L'abito non fa il monaco: un nome brutto, ma musica sorprendente.

 "And We Washed Our Weapons In The Sea" è tutto una questione di spessore.

La recensione elogia 'And We Washed Our Weapons In The Sea' dei Frodus, un album evocativo e ricco di spessore. Originari di Washington D.C., il trio unisce punk, math rock e indie rock in una proposta originale e sperimentale. Nonostante la visibilità limitata europea, il disco emerge come una gemma dell'underground anni 90. L'ascolto è descritto come un'esperienza quasi catartica e intensa, consigliata agli amanti della musica alternativa. Ascolta subito questo capolavoro underground e riscopri la potenza dei Frodus!

 Un libro che NON annoia, NON stanca e che si finisce in meno di 30 secondi.

 Se la cosa è da prendere come buffa provocazione... va anche bene. Ma che questo trio di simpatici burloni ci venga a prendere per il culo... è troppo.

La recensione analizza 'Nudo', un libro composto interamente da pagine bianche, concepito come provocazione. Sebbene l'idea intrigante abbia suscitato curiosità, l'autore della recensione critica aspramente l'iniziativa, definendola poco originale e ingannevole. L'opera viene vista come un gesto ironico, ma anche come una presa in giro verso i lettori appassionati. Il libro invita però a una riflessione sul senso stesso della lettura e dell'editoria. Leggi la recensione completa per scoprire il senso nascosto di questo insolito libro!

 Questo disco è un tributo ad un tipo di cultura con cui tutti noi siamo cresciuti e che ci ha reso le persone che siamo.

 Mare Nostrum si pone come valida e matura alternativa al sound scandinavo riuscendo in originalità grazie ai particolari innesti melodici.

Mare Nostrum è il quarto album degli italiani Stormlord, uscito nel 2008, che conferma la loro importanza nel panorama metal estremo italiano. L'album si caratterizza per un mix perfetto di brutalità, tecnica elevata e atmosfere epico-sinfoniche che omaggiano la cultura romana e mediterranea. Particolarmente apprezzate sono le tastiere e il variegato uso vocale di Cristiano Borchi. Mare Nostrum si presenta come un'alternativa originale al black metal scandinavo dominando con un sound maturo e coinvolgente. Ascolta Mare Nostrum e scopri l'epico Black Metal italiano di Stormlord!

 Il disco ha qualcosa che non convince, con una formula basata su tema/assoli/tema piuttosto ripetitiva.

 Il collettivo è composto da cinque giganti del jazz americano ma i risultati innovativi non arrivano.

Il disco 'Stolas: The Book of Angels, Volume 12' vede un collettivo jazz di altissimo livello eseguire composizioni di John Zorn. Nonostante la qualità tecnica elevata e ottimi solo, il risultato manca di innovazione, risultando ripetitivo e autoreferenziale. L'accoglienza tra il pubblico più generalista è stata piuttosto indifferente. Consigliato a chi apprezza la formazione e i singoli artisti, ma senza aspettative di svolta nelle playlist. Scopri se il virtuosismo del Masada Quintet fa per te, ascolta l'album!

 Pochi, scarni, semplici accordi che accompagnano un inconfondibile voce nel suo inconfondibile cantato/parlato: John Lee Hooker.

 Si tratta di un piccolo gioiello da gustare lentamente.

L'album 'I Feel Good' di John Lee Hooker, registrato nel 1969, propone un blues essenziale, senza virtuosismi, valorizzato da una voce unica e racconti di vita urbana. Le tracce scorrono con una trama semplice ma coinvolgente. Il punto più alto è rappresentato dalle lunghe bonus track live, che mostrano il musicista a suo agio con il pubblico, offrendo anche un bellissimo assolo di chitarra. Un piccolo gioiello da ascoltare con calma, simbolo di autenticità e passione. Scopri ora l'essenza del blues con 'I Feel Good' di John Lee Hooker!

 In questo famoso scatto, Erwitt illustra cosa poteva significare un uomo di colore nei confronti della "supremazia" bianca. Nulla.

 Dappertutto c'era un muro invisibile che divideva i bianchi dai neri.

La recensione analizza la celebre fotografia di Elliott Erwitt che ritrae le fontane d'acqua separate per bianchi e neri nel Sud degli Stati Uniti negli anni '50. L'autore denuncia con forza e ironia amara le ingiustizie della segregazione razziale e riflette sulle disuguaglianze sociali radicate in quel periodo storico. Il commento richiama figure e momenti chiave della lotta per i diritti civili e invita a non dimenticare quel passato doloroso. La foto diventa così simbolo di una condizione disumana e del cammino verso la parità. Scopri il potente messaggio di Erwitt contro la segregazione razziale.

 Io mi sono divertito, nulla di più e nulla di meno e va benissimo così.

 Un concerto e un tour che comunque testimoniano la grandezza della band e la voglia di non lasciare andare a casa nessuno scontento.

La recensione analizza il concerto live dei Litfiba del 2010 a Collegno, segnando la reunion tra Pelù e Renzulli dopo anni di separazione. La scaletta copre diversi album della band con un mix di nostalgia e hard rock. Nonostante qualche delusione, l'autore ha apprezzato la voglia del gruppo di far divertire il pubblico, riconoscendo la loro importanza nel panorama rock italiano. Scopri l'energia unica dei Litfiba dal vivo, vivi la loro musica storica e attuale!

 Se si cerca un degno erede di Hendrix senza sfiorare la bestemmia, credo che necessariamente tra i tanti bisogna pur passare di qui.

 Il Funk è tutto quello di cui hai bisogno in ogni momento. È qualcosa che ti salva la vita, o è un’attitudine.

Il disco del 1974 'Standing On the Verge of Getting It On' rappresenta uno dei picchi creativi dei Funkadelic, guidati dal chitarrista Eddie Hazel e dal visionario George Clinton. Il lavoro mescola funk nero, psichedelia e hard rock in un mix energico e innovativo. Brani come 'Red Hot Momma' e la title track evidenziano un funk potente e sporco, mentre momenti psichedelici come 'Good Thoughts, Bad Thoughts' mostrano la profondità artistica del gruppo. Questa recensione ne celebra il valore storico e musicale. Scopri ora il funk psichedelico e rivoluzionario dei Funkadelic!

 «E' sì eterogeneno, ma senza essere compatto»

 «Nei tempi regolamentari, Subsonica battono i Disco Biscuits due a zero.»

Planet Anthem dei Disco Biscuits è un album che non brilla particolarmente in studio ma promette molto sul palco, grazie a una dimensione live molto apprezzata. La band mescola elettronica, rock e dance, anche se i testi risultano spesso banali e alcune tracce appaiono prevedibili. La produzione è curata e l'artwork di Storm Thorgerson è un elemento distintivo. In conclusione, un disco eterogeneo che convince a metà, meglio godibile dal vivo. Scopri Planet Anthem e vivi l'energia dei Disco Biscuits dal vivo!

 Una mezza svolta rispetto al passato, ma occorre fare un'altra mezza svolta per scrivere le parole "artista matura" sul nome di Irene Grandi.

 La canzone migliore a mio parere è "greensburg": grande testo e un bel pop con chitarra acustica a sostenere la buona prova canora di Irene.

L'album Alle Porte del Sogno rappresenta una parziale svolta per Irene Grandi, con un sound più ricercato e maturo grazie all'uso di sintetizzatori e collaborazioni di rilievo. Tuttavia, alcune tracce risultano forzate e l'influsso pop rock commerciale si percepisce ancora. Una buona prova che lascia aperta la strada per una maturazione ulteriore. Scopri l'evoluzione di Irene Grandi con Alle Porte del Sogno!

 Sono appena 33 minuti di musica, a dimostrare che non servono opere mastodontiche per realizzare un gran disco.

 A partire da "Leaving Trunk", passando per "Dust My Broom" e "Stratesboro Blues", l'ascoltatore assiste a un revival del blues più classico riarrangiato con maestria.

L'album di debutto di Taj Mahal, uscito nel 1968, è un brillante esempio di blues elettrico classico. Con il contributo di artisti come Ry Cooder e Jesse Ed Davis, il disco alterna cover di brani tradizionali a composizioni originali come "EZ Rider". Il suono è incisivo e coinvolgente, con momenti di psichedelia e una sezione ritmica disciplinata. In soli 33 minuti si celebra un classico senza fronzoli, un must per gli amanti del genere. Ascolta ora l'esordio di Taj Mahal e scopri un classico intramontabile del blues!

 Un ritorno al passato, in particolare alle sonorità di 'Open the gates' e 'The deluge'.

 La conclusiva 'The books of skelos' è uno spettacolo puro, come il loro metal.

The Courts of Chaos segna il ritorno dei Manilla Road alle sonorità epiche che li hanno resi famosi negli anni '80. Nonostante un inizio poco ispirato e una cover discutibile, l'album supera il predecessore 'Out of the abyss' grazie a brani come 'Into the Courts of Chaos' e 'The Books of Skelos'. Il disco conferma la band texana come una delle più influenti nell'epic metal americano, rinnovando atmosfere psichedeliche e narrative epiche. Scopri l'epic metal autentico con The Courts of Chaos dei Manilla Road!

 La musica degli Stars per me è tutto quello che è l'amore: un sentimento che ti fende la pancia quando meno te l'aspetti.

 "The Five Ghosts" avvolge ma non coinvolge, non ammutolisce. Ti guarda un attimo negli occhi e poi distoglie lo sguardo.

La recensione esprime un sentimento profondo e personale verso gli Stars, ma evidenzia come 'The Five Ghosts' si discosti dall'intensità emotiva e musicale dei precedenti lavori della band. Pur contenendo buoni spunti di electro-pop e synth-pop, l'album manca di coinvolgimento e passione, risultando freddo e meno autentico. L'autore consiglia di riscoprire i vecchi dischi degli Stars piuttosto che questo nuovo lavoro. Scopri la recensione completa e riscopri i grandi classici degli Stars!

 Non esattamente musica di questo mondo.

La recensione celebra l'album 'Autour de la Lune' di Biosphere come un'esperienza musicale unica e fuori dal comune. Le tracce creano un'atmosfera spaziale e immersiva, definita come musica non esattamente di questo mondo. L'autore apprezza profondamente la qualità e l'originalità dell'opera. Ascolta Autour de la Lune e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico.

 La Nona Sinfonia. L'apoteosi assoluta della musica. La forza più eroica dell'arte moderna.

 La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano gli altri uomini.

La recensione celebra la Nona Sinfonia di Beethoven come l'apice della musica moderna, enfatizzandone la profondità emotiva e il mistero inesauribile. Con citazioni di Schubert, Schumann e Einstein, si sottolinea l'universalità e la potenza dell'opera, definita un capolavoro senza tempo. L'esecuzione di Furtwängler è parte di questa esperienza epica e imprescindibile. Scopri l'emozione della Nona Sinfonia di Beethoven con l'interpretazione di Furtwängler.

 Ciò che c'è da apprezzare di questo disco è la grinta mista alla melodia che pezzi come "Ashes" e il singolo di lancio "The Bleeding" riescono a trasmettere.

 I Five Finger Death Punch sono una realtà ormai affermata e "The Way Of The Fist" ne è la testimonianza.

La recensione evidenzia come The Way Of The Fist rappresenti un debutto deciso e riuscito per i Five Finger Death Punch, una band che unisce potenza e melodia. L'album offre una miscela di groove, heavy metal e metalcore, con spunti radio-friendly e brani aggressivi senza eccessi. L'attenzione è posta anche sulle capacità vocali di Ivan Moody e sull'importanza della batteria nel sound generale. Consigliato agli amanti del metalcore, heavy metal e hard rock. Ascolta ora The Way Of The Fist per scoprire l'energia dei Five Finger Death Punch!

 Lo considero un vero e proprio diamante grezzo.

 Dopo aver ascoltato tracce come 'Night' o 'Valley of Eternity' inizi a sentire le canzoni di sempre con un altro orecchio.

Scenes, secondo album solista di Marty Friedman, si presenta come un'opera sperimentale che unisce blues, jazz, folk e progressive rock. L'album offre atmosfere orientali e sonorità ambientali, impreziosite da una tecnica chitarristica raffinata. Le tracce creano un'esperienza immersiva, emotiva e riflessiva. Un gioiello poco conosciuto che merita attenzione dagli amanti della musica strumentale e sperimentale. Ascolta Scenes di Marty Friedman e lasciati trasportare da atmosfere uniche e suggestive!

 «Le placche dei Pioneer furono come messaggi in bottiglia, spediti in un oceano universale.»

 «Essere umani è comprendere, o cercare di farlo, spinti da un fervore che ci ha portato a porre interrogativi che da sempre tentiamo di risolvere.»

La recensione racconta delle placche Pioneer poste sulle sonde Pioneer 10 e 11, simboli di un tentativo umano di comunicare con possibili forme di vita extraterrestri. Realizzate con la partecipazione di Carl Sagan, rappresentano un messaggio carico di simbolismo e filosofia, riflettendo sull’umiltà e la curiosità dell’essere umano nell’universo. Nonostante la probabilità remota di un contatto extraterrestre, il vero scopo è quello di rivolgersi a noi stessi, invitandoci alla consapevolezza della nostra piccolezza cosmica. Scopri il significato nascosto delle placche Pioneer e il messaggio dell’umanità nello spazio!

 Il soul fa clamorosa irruzione nell’indie-rock a stelle e strisce.

 True love travels on a gravel road non è una semplice canzone, è un rito sciamanico.

La recensione celebra l'EP 'Uptown Avondale' dei The Afghan Whigs come una svolta inaspettata nella scena grunge. Greg Dulli fonde soul e rock con intensità e passione, regalando cover di brani soul reinterpretati con un approccio duro e personale. L'EP riesce a coniugare emozionalità e innovazione, diventando un momento cruciale dell'indie-rock americano degli anni '90. L'autore ricorda con affetto e stupore l'impatto culturale e musicale di questa uscita. Ascolta Uptown Avondale e immergiti in un'emozionante fusione di soul e grunge!

 "Beh, ho sentito di peggio" - un'accoglienza che evolve in sincero apprezzamento.

 "Il cd non ha tradito le mie personalissime attese e lo consiglio a tutti gli amanti del genere."

Questa recensione racconta l’esperienza dal vivo di Fiction Plane come gruppo di supporto ai Police, evidenziando un sound pop rock americano piacevole e ritmico. L’autore apprezza la voce unica del cantante, che è il figlio di Sting, e consiglia la traccia 'Two Sisters' come rappresentativa dell’album. Pur segnalando qualche riempitivo e momenti un po' ripetitivi, il disco è ritenuto valido e consigliato agli amanti del genere. Ascolta 'Left Side of the Brain' e scopri il talento nascosto dei Fiction Plane!