joe strummer

DeRango : 15,38 • DeEtà™ : 7516 giorni

 Un action comedy coi fiocchi, ritmo forsennato e uso sapiente delle immagini.

 Dopo un’ora e passa di legnate sui denti... si inizia a perdere il filo.

Bullet Train di David Leitch è un action comedy ricco di azione e ritmo serrato, con scene spettacolari e personaggi colorati. Tuttavia, la trama risulta sovraccarica e a tratti confusa, facendo perdere parte dell'efficacia emotiva. L'intreccio narrativo eccessivamente complesso rende difficile seguire gli eventi, nonostante una buona costruzione scenica e momenti comici efficaci. Il film mostra talento nel genere action ma pecca nel bilanciare dramma e introspezione. Scopri Bullet Train se cerchi un'action comedy ricca di azione e ritmo incalzante!

 Il piacere, il dolore, il sesso, l’arte. Tutto si compenetra in un’esperienza abbacinante.

 Con un budget minimo, il regista mette sostanzialmente tutti in riga e spiega come si fa a girare un film che incide nella nostra carne.

La recensione descrive l’ultima opera di David Cronenberg come un viaggio disturbante nel futuro, dove dolore e piacere si mescolano attraverso mutazioni corporee e arte performativa. Senza ricorrere a scenari futuristici appariscenti, il film esplora la disumanizzazione e la ricerca di nuovi stimoli sensuali. L’opera affascina per la sua capacità di toccare corde profonde e inquietanti, proponendo una riflessione sulla nostra relazione con il corpo e l’estetica. Scopri la nuova frontiera del cinema di Cronenberg, un viaggio tra dolore, piacere e arte estrema.

 Le pagine grondano sofferenza e depravazione, un dolore e un senso di mancanza che non abbandonano mai il fluire viscoso del racconto.

 Kiedis sviluppa forme di tossicodipendenza per tutto. Si nutre delle persone, ne sniffa quasi l'anima, si procura lo sballo con il sesso, con la smania di avere.

Scar Tissue è un'autobiografia intensa e sincera di Anthony Kiedis, frontman dei Red Hot Chili Peppers, che racconta con lucidità il suo percorso tra dipendenza, sofferenza e musica. Il libro esplora la sua vita tormentata, le relazioni complesse, e la realtà cruda della Los Angeles degli anni Settanta. Un’opera che colpisce per la sincerità e la profondità della narrazione, offrendo una testimonianza unica su un artista controverso. Leggi l’autobiografia che svela la vita intensa di Anthony Kiedis, una lettura imprescindibile per gli amanti della musica e delle storie vere.

 Woodstock 1999 può essere facilmente posizionato in uno dei gironi più bassi della storia dei festival musicali.

 In un certo senso quella violenta ribellione è un ultimo vagito di dignità contro il potere.

La recensione analizza il documentario Trainwreck: Woodstock '99, focalizzandosi sul caos, la violenza e l'avidità che hanno caratterizzato il festival. L'organizzazione carente e i prezzi insostenibili hanno alimentato una rivolta di massa, simbolo di un'epoca dominata dal capitalismo estremo. Sebbene il documentario mostri immagini forti, manca di approfondimenti sulle responsabilità e i motivi profondi dietro gli eventi. Woodstock '99 rappresenta così un fallimento umano e culturale, un rito funebre di un modello sociale ormai superato. Scopri il lato oscuro di Woodstock '99 con questa intensa recensione.

 La fatica autoinflitta per rinascere purificati.

 È stato bello sguazzare nel fango incandescente con Malacoda, Graffiacane e Barbariccia.

La recensione racconta con vividezza il concerto live dei Gojira a Carroponte, descrivendo un'atmosfera intensa e primordiale popolata da un pubblico eterogeneo. Il live, potente grazie soprattutto alla batteria di Mario Duplantier e alle hit storiche, trasmette un rito carnale tra sudore, caos e fatica condivisa. Nonostante qualche limite nella varietà melodica, l'energia complessiva e la partecipazione del pubblico rendono lo spettacolo memorabile. Vivi l'esperienza dei Gojira dal vivo: non perderti il prossimo show!

 È come se ogni gesto, ogni nota di chitarra, quelle parole scandite in inglese oxfordiano di cui capiamo ben poco, fossero tutti gesti simbolici.

 Come se quello fosse il suo unico concerto dell’estate, come se noi fossimo il suo pubblico elettivo, come se quelle frasi le avesse scritte solo e soltanto per noi, per me.

La recensione racconta l'esperienza emozionale vissuta al concerto dei The Smile a Ferrara, sottolineando l'intensità del live e il valore simbolico del rito musicale. L'autore esprime una profonda ammirazione per la band e il legame personale che accompagna l'ascolto. Il live è descritto come un momento di condivisione e redenzione terrena, valorizzato dal talento di Greenwood e Yorke. Scopri il live unico dei The Smile e vivi l'emozione della loro musica dal vivo!

 Tommaso e Jonny sono un pezzo più avanti di coloro che pensano di poterli giudicare e mostrano qui la grinta dei giovani.

 Quella violenza intellettuale che però sa colpire allo stomaco.

The Smile, progetto di Thom Yorke e Jonny Greenwood con Tom Skinner, si libera dal peso dei Radiohead con un album ricco di energie e sonorità diverse, dal jazz all'elettronica. La produzione di Nigel Godrich valorizza ogni dettaglio strumentale in un disco breve e creativo. Alcuni brani più convenzionali fanno però perdere un po' di freschezza e intensità emotiva rispetto al passato. Un esordio promettente, mai banale, che mostra una nuova giovinezza musicale. Ascolta The Smile e scopri un nuovo percorso musicale oltre i Radiohead.

 The Northman è un film di maniera, che non trasmette mai una sensazione di autenticità.

 Vuole solo vestirla con abiti scintillanti, ma alla fine emerge un senso di miseria, di povertà.

La recensione evidenzia la forza visiva e l'atmosfera suggestiva di The Northman, ma critica la trama piatta e una scrittura troppo enfatica e verbosa. Il film affascina per l'estetica cupa e il mondo vichingo, ma manca di autenticità narrativa e profondità. L'opera è apprezzata per la regia e lo stile, ma delude sul piano della storia e dei personaggi, risultando a tratti persino involontariamente comica. Scopri se The Northman convince con stile e atmosfera, leggendo la nostra recensione completa.

 "L'Ira funesta non la puoi costringere in uno spazio ristretto. Devi entrarci, abbandonartici, dissolverti nelle sue spire."

 "Estasi e sofferenza ora urlano insieme nelle nostre vene, l'angoscia della fine ci strangola."

La recensione racconta il live di Iosonouncane all'Auditorium di Milano, un concerto ipnotico e coinvolgente. L'opera "L'Ira Funesta" viene descritta come una profonda esperienza da vivere dal vivo, tra ritmi dilatati e atmosfere intense. Il pubblico viene trasportato in un viaggio tra tormento, bellezza e una trascendenza immensa. La performance, con sette musicisti in scena, si rivela un'esperienza unica che supera l'ascolto in formato registrato. Scopri l'ipnotica esperienza live di Iosonouncane, ascolta e lasciati trasportare dal suo mondo sonoro unico!

 Certi classici bisogna solo avere il coraggio di iniziarli.

 La ricchezza estrema del meccanismo è completamente asservita alla semplicità e al nitore dei sentimenti.

Il Gattopardo di Visconti si conferma un classico immortale che coniuga semplicità e profondità. Il film scorre con ritmo agile pur affrontando temi complessi come i cambiamenti storici e sociali in Sicilia. La regia cattura con campi lunghi e primi piani che evidenziano la vastità e la complessità dei personaggi. La scena del ballo, pur imponente, è solo uno degli aspetti di una pellicola ricca di umanità, ironia e bellezza formale. Un'opera che emoziona e appassiona senza mai appesantire. Scopri il fascino senza tempo de Il Gattopardo, un capolavoro di Visconti da non perdere.