Festwca

DeRango : 7,33
DeEtà™ : 7424 giorni • Qui dal 11 febbraio 2006
Bob Mould Workbook
Voto:
Sinceramente Bob Mould ha iniziato ad annoiarmi dopo Flip Your Wig. Sarà anche un grande autore, però i bei tempi dell'hardcore e dell'emozionante sfogo violento della sua voce e della sua chitarra sparata a 1000 all'ora erano altra cosa. Insomma: ha messo la testa a posto, si è rammollito. Adesso non mi ricordo il titolo, ma quell'altro album (quello con la copertina arancione e nera, mi pare) era molto meglio. Più rock, meno lamentoso e melenso. // La recensione è uno sfiancante track-by-track (io devo ancora capire a che serve descrivere così ogni canzone: non è interessante, non rende l'idea del disco; e poi se non l'abbiamo già ascoltato, che ce ne facciamo?) e per di più è troppo lunga. Scusate, è stata una giornataccia.
Melvins Stag
Melvins Stag
14 giu 07
Voto:
Stag è uno dei loro più vari e strabordanti. Psichedelico, violento, melodico eccetera eccetera. La "recensione" pedissequamente track-by-track davvero svilisce la bizzarria di un disco come questo. @AlessioIRIDE: sì, però Prick stava su Amphetamine Reptile, all'Atlantic non glielo avrebbero mai permesso (e difatti è molto diverso da Houdini, Stoner Witch e Stag).
Bob Mould Workbook
Voto:
Passo di sfuggita per votare il disco (che è così così), poi ritorno.
Melvins Stag
Melvins Stag
13 giu 07
Voto:
Passo di sfuggita per votare il disco (bellissimo), poi ritorno a leggere e commentare.
Blitzkrieg A Time Of Changes
Voto:
A me piaceva la cover dei 'tallica, che tra l'altro è storica (1984: garage days revisited). Quasi quasi....
Battles Mirrored
Voto:
OK sì, basta intendersi sulle definizioni. Siamo incastrati in un cacchio di limitato linguaggio.
Battles Mirrored
Voto:
Mi piace che ci rispondiamo a senso alterno :)
Battles Mirrored
Voto:
mmm, questo può essere dovuto anche al fatto che ora ci sono 100 volte più gruppi in giro di allora. I Melvins hanno più o meno preso i Black Sabbath e li hanno sposati al noise-rock: hanno comunque rielaborato cose già esistenti. Gli unici (o fra i pochi) a farlo perché allora a Seattle i gruppi esistenti si contavano sulle dita di due mani. Ora le rielaborazioni non mancano, solo che per ogni idea ci sono 20 gruppi diversi ad attuarla; il che la rende in apparenza meno originale. Che poi se mi chiami revival la rielaborazione, allora anche i Melvins erano revivalisti.
Battles Mirrored
Voto:
La sparo: è più impegnativo e richiede più creatività, dedizione, passione, attitudine, ecc ecc, essere originali e personali, avere un proprio stile ORA, districandosi all'interno di una scena le cui coordinate sono già state piazzate nel corso di 30 anni di storia, cercando di dimenarsi all'interno della fitta rete di "stilemi" che arrivano dal passato, piuttosto che muoversi (come a fine anni 60) in un ambiente nuovo e dai confini sterminati che ti invitano a inventare inventare inventare. Revivalismo intelligente è una scelta molto più che dignitosa.
Battles Mirrored
Voto:
Alla fine della fiera credo di essere con voi, anche se non ridurrei a "mero formalismo" o a "blandi accenni di obiquità" tutta la scena odierna. Che non si sia sentito niente di epocale mi pare siamo tutti d'accordo, però a me il disco dei Battles non ha spiazzato più di altri. L'avanguardia sta là da qualche parte, cercarla a tutti i costi non mi interessa più di tanto, il seguire percorsi alternativi come suggerisce zorrykid mi sembra una buona idea. Il rock sembra fermo: pace, non esiste solo lui. Mi lasciano un po' così frasi tipo "il revivalismo in tutte le sue forme mi fa un pò pena"; secondo me si può dire qualcosa di personale, nuovo ed avere uno stile unico facendo comunque revival. Si può essere originali senza essere innovativi. Lo sforzo creativo può esprimersi anche nel guardare indietro. Eccetera eccetera.