Alfredo

DeRango : 6,73
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 9 gennaio 2006
Angel Olsen My Woman
Voto:
Conosciuta poco tempo fa con il disco "All Mirrors", non mi sconfinfera molto. Disco un po' lamentoso (come tantissime cose degli ultimi anni, ma che cazzo c'hanno tutti la depressione?) e la voce mi stufa subito. Magari proverò qualcosa del passato, ma giusto come pro forma.
Godflesh Hymns
Godflesh Hymns
18 gen 20
Voto:
Anche questo è un grandissimo album (comprato al day-1), ma cazzo mi risulta il più pesante da digerire in assoluto, non credo di essere mai riuscito ad ascoltarlo dall'inizio alla fine. Direi opprimente, forse troppo.
JK Flesh Posthuman
Voto:
Si, concordo assolutamente. Mi sono riascoltato recentemente New Horizon del 2018, anche quello bella botta.
Zonal WRECKED
Zonal WRECKED
18 gen 20
Voto:
Non ero a conoscenza di questo nuovo progetto della premiata ditta Martin & Broadrick. Corro ad ascoltare!
Techno Animal The Brotherhood Of The Bomb
Voto:
Album cazzutissimo
The Black Keys "Let's Rock"
Voto:
Ho dato un ascolto veloce a questo album, come a tutti i precedenti, ma niente. Queste band che fanno roba rock "old style" il 99,9% delle volte le trovo plastificate e poco interessanti (a meno che non si parli di generi cazzoni tipo il garage rock da festa). Magari faranno prodotti anche curati, ma manca quell'ingrediente segreto che solo chi ha vissuto nell'epoca d'oro può avere.
Checco Zalone Tolo Tolo
Voto:
Non saprei che dire, non ho mai visto un film di Zalone. E pure come comico l'avrò visto un paio di volte in tutto, magari comincio con questo, se mi avanza tempo e voglia.
The Rosalyns Outta Reach
Voto:
Dovrò ascoltare, son sempre divertenti questi gruppi. p.s.= sbaglio o Little Steven aveva (o ha ancora, non so) un programma radiofonico in cui parlava del garage anni '60?
Carla Bley & Paul Haines Escalator Over the Hill
Voto:
Molto bella la recensione e storicissimo il disco. La parte sulla decaduta del jazz mi trova d'accordo, ma una bella mano l'ha data proprio il rock. E' un dato di fatto che, dopo l'esplosione dei Beatles e di Dylan di metà anni '60, il jazz è retrocesso sempre di più e non ha più avuto la "palla in mano" durante il possesso decisivo, ma è rimasto un panchinaro con ottime intuizioni pronto ad entrare alla bisogna. Ora è un linguaggio che ha ancora ottimi interpreti e anche buone intuizioni, ma relegato a genere "di nichia!" (cit. Balasso), stessa fine che ha fatto qualche decennio dopo (giorni nostri) il rock.
E guardacaso è proprio il genere potente a intercettare meglio il senso della società, i suoi pregi e i suoi difetti. Il jazz fino alla fine dei '50, il rock fino alla fine degli '80, l'hip-hop da li in avanti.
R.E.M. Accelerate
Voto:
In nome dei bei vecchi tempi, metto 1.