lukin

DeRango : 6,80
DeEtà™ : 8197 giorni • Qui dal 30 dicembre 2003
Faust Faust IV [Remastered]
Voto:
anche io consiglio l'acquisto del cofanetto The Wumme Years, oltre ai dischi contenuti c'è l'illuminante libretto che vale quanto una biografia ben fatta
Black Heart Procession The Spell
Voto:
Metallà tu devi avere questo disco!
Black Heart Procession The Spell
Voto:
Vì in effetti c'è chi parla di questo disco come dell'anello di congiunzione tra i primi BHP (quelli dell'altro capolavoro che è "2") e il penultimo Amore Del Tropico, più strutturato e decisamente più
Pop (definizione da prendere cmq con le molle se si parla di loro). Per i Three Mile Pilot attendiamo fiduciosi e in erezione.
Black Heart Procession The Spell
Voto:
birobiro certo che puoi, anzi se ne scrivi una come quella degli Afghan o quella dei Melvins, fornitura gratis di ovomaltina per un anno. Ma se la fai sui No Doubt: solo orzobimbo.
Black Heart Procession The Spell
Voto:
"...l'unica affermazione CON LA quale non concordo..." pardòn, dovrei rileggermi quando posto un messaggio.
Black Heart Procession The Spell
Voto:
è vero la copertina è diversa.
Black Heart Procession The Spell
Voto:
Bravo Vì, molto sentita come si dice in questi casi. Avrei da dire molte cose e ben confuse su questo album, vediamo se ci riesco. L'unica affermazione sulla quale non concordo (peraltro una cazzatiella) è il "tono minimalista" di questo disco. Trovo che invece vi siano trame più fitte, dalle parti di batteria alle chitarre che in qualche episodio suonano più elettriche e si avvicinano (ma mai raggiungono) ai Three Mile Pilot, altra grandissima band di Pall Jenkins (tra l'altro come annunciato da lui stesso in un'intervista, i Three Mile Pilot si riformeranno per l'anno prossimo ed hanno già un po' di materiale da parte, io eiaculo). Poi il violino bene in evidenza, e a me il violino piace sempre e comunque. Gli incipit di The Spell e The Replacement sono da thriller, così come le prime parole del disco pronunciate da Jenkins in Tangled: "There is a place.. where i stay... near the sea..", lo squarcio di luce con Not Just Words che addirittura si potrebbe definire una canzone solare se comparata al resto della produzione dei BHP. La sequenza delle canzoni fa pensare ad un film, anzi, la musica dei BHP sembra fatta apposta per un film, ovviamente senza lieto fine come piace a me. Infine uno dei picchi del disco, per musica e testo è la ballatona The Letter: "In the letter that i wrote..were the words i never spoke..this is why i can't come home...". Sono sotto incantesimo anche io e ne godo: per me non è un bel disco, è un capolavoro.
Hypnos Rabble Manifesto
Voto:
grande tepes!