Stoopid

DeRango : 1,01
DeEtà™ : 7384 giorni • Qui dal 23 marzo 2006
Gus Van Sant Gerry
Voto:
Ricordate di farmi sapere che ne avete pensato, giù col download!
Luis Bunuel L'angelo sterminatore
Voto:
No no è importante, ma perdona...che sono i Rodan??
Pier Paolo Pasolini Porcile
Voto:
Eh, ci mancherebbe che io riuscissi a capire Pasolini, diciamo che procedo per lampi e suggestioni, ogni tanto lui come altri mi accendono qualche catena di neuroni, tutto qua, infatti non ho mai recensito un Pasolini per manifesta incapacità. A naso però mi sembrano cose maledettamente serie. L'altro giorno ho visto un documentario su Fassbinder (in lingua russa). A un certo punto un tipo che lo ha conosciuto ha detto qualcosa, la mia traduttrice mi riferisce il seguente concetto: "a stare vicino a lui (Fassbinder) ti sembrava di vivere davvero". Questo si dice pensare serio (e che cazzo!)
Pier Paolo Pasolini Porcile
Voto:
Tutto giusto, ci mancherebbe. Ma non metterla, ti prego, come una cosa tra noi (ma noi chi, poi?) e voi (dove voi sareste tu, Pasolini, Citti e Vian?!). Pasolini diceva tutto ciò che tu citi (o si scrive citti?), e già per questo è a lui che dovresti dare del voi. A me puoi dare del tu senza timore. Ma soprattutto egli non conosceva la presunzione, nè andava a scrivere sui giornaletti di quartiere per litigare coi signorotti delle facoltà. Lui aveva in mente cose serie.
Pier Paolo Pasolini Porcile
Voto:
Bocciato perchè ci sono modi e modi di abusare della lingua italiana, alcuni di essi sono magnifici e aprono altri mondi. Ma le tue storpiature (evidentemente volontarie, indi provocatorie), mi sembrano soltanto fastidiose, infantili. Insomma, Vian non intendeva nulla di tutto questo, credimi. Bella l'idea di "sè" non accentato, immagina che figo sovrapporlo al "se" ipotetico e avviare un discorso sull'ipoteticità dell'essere stesso, e così via. Ma nel tuo "se" ci vedo veramente poco di valido. Bocciato anche per il fatto che l'unica roba decente è ben scritta dei tuoi testi appartiene a Vian, Rollins, o a Pasolini stesso. Bocciato, infine, per la volgarità dei TUOI commenti, nella TUA recensione, in modo che a nessuno vien voglia di commentare e parlare d'arte. Insomma, il Paso non sarebbe contento di leggere questa proterva pagina.
Gus Van Sant Gerry
Voto:
Grazie a te Dalet, avevo invocato almeno uno che lo guardasse e lo amasse, e sono felice che sia accaduto. Ieri notte sono stato su Google Earth a ripercorrere i luoghi del film, la Death Valley e i laghi secchi dello Utah. Spettacolo.
Luchino Visconti La Caduta degli Dei
Voto:
Certo che non c'è un bello in quanto tale. Nelle nostre lodi a Visconti e a chi crea bellezza non c'è un giudizio assoluto (come le lodi a chi crea i centri commerciali). E'semplicemente un riconoscersi a vicenda, capisci, qualcuno parte con le lodi, io riconosco quella bellezza e alzo la mano: "lodo anch'io". E così via. Quanto al filosofeggiare sul bello, boh, io mi fermo alla primordiale dicotomia bello-brutto, il bello è bello e il brutto no.
Luchino Visconti La Caduta degli Dei
Voto:
Ad esempio, nell'appena da me recensito "Gerry", tutto si sviluppa in una dimensione in un certo senso eterea: l'amicizia, la speranza, la disperazione, l'alba. Van Sant crea un humus metafisico fertilissimo e tu sperimenti sensazioni "elevate". A patto che naturalmente lo si percepisca, ma qui si scadrebbe nel "è bello ciò che piace" o in qualcosa di ancor peggio, quindi basta così.
Luchino Visconti La Caduta degli Dei
Voto:
Cazzarola, e vorresti saperlo da noi?!? Non saprei, la bellezza è un pò come l'amore, boh, pensa a quando hai visto qualcosa di veramente...bbbello! Io quando percepisco il bello sento come una sostanza "altra" che si libera nell'aria. Per me il Bello trascende la materia, sempre. Ad esempio le rappresentazioni di Visconti vanno oltre la materia, cioè rimandano a qualcosa di superiore, così come lo sguardo di Martin/Helmut Berger. Ma in effetti la cosa non si può spiegare, per fortuna.
Luchino Visconti La Caduta degli Dei
Voto:
Di certo Visconti è un regista formale ed estetizzante, ma attenzione, nulla in Visconti è fine a sè stesso. E in fondo cosa c'è di più sostanziale del Bello?