"L'intro 'Dialectic Chaos' e 'This Day We Fight!' sono sferzate potenti mai viste da tempo."

 "Il glorioso passato è alle spalle, ma Endgame mostra un presente dignitoso e graffiante per i Megadeth."

Endgame rappresenta il ritorno convincente dei Megadeth alle sonorità thrash metal classiche, con brani potenti come "Head Crusher" e la title-track. Pur con qualche pezzo meno ispirato, l'album mostra una band affiatata e capace di graffiare. La nuova line-up con Chris Broderick porta precisione negli assoli, mentre Mustaine resta il fulcro con riff taglienti e testi pungenti. Un lavoro solido, non un capolavoro, ma una conferma importante nel panorama metal. Scopri Endgame e vivi il potente thrash metal dei Megadeth!

 Il fantasma dei Kyuss si aggira come un Virgilio dalla barba e capelli lunghi che prende per mano la band.

 ZOT!

L'EP di debutto dei 7Zuma7 offre cinque tracce di stoner rock grezzo e potente, permeate da un'atmosfera sabbiosa che ricorda i Kyuss. Brani come 'Velvet Slide' e 'Hot Stuff' emergono per la loro forza ritmica e la chitarra compatta. Un lavoro consigliato agli amanti del genere, seppur non originalissimo, che trasmette energia e sporcizia sonora. Ascolta ora l'EP dei 7Zuma7 e immergiti nel vero stoner rock grezzo!

 "What we all need now is a tremendous amount of pink. But, in the absence of pink, here's some blues".

 Smoke On The Water, semplicemente perfetta, con il pubblico che canta il ritornello e Gillan che ringrazia i fan, un momento unico.

La recensione celebra il concerto dei Deep Purple al Knebworth Festival del 1985, con la formazione Mk II in grande forma nonostante problemi tecnici e pioggia. Il doppio CD live, sebbene con audio non ottimale, cattura l'energia di un'esibizione potente e variegata, tra classici e brani nuovi. Le dinamiche tra i membri, soprattutto tra Blackmore e Gillan, aggiungono spessore alla narrazione. Un live imperdibile per i fan del rock classico. Scopri ora l'energia live dei Deep Purple a Knebworth 85, un classico imperdibile!

 Megadeth mette d'accordo tutti: un album bomba, veloce, cattivo, dal sound devastante.

 La title-track 'Endgame' possiede tutti gli elementi che contraddistinguono il marchio di fabbrica dei Megadeth.

La recensione di Endgame di Megadeth evidenzia un ritorno in grande stile per la band, con un album veloce, potente e ricco di riff memorabili. Dave Mustaine guida con energia una formazione tecnica ed ispirata, sostenuta da una produzione di alta qualità. Ogni traccia offre varietà ed imprevedibilità, riconciliando fan più esigenti con il passato glorioso del gruppo. Considerato tra i migliori lavori recenti di Megadeth, Endgame conferma la band nel pantheon del thrash metal. Ascolta subito Endgame e riscopri il thrash metal al suo massimo!

 Sono certo che non mi riconoscerei se incontrassi lo sguardo allo specchio.

 Quel mix di potenza bruta unita a parca, ma essenziale, melodia per molti riesce ad incarnare nel giusto modo quell'inquieto senso di rabbia che ogni tanto coglie ognuno di noi.

La recensione di 'Master Of Puppets' evidenzia come l'album di Metallica sia un potente mix di rabbia bruta e melodia essenziale. Pur non perfetto tecnicamente, il disco incarna un senso di sfogo e forza interiore. Il valore dell'album va oltre i dettagli sonori, diventando un simbolo culturale e uno sfogo emotivo per molti ascoltatori. Ascolta Master Of Puppets e scopri la potenza emotiva che solo Metallica sa donare.

 Questo è un Concerto (anche se incompleto...) che difficilmente si scorda.

 La coppia batteristica Collins-Bruford semplicemente inimitabile, che si destreggia in tempi dispari in maniera unica.

La recensione celebra 'Genesis In Concert', un film concerto storico del 1976 che documenta il tour dopo l'uscita di 'A Trick Of The Tail', primo album senza Peter Gabriel. Viene evidenziata la performance artistica del nuovo cantante Phil Collins e del batterista Bill Bruford, oltre all'energia e qualità del live. Il film rappresenta un ricordo importante e affascinante per ogni appassionato di Genesis e progressive rock. Guarda ora il leggendario 'Genesis In Concert' e vivi l'epoca d'oro del progressive rock!

 Due musicisti così brillanti e personali risultano però sprecati alle prese con queste canzoncine assai squisite ma innocue.

 La voce di Patto era di assoluto livello, fra le migliori nell’ambito del british rock blues.

L'album 'Below The Belt' dei Boxer, uscito nel 1975, presenta un rock raffinato ma limitato nella sperimentazione. Mike Patto e Ollie Halsall, due musicisti straordinari, vengono apprezzati anche se penalizzati dalle scelte sonore più semplici. La copertina controversa generò scandalo e attenzione mediatica. L'opera è consigliata soprattutto ai fan del rock britannico anni '70 e agli appassionati di musica d'autore. Scopri 'Below The Belt' dei Boxer e immergiti nel rock britannico anni ’70!

 L'inizio è di quelli col botto, Cozy Powell garantisce solidità e velocità alla band.

 Coverdale e compari hanno fatto ancora centro, un live micidiale!

La recensione celebra l'esibizione dei Whitesnake al Monster of Rock 1983, sottolineando la formazione rinnovata e la potenza del live. Il concerto, pieno di assoli e canzoni di grande impatto, ha entusiasmato il pubblico con brani celebri e anteprime. L’atmosfera è stata resa unica grazie a musicisti di talento e momenti emozionanti come l’inno 'Here I Go Again'. Un evento storico per gli amanti dell'Hard Rock. Ascolta il leggendario live dei Whitesnake al Monster of Rock 1983 e vivi l'emozione dell'Hard Rock!

 Ragazzi: questi mènano. Urca se mènano.

 Un disco strabordante di soluzioni eseguite apparentemente in totale leggerezza e antitraumatica souplesse.

La recensione esalta l'album 'Keelhaul's Triumphant Return To Obscurity' per la sua potenza e varietà compositiva. Il disco, caratterizzato da struttura complessa e atmosfere aggressive, si distingue per l'originalità e le influenze post-metal e noise rock. L'autore apprezza particolarmente la capacità tecnica e la leggerezza apparente con cui sono eseguiti i brani, offrendo un ascolto coinvolgente e dinamico. Scopri l'energia travolgente di Keelhaul, ascolta ora il loro album!

 Spyro è un po' l'archetipo di tutti noi quando siamo giovani, con grande voglia di conquistare il mondo e fare giustizia.

 Dopo tanto tempo, ci sono riuscito. E questo gioco non è un semplice divertimento, ma ormai un mito sociale.

Spyro The Dragon, rilasciato nel 1999 per PlayStation, è un gioco platform semplice ma coinvolgente, dominato da un drago piccolo ma coraggioso. Il recensore riflette con nostalgia sull'impatto emotivo e simbolico del titolo, sottolineando come Spyro rappresenti una figura di giustizia e speranza. La colonna sonora di Steve Copeland contribuisce a rendere l'esperienza ancora più memorabile. Nel complesso, un classico che ha formato e accompagnato intere generazioni. Riscopri il mito di Spyro e rivivi la magia della tua infanzia!

 Il reale non è mai dato, ma viene sempre costruito. Il senso della realtà è dunque qualcosa che si apprende, che si eredita, e che poi si modifica.

 La "videocrazia" italiana mi sembra dunque più l'effetto di una crisi culturale del nostro paese, piuttosto che la sua causa.

Videocracy di Erik Gandini è un documentario che esplora il legame tra televisione commerciale, potere politico e cultura italiana, usando tre microstorie per delineare il modello berlusconiano. La recensione sottolinea la capacità del film di illustrare la trasformazione culturale, pur mettendo in discussione alcuni collegamenti narrativi e la semplificazione della realtà. L'analisi invita a riflettere sul ruolo della televisione come specchio e veicolo di modelli sociali e politici, senza offrirne una visione completamente condivisibile. Guarda Videocracy per scoprire le radici della cultura mediatica italiana e riflettere sul potere della televisione.

 Se state cercando la trama avete sbagliato film.

 L'intento del film è quello di shockare lo spettatore, e direi che ci riesce alla grande.

August Underground's Mordum è un film di Fred Vogel noto per la sua estrema violenza e stile di ripresa a mano. La trama è minimale e serve solo da sfondo a scene scioccanti e disturbanti. Il film non mira a un significato morale ma a un forte impatto emotivo sullo spettatore, dividendo il pubblico tra chi lo considera capolavoro estremo e chi lo giudica insulso. Consigliato esclusivamente agli amanti di horror estremi alla ricerca di una sfida. Se sei un fan dell'horror estremo, metti alla prova i tuoi limiti con questo cult scioccante.

 "'Blessed Are The Sick' è uno dei migliori esempi che un fan dell'extreme metal può citare in difesa del suo genere preferito."

 "La stupenda 'Desolate Ways' di Richard Brunelle vi sembrerà l'eco dei vostri passi in un paesaggio post-apocalittico."

La recensione celebra 'Blessed Are The Sick' dei Morbid Angel come un capolavoro del death metal estremo. L'album unisce violenza sonora, tecnica impeccabile e atmosfere oscure con melodie disturbanti. Viene evidenziata la sperimentazione, con rallentamenti quasi doom, e tracce memorabili come la strumentale 'Desolate Ways'. Un disco che sfida i pregiudizi sul genere e si impone come un riferimento per fan e critica. Ascolta ora 'Blessed Are The Sick' e scopri un capolavoro del death metal!

 Dylan è brillante, ispirato, commovente. Incredibilmente elettrico ancor prima di attaccare la spina.

 È uno dei più bei concerti di sempre. Non posso aggiungere altro.

La recensione celebra la registrazione live di Bob Dylan al Carnegie Hall del 1963 come un capolavoro di spontaneità e ispirazione. Nonostante sia un bootleg, supera di gran lunga la pubblicazione ufficiale del 2005. Il concerto testimonia un Dylan autentico, profetico e carismatico. Il contesto storico e le difficoltà di pubblicazione aggiungono profondità a questa straordinaria testimonianza musicale. Ascolta ora questo leggendario live di Bob Dylan e vivi un capolavoro senza tempo.

 Si tratta di canzoni arrangiate molto bene, ma che esistono solo in funzione delle vere gemme originali.

 Un Davies davvero emozionato racconta una storia ricca di tristezza su una nostalgica melodia.

The Kinks Choral Collection di Ray Davies presenta i classici del gruppo riarrangiati con l'aggiunta di un coro, donando nuove sfumature ai brani storici. L'album è dedicato sia ai fan di lunga data sia ai nuovi ascoltatori, ma funziona al meglio come complemento alle versioni originali. Tra gli highlight spiccano Waterloo Sunset e Village Green, che conservano un'intensa carica emozionale. Scopri l'emozione delle rivisitazioni di Ray Davies, ascolta The Kinks Choral Collection ora!

 Una storia crudele, tagliente come il vetro, figlia della cronaca dei questi nostri giorni, sempre più bui.

 Tornatore è uno che il suo mestiere lo sa fare bene... molto ma molto bene.

Il film di Giuseppe Tornatore racconta la storia drammatica di Irina, una donna ucraina che si inserisce in una famiglia benestante tra misteri e flashback dolorosi. Il regista opta per un noir intenso e spietato, sostenuto da un cast notevole. Nonostante una colonna sonora a tratti eccessiva e alcune incertezze narrative, il film si distingue per la sua potenza emotiva e l'ottima qualità complessiva. Scopri il noir emozionante di Tornatore, un film italiano da non perdere!

 Il suono restituito è semplice, puro e terapeutico pop psichedelico.

 ‘Liquid Modernity’ è un carosello di filastrocche esistenzialiste ebbro di melodia che riecheggia la grande stagione neo psichedelica degli anni ottanta.

La recensione celebra 'N.A.L.T. 2 Liquid Modernity' dei Les Fauves, un album indie-pop psichedelico che risveglia ricordi e offre una ventata di freschezza alla scena italiana. Malgrado qualche appunto sulla produzione e sul cantato in inglese, l’opera viene lodata per la sua sincerità, originalità e capacità di evocare grandi riferimenti musicali. L’autore è colpito dalla genuinità e dalla forza espressiva del gruppo emiliano, atteso con interesse il prosieguo del progetto. Ascolta ora 'N.A.L.T. 2 Liquid Modernity' e lasciati sorprendere dal sound unico dei Les Fauves.

 Un album coraggioso, sincero nonostante una produzione sfarzosa, privo di un capolavoro energico ma dalla qualità media più alta che in passato.

 I Muse, liberatisi da fascinazioni esotiche, comunicano questa volta con rinnovata varietà espressiva e capacità tecnica senza freni inibitori.

The Resistance è un album variegato e ricco di sperimentazioni che segna un'evoluzione significativa per i Muse. L'opera combina rock sinfonico, elementi progressive e riferimenti fantascientifici, mantenendo un'identità coerente e ambiziosa. Pur non contenendo un singolo capolavoro energico, il disco brilla per complessità e qualità media superiore, proponendo un ascolto impegnativo ma gratificante. Scopri l'evoluzione sonora dei Muse con The Resistance, un viaggio musicale epico e innovativo.

 "Quello che comunque mi è sempre piaciuto di questo quadro è l'uso che Dalí ha fatto dei colori: accesi, reali, pennellate leggere e delicate, quasi portino il tutto a fluttuare in un'altra dimensione."

 "A volte mi piacerebbe entrarci in questo quadro, per chiedere all’occhio liquefatto dormiente di svegliarsi e spiegarmi il significato del suo sogno."

La recensione esplora La Persistenza della Memoria di Salvador Dalí, evidenziandone il surrealismo e il simbolismo del tempo deformato. L'autore apprezza i colori vividi e la capacità di Dalí di trasportare il reale in una dimensione astratta. Nonostante le piccole delusioni sulle dimensioni contenute dell'opera, il quadro rimane un'icona potente e suggestiva. Un invito a immergersi nel tempo e nello spazio rappresentati tra orologi liquefatti e paesaggi onirici. Scopri il mistero e il fascino di Dalí attraverso La Persistenza della Memoria!

 Il quintetto di Nizza propone una commistione di Rock romantico (ma non solo), che spazia dai primissimi King Crimson ...

 Il pezzo più rappresentativo dell’album è 'Reincarnation', in quanto racchiude tutte le caratteristiche elencate.

La recensione esamina 'En Regardant Passer Le Temps' dei Carpe Diem, un gruppo francese meno noto ma rilevante nel panorama progressive anni Settanta. L'album si distingue per la fusione tra rock romantico e influenze di King Crimson, Genesis e Canterbury, con un’eccellente tecnica strumentale. Nonostante la produzione non perfetta, il disco rimane un'opera significativa, ristampata da Musea nel 1994. Il pezzo chiave è 'Reincarnation', che racchiude lo spirito del gruppo. Ascolta ora 'En Regardant Passer Le Temps' e immergiti nel magico mondo del progressive francese anni '70!