pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Blackfoot Tomcattin'
Voto:
De gustibus, dai. Hargrett mi sembra molto lontano dalla classe dei grandi solisti Southern disseminati fra Lynyrd, Molly Hatchet, Point Blank, ARS, Charlie Daniels, Marshall Tucker, 38 Special ecc. La seconda fase di carriera a quintetto (con Ken Hensley alle tastiere, musicista che adoro, ma che coi Blackfoot fa il gregarione e non mette dentro i cori, fatto strano visto che negli Uriah Heep spadroneggiava scriveva tutto lui e metteva cori anche al gabinetto) la trovo inferiore, provano a fare i metallari e non lo sono, sono boogie men sudisti.
Deep Purple Fireball
Voto:
La migliore è l'apripista "Fireball", una scheggia. L'assolo di Demon's Eye non se lo ricordano in molti, dai, il mio preferito di Blackmore è banalmente quello di "Highway Star", che ha insegnato a milioni di chitarristi rock, quasi tutti. Stai in pace, Jon, e grazie ancora.
Budgie Squawk
Budgie Squawk
10 ago 12
Voto:
Copertina di Roger Dean, oh yes
Genesis Wind And Wuthering
Voto:
Il punk del settantasette non ha rivoluzionato un cazzo, in quegli anni il vero "nemico" del rock, del progressive ecc., era la disco. Erano i Bee Gees, Barry White e Donna Summer al centro dell'attenzione, altro che quei quattro somari con gli spilloni e le ascelle pezzate.
Saraya When The Blackbird Sings
Voto:
I gusti sono gusti e Debaser consente di scrivere grosso modo quello che si vuole, ma la "voce maestosa" di Sandy Saraya, per fare un esempio della tua rece da fan, è pura retorica, o non so cos'altro. "Maestosa" è aggettivo assoluto, e allora meglio riferirla a gente come Ronnie James Dio (che beninteso non è un mio idolo, non posseggo alcuno dei suoi dischi, ma teneva una voce esattamente maestosa) oppure, restando in campo femminile, magari Ann Wilson.
Saraya When The Blackbird Sings
Voto:
Possiedo il cd. Secondo me esageri: disco AOR nella norma, voce di lei nella norma, songwriting modesto, nessun pezzo degno di essere ricordato a lungo, produzione impeccabile e musicisti professionali ma anonimi... insomma un degnissimo disco per amatori del genere, e gruppo di "serie B" dell'AOR (quello richiamato dal tuo nick invece era decisamente di serie A...).
Neil Young A Treasure
Voto:
Led Zeppelin Presence
Voto:
Una sola grande canzone: Nobody's fault but Mine. Achilles dura tre minuti di troppo, Tea for One è l'unico blues zeppeliniano che non adoro. Plant ha le corde vocali rifatte e si sente: stile al solito personalissimo e impagabile, ma addio per sempre al suo falsettone giovanile, potente ed estesissimo. Bonham e Jones invece non accusano tentennamenti: una sezione ritmica con un groove e soprattutto un suono perfetto. Page sfocato. I Led Zeppelin sono il mio gruppo preferito, ragion per cui sto dicendo maluccio di un disco che vale quattro stelle (come il successivo, e a differenza dei primi sei che sono da cinque stelle con lode e applauso accademico). Non ascolto quasi mai la copia di Presence che giace nella mia ciditeca. Dio benedica i Led Zeppelin, ma quando sono finiti erano da un lustro in decisa decadenza.
Paul Kossoff Back Street Crawler
Voto:
Mah, amo profondamente i Free e lo stile economo e pieno d'anima di Kossoff, il suono della sua Les Paul, il suo vibrato veloce e esconvolgente, ma questo disco non è gran cosa. Il musicista aveva grandi virtù solistiche ma scarsa attitudine allacomposizione. L'uomo era in piena crisi narcotica, un vero drogatone (di talento). Un disco che ho posseduto e di cui poi mi sono sbarazzato senza pentimenti. Le cose migliori restano quelle fatte in squadra con Andy Fraser, bel compositore e originalissimo bassista, e Paul Rodgers, che già a vent'anni aveva una voce adulta, perfettamente controllata e flessibile, come nessun altro. Tre stelle a mio vedere.