Flame e le VentiDue recensioni che ha scritto

Copertina di Manuel Vázquez Montalbán: Quintetto di Buenos Aires

Manuel Vázquez Montalbán: Quintetto di Buenos Aires

di Flame 3 gen 17:25 DeRango™: 81,08

“L'uomo solo - che è stato in prigione - ritorna in prigione di più

Copertina di Giorgio Scerbanenco: I ragazzi del massacro

Giorgio Scerbanenco: I ragazzi del massacro

di Flame 13 dic 22 DeRango™: 66,23

Avevo messo la parola EIRE nel dimenticatoio non so quanti anni fa, per me era roba da geografia delle medie, ricordi di fine anni ottanta, tipo Maurizio Seymandi o Edu e Skoro, roba che a ripensarci ora non so se me la sono sognata o è esistita veramente. di più

Copertina di Fredric Brown: Gli strani suicidi di Bartlesville

Fredric Brown: Gli strani suicidi di Bartlesville

di Flame 31 dic 21 DeRango™: 53,19

Scorci di una provincia americana degli anni 50 bigotta e fatta in gran parte di fattorie, foreste e lunghe distanze da percorrere attorno ad un piccolo centro abitato in cui vengono svolti “bei mestieri di una volta”, come direbbe Mike Bongiorno, come il negozio riparazioni di radio e televisori. di più

Copertina di Leiji Matsumoto: La Regina dei Mille Anni

Leiji Matsumoto: La Regina dei Mille Anni

di Flame 7 set 21 DeRango™: 77,45

So bene come raggiungere la mia personale dimensione di stordimento e dimenticanza senza far uso di sostanze particolari, e oggi grazie al web è per me più che mai a portata di mano, forse troppo: pochi click, qualche nota, poche immagini iniziali e ci sono. di più

Copertina di Gabriel Garcìa Màrquez: Cent'Anni Di Solitudine

Gabriel Garcìa Màrquez: Cent'Anni Di Solitudine

di Flame 28 apr 21 DeRango™: 84,95

“Ditegli che non si muore quando si deve, si muore quando si può” di più

Copertina di The Unicorns: The Unicorns: 2014

The Unicorns: The Unicorns: 2014

di Flame 31 mar 21 DeRango™: 63,00

EP ultimo atto degli Unicorns. Il loro lowfilissimo e schizzatissimo patchwork pop lo si apprezza appieno solo nel primo pezzo “2014”: note monolitiche di casiotone spalmate su una batteria che pare fatta di pentole e coperchi, scariche ad minchiam di chitarra iper distorta a dare un po’ di tiro, e la voce che con la stessa logica per un momento è in primo piano, un momento dopo è superfiltrata in secondo piano, sempre pigra e strascicata. Melodia vocale inconcludente che a me garba tanto perchè non capisci mai dove va. di più

Copertina di Jamie Hewlett: Hewligan’s Haircut

Jamie Hewlett: Hewligan’s Haircut

di Flame 13 ott 20 DeRango™: 78,00

La fauna di De Baser mediamente non è proprio di primo pelo, è molto probabile quindi che ci sia chi si ricorda Kitchen, il programma condotto anni fa da Andrea Pezzi. A me è rimasto il ricordo di un momento in particolare in cui Pezzi spiegava all’ospite di turno un metodo per comprendere il cubismo che gli aveva insegnato qualcuno del settore: passo 1 - prendere un pacchetto di sigarette vuoto ed immaginare che quello sia la realtà come la vedono i nostri occhi e come la dipingerebbe ad esempio un pittore paesaggista; fatto?, bene, procedere con il passo 2… di più

Copertina di Unknown Mortal Orchestra: Unknown Mortal Orchestra

Unknown Mortal Orchestra: Unknown Mortal Orchestra

di Flame 1 ott 20 DeRango™: 48,00

Ruban Nielson ha una voce di merda e pure spompata a sentire quel che viene fuori dai video live presenti sul tubo. Di persona gli U.M.O. non li ho mai ascoltati, ma fosse fondata la mia impressione da ascoltatore ammuffito attaccato ad un computer, potrebbe essere uno dei motivi per cui in studio Nielson maltratta la sua voce, la filtra, la distorce e la ficca dietro a tutto il resto neanche fosse la sua una band shoegaze. di più

Copertina di Shoji Ushio: Spectreman

Shoji Ushio: Spectreman

di Flame 6 lug 20 DeRango™: 72,64

Inizio proponendo di pensare ad un’esibizione di prestigiatori. di più

Copertina di Fruttero & Lucentini: La donna della domenica

Fruttero & Lucentini: La donna della domenica

di Flame 11 giu 20 DeRango™: 65,46

Sapendo di poter far uso del consumato alibi per giallisti non Inglesi, in base al quale al di fuori dell’Inghilterra i gialli non sono altro che ottimi escamotage per descrivere pezzi di umanità e lembi di mondo nascondendo i propri fini, i due autori ci marciano alla grande e per lunghe parti del libro si tirano appresso il lettore piazzandogli la carota a pochi centimetri dal naso, quel tanto che basta perché non la possa afferrare ma gli metta addosso la costante sensazione di essere lì lì per scoprire un altro pezzetto del puzzle. di più