“Il libro diventa soprattutto uno specchio per il lettore... mi sono resa conto che la riflessione sull’Io era musica (‘radiofonica’) per le mie orecchie.”

 “Era da anni che non leggevo un’opera che mi colpisse così profondamente.”

La recensione descrive un’esperienza di lettura inizialmente fredda e distaccata, trasformata poi in profondo coinvolgimento emotivo. Il Lupo della Steppa si rivela un’opera che apre riflessioni sull’identità e le molteplici sfaccettature dell’Io, avvolta in un’atmosfera simbolica e onirica. L’autore riesce a umanizzare il protagonista, conquistando il lettore con la sua complessità e tenerezza. Un classico che lascia un segno profondo e personale. Scopri come Il Lupo della Steppa può aprire nuovi orizzonti sulla tua identità.

 «Quando un autore non è abbastanza in vena per assumersi l'onere di un'opera propria, traduce altri colleghi con umiltà, per far arrivare la poesia oltre le lingue.»

 «La grandezza di De André va ben oltre le sue canzoni: sono ponti verso la conoscenza e il rispetto.»

La recensione racconta l'emozionante esperienza vissuta durante il tour teatrale di Fabrizio De André 1992-1993, che ripropone un viaggio profondo tra i temi della vita maschile e femminile. L'artista si mostra sereno, ironico e umile, trasmettendo cultura e rispettando la poesia d'autore. Un concerto denso di significati e riflessioni, che lascia un'influenza duratura sul pubblico di tutte le generazioni. Scopri la poesia e la profondità del tour teatrale di Fabrizio De André: emozionati con ogni nota!

 Anette è perfettamente in grado di sostenere la scena e di coinvolgere il pubblico e, a parte l'errore suddetto, non stona mai.

 Non è sicuramente il live che ci si poteva aspettare... manca in parte quel sapore tipico dei live, con intermezzi e dialoghi slegati.

La recensione valuta 'Made In Hong Kong (And In Various Other Places)' come un live album interessante ma non perfetto, segnando la prova della nuova cantante Anette Olzon. Le registrazioni dal tour mostrano ottime esecuzioni, con qualche sbavatura, e mancanza di brani storici. I video e il documentario aggiungono valore, ma l'insieme manca del calore di un vero live. Un prodotto consigliato soprattutto ai fan in attesa di nuovo materiale. Scopri se 'Made In Hong Kong' è il live Nightwish che cercavi!

 ‘Giubbe rosse’, unica composizione inedita, definita da Battiato stesso “un inno alla Sicilia”.

 Il ritornello di ‘Alexander Platz’ sembra un urlo di rabbiosa rassegnazione a quella situazione.

Il primo album dal vivo di Franco Battiato, 'Giubbe Rosse', è una raccolta evocativa che mescola nuovi brani e celebri pezzi storici. Tra riflessioni personali sulla Sicilia e storie toccanti come 'Alexander Platz', l'album mostra la maestria musicale e la capacità emotiva del cantautore. Un doppio disco che scandaglia la carriera e le passioni dell'artista, coinvolgendo con arrangiamenti raffinati e testi profondi. Un'esperienza musicale intensa, arricchita da duetti e atmosfere diverse. Ascolta ‘Giubbe Rosse’ e lasciati emozionare dalla musica di Franco Battiato!

 Hanno vinto loro, senza alcuna discussione.

 Su cosa ci fosse di tangibile, di concreto e di effettivo da apprezzare della massacrante e diversificata performance del nostro afono (e dimentico) vocalista resta per me un autentico e inestricabile mistero.

La recensione racconta l'esperienza di un concerto di Marco Carta a Cagliari, vissuto tra entusiasmo travolgente dei fan e un senso di estraneità dell'autore. Viene messa in discussione la qualità artistica dell'interprete, visto come prodotto di un sistema mediatico più che come vero artista. Nonostante ciò, l'atmosfera del live è intensa e coinvolgente per il pubblico, con momenti di vera ovazione. Scopri la nostra analisi esclusiva del live di Marco Carta e fatti un'idea tutta tua!

 Lo spettacolo è di quelli storici, che ogni presente si ricorderà a vita.

 Mi batte forte il cuore, a poco mi scendono anche i lacrimoni perché so che non rivedrò mai nulla di simile.

La recensione racconta con passione il concerto speciale dei Blur a Hyde Park, una tappa storica del ritorno della band. Nonostante difficoltà iniziali per i biglietti, l'autore descrive l'atmosfera unica e il coinvolgimento emotivo di Damon Albarn e soci. La performance, ricca di classici, rimane impressa come un momento indimenticabile per fan e spettatori. Scopri l'energia unica dei Blur dal vivo con questa recensione appassionata!

 Una giostra stonata dove il suono greve e spompato dei fiati è stemperato dalla solarità delle melodie.

 Per apprezzarlo basta essere disposti al divertimento e saper tornare sui luoghi della propria infanzia, senza nostalgia.

GOK è un album unico che unisce il jazz e l'indie pop in un contesto di sperimentazione sonora e ironia. Bill Wells guida la band giapponese Maher Shalal Hash Baz con brani brevi e coinvolgenti, capaci di evocare un mondo ludico e malinconico insieme. L'album incanta con contaminazioni lounge e atmosfere infantili senza nostalgia, regalando un'esperienza musicale originale e divertente. Consigliato agli amanti della musica innovativa e non convenzionale. Ascolta GOK e lasciati sorprendere dalla magia sonora di Bill Wells e Maher Shalal Hash Baz!

 "'To Lose My Life' è un disco gradevole e ben suonato, che non annoia l'ascoltatore dopo diversi ascolti."

 "Manca un po' di personalità essendo troppo somigliante a ciò che è già presente nel mercato."

La recensione evidenzia 'To Lose My Life' dei White Lies come un album ben suonato e gradevole, con atmosfere cupe e chitarre presenti. Pur mancando di forte personalità, si distingue nella scena indie attuale grazie alla cura e a tracce interessanti come 'A Place To Hide'. La band, supportata da NME, si posiziona tra Interpol ed Editors, sperando in un futuro più originale. Ascolta 'To Lose My Life' dei White Lies per scoprire il meglio dell'indie londinese.

 Tinto era già rivoluzionario allora, molto più di quanto apparisse superficialmente.

 Un film di denuncia della mentalità piccolo provinciale, bigotta e profittatrice.

La recensione evidenzia Il Disco Volante di Tinto Brass come un film innovativo e divertente del 1964, con un Alberto Sordi convincente e un cast d’eccezione. Il film si distingue per il suo stile da falso documentario e una critica sociale acuta, rivelando un Tinto Brass artistico e rivoluzionario molto prima delle sue opere più esplicite. Un vero gioiello nascosto del cinema italiano da riscoprire. Guarda Il Disco Volante e riscopri un capolavoro nascosto del cinema italiano.

 Coverdale è stato molto bravo a districarsi nelle varie epoche del Rock.

 La title-track 'Lovehunter' è senza dubbio la migliore dell'album, con uno stile molto Southern Rock.

La recensione analizza l'album Lovehunter dei Whitesnake, evidenziando le sonorità hard blues e southern rock che caratterizzano il disco. Viene apprezzata la tecnica dei musicisti e la capacità di Coverdale di evolversi nel tempo. Brani come "Walking In The Shadow Of The Blues" e la title track sono evidenziati come punti di forza, mentre l'album nel complesso viene definito coinvolgente e ben suonato. Una celebrazione della band e del loro stile distintivo. Scopri l'energia di Lovehunter, un classico imperdibile dei Whitesnake!

 Gradevole scoperta, comunque; uno stoner-metal che a tratti si inabissa nelle paludose lande di un rock psichedelico ma sempre minimalista e strumentale.

 "Iron Ships On The Silver Sea" è sicuramente la più originale, ma pure gli altri due pezzi fanno ben sperare per il primo album completo.

Il primo EP dei Cosmic Vishnu, band portoghese di Barcelos, si presenta come una piacevole sorpresa nel panorama stoner metal. Tre tracce strumentali caratterizzate da un sound minimale e un riff di chitarra che richiama il doom metal. La traccia principale "Iron Ships On The Silver Sea" spicca per originalità, lasciando buone aspettative per il futuro dell'ensemble, ora noto come Aspen. Ascolta l'EP 'Colossus Mountain' e scopri l'energia unica dei Cosmic Vishnu!

 Il disco trasmette sin dal primo ascolto sensazioni ibride.

 Un buon biglietto da visita dunque, con vette elevate e spunti interessanti.

L'EP 'Pirate Prude' degli Helium, pubblicato nel 1994 per Matador Records, è un promettente esordio indie rock. Distorsioni e la voce eterea di Mary Timony creano un'atmosfera unica. Sebbene immaturo rispetto all'album successivo 'The Dirt of Luck', è un lavoro compatto e interessante. Il videoclip di 'XXX' arricchisce l'esperienza sonora. Un disco che conquista anche gli ascoltatori più esigenti. Ascolta 'Pirate Prude' per scoprire l'origine dell'indie rock anni '90!

 "L’ubicazione del bene non è altro, nel gergo catastale, che il luogo in cui si trova l’immobile, il luogo trasformato dalla costruzione, dall’insediamento umano."

 "Forse, il bene è mobile, volatile, passeggero, destinato ad andare. Non si trova da nessuna parte, come ovunque."

La recensione esplora 'L'ubicazione del bene' di Giorgio Falco, una raccolta di racconti che trasmette il realismo della vita nelle periferie milanesi. L'autore riflette su case, spazi e tempi, evidenziando l'impossibilità di trovare un 'bene' stabile e tangibile nella vita quotidiana. Attraverso descrizioni precise e aneddoti personali, Falco dà voce a esistenze apparentemente normali, svelandone la profondità emotiva e sociale. Scopri il realismo poetico di Giorgio Falco e rifletti sul tuo rapporto con la casa e il bene.

 Il pop rock dei Charlie è quanto di più inoffensivo si possa sentire.

 Sarebbe stato meglio intitolarla I Like Pop and Roll.

La recensione analizza l'album 'Lines' dei Charlie, band inglese degli anni '70 guidata da Terry Thomas. Il disco propone un pop rock californiano molto corretto ma privo di energia e originalità. I migliori brani citati sono 'L.A. Dreamer' e 'Keep Me In Mind'. La recensione evidenzia la scarsa incisività dei musicisti e la difficoltà nel reperire l'album in Italia. Il gruppo ha avuto un buon riscontro in USA, ma non ha lasciato un segno duraturo. Scopri l’album 'Lines' dei Charlie e il suo pop rock vintage!

 "Proporzioni che possono essere adottate anche per spiegare il 'fenomeno' Trivium, dove ad un aumento di popolarità notevole è direttamente proporzionale l'odio di una nutrita legione di fans."

 "Produzione impeccabile impreziosisce le 13 tracce dell'opera, che sfoggiano ritmiche in doppia cassa e riffoni al fulmicotone prettamente thrash."

The Crusade segna un'evoluzione importante per Trivium che abbandona quasi del tutto il metalcore per abbracciare un thrash metal ispirato agli anni '80. L'album presenta produzione eccellente, tecnica strumentale di livello e un mix di pezzi aggressivi e melodici. Alcuni brani mostrano rimandi a passati trascorsi, mentre l'album intero è un ottimo punto di incontro tra vecchi e nuovi fan. Notevole la resa vocale che ricorda Hetfield e la lunga traccia finale strumentale dedicata a Cliff Burton. Ascolta The Crusade e scopri la potente evoluzione thrash di Trivium!

 È facile fare rumore, è difficile scrivere canzoni.

 I Maieutica saranno pure i Verdena nicastresi, ma la spocchia è notevolmente inferiore e la strada, per loro, è ancora lunga.

La recensione celebra l'album di debutto dei Maieutica, sottolineando la capacità della band calabrese di coniugare energia rock e melodie coinvolgenti. Tra ricordi nostalgici e riferimenti agli anni del liceo, emerge un apprezzamento per la coerenza e il talento del gruppo. Pur con qualche influenza evidente dai Verdena, Maieutica dimostra una propria identità e promette una crescita futura nella scena alternative italiana. Scopri il sound unico dei Maieutica e lasciati coinvolgere dalla loro energia rock!

 "Morning Star rappresenta esattamente il disco della carriera, quello fatto con anni di esperienze sul groppone e di concerti davanti alle grandi platee."

 "Onore dunque ad un gruppo che non ha mai nascosto la propria voglia di ammodernare un genere come il Death metal, inserendo massicce dosi di rock senza mai svendersi."

La recensione esalta "Morning Star" degli Entombed come il disco più bilanciato e rappresentativo della loro carriera, uscito nel 2001. Il testo sottolinea l’importanza della band nel death metal scandinavo e il mix innovativo di elementi rock e blues. Il lavoro di chitarra e la voce di Petrov vengono lodati, mentre si riconosce il valore artistico di ogni traccia senza filler. Nonostante i cambi di line-up, il gruppo rimane credibile e rispettato, continuando a influenzare il genere. Ascolta Morning Star e scopri l’apice del death’n’roll svedese!

 Migrazione è forse la migliore testimonianza della poliedricità e delle capacità di questo artista, oggi un po' dimenticato.

 E' l'opera matura di un cantantautore davvero unico e originale, che avrebbe meritato sicuramente un maggior seguito.

La recensione riscopre l'album Migrazione (1977) di Dario Baldan Bembo, artista poliedrico e sottovalutato. Si evidenziano le sue doti di tastierista e autore, mescolando progressive, pop e soul con arrangiamenti raffinati. Viene sottolineata la bellezza e la varietà dei brani, con riferimenti a influenze internazionali e classiche. Un'opera che merita maggiore attenzione per la sua originalità e l'approccio musicale approfondito. Scopri l'arte musicale di Dario Baldan Bembo riscoprendo Migrazione!

 Siamo di fronte all’ennesima fotocopia delle innumerevoli fotocopie che invadono il mercato odierno.

 Un disco buono per farsi un paio di risate per una trentina di minuti. Dopodiché, levatelo dal vostro hard-disk e risparmiate spazio per qualcosa di meglio.

La recensione stronca senza mezzi termini l'album 'Before The Throne Of Infection' degli Annotations Of An Autopsy, definendolo una copia sterile e priva di innovazioni. Il disco viene descritto come adatto solo ai fan più fanatici del deathcore e come un prodotto che, dopo un ascolto superficiale, viene dimenticato velocemente. L'autore evidenzia la saturazione di un mercato invaso da band tutte uguali e invita a risparmiare spazio per musica migliore. Scopri altre recensioni metal e scegli dischi davvero unici e potenti!

 Il titolo di questa opera è difficile da memorizzare, ma impossibile da dimenticare, come è impossibile dimenticarne i suoni, le idee e la bravura di questi tre geniali musicisti.

 Un disco che ti fa dimenticare la data in cui è stato fatto.

Dubnobasswithmyheadman degli Underworld è un album rivoluzionario del 1993 che ancora oggi suona moderno e innovativo. Con brani come "Mmm Skyscraper I Love You" e "Cowgirl" l'album fonde techno e rock creando atmosfere ipnotiche uniche. È considerato un capolavoro che ha segnato una nuova era nell'elettronica, precedendo e influenzando altri grandi lavori del genere. L'energia e la creatività di questo disco restano insuperate anche a distanza di anni. Ascolta ora Dubnobasswithmyheadman e scopri un capolavoro senza tempo!