"Questo è un prodotto che non potrà reggere la prova del tempo, se non per i primi due singoli interessanti nella musica e nei testi."

 "Secondo me i Pooh potevano chiudere con la loro carriera nel 1999: e sono stato io a chiudere con loro, per il presente, dopo quell’anno."

La recensione celebra 'Un posto felice' come un album ben arrangiato e testi di qualità, ma ritiene che non reggerà la prova del tempo. Evidenzia i singoli più riusciti e riflette sulla fine di un'epoca per i Pooh, legata anche al ricordo di Valerio Negrini. L'autore conclude con un sentimento di nostalgia e chiusura personale verso il gruppo. Scopri 'Un posto felice' e rivivi un pezzo di storia della musica italiana.

 Un album che insieme al precedente non cattura come quelli 'facili' dal 2002 in giù.

 I'm Outta Time, il miglior brano scritto da Liam in tutta la sua carriera nel gruppo, pure con una melodia, un arrangiamento e un'interpretazione sentita non ha colpito sufficientemente al cuore.

Dig Out Your Soul rappresenta un salto di qualità nel percorso degli Oasis, con brani più complessi e una miscela di rock, blues e psichedelia. Sebbene manchino canzoni facilmente memorabili come in passato, alcuni pezzi spiccano per arrangiamenti e interpretazione emotiva. L'album è accompagnato da un libretto e video curati, mentre la rottura tra i fratelli Gallagher appare inevitabile. È auspicato un futuro ritorno degli Oasis, a patto di una riconciliazione. Scopri la maturità musicale di Oasis con Dig Out Your Soul, ascolta ora l'album!

 Nel lavoro più Pop come suoni i brani più 'sperimentali' migliori sono 'He Thought Of Cars' e 'Yuko And Hiro'.

 La sconfitta storica del gruppo ... sarebbe stata di beneficio per una maggiore affermazione sulla scena internazionale.

La recensione analizza l'album 'The Great Escape' dei Blur a 25 anni dalla sua uscita, confrontandolo con il successo parallelo degli Oasis e con il loro precedente capolavoro 'Parklife'. Pur apprezzando singoli come 'Stereotypes' e 'The Universal', l'autore ritiene il lavoro meno convincente nel complesso. Si evidenzia il ruolo determinante di Graham Coxon e la fine di un'era per il Britpop, preludio a un cambiamento stilistico del gruppo. Scopri l'eredità e i dettagli di 'The Great Escape' dei Blur, un classico del Britpop.

 'Live At Leeds è la PIETRA MILIARE in questo senso, l’energia EVERSIVA degli Who dal vivo.'

 'Quindi «Live At Leeds» rimane uno dei pochi album storici dal vivo a suonare fresco e coinvolgente, anche dopo 50 anni.'

La recensione celebra 'Live at Leeds' degli Who come una pietra miliare del rock dal vivo, sottolineando l'energia coinvolgente e la freschezza dell'album anche dopo 50 anni. Vengono lodate le performance di Keith Moon, Pete Townshend e Roger Daltrey, con riferimenti a brani memorabili e all'importanza storica del disco. L'autore esprime inoltre una riflessione sul ruolo attuale del rock e la sua posizione tra le nuove generazioni. Ascolta ora 'Live at Leeds' e vivi l'energia senza tempo degli Who!

 "Una generazione di 'qualunquisti', senza padri né maestri, con il sogno dell’America nel cuore."

 "Un libro che tiene incollato fino alla fine, grazie alla semplicità di scrittura e alla capacità di Max di immergere nella propria vita come se stesse di persona raccontandola."

Il libro "I cowboy non mollano mai" di Max Pezzali è un'autobiografia coinvolgente che ripercorre la vita dell'artista dagli anni '80 a Pavia fino al successo con gli 883. Attraverso uno stile semplice e diretto, Pezzali racconta la sua infanzia, l'adolescenza tra difficoltà e amicizie, la passione per la musica e il contesto sociale italiano dell'epoca. La lettura appassiona e fa riflettere sul valore della resilienza e dei sogni. Scopri la storia di Max Pezzali e la sua generazione leggendo questo libro emozionante!

 Il gruppo della mia crisi che ha avuto il più intelligente dei frontman di quella generazione, adulto e anomalo per carattere ed età.

 ‘Hits’ è a suo modo un grande lavoro, con il difetto a mio parere di contenere la brutta versione album di ‘Disco 2000’, valorizzata invece nelle esibizioni dal vivo.

La recensione descrive 'Hits', la raccolta dei Pulp, come un’opera chiave per comprendere il successo del gruppo e il carisma di Jarvis Cocker. L’autore racconta il legame personale con la band e l’importanza delle canzoni nel contesto del Britpop e nelle riflessioni sociali. Pur segnalando qualche difetto, il giudizio è complessivamente molto positivo e appassionato. Ascolta 'Hits' dei Pulp e scopri l'anima del Britpop con Jarvis Cocker!

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