Ho voluto bene a Joe Strummer... ero convinto di dovere adempiere nella vita a una tanto grande quanto imprecisata missione.

 L’esibizione dei Carbon/Silicon... è stata discreta. Troppo discreta, addirittura “di mestiere”, confermando tutto quanto di superfluo avevo pensato di questa formazione.

La recensione porta a riflettere sul peso storico dei Clash e sull'eredità musicale di Mick Jones con i Carbon/Silicon. La performance live a Napoli è stata discreta ma priva di vero slancio, sebbene abbia risvegliato nostalgie per Joe Strummer. L'autore mescola ricordi personali con critiche sociali, creando un racconto amaro e meditativo sulle rivoluzioni mancate e le derive culturali contemporanee. Scopri la recensione completa del live dei Carbon/Silicon e rivivi la leggenda punk dei Clash!

 Due manipolatori sonori, due prodigi della musica d'avanguardia a cui piace disturbare e shockare l'ascoltatore.

 "Xenopathic Biocide" è la completa conversione dell'umano in macchina, un umano che perde le sue debolezze e si sottopone agli schemi binari dell'era del computer.

Gli Heritech, realtà underground americana, presentano nel demo 2008 'Xenopathic Biocide' un sound harsh industrial metal arricchito da influenze black e avantgard. Il disco trasmette un'atmosfera post-apocalittica intensa, con sperimentazioni sonore e una destrutturazione delle forme tradizionali. Ideale per appassionati di musica d'avanguardia e chi vuole approcciarsi a questo genere di rottura. Ascolta Xenopathic Biocide e immergiti nell’avanguardia industrial metal!

 10 minuti di magia.

 Un rifugio dal tam tam quotidiano, un'escursione nel posto in cui il progetto a cui state lavorando perderà ogni importanza.

La recensione esalta l'EP di American Football come un piccolo capolavoro musicale di soli 10 minuti, caratterizzato da un sound ipnotico e minimalista. Le tre tracce combinano arpeggi di chitarra e una batteria delicata che creano un'atmosfera nostalgica e rilassante. L'autore ne sottolinea la capacità di offrire una pausa dalla frenesia quotidiana, definendolo un rifugio sonoro e una gemma spesso sottovalutata. Questo EP precede il primo album della band ed è considerato superiore per compattezza e intensità. Ascolta ora l'EP di American Football e immergiti in 10 minuti di pura magia sonora.

 Diciamo subito che trattasi di album meraviglioso, perfino superiore al già stellare predecessore.

 Raramente mi è capitato di ascoltare un gruppo in grado di suonare con tale frequenza melodie così maledettamente vincenti.

La recensione celebra 'Intriguer', l'album del 2010 dei Crowded House, definito ancora più riuscito del precedente 'Time On Earth'. Neil Finn conferma il suo talento compositivo con dieci brani raffinati, ispirati al pop-rock beatlesiano, alternando atmosfere solari e intime. Brani come 'Saturday Sun', 'Amsterdam' e 'Inside Out' sono evidenziati come gemme melodiche vincenti. L'autore sottolinea la qualità elevata e la mancata fama in Italia del gruppo. Ascolta Intriguer e scopri la magia del pop-rock raffinato dei Crowded House!

 "Down On The Upside riflette la fine della stagione più infuocata del decennio e di una delle band che maggiormente l'hanno rappresentata."

 "Un album scostante qualitativamente ma tutto sommato accettabile come pagina conclusiva del proprio percorso artistico."

Down On The Upside dei Soundgarden segna la fine della stagione grunge e di una band iconica, mostrando una sperimentazione melodica e varia qualità tra i brani. L'album presenta momenti di grande intensità, ma anche tracce meno riuscite, risultando una conclusione accettabile del percorso artistico della band e dell'epoca. Notevoli tracce includono "Switch Opens" e "Pretty Noose", mentre alcune canzoni risultano meno indispensabili. Un lavoro che riflette le tensioni interne e l'evoluzione sonora di metà anni '90. Scopri l'ultima evoluzione dei Soundgarden e l'addio al grunge con Down On The Upside!

 La fisica, il sesso, la sofferenza, la morte, il suicidio, Dio e le puttane.

 Voto: 7.5

La recensione sintetizza le tematiche principali dell'album Slow, Deep and Hard, evidenziando i temi intensi come la sofferenza, la morte e il sesso. Pur essendo breve, offre una valutazione positiva con un 7.5 su 10. Scopri l'album cult Slow, Deep and Hard di Type O Negative!

 Bastardi dentro, fetenti come pochi ammucchiano una catasta di influenze nel tentativo di farne una cosa propria e, merda Eva, ci riescono.

 Un macello generale di post core, metal, rumorismi industrial e vuoti minimalisti, break e spaccati etno industriali su ritmiche dalla complessità math e metal progressive.

La recensione celebra l'energia e l'innovazione della band australiana Chewing Bees Men nel loro demo Phantom Power Wizard Master Smasher. Un mix esplosivo di influenze che spaziano dal grind-core al post core, condito da una strumentazione insolita. Nonostante il caldo e la situazione afosa in cui l'autore ascolta il brano, l'impatto della musica è talmente forte da catturarlo ripetutamente. Un lavoro sperimentale, complesso e coinvolgente, che sorprende per originalità e freschezza. Ascolta il demo esplosivo dei Chewing Bees Men e lasciati travolgere dal loro sound unico!

 Un disco arrabbiato, ma al tempo stesso giocoso e ammiccante, luminoso e tetro.

 "Let Me In" è una toccante dedica all'amico scomparso Kurt Cobain, con immagini estremamente evocative ed un forte senso di inadeguatezza.

Monster rappresenta un ritorno energico dei R.E.M. dopo Automatic For The People, con chitarre distorte e temi sull'identità e la celebrità. L'album miscela grinta e ironia, raggiungendo picchi emotivi come la dedica a Kurt Cobain in Let Me In. Nonostante qualche brano minore, la prova è coraggiosa e di altissimo livello. Scopri l’energia e l’introspezione di Monster, un capolavoro degli anni '90!

 Una cosa è rimasta intatta, gli impasti vocali e le caratteristiche che hanno fatto di Crosby, Stills & Nash una leggenda della musica.

 Guinnevere cantata in coppia da Crosby-Nash che da sola vale l'intero concerto.

La recensione celebra il concerto di Crosby, Stills & Nash al Jazzin Festival di Milano del 2010, sottolineando la potenza delle armonie vocali e la grande energia scenica nonostante gli anni. Il live alterna momenti elettrici e acustici, con classici e cover di pregio, coinvolgendo un pubblico entusiasta. L'esibizione conferma lo status leggendario del gruppo e la loro capacità di emozionare dopo 40 anni di carriera. Scopri l'emozione del rock leggendario di Crosby, Stills & Nash dal vivo!

 Un pregevole duo influenzato dal french touch dei vari St. Germain, Air, Etienne De Crecy, creatore di piacevolissimi arazzi sonori, eterei, fluidi ed estremamente eleganti.

 "Del", splendidamente lounge ma teoricamente perfetta anche per un dancefloor "lento".

La recensione sottolinea come 'Cluster Ville' di Abstrackt Keal Agram rappresenti un progetto musicale raffinato che unisce hip hop astratto, french touch e elementi di noise rock. Il duo francese crea tessiture sonore eleganti e fluide, adatte sia all'ascolto lounge sia a un dancefloor lento. L'album si distingue per qualità tecnica e creativa, evocando atmosfere sognanti e sofisticate. Ascolta 'Cluster Ville' e lasciati trasportare dall'hip hop astratto e dal french touch elegante.

 “Quando cammini su strada, se cammini su destra, va bene. Se cammini su sinistra, va bene. Se cammini nel mezzo, prima o poi rimani schiacciato come grappolo d’uva.”

 “Alzati! ...alzati, Daniel-san!”

La recensione di 'Karate Kid - Per vincere domani' evidenzia con ironia e affetto le caratteristiche del film cult anni ’80, sottolineando il legame profondo tra Daniel e il maestro Miyagi. Il testo combina humor pungente con riflessioni sincere, celebrando la semplicità e l’ingenuo messaggio di speranza e riscatto del film. Un classico che ha segnato più generazioni e ha influenzato l’immaginario collettivo. Rivedi Karate Kid e riscopri il mito degli anni ’80!

 La maestosità e la prepotenza di un enorme pachiderma che si fa largo a modo suo spuntando dal nulla.

 Un mix superbo di rock cosmico, colonne sonore horror anni '70 e elettronica volutamente vintage.

Spirit Animal di Zombi è un album strumentale che unisce rock cosmico, elettronica vintage e sonorità da colonne sonore anni '70. Steve Moore e Anthony Paterra creano atmosfere epiche e ipnotiche, grazie a sintetizzatori analogici e batteria ossessiva. L'album si distingue per la sua capacità di dosare tensione e rilascio emotivo, trasportando l'ascoltatore in un viaggio sonoro intenso e avvolgente. Un lavoro razionale ma profondo, consigliato agli amanti del prog e dell'elettronica. Scopri l'ipnotica fusione di prog e synth vintage con Spirit Animal di Zombi!

 Ohh, ecco un libro fatto alla cazzo.

 Un libretto inconsapevolmente trash fatto di sole 16 pagine (!), che vi consiglio vivamente di lasciar perdere a meno che non siate brufolosi focolarini del Cristo Risorto Vergine con un'omosessualità latente da rivelare.

La recensione valuta con ironia e critica il libro 'Dai, Fallo!' di Christopher Behrens, un volume di sole 16 pagine che invita i lettori a completare le vignette in modo insolito. Considerato una perdita di tempo dalla maggior parte, il libro diverte poco e appare poco riuscito. La recensione suggerisce il pubblico ideale in chiave sarcastica e ironica. Scopri se hai il coraggio di completare 'Dai, Fallo!' o lascia perdere questo gioco trash.

 Quella di stasera non era una reunion, e si sentiva eccome.

 Penso che anche l’agronomo del 1600 stia ballando nella bara.

La recensione descrive un concerto dei Jethro Tull a Piazzola sul Brenta che ha saputo emozionare e stupire anche un critico scettico. La band dimostra grande capacità nell'eseguire classici riarrangiati con energia e maestria, mentre Ian Anderson e Martin Barre brillano sul palco. L'atmosfera in un suggestivo contesto all'aperto contribuisce a rendere la serata indimenticabile, conclusa con i brani iconici "Aqualung" e "Locomotive Breath". Scopri l'energia dei Jethro Tull dal vivo, non perdere il prossimo concerto!

 L’arida vena compositiva e la voglia di ottenere un risultato commerciale ed al passo coi tempi trasparivano fin dai primi ascolti.

 Lo sfilacciato concept sulla Berlino divisa dal muro non bastava a tenere insieme una raccolta di brani confezionati per la radio.

La recensione di Stationary Traveller di Camel evidenzia una maggiore cura negli arrangiamenti rispetto al precedente, ma denuncia una vena compositiva arida e un evidente intento commerciale. Il concept sulla Berlino divisa dal muro risulta sfilacciato e insufficiente a unire la raccolta. Le ballads strumentali sono dominate da assoli tediosi di Latimer, con poca originalità nel risultato finale. Scopri se Camel ha davvero tradito il progressive con Stationary Traveller!

 «La storia, il dolore, la disperazione di una giovanissima O'Riordan compaiono già qui, in questo incredibile mezzo capolavoro»

 «Dolores appiccica il primo manifesto della sua vita con 'Pathetic Senses', sincopatica, psicotica, lacerante seppure dolce»

La recensione esplora l'EP 'Uncertain' dei Cranberries come una pietra miliare prematura ma intensa nella carriera della band irlandese. Viene messa in luce la profondità emotiva e l'abilità vocale di Dolores O'Riordan, evidenziando il valore artistico anche se non formalmente ufficiale. Le tracce vengono analizzate nei dettagli, mostrando un mix di dolcezza, psichedelia e lacerante introspezione. Un’opera che riflette un amore duraturo e sincero per la musica dei Cranberries e la loro frontwoman. Ascolta 'Uncertain' e scopri le radici emozionali dei Cranberries!

 Stephan Micus, l'ambasciatore dei suoni, ce li ha rivelati.

 Un viaggio intorno al mondo: dei suoni.

La recensione di 'Darkness and Light' di Stephan Micus descrive un album ricco di sonorità autentiche e rare, nate dall'uso di strumenti etnici come il dilruba e il ki un ki. L'ascolto è un viaggio meditativo tra oscurità e luce, con atmosfere acustiche coinvolgenti. Stephan Micus si conferma un artista capace di far scoprire strumenti insoliti e creare paesaggi sonori unici. La musica è articolata e immersiva, ideale per chi ama la sperimentazione e la musica mondiale. Scopri ora l'affascinante mondo sonoro di Stephan Micus!

 Il gruppo che ha per frontman Salvatore Paul Erna sta vivendo un po' di rendita grazie ai successi precedenti.

 Le mie 3 stelle stanno ad indicare la tecnica e il grado di piacere, ma in quanto ad originalità quest'ultima fatica meriterebbe una stella.

La recensione analizza l'album 'The Oracle' di Godsmack, sottolineando la potenza tecnica e la qualità strumentale, in particolare la batteria di Shannon Larkin. Tuttavia, evidenzia la mancata originalità e la forte somiglianza con Alice In Chains. Pur riconoscendo il valore della band e un buon livello di ascolto, si auspica un’evoluzione futura. Ascolta 'The Oracle' con orecchio critico e scopri la potenza di Godsmack!

 "Givin' yourself to me, can never be wrong, if the love is true"

 "It's too late for you and I, much too late for you to cry..."

Let's Get It On rappresenta un fondamentale cambiamento per Marvin Gaye, che passa da temi politici e sociali a un album incentrato sull'amore e la sensualità. Con sonorità soul arricchite da un funk dolce, l'album esprime perfettamente lo spirito degli anni '70 e le vicende personali dell'artista. Brani come la title track, Please Stay e Just To Keep You Satisfied sono pietre miliari del suo repertorio. Un capolavoro intenso e coinvolgente, profondamente segnato dal suo nuovo amore e dalla separazione passata. Ascolta 'Let's Get It On' e lasciati avvolgere dal groove unico di Marvin Gaye.

 Quell’urlo straziante trafigge il cuore.

 Quando la vita è carogna.

La recensione descrive la tragica strage di Bentahla, dove un fotografo di guerra, Hocine Zaourar, cattura l'angosciante immagine di Oum Saad, madre colpita da profonde perdite familiari. La foto diventa simbolo di dolore e lotta contro il silenzio mediatico, mostrando il costo umano della guerra civile algerina. Scopri la storia dietro una delle fotografie più potenti della guerra algerina.