La legge: chi perde, lo fa.

 Io ed i miei lo chiamiamo playstation. Mai comprato altro in vita nostra, a parte andare a sostituire le versioni ogni fine ottobre.

La recensione celebra Pro Evolution Soccer Saga come un gioco di calcio che va oltre la grafica o la complessità, puntando sulla sfida vera tra giocatori. Il valore è nella competizione difficile e nella socialità del multiplayer, con una lunga fedeltà da parte dei fan. L'autore sottolinea il confronto, in favore di PES, con i giochi concorrenti come FIFA e evidenzia l'importanza della semplicità e rapidità delle partite. Scopri la sfida autentica di PES e unisciti alla competizione!

 Prendete un horror fiacco e scarno e togliete tutti i pregi che avete a disposizione.

 Mischiate tutto con il cucchiaio della mediocrità ed otterrete 'Paura.Com', un horror indifeso e presuntuoso.

La recensione definisce 'Paura.Com' un horror debole, ripetitivo e povero di suspense. Il film viene descritto come un miscuglio di citazioni da horror asiatici e riferimenti poco originali, con una sceneggiatura priva di senso e una regia televisiva. La performance di Udo Kier, unico elemento di talento, viene sprecata. Nel complesso, un film povero di idee e capace di annoiare profondamente. Evita Paura.Com e scopri invece i veri cult horror!

 Quale migliore occasione quindi, se non quella del concerto a Cagliari?

 GRAZIE Marco Carta, gran bel concerto!

La recensione racconta il concerto di Marco Carta a Cagliari, trasformato in un'occasione di raccolta fondi per Lorenzo, un bambino con grave disabilità. Nonostante difficoltà organizzative con il manager e la sicurezza, l'evento ha emozionato e dato visibilità ad una causa importante, grazie alla passione dei fan e l'impegno del cantante. La partecipazione e il concerto sono stati valutati molto positivamente, anche se con qualche problema di comunicazione. Scopri come la musica può fare la differenza, sostieni progetti di solidarietà come quello di Lorenzo!

 Un popolo che si fida ciecamente di sei telegiornali che dicono la stessa cosa, che ha come massima ambizione apparire in TV credendo che questo gli dia l'immortalità.

 Lele Mora, un essere assolutamente luciferino, di bianco vestito, circondato da sconosciuti muscolosi tronisti.

Il documentario Videocracy di Erik Gandini denuncia la decadenza culturale italiana causata dalla TV commerciale, evidenziando l'irresponsabilità mediatica e un popolo anestetizzato da programmi di basso livello. Attraverso interviste e immagini forti, il film mette a nudo le contraddizioni e le piccolezze dell'Italia contemporanea, offrendo un ritratto disturbante e amaro della società. Nonostante interessante, la pellicola appare meno necessaria di altre opere come Gomorra e lascia interrogativi sul cambiamento reale possibile. Scopri la verità dietro la TV italiana con Videocracy, guarda il documentario e rifletti.

 "Semper Biot è lo stesso Stefano Rampoldi che si denuda completamente raccontandoci i suoi ultimi quindici anni di vita."

 "La sua voce è ancora in grado di lasciare brividi nell'aria e nella pelle."

Edda torna dopo 14 anni con 'Semper Biot', un album solista che esplora profondamente la vita personale di Stefano Rampoldi attraverso 12 tracce di musiche acustiche e liriche intense. Con l'aiuto di Walter Somà, Andrea Rabuffetti e il produttore Taketo Gohara, il disco offre un cantautorato unico, fatto di poesia metropolitana e strumenti tradizionali. Le canzoni, anche se non pop per le masse, sono un capolavoro di emozione e autenticità, confermando la voce inconfondibile di Edda. Ascolta Semper Biot e scopri l'anima autentica di Edda!

 L'apertura del concerto è brillante, la musica di Vivaldi è restituita con grande vitalità e attenzione al suono.

 La Korean Chamber Orchestra è perfetta nell’esecuzione rendendo la musica emozionante, densa di pathos, ricca di suggestioni dalle tinte forti.

La Korean Chamber Orchestra si esibisce con successo al Carl Orff Music Festival 2009 ad Alberobello. Il programma comprende opere di Vivaldi, Respighi e Mendelssohn interpretate con grande vitalità e precisione. L'orchestra e i solisti si distinguono per eleganza e affiatamento. Nonostante qualche limite acustico, l'esecuzione complessiva ha emozionato il pubblico. La performance dimostra la qualità e la professionalità di un ensemble di alto livello. Scopri altre recensioni di eventi musicali e lasciati ispirare dalla musica classica dal vivo!

 Un attore straordinario come De Niro, un grande regista, un film mediocre.

 Se non ci fossero stati De Niro e Reno a dare una grande prova di loro stessi, questa sarebbe stata una pellicola addirittura imbarazzante.

Ronin, diretto da John Frankenheimer, è un film d'azione del 1998 con protagonisti Robert De Niro e Jean Reno. Pur offrendo spettacolari scene di inseguimenti girati dal vivo, la pellicola pecca in trama e psicologia dei personaggi. La regia punta più alla dinamica visiva che allo sviluppo narrativo, lasciando gli attori forti ma poco supportati. Un film d'azione senza pretese, apprezzabile solo per la performance dei suoi protagonisti. Scopri perché Ronin è un cult d'azione nonostante la trama debole!

 Magnetic North è un album maturo, complesso ed elegante come mai avevano saputo fare.

 Personalmente lo ritengo il loro capolavoro, se non addirittura un masterpiece del post-hardcore.

La recensione celebra Magnetic North come il miglior album degli Hopesfall, splendido esempio di maturità e complessità nel post-hardcore. Dopo due lavori precedenti altalenanti, la band torna con un disco ispirato, intenso e ben bilanciato. Ogni traccia è memorabile e testimonia la maestria unica degli Hopesfall. Un capolavoro ingiustamente poco conosciuto. Ascolta Magnetic North e lasciati trasportare dall'energia unica degli Hopesfall!

 Questo rimane un disco di qualità.

 ‘Insalata Mysta’: 7 minuti di pura improvvisazione strumentale, che racchiude in sé svariati generi dal Jazz fino al Prog.

La recensione esplora il primo album dei Krokus, uscito nel 1976, caratterizzato da sonorità prog-rock e influenze di southern blues e jazz. Pur non essendo commerciale, il disco mostra qualità e sperimentazione, preannunciando il futuro cambiamento verso hard rock e heavy metal. Consigliato agli appassionati di nuovi e originali suoni. Ascolta il debutto unico dei Krokus e scopri le radici del loro sound!

 Uno degli episodi più "evitabili" della discografia partoniana è sicuramente l'album di cover "Treasures."

 Dolly, tesoro mio, con tutte le belle canzoni che ci sono, proprio questo bieco e pacchianissimo jingle pubblicitario dovevi andarmi a pescare?

La recensione analizza 'Treasures', album di cover di Dolly Parton del 1996, evidenziando la straordinaria voce dell'artista e alcuni brani di qualità come 'Peace Train'. Tuttavia, molte scelte musicali risultano poco convincenti e il disco appare nel complesso un lavoro di mestiere che non valorizza appieno il talento di Dolly. Nonostante qualche momento poco riuscito, la carriera e il carisma della cantante restano indiscutibili. Scopri la magia di Dolly Parton, ma preparati a qualche sorpresa in Treasures.

 Notoriamente i veri inventori del punk sono gli americani Ramones, in una versione demente ed euforica.

 Un inno al cretinismo, portatore di spensieratezza, sembra infatti il brano d'apertura ("Cretin Hop").

Rocket To Russia dei Ramones è un album storico che rappresenta il punk americano nella sua forma più euforica e spensierata. Con brevi brani ricchi di riff orecchiabili, il disco celebra un approccio naïf e cretino alla vita. Le liriche oscillano tra temi adolescenziali, nevrosi demenziali e un gusto per l'assurdo in chiave cartoonistica. Questa recensione ne sottolinea l'importanza e il divertimento senza filtri. Ascolta Rocket To Russia e immergiti nell'energia scatenata dei Ramones!

 La Follia Verde è un unico, confuso, sensuale viaggio, dove i brani sfumano l’uno nell’altro senza soluzione di continuità.

 Questo album è un vero calcio nei coglioni: la misantropia di Moynihan trova qui la sua piena sublimazione.

Absinthe: La Folie Verte è un album visionario e oscuro nato dalla collaborazione tra Blood Axis e il gruppo francese Les Joyaux de la Princesse. Tra industrial, ambient, e influenze neoclassiche, il disco evoca atmosfere decadenti e surreali in una città immaginaria, riflettendo le inquietudini esistenziali di Michael Moynihan. Le voci rare e penetranti del cantante e le sonorità sperimentali creano un viaggio sonoro unico, intenso e privo di compromessi artistici. Scopri l’oscura arte sonora di Absinthe: La Folie Verte, un capolavoro per gli amanti dell’irripetibile.

 Il giovane lussemburghese rilancia con quello che probabilmente è da ritenere, ad oggi, il suo capolavoro.

 I fiori inviati dall’esilio dal giovane artista narrano e testimoniano una cruenta lotta interiore, volta alla difesa della propria integrità in un mondo cannibale ed invertebrato.

Jerome Reuter, con il quarto album "Flowers From Exile", centra finalmente la propria maturità artistica, distaccandosi dalle fonti neo-folk tradizionali per proporre un'intensa riflessione sul tema della guerra civile spagnola e dell'esilio. L'album è un concept coerente e profondamente cantautorale, impreziosito da un'eccellente formazione musicale e da riferimenti personali e letterari. La qualità del suono e la poesia delle liriche lo confermano come una pietra miliare del genere. Scopri ora l’intensità e la poeticità di Flowers From Exile, il capolavoro di Rome.

 È come se i Modena fossero passati al lato borghese della sinistra, come i miei professori.

 'Onda Libera' è un disco piacevole, per carità, ma che non riesce a dirmi nulla.

La recensione esprime delusione per l'evoluzione dei Modena City Ramblers che, con 'Onda Libera', abbandonano il loro spirito combattivo per un approccio più borghese e pacato. Pur riconoscendo alcune tematiche sociali importanti, il disco appare lento e privo di impatto. La musica è definita datata e poco ispirata, segnando un punto di svolta poco apprezzato dal recensore. Scopri se 'Onda Libera' dei Modena City Ramblers fa per te con la nostra recensione dettagliata.

 Il progetto si presenta piuttosto "ermetico" e questo aspetto, in anni di forsennato fragore mediatico e virtuale, è un piccolo punto a suo favore.

 Sei canzoni, pregne di spettrale fatalismo e di ipnotico incedere wave.

La recensione evidenzia un forte scetticismo verso la musica contemporanea degli anni 2000, ma riconosce in Blank Dogs un progetto interessante e personale. L'EP "Diana" emerge come un omaggio riuscito al sound tetro degli anni '80, con richiami a Joy Division, Bauhaus e New Order. La produzione lo-fi contribuisce a un'atmosfera spettrale e ipnotica. Il review sottolinea le tracce più riuscite e auspica un futuro coinvolgente per il progetto di Mike Sniper. Ascolta Diana e riscopri le atmosfere intense del post-punk anni '80!

 Jason Lytle è Grandaddy e questo album è un nuovo inizio per lui.

 Un album che ascoltandolo per intero ci lascia pensierosi ma felici, toccando i bassifondi del cuore, spegnendolo ed accendendolo.

Jason Lytle, ex frontman dei Grandaddy, torna con il suo album solista 'Yours Truly, The Commuter', un lavoro intriso di nostalgia e atmosfere malinconiche. Le tracce, che alternano synth ed echi maestosi a ballate e momenti ambient, evocano un viaggio interiore dove l'anima viene toccata profondamente. L'album è una pausa poetica e intima, capace di emozionare e far riflettere, confermando il talento unico di Lytle. Scopri il talento di Jason Lytle in questo album emozionante e ricco di nostalgia.

 Per mantenere la sanità mentale non c'è niente di meglio di una giornata devastante, una tazza di tè fumante, un caminetto acceso, una poltrona e una copia del Finnegans Wake.

 Se l'avanguardia è avanguardia, Finnegans Wake ne è il quadrato del quadrato.

La recensione celebra Finnegans Wake come un capolavoro avanguardista e una pietra miliare della letteratura mondiale. Descrive l'esperienza di lettura come un rituale intenso, immerso nella complessità e nella ricchezza linguistica dell'opera. L'autore sottolinea la difficoltà ma anche la brillantezza dell'opera, evidenziando la sua unicità e il legame profondo con la città di Dublino e la tradizione letteraria. Scopri il genio di Joyce leggendo Finnegans Wake, preparati a un viaggio letterario unico!

 L'Unwound è grezzo da fare schifo. E ciò è bene.

 Sono felice di essermi sbagliato... Electric Wizard spaccano nonostante tutto.

La recensione racconta con tono ironico e vivido l'esperienza del live degli Electric Wizard a Padova. Tra disagi organizzativi, caldo soffocante e birre di pessima qualità, il concerto riesce comunque a trasmettere la sua aura maligna e affascinante. La performance della band, soprattutto quella della cantante Lizzy, convince nonostante qualche incertezza, mentre la presenza della band supporto Blood Ceremony è apprezzata. L'autore conclude soddisfatto, malgrado l'odissea per assistere allo show. Scopri l'atmosfera unica del live degli Electric Wizard e vivi l'esperienza rock dal vivo!

 Kaplan ha sempre posseduto, effettivamente, uno strepitoso talento attitudinale nel suonare rock.

 Male che vada, Popular Songs sarà 'solo' piacevole.

La recensione analizza l'album Popular Songs degli Yo La Tengo, sottolineando il talento della band ma anche la mancanza di originalità e freschezza rispetto ai lavori precedenti. Pur riconoscendo alcuni brani degni di nota, l'opera nel complesso risulta piacevole ma non rivoluzionaria. Viene evidenziata la coerenza stilistica della band e le influenze di vari generi musicali. Ascolta Popular Songs per scoprire le sfumature del rock colto degli Yo La Tengo.

 Bellamy è una sorta di Tarantino della musica del Duemila, capace di unire sacro e profano in un solo disco.

 Questo album conferma i Muse come una delle band mainstream più interessanti e meno scontate oggi in circolazione.

Il quinto album dei Muse, The Resistance, segna una svolta rispetto al precedente Black Holes and Revelations, privilegiando aspetti operistici ed elettronici. L'eterogeneità e la vastità del progetto sorprendono, anche se non mancano alcuni episodi meno convincenti. L'interpretazione vocale di Bellamy si mostra più coerente, mentre la produzione è curata e personale. La parte finale, con la sinfonia Exogenesis, rappresenta il momento più alto del disco, che nel complesso supera il lavoro precedente pur risultando discontinuo. Scopri l'evoluzione dei Muse con The Resistance, un album ricco di sorprese e ambizioni.