pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Michael Bolton The Hunger
Voto:
Ho provato a farmi piacere il Bolton della prima fase di carriera... niente da fare: la sua voce poderosa è manovrata in maniera troppo enfatica (gusti miei, i cantanti roboanti alla Dio, Mercury quando esagerava eccetera non mi sono graditi). Anche composizioni e arrangiamenti sono nel lato sbagliato dell'AOR, piattume retorico. Ok per Dock Of The Bay, coll'assolino di Schon delizioso. Rece impeccabile.
Jackson Browne Hold Out
Voto:
The Pretender, non The Fuse. Riascoltati "Call It A Loan".
Molly Hatchet Molly Hatchet
Voto:
Alla fine degli anni settanta, da ragazzo italiano residente in Italia e amante del rock classico, da Nick Drake ai Black Sabbath (avessi abitato a Londra sicuramente le cose sarebbero state differenti) mi sentivo circondato dai Barry White, dalle Donna Summer, dai KC and the Sunshine Band, dagli Earth WInd & Fire... e soprattutto dai Bee Gees. Constatavo quanto la moda fosse quella, ed il ritmo farsi funky anche in molti dischi rock, la cassa in quattro ecc. ecc. Beninteso e col senno di poi: magari nelle discoteche odierne ci fosse musica al livello di quei tempi! Però al tempo la disco mi seccava. Il Punk interferiva assai poco, il suo ruolo di evento rivoluzionario che ha mandato a casa tutti, come molti amano citare ad ogni piè sospinto, qui in Italia non è pervenuto, e non ha mandato a casa nessuno che non si fosse già sputtanato da solo (ELP, Deep Purple, Yes... chi volete voi, persino i Led Zeppelin strafatti e bruciati da una carriera sfolgorante e senza freni). Mai visto vendere dischi al Punk, qui in Italia, mentre di musica disco se ne vendeva a montagne. Altra faccenda la New Wave subito dopo, che però col Punk ha ben poco a che fare, dato il ruolo dei synth in essa, macchine che i punkettari non sapevano neanche accendere, non dico suonare. In quanto alla "musica a chi non sa suonare (e cantare)" esisteva da tempo gente tipo Bob Dylan quale ottimo rappresentante della categoria.
Lynyrd Skynyrd (Pronounced Léh-'nérd 'Skin-'nérd)
Voto:
Non è importante capire di musica per godersela fino in fondo, e scriverne anche e con profitto. Però hai infarcito la rece di dati tecnici su chi fa che cosa chi suona questo e chi suona quello, la metà sbagliati. Se non sai distinguere i tre chitarristi degli Skynyrd, mooolto diverse nello stile uno dall'altro, lascia perdere o almeno leggi le note dell'album, in questo caso eslicative sul ruolo esecutivo avuto dai tre. Per la cronaca: La famosa stratocaster di Ed King la si può sentire solo in "Mississippi Kid", per il resto Ed suona il basso, in quest'album, perchè Wilkenson, il bassista titolare, aveva litigato con Van Zandt e disertato lo studio di registrazione. La slide in "Mississippi Kid" è quindi di Ed. Collins NON suona mai la slide. Lo specialista è Rossington (che negli anni diventerà un guru riconosciuto, in materia) e se la cava anche King. Il famosissimo assolo chilometrico di "Free Bird" è tutto di Collins, che sovraincide personalmente la seconda chitarra in armonia alla prima. Rossington NON è capace di suonare così velocemente e con quel tipo di energia! E' un chitarrista "Slowhand", alla Clapton, e col passare degli anni assumerà uno stile sempre più rilassato, ed un suono sempre più "lungo", saturo e facile ad innescare armonici, adatto a chi ama eseguire poche note alla volta. Un suono che giustamente ha fatto scuola, e che in questo disco di esordio ancora non si riesce a sentire. In "Ain't The One" le chitarre sono perciò due, la Strato di Ed nel mix te la sei inventata, lui è al basso. Il successivo album "Second Helping" vedrà il ritorno del bassista Wilkenson e sarà pieno della chitarra di Ed, particolarmente brillante e ispirata.
The Charlie Daniels Band Saddle Tramp
Voto:
Non è questione di tacciare di razzismo qualcuno, è la prova dei fatti. In effetti Daniels ha prolungatamente dato prova, attraverso i media, della sua misera ed esecrabile chiusura mentale. Ciò non toglie che i suoi migliori dischi, e questo è uno di essi, siano ripieni di classe ,tecnica, pulizia, musicalità, tiro, misura, fascino ed è questo che più conta, almeno in un sito di recensioni musicali, anche se al contesto sociale e alle lacune ideologiche dell'uomo non si può sorvolare. Problemi suoi personali però, i musicisti che lo accompagnano non ne vanno accomunati, loro le cazzate in televisione e alla radio non le hanno mai raccontate.
Rare Bird As Your Mind Flies By
Voto:
L'album è bello e fascinoso, di gran lunga il migliore dei Rare Bird. Ti do le seguenti dritte: non c'erano due organisti, bensì un organista (molto bravo) e un pianista - nello stesso anno 1970 i Genesis pubblicavano Trespass, una bella cosa anche superiore a questa - "Sympathy" era stato un gran bel singolo, particolare e godibile - il bassista "alla Ian Dury" (?) era in dotato di una clamorosa voce blues, potentissima ed efficace, degna di miglior carriera.
The Groundhogs Live at the Astoria
Voto:
Bel gruppo. Adoro "Split"
Magnum Wings of Heaven
Voto:
Bellissimo disco. La voce declamatoria di Catley non è per tutti i giorni, ma una volta al mese va ancora benone. Clarkin è un musicista intelligente, misurato e appassionato. Il album mio preferito del gruppo, peccato che nel successivo Goodnight L.A., fattisi prendere la mano dal produttore, abbiano disatteso le speranze di un ulteriore salto di qualità. Mi è sempre piaciuto come scelgono i suoni sia il chitarrista che il tastierista. La loro fase precedente invece (prima metà degli ottanta), più epica ed enfatica, mi annoia assai. Uno dei migliori dischi AOR di sempre, tra i primi dieci.
Led Zeppelin Houses Of The Holy
Voto:
L'inferno del Vigorelli fu scatenato dalla polizia che si mise a tirare (certamente per scelta dei suoi dirigenti, che intendevano sabotare la serata) lacrimogeni verso il palco, dove i ragazzi avevano cacciato via alla grande(con fischi e insulti) Morandi e gli altri cessi del Cantagiro, indegni di aprire il concerto alla miglior band del pianeta. La quale ebbe assai paura (della polizia, non dei loro fans)e fuggì alla grande, altro che trasgressione.
Ci hai il trip del giornalista? All'italiana, vedo (tranne nobili e rare eccezioni), notizie di seconda mano affastellate da letture qua e là, intercalate da particolari, da giudizi, da commenti che ti sembrano pertinenti. Non ti pagano neanche, chi te lo fa fare?
Donald Fagen Sunken Condos
Voto:
Un fondale marino non dà un'idea di galleggiamento, semmai l'esatto contrario.
La fusion, non il fusion.
Occhio strizzato nei confronti della black music? Fagen ci passava le notti in bianco, in cameretta sua nel New Jersey a captare le radio newyorkesi che di notte lasciavano lavorare i dj "alternativi" di allora, che ci davano dentro con Davis Gillespie. Fagen è dentro la black music, non ci strizza l'occhio.
Ambient Donald Fagen? Non conosci l'inglese.
Dai parrucchieri un ascolto di Fagen? Magari, lui ne sarebbe contento, ma i parrucchieri sono quasi tutti ignoranti, perciò niente Fagen.
Fottutamente simpatico Fagen? Ma quando mai. E' un pazzo furioso, esagerato anzichè no. Tutti i musicisti lo sopportano solo e unicamente perchè è un genio.
Sei superficiale, ignorante, oppure pigro, o falso.