Cracker Island è un piccolo gioiellino pop di serafica freschezza.

 Quello che però manca è quella capacità di lasciare un segno indelebile nella pop culture, un vero dramma.

Cracker Island segna l'ottavo album in studio dei Gorillaz, offrendo un lavoro più coeso e compatto rispetto alle uscite precedenti. Il disco spazia tra diversi generi con una qualità musicale raffinata, grazie anche a collaborazioni selezionate come Thundercat, Beck e Bad Bunny. Pur restando un pop elaborato e accessibile, l'album manca tuttavia di quel segno indelebile nella cultura pop. Rimane comunque una tappa brillante nella carriera della band. Ascolta Cracker Island e scopri la nuova freschezza dei Gorillaz!

 "UGLY riprende i flirt occasionali con la scena punk del suo esordio, estendendo il discorso."

 "Il vivace e coloratissimo rap del padrone di casa è una vera e propria intrigante giungla verbale."

L'album "UGLY" di Slowthai rappresenta un punto di svolta nella sua discografia, combinando con successo punk e rap in un'esplosione sonora ordinata e affascinante. Con collaborazioni di spicco e un mix di generi che spaziano dallo ska all'alt-rock, l'artista dimostra maturità e chiarezza artistica. La scrittura abrasiva e fluida rende l'opera unica, lontana dai cliché commerciali. Un lavoro imperdibile che conferma il talento eclettico di Slowthai. Ascolta ora UGLY e lasciati conquistare dal potente mix di punk e rap di Slowthai!

 «Eravamo come una band di fine anni ’60 catapultata nella natura selvaggia degli anni ’80»

 «Il suono e l’immagine si sono mescolati in un’unione perfetta»

La recensione celebra l'album 'Drop Of The Creature' degli Steppes come un viaggio suggestivo tra rock psichedelico e folk irlandese, evocando atmosfere anni '80. I fratelli Fallon fondono influenze variegate in un’opera di culto, idealmente collocata tra passato e presente lisergico. La musica, intrisa di riferimenti agli anni ’60 e ’70, si distingue per la sua intensità e ricchezza sonora. Un must per gli appassionati di generi alternative e vintage. Ascolta Drop Of The Creature e immergiti nella psichedelia senza tempo degli Steppes!

 Un film emozionante e sincero, addirittura poetico, che non racconta nulla di nuovo ma non scade nel derivativo.

 Il cinema per Mendes è fuga e riparo, tramite la luce; la proiezione, l’illusione del movimento che è illusione della vita stessa.

Empire of Light di Sam Mendes è un film delicato e poetico che tratta temi complessi come depressione, razzismo e amore. La narrazione leggera e sincera esalta la luce come rifugio emotivo e il potere consolatorio del cinema. Olivia Colman brilla in un ruolo intenso, mentre la fotografia di Roger Deakins impreziosisce ogni scena. Un’opera che, pur non innovativa, trasmette dolcezza e speranza con grande sensibilità. Scopri la magia di Empire of Light, un film che illumina il cuore e l’anima.

 Il mio secondo disco elettronico/ambient è anche l'ultimo creato da me.

 Un accenno di ambient/new age negli ultimi pezzi.

Rael pubblica il suo secondo e ultimo disco elettronico/ambient, frutto di oltre 18 anni di produzione e sperimentazione tra Playstation Music e Fruity Loops. L'album si distingue per brani semplici e brevi, con un tocco ambient e new age nel finale. Viene venduto a prezzo contenuto per un pubblico di appassionati dell'elettronica poco impegnativa. L'artista si mostra diretto e scherzosamente autocritico. Scopri l’album elettronico minimalista di Rael, disponibile a prezzo accessibile!

 Dio mio no, cosa fai? Che cosa fai?

 Viva il sesso ed al diavolo il politically correct!

L'album "Amore e non amore" di Lucio Battisti e Mogol del 1971 rappresenta un concept audace e sperimentale sul sesso, diviso tra brani cantati e strumentali poetici. La critica mette in luce la forte prova musicale e testuale, in un contesto di censura e rottura con la casa discografica. Un lavoro che ha sfidato il politically correct, fondendo rock, jazz e progressive con liriche intense e provocatorie. Scopri l'album che ha rivoluzionato la musica italiana con audaci tematiche e sperimentazione sonora!

 «Forse in futuro avremo la possibilità di ricrederci. Per ora, ahimè, il giudizio non può che restare sospeso.»

 «Raven è l'ennesimo esempio di un'immagine sfolgorante che prevale sulla sostanza, vizio e difetto di troppe produzioni degli ultimi decenni.»

La recensione valuta con attenzione il secondo album di Kelela, "Raven", lodando la qualità produttiva e le atmosfere immersive create da vari collaboratori di rilievo. Tuttavia, il giudizio si fa più critico riguardo alla voce dell'artista, percepita come monocorde e poco coinvolgente, e alla monotonia tematica presente in molte tracce. L'album risulta quindi interessante ma non del tutto convincente, con un equilibrio incerto tra forma e contenuto. Scopri l'album Raven di Kelela e forma la tua opinione!

 È il primo lavoro in assoluto del buon Marius Quintillus e lo si nota molto.

 Non vuole prendersi sul serio, chiaramente, facendolo anche abbastanza bene.

Il primo album di Marius Quintillus mostra un artista che non si prende troppo sul serio, con brani semplici e leggeri. Pur non risultando ancora graffiante, il lavoro ha una sua autenticità e lascia intravedere margini di crescita futuri. Ascolta il debutto di Marius Quintillus e scopri un album leggero e ironico.

 La proposta dei Threshold è all’incirca la stessa da 25 anni e sono assai poche le possibili sorprese.

 Questa euforia svanisce abbastanza presto, a lungo andare ci si accorge che in realtà è un normalissimo album dei Threshold.

La recensione evidenzia come 'Dividing Lines' dei Threshold rappresenti un album prog-metal solido e riconoscibile, con lievi tentativi di diversificazione nei riff e negli arrangiamenti. Spiccano l'uso innovativo dell'elettronica e la performance del batterista e cantante, ma nel complesso l'opera non supera i limiti di una proposta ormai consolidata e prevedibile. Un lavoro apprezzabile ma destinato a lasciare un'impressione meno duratura nella discografia della band. Scopri l'album 'Dividing Lines' e immergiti nel prog-metal dei Threshold.

 È un disco molto interessante, sicuramente un qualcosa di mai sentito prima e quindi una fresca novità.

 Ha due grandi difetti, ossia zero promozione e nessun pezzo forte.

L'album di debutto di Marius Quintillus si presenta come una novità fresca e originale. Il disco è apprezzabile per l'influenza di Lucio Dalla e la qualità omogenea dei brani, ma manca un singolo forte capace di emergere. Inoltre, l'assenza di promozione ne limita la visibilità. Un buon inizio, con margini di crescita. Ascolta l'album per scoprire un'esperienza musicale nuova e supporta l'artista emergente!

 I cantautori sono morti e De André ha rotto i coglioni.

 Questo periodo ha visto anche l'emergere e la fioritura relativamente breve di screziature commerciali dominanti che mescolavano influenze soul a composizioni folk/pop e sensibilità jazz.

La recensione offre una critica riflessiva sul pop italiano degli anni 70 e 80, un periodo di grande transizione e confusione musicale. L'autore analizza il declino dei cantautori classici, l'influenza della musica afroamericana e il passaggio dall'analogico al digitale. Vengono citati artisti storici come Lucio Dalla e Alan Sorrenti, e si esplora la breve fioritura della fusione di generi musicali. La recensione si pone con toni scettici ma riconosce l'importanza di alcune scoperte musicali di quel periodo. Scopri le radici e le sfumature del pop italiano anni 70-80 con questa critica appassionata.

 "Il Re è nudo e le sue maschere funerarie veridicizzano quanto la musica scoperchia sui sussurratori psichici che ci ingannano."

 "La paralisi di porgere l’altra guancia è l’unico passepartout per aprire a visioni inaccettabili, dove mostri gentili ti fanno venire il mal di stomaco."

La recensione analizza l'album 'The Shroud Of' di Minimal Man, guidato da Patrick Miller nel 1981. Il disco mescola dark industrial ed experimental post-punk, creando atmosfere inquietanti e profonde riflessioni sulle menzogne egoiche e le illusioni nella vita e nell'arte. L'autore apprezza la scelta underground e il suono torbido ma seducente, sottolineando l'impatto emotivo e la complessità del lavoro. Ascolta l'album e scopri il lato oscuro della musica underground!

 Antonio Albanese è solo sul palco, senza tecnologia o fronzoli, guidato soltanto da quel riflettore dalla luce bianca che lo illumina oltre le quinte.

 Albanese rende al meglio indossando gli abiti dei suoi personaggi più riusciti, confermando che il teatro è il suo luogo natio.

Il one man show "Personaggi" di Antonio Albanese al Teatro degli Arcimboldi è un successo pieno e coinvolgente. Albanese si dimostra un eccellente interprete capace di alternare comicità esilarante, riflessione e improvvisazione. I suoi personaggi iconici come Cetto La Qualunque, Epifanio Gilardi e Alex Drastico confermano il suo talento indiscusso sul palco. Uno spettacolo di grande energia e umanità, che incanta e fa riflettere allo stesso tempo. Non perdere l'occasione di vedere Antonio Albanese dal vivo con il suo straordinario show Personaggi!

 A malincuore lascio le risposte a chi è in grado di trovarle.

 Per spingerci oltre ciò che sappiamo dobbiamo abbandonare una quantità sconosciuta di regole e "certezze".

La recensione esplora il libro di Carlo Rovelli, che presenta in modo informale la teoria dei buchi bianchi e riflette profondamente sui concetti di tempo e realtà. L'opera unisce fisica, filosofia e storia della scienza, stimolando a mettere in discussione le certezze e ad aprirsi a nuove idee. Particolarmente apprezzata è la terza parte, dedicata al paradosso della perdita d'informazione. Il tono umanista di Rovelli emerge grazie a continui riferimenti analogici e filosofici. Scopri il mondo affascinante dei buchi bianchi con Rovelli e lasciati sfidare dal tempo e dalla realtà.

 «Bisogna lasciarsi risucchiare dentro da un disco come questo, farsi trascinare dalle calde tempeste di sabbia al suo interno.»

 «La musica di Muslimgauze esala fragranze mistiche e sacrali come pregiate resine Omanite, suadente, sensuale e minaccioso.»

Mullah Said di Muslimgauze è una pietra miliare della musica elettronica degli anni '80 e '90, ricca di influenze arabe e mediorientali. L'album unisce ritmi techno e dub in atmosfere mistiche e sensuali, con un profondo impatto emotivo. Le tracce emergono come frammenti sonori ipnotici, capaci di trasportare chi ascolta dentro paesaggi sonori evocativi e intensi. Un lavoro carico di passione e vibrazioni esotiche, che celebra l'eredità artistica di Bryn Jones con energia e originalità. Ascolta ora Mullah Said e immergiti in un'esperienza sonora unica.

 L'album si presenta come un pantagruelico banchetto di ditorsioni sonore e rumori industriali.

 Il monumento definitivo di questo sottogenere del rap. Non per tutti.

AftërLyfe di Yeat rappresenta il culmine della Rage Music, sottogenere che unisce trap e hyperpop con forti distorsioni digitali e atmosfere rave. L'album, ricco di sonorità glitch e techno, offre un'esperienza sonora intensa e alienante. La voce di Yeat si confonde tra autotune e riverberi, creando un effetto robotico unico. Nonostante i testi prevedibili, la proposta musicale si distingue come innovativa e coinvolgente. Ascolta AftërLyfe per scoprire il futuro della Rage Music!

 Il viaggio è esperienza, esperienza è sapere, sapere è conoscenza: la conoscenza è Ithaca!

 È commuovente constatare come una band underground abbia iniettato tanta passione e ricerca per un progetto che purtroppo sarà consegnato nelle mani dei pochi eletti.

La recensione analizza 'Ithaca', sesto album dei Dark Quarterer, come un concept filosofico basato sul viaggio interiore ispirato alla poesia di Kavafis. Il sound si evolve dal mood oscuro dei primi album a un prog metal moderno e raffinato, con influenze di hard rock settantiano. L'artwork riflette simbolicamente la crescita dell'eroe, mentre le performance tecniche sono eccellenti, in particolare la voce di Gianni Nepi. Un lavoro di grande passione e creatività da una storica band italiana underground. Scopri Ithaca, un viaggio epico nel cuore del prog metal italiano!

 Tira fuori Keep It Cool And Dry e poggialo con calma sul piatto. Abbassa il braccetto e porgi l'orecchio.

 Le avevi dimenticate queste dodici molotov che per tanto tempo hanno incendiato la tua passione.

La recensione di Keep It Cool and Dry dei Pikes In Panic invita a riscoprire il garage rock degli anni '80 attraverso emozioni e ricordi che riaffiorano. Con brani brevi e intensi, l'album riaccende una passione musicale forse dimenticata, fornendo una colonna sonora ideale per un pubblico che cerca un ritorno autentico alla musica di un tempo. Il disco è consigliato sia agli amanti del genere sia a chi vuole riconnettersi con la propria giovinezza musicale. Riscopri il fascino autentico del garage rock con Pikes In Panic, ascolta Keep It Cool and Dry ora!

 Il Rock’n’Roll, oltre al potere di salvare - talvolta - la vita, ha anche quello di suscitare memorie con appena una manciata di note e di renderle indelebili.

 Questo album è una tesoro dimenticato, un sack full of silver, direbbero i Thin White Rope.

La recensione celebra l'album del 1989 di Peter Case, un cantautore influente della scena New Wave. 'The Man With the Blue Postmodern Fragmented Neo-Traditionalist Guitar' è descritto come un viaggio musicale e visivo nell'America profonda, con sonorità folk, rock e blues e collaborazioni di rilievo. L'opera suscita ricordi vividi e emozioni profonde, evocando atmosfere e temi tipici di Springsteen e Dylan. Un disco apprezzato per la sua maturità artistica e il valore narrativo. Ascolta ora l'album per un viaggio unico nell'anima dell'America.

 "Ho dato al mio dolore la forma di parole abusate che mi prometto di non pronunciare mai più."

 "Hai mai la sensazione che le persone siano incapaci di non amare? Le persone sono meravigliose."

The Whale è un film sconquassante che esplora con intensità dolore, autodistruzione e amore attraverso la storia di un uomo malato che cerca di riconciliarsi con la figlia. Darren Aronofsky conferma il suo coraggio e talento nel trattare temi difficili, suscitando forti emozioni e riflessioni profonde. La pellicola si distingue per uno stile claustrofobico e una messa in scena intensa, consolidando il ruolo di Aronofsky come maestro del cinema emotivamente coinvolgente. Scopri l'intensità emotiva di The Whale, un film che lascia il segno.