quel che i 5 svedesi produssero nel oramai lontanissimo ’92 fu qualcosa di veramente eccellente!

 se avete bisogno di scuotere il culo e soprattutto avete bisogno di grinta, questo ottimo esempio di hard rock anni 90 fa al caso vostro!

La recensione celebra l'album omonimo dei Treat del 1992 come un capolavoro hard rock sottovalutato. Pur cambiando vocalist, la band mantiene un sound potente e variegato, mescolando riff energici, ballate melodiche e atmosfere coinvolgenti. Le tracce principali vengono analizzate con entusiasmo, evidenziando il talento dei singoli musicisti e la qualità del songwriting. L'autore invita gli appassionati a riscoprire questo disco come fonte di grinta e divertimento. Ascolta l'album Treat (1992) e scopri un gioiello nascosto dell'hard rock svedese!

 Un viaggio vero e proprio, un volo immaginario ma vivido e suggestivo in luoghi mitologici.

 ‘Atlantide’ è stupenda: una poesia che in quattro minuti lascia intravedere mille ipotesi e significati filosofici.

La recensione esalta l'album 'Caffè de la Paix' di Franco Battiato come un viaggio sonoro che fonde miti, sonorità orientali e atmosfere misteriose. Ogni traccia è descritta come un quadro vivente che invita alla meditazione e alla riflessione filosofica. Il tono calmo della voce e la ricchezza dei testi rendono l'ascolto un'esperienza intensa e appagante. Ascolta 'Caffè de la Paix' e immergiti in un viaggio sonoro unico.

 Una parola può avere lo stesso potenziale di mille proiettili, come quelli sparati dai coloni inglesi...

 Un mare attento, capace di ascoltare e di comprendere. A volte anche di esaudire.

La recensione celebra l'immagine di Gandhi scattata da Margaret Bourke-White come un simbolo di forza e calma interiore. Il mare calmo rappresenta la resistenza silenziosa e il coraggio non violento dell'uomo, capace di resistere alle ingiustizie senza mostrarsi vulnerabile. Attraverso un linguaggio poetico, la recensione mette in luce l'anima e la grandezza morale di Gandhi, riflessa nell'arte fotografica. Scopri il significato profondo dietro il ritratto iconico di Gandhi di Margaret Bourke-White.

 Voglio essere qualcuno di cui la gente si ricordi il nome.

 Io sono Adam Duritz! Noi siamo i Counting Crows! E questa... questa... è Mr. Jones!

La recensione non è solo una valutazione musicale, ma un racconto emozionale che narra la genesi e il significato di 'Mr. Jones', il brano chiave di 'August And Everything After'. L'autore condivide un’intima esperienza personale, immersa nei sogni di fama, nella malinconia di un bar e nell’ispirazione dietro le canzoni di Adam Duritz. Una lettura che va oltre la musica per entrare nell’anima dell’album. Immergiti nel racconto che svela l’anima dei Counting Crows e ascolta l’album con occhi nuovi!

 Ti nutri dei loro sguardi increduli ed invidiosi mentre ti osservano correre in salita: droga che ti fa sentire Dio.

 La conquista di un obiettivo personale a lungo agoniato ed ora finalmente raggiunto con un po’ di palle, fango, sudore ed acido lattico come gentile ricordo nei giorni a seguire.

La recensione racconta l'esperienza personale e intensa di una gara di skyrunning tra le Dolomiti, con pioggia, fatica e momenti di adrenalina. L'autore descrive la tensione pre-gara, la sfida del percorso e la gioia finale nel raggiungere l'obiettivo, sottolineando l'importanza del supporto degli amici. Un racconto vivido che cattura le difficoltà e le emozioni di una corsa in montagna unica. Scopri l’emozione unica della Dolomites Skyrace e vivi anche tu la tua sfida in montagna!

 Per quanto mi riguarda il disco in questione sotterra il ben più noto “Music From Twin Peaks”.

 La musica diventa parte di voi.

La recensione celebra l’OST di Angelo Badalamenti per Twin Peaks Fire Walk With Me come un'opera musicale superiore alla serie stessa. Con atmosfere dark e jazz seducente, le tracce evocano i demoni di Laura Palmer e le immagini di David Lynch. Brani come 'Theme from Twin Peaks - FWWM' e 'Sycamore Trees' sono evidenziati per la loro intensità emotiva e qualità artistica. Un must per gli amanti della serie e della musica evocativa. Ascolta subito l'OST di Twin Peaks Fire Walk With Me e immergiti nelle sue atmosfere uniche.

 Steven Wilson ha letteralmente fatto piazza pulita attorno a sé!

 La magia vera e propria irrompe sul palco con l’accoppiata “Hate Song” e “Russian on Ice”, gioie per le mie orecchie.

La recensione racconta l'emozionante concerto di Porcupine Tree e Anathema al Pistoia Blues 2010, evidenziando l'atmosfera suggestiva e i momenti salienti delle performance. Sebbene Anathema abbia mostrato qualche dubbio legato alla scaletta e all'esecuzione, è stata la presenza di Steven Wilson e dei Porcupine Tree a dominare la scena con energia e maestria. Un'esperienza apprezzata dal recensore, che sottolinea l'importanza dell'imprevedibilità live e la qualità delle nuove e vecchie composizioni. Scopri l'intensità del live di Porcupine Tree e Anathema, leggi la recensione completa!

 "Time To Be King è un concentrato di power metal sfavillante di melodia, tastiere sinfoniche, chitarre sferzanti, e polmoni di Jorn."

 "La mancanza di originalità non basta ad ottenebrare la bravura e la tecnica dei singoli elementi dalla fama più che conclamata."

La recensione analizza 'Time To Be King' dei Masterplan, un album power metal prodotto da Roland Grapow con la voce di Jorn Lande. Pur evidenziando qualità tecniche e melodiche elevate, il disco non raggiunge la forza creativa e lirica dei lavori precedenti. Alcune tracce risultano meno originali e le liriche presentano cliché tipici del genere. Nel complesso, una prova valida ma con margini di miglioramento. Scopri il nuovo album dei Masterplan e valuta tu stesso il ritorno di Jorn Lande!

 "Next To You è un brano che con l'orchestra sinfonica c'entra come i cavoli a merenda."

 "Quelle secchionate barocche e perfettine che ti lasciano indifferente quando non infastidito."

La recensione esprime un giudizio severo sull'album "Symphonicities" di Sting, definito eccessivamente rifinito e privo di anima. Il tentativo di riarrangiamenti sinfonici è giudicato inutile e poco convincente. Viene anche criticato il tono arrogante di Sting nelle interviste e il confronto sfavorevole con il successo dei Police. Nel complesso, un lavoro considerato una delle opere meno significative dell'artista recente. Scopri se Symphonicities è davvero il capolavoro sinfonico che promette o un esperimento mancato!

 In questo disco l’artista dà piena espressione del proprio estro, della propria sensibilità musicale, regalando vere e proprie perle.

 Bjork è un artista unica nel suo genere, difficile da apprezzare ma godibilissima se ascoltata “con le orecchie giuste”.

La recensione celebra Vespertine come il miglior album di Bjork, evidenziandone la fusione tra minimalismo elettronico e ricchi arrangiamenti orchestrali. Si sottolinea la sensibilità artistica dell'artista e alcune tracce chiave come Hidden Place, Pagan Poetry e Cocoon. Viene suggerito l'ascolto con attenzione per apprezzarne le sfumature più difficili e si consiglia l'album anche ai nuovi ascoltatori. Ascolta Vespertine per scoprire la magia unica di Bjork!

 Le canzoni migliori: "Baby Blue", cover mutuata dal genio di Bob Dylan, estesa e rarefatta, è uno psychedelic blues.

 Un disco di psychedelic blues, meno raga, meno estenuante, meno lisergico e meno affascinante del precedente.

Easter Everywhere offre atmosfere eteree e un mix di psychedelic blues con testi oscillanti tra amore e misticismo allucinogeno. Il disco presenta momenti apprezzabili come la cover di Bob Dylan Baby Blue, ma soffre di una produzione mediocre e di elementi musicali faticosi a lungo andare. Rispetto al precedente lavoro, appare meno affascinante e meno lisergico. Scopri le atmosfere uniche di Easter Everywhere e giudica tu stesso!

 La genesi della psichedelia è qui, in questi solchi, in questo spazio dilatato e fatto di riverberi luminescenti.

 "You're Gonna Miss Me" è la canzone più famosa, sopravvalutata forse, non è niente più che un divertente raga.

La recensione analizza l'album storico 'The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators', riconosciuto come pietra miliare della psichedelia. Mentre alcune tracce sono apprezzate per l'innovazione sonora, altri brani risultano meno convincenti o ripetitivi. L'album emerge soprattutto per il suo ruolo pionieristico più che per la sua perfezione tecnica. Scopri l'origine della psichedelia con questo album iconico oggi stesso!

 Tra bruschi cambi di registro, si passa dal rock duro al blues in meno di un secondo, senza soluzione di continuità.

 Between Midnight risulta essere la loro canzone più riuscita, una ballata blues di ottima fattura.

L'album omonimo degli Epsilon, band tedesca degli anni '70, presenta un'interessante fusione di blues e progressive, sebbene risulti confuso e poco originale. Il brano 'Between Midnight' emerge come la traccia migliore, mentre alcune rivisitazioni come 'Paint It Black Or White' risultano superflue. Nonostante la mancanza di guizzi vincenti, il disco è consigliato ai cultori curiosi di sonorità vintage e sperimentazioni musicali poco note. Scopri ora l'affascinante mondo degli Epsilon, un tuffo nel rock-blues degli anni '70!

 poco o nulla si salva di questo "Sound System", album di Herbie Hancock edito nel 1984 e dai più ricordato soltanto come il fratello sfigato del fortunato e più ispirato predecessore "Future Shock".

 "Un disco che come tanti lavori del pianista richiama a world music ed elettronica, qualche buon momento lo si trova... ma a differenza di altre perle... non sembra avere alcuna precisa direzione."

La recensione analizza 'Sound System' di Herbie Hancock, un album del 1984 che tenta un mix di electro, world music ed elementi afro, ma senza raggiungere l'ispirazione né la coesione del precedente 'Future Shock'. Alcuni momenti afro con la partecipazione di ospiti come Aiyb Dieng si salvano, mentre l'album risulta complessivamente confuso e ripetitivo. Pur contenendo spunti interessanti, manca di una direzione chiara e di un impatto memorabile. Scopri l'album Sound System e valuta tu stesso l'evoluzione di Hancock!

 I Perturbazione... si sono confermati una delle migliori realtà live italiane.

 Ho passato tutta la vita seduto sulla riva del fiume e credevo di vedere scorrere la vita, quando ho visto, invece, passare il mio cadavere.

La recensione racconta l'esibizione dei Perturbazione al Neapolis Festival 2010, sottolineando la qualità della band e l'intensità emotiva delle loro canzoni. L'autore mostra un atteggiamento malinconico e riflessivo, trovando però nella musica della band un momento di riscoperta e coinvolgimento. Il live è descritto come una prova della vitalità e dell'intelligenza della formazione torinese, con testi semplici ma profondi e un frontman carismatico. Scopri l'emozione del live dei Perturbazione, ascolta il loro ultimo album e vivi la musica!

 ‘Tu non cerchi vendetta. Cerchi emozioni e di dare un senso alla tua vita raccontando storie che credi di avere vissuto, ma che non ti appartengono.’

 ‘Il mondo sembrava più vicino alla fine del mondo che al suo inizio e io alla fine vincevo le mie resistenze e gli rivolgevo la parola.’

La recensione non si limita al concerto de Il Teatro degli Orrori, ma si trasforma in un viaggio introspettivo nella storia personale e familiare dell'autore, con riflessioni sul contesto socio-culturale di Napoli. L'evento musicale diventa un pretesto per esplorare memorie, delusioni e la ricerca di senso nella vita. Il racconto è denso di immagini evocative e un senso di malinconia, più che una vera valutazione del live. Scopri la recensione intima e profonda che va oltre la musica del Teatro degli Orrori.

 "Walking In The Park With Eloise è una piacevole divagazione jazz dedicata probabilmente ad una ragazza di uno dei musicisti della band di James McCartney."

 Il brano è uno dei tanti svaghi del talento eccentrico di McCartney figlio che hanno avuto la fortuna di veder la luce.

La recensione svela l'origine jazz di 'Walking In The Park With Eloise', strumentale dei Wings di Paul McCartney ma scritto dal padre James. Registrato a Nashville nel 1974, il pezzo è caratterizzato da sonorità tipiche delle jazz band anni '40. La pubblicazione originaria non ebbe successo, ma oggi è apprezzata come una gemma nascosta nel repertorio di McCartney. Il lato B 'Bridge Over River Suite' aggiunge un valido complemento strumentale. Ascolta questa gemma jazz di McCartney e scopri un lato inedito del suo talento!

 "Uno dei pochi album doom che riesce davvero a dar fastidio con le sei corde."

 "Per loro non è possibile fare canzoni senza piazzarci il distorto suono della chitarra, che è per l’ascoltatore una vera e propria spina nel fianco."

Suffer No Guilt è il secondo album della band americana The Gates Of Slumber, che conferma il loro stile doom metal epico e psichedelico. Nonostante qualche eccesso nella durata dei brani e qualche episodio strumentale, l'album si mostra potente e ben costruito. La voce particolare di Karl Simon e le tracce come 'Riders of Doom' emergono come punti forti. La band ribadisce con questo lavoro di fare sul serio, conquistando un pubblico selettivo ma fedele. Scopri l'epicità del doom metal con Suffer No Guilt dei Gates Of Slumber!

 Musica nello spazio, scrutatrice di sogni, viaggio di una vita.

 Soltanto vento, silenzio, luci, colori che si perdono in lontananza.

La recensione descrive con toni poetici e suggestivi l'album How Lonely Sits The City di The Ascent of Everest. Attraverso l'immagine di un bambino che contempla la città silenziosa e le sue luci, l'autore evoca sensazioni di solitudine, fascino e profondità emotiva. L'album è un viaggio musicale fatto di suoni spaziali e paesaggi sonori urbani, con tracce lunghe e coinvolgenti. Ascolta ora How Lonely Sits The City e immergiti in un viaggio sonoro unico.

 "'Draquila', offende la verità e l’intero popolo italiano!"

 Questo recente film-documentario ... provoca profonda indignazione: vi si narra una infinita sequela di gratuite, ignobili, basse, sudicie menzogne.

La recensione critica con sarcasmo il documentario 'Draquila' di Sabina Guzzanti, accusandolo di offendere la verità e il popolo italiano. Il testo denuncia una serie di menzogne e attacca la gestione politica delle emergenze e degli eventi pubblici. Il tono è fortemente satirico e polemico, evidenziando contraddizioni e ipocrisie del governo Berlusconi e della sinistra giustizialista. Nonostante l’indignazione espressa, emerge la volontà di chiamare a riflessione sull’uso politico dei fondi pubblici. Scopri l’ironia tagliente di Guzzanti e rifletti con Draquila!