“Kill Fuck Die già dalle prime note suscita un duplice sensazione: qualcosa di diverso, ma con l'attitudine irriverente che ha fatto la fortuna della band.”

 “Un disco sicuramente il più duro mai sfornato dalla band, che punta a tornare alla crudezza e alla voglia di scandalizzare.”

Kill Fuck Die è un album audace dei W.A.S.P. che mischia hard & heavy classico con influenze industrial, creando un’atmosfera più oscura e opprimente. Nonostante alcune critiche all'artwork, il disco mantiene la crudezza e l'irriverenza tipica della band, risultando il lavoro più duro della loro carriera. Consigliato sia ai fan storici che agli appassionati di heavy metal americano. Ascolta Kill Fuck Die per scoprire il lato più oscuro e originale dei W.A.S.P.!

 Come pubblicare un disco semplice e lineare tuttavia percorrendo la strada più impervia dei tecnicismi intricati.

 Il più grande peccato di questo disco: il fatto di suonare troppo preciso, troppo perfetto, troppo studiato.

Questo album di Divine Heresy si distingue per una tecnica sopraffina e una produzione curata, caratterizzato da potenti riff e ritmi serrati. Tuttavia, l'eccessiva precisione e un approccio troppo "perfetto" riducono l'impatto emotivo, rendendo il disco meno coinvolgente nel tempo. Sebbene ricco di momenti di grande energia, manca quel tocco di spontaneità e anima che avrebbe potuto renderlo un lavoro memorabile. Scopri l'energia tecnica di Bringer of Plagues e giudica tu stesso!

 Il “Punto Zenith” del fumetto italiano.

 Pentothal ha la forza comunicativa dirompente di un ragazzo poco più che 20enne che aveva il fuoco addosso e un mondo interiore folle, visionario e geniale.

Le Straordinarie Avventure di Pentothal di Andrea Pazienza è un pilastro rivoluzionario del fumetto italiano. L'opera fonde creatività, politica e sperimentazione stilistica, riflettendo il fermento sociale degli anni '70. Il tratto e la narrazione sono espressioni dirette dell'interiorità tormentata e visionaria dell'autore, capace di trasformare il fumetto in un'esperienza allucinogena e coinvolgente. Un capolavoro che ha influenzato profondamente la cultura fumettistica e continua a essere un punto di riferimento imprescindibile. Scopri subito questa pietra miliare del fumetto italiano e lasciati travolgere dall'arte visionaria di Andrea Pazienza!

 Era uscito un sottotono Actual Fantasy, basato su sperimentazioni elettroniche sicuramente di buona idea ma a dire il vero un po’ mal coordinate.

 Ora invece tutto torna a splendere come prima mostrando un Lucassen molto maturo e sicuro di sé!

La recensione celebra Into The Electric Castle di Ayreon come un capolavoro di Arjen Lucassen, soffermandosi sulla sua complessità musicale e narrativa. Elogia il mix di generi, dall'heavy metal al folk fino alla musica classica e elettronica, e lo considera l'apice artistico di Lucassen. L'album, diviso in due CD, mantiene un livello qualitativo alto e coinvolge con brani memorabili e una narrazione epica. Viene inoltre evidenziato il confronto positivo con le opere precedenti. Ascolta ora Into The Electric Castle per un viaggio musicale epico!

 "Musica densa di emozioni e rabbia, quella del celebre contrabbassista, suonata molto bene."

 "Sarebbe una sconfitta grave per Brescia, incapace di valorizzarsi culturalmente, capace solo di eventi estemporanei."

La recensione racconta il concerto dal vivo dei Quintorigo, impegnati a interpretare le opere di Charles Mingus durante la Festa di Radio Onda d'Urto a Brescia. L'autore sottolinea la qualità musicale e l'emozionalità della performance, affrontando anche le difficoltà culturali di una città provinciale che fatica a valorizzare eventi culturali alternativi. Non manca una critica politica rivolta alle restrizioni imposte all'evento e un invito alla difesa della scena musicale locale. Scopri l’emozione unica dei Quintorigo in omaggio a Mingus, non perdere questa performance coinvolgente!

 "Motorpsycho sono stronzi. Si saran detti: 'cazzo, noi nell'adolescenza andavamo avanti ad LP. Vogliamo farvi sentire cosa voleva dire ascoltare un Disco, con che spirito lo sentivamo'".

 "Quaranta minuti tiratissimi, in cui sono basso -distorto, metallico - e batteria - semplicemente incontenibile - a portare avanti i pezzi, in uno stato d'intesa perfetta."

La recensione celebra il ritorno dei Motorpsycho al vinile con l'album 'Child Of The Future', un disco potente e ispirato che segna il ventennale del gruppo. Con la produzione di Steve Albini e l'ingresso del batterista Kenneth Kapstad, l'album mescola riff stoner, passaggi acustici e influenze progressive. Il vinile è un omaggio al passato e alla musica su formato fisico, apprezzato anche da chi ricorda il rito dell'ascolto in famiglia. Un ritorno convincente che riconferma il trio come uno dei migliori power-trio in circolazione. Scopri l'energia vintage di Motorpsycho con 'Child Of The Future' in vinile!

 L'Apprendista è, infatti, opera di più ampio respiro e di più marcata (ed ispirata) matrice progressive rispetto ai suoi predecessori.

 Una nota di merito per l'originalità del cantato 'corale' che, pur non eccellendo in qualità, restituisce una certa personalità al gruppo.

L'Apprendista degli Stormy Six rappresenta un punto di svolta nel progressive italiano, con arrangiamenti barocchi e un sound più ampio rispetto alle opere precedenti. Il gruppo, attivo per quasi vent'anni, emerge con un album omogeneo e ispirato che supera i confini della sola matrice politica, offrendo brani ricchi di originalità e dettagli sonori. Il cantato corale conferisce identità al disco, che si distingue per la qualità e l'innovazione nella scena musicale italiana degli anni '70. Scopri l'iconico album progressive italiano che ha segnato gli anni '70!

 Riff di chitarra incendiari (lo so è una frase fatta ma ho sempre sognato scriverla).

 I Problematics coi loro suoni crudi e sporchi rappresentano alla perfezione il punk rock degli anni '70, quello più autentico.

La recensione celebra The Problematics e il loro album 'Kids All Suck' come un esempio autentico del punk rock americano della fine degli anni '70. Viene evidenziata la natura grezza e selvaggia del suono, le voci potenti di Todd e Alec, e l'energia che richiama band come Heartbreakers e Dead Boys. L'album è considerato una garanzia per gli appassionati del genere underground e punk'n'roll. Ascolta Kids All Suck e immergiti nel vero spirito punk anni '70!

 La malinconica felicità che si lega ai propri ricordi e a quelli del libro.

 Il filo conduttore del sonno che unisce i personaggi in un sogno dove non tutto va bene.

La recensione esplora 'La Casa del Sonno' di Jonathan Coe, un romanzo che intreccia passato e presente attraverso personaggi complessi e un'ambientazione suggestiva. Il libro affronta temi come il sonno, i sogni e la memoria, offrendo un racconto coinvolgente e riflessivo, caratterizzato da uno stile asciutto e immersivo. È un testo da rileggere più volte durante la vita. Scopri il viaggio tra sogno e realtà con La Casa del Sonno di Jonathan Coe!

 "Scott Finch è un chitarrista sincero. Nessun volo pindarico musicale riesce a fare capolino nella sua Strato bianca, proprio perché non è nelle sue corde."

 "Un live incendiario e straripante con il Verbo di Hendrix sempre e costantemente (e volutamente) in agguato."

La recensione celebra il live album "Live Groove!" di Scott Finch & Blues O'Delics come un elemento sincero e passionale del panorama rock blues. Viene evidenziata la forte influenza di Jimi Hendrix, la qualità delle performance live e la cura nelle composizioni originali. L'autore ricorda con affetto il momento della scoperta del disco e il calore degli ambienti in cui è stato registrato, sottolineando l'autenticità e il valore dell'opera nel circuito underground. Scopri l'anima autentica del rock blues con Scott Finch e il suo Live Groove!

 Il regista Chris Fisher sembra lanciare una sfida a Richard Kelly, giocando con i confini spazio-temporali come un bambino gioca con i tasti rewind e forward del videoregistratore.

 Film contorto, irrisolto, trascurabile. Una palese arrampicata sugli specchi.

S. Darko, sequel di Donnie Darko diretto da Chris Fisher, risulta un film confuso e cervellotico, incapace di raggiungere la profondità del predecessore. La trama è affollata da troppi personaggi e complicazioni inutili, con riferimenti forzati e citazioni già viste. Nonostante alcune buone scelte musicali, il film appare più come una forzatura commerciale che un degno prosieguo. Scopri perché S. Darko non è all'altezza dell'originale Donnie Darko!

 "La nave affonda e il capitano con lei."

 "Il seme della discordia, singer meno azzeccato non poteva essere scelto."

La recensione analizza l'album 'The Unspoken King' dei Cryptopsy, evidenziando una forte delusione rispetto ai lavori precedenti come 'None So Vile'. Nonostante la tecnica elevata, la band si perde in contaminazioni metalcore poco convincenti e un cantato spesso fastidioso. La nuova line-up e le scelte musicali ricevono critiche aspre, con poche tracce salvabili. L'album è visto come una caduta di stile e un allontanamento dalle radici brutal death metal. Scopri se 'The Unspoken King' di Cryptopsy merita il tuo ascolto metal!

 "Quando ho fatto questo disco, alla casa discografica non era piaciuto. Loro volevano un singolo da classifica. Ma Big Daddy non era costruito in questo senso."

 "Big Daddy ha un proprio cuore che batte indipendentemente dai dischi gloriosi che lo hanno preceduto."

Big Daddy è un album intimo e introspettivo di John Mellencamp, che esplora temi sociali profondi attraverso un sound folk e roots rock. Nonostante la casa discografica non lo volesse come sequel commerciale, il disco si distingue per la sua maturità artistica e le liriche impegnate. Brani come "Jackie Brown" e "Pop Singer" emergono per la loro intensità emotiva e critica. Richiede diversi ascolti per essere apprezzato appieno, rivelandosi un'opera autentica e coraggiosa. Ascolta Big Daddy per scoprire il lato più profondo di John Mellencamp.

 Era bellissimo ascoltare gli effetti sonori scaturiti da ogni pugno assestato, pensando divertiti e senza ombra di dubbio agli sganassoni di Bud Spencer e Terence Hill.

 Grandissimo videogioco accompagnato da una bellissima e indimenticabile colonna sonora che amo ancora fischiettare.

La recensione celebra Double Dragon come un classico intramontabile dei videogiochi arcade del 1987, evidenziandone il gameplay coinvolgente e la forte componente nostalgica. L'autore ricorda con affetto gli elementi di azione, la colonna sonora e la sfida condivisa tra amici. Il racconto è arricchito da aneddoti divertenti e un tono personale e affettuoso. Il gioco è apprezzato soprattutto per il suo divertimento senza tempo e il valore emotivo. Riscopri Double Dragon e rivivi l’emozione del vero arcade anni '80!

 Ho avuto i brividi al solo toccare la copertina e la confezione, che già valgono l’esborso di 30 euro dalle mie misere tasche di studente.

 Se sapessi l’inglese inoltre potrei gustarmi l’intro ad ogni canzone da parte del nostro Percy!!

La recensione analizza il bootleg "That’s Alright New York" dei Led Zeppelin, evidenziando alcune imperfezioni audio iniziali ma sottolineando esecuzioni memorabili. L'ascolto è descritto come un'emozione autentica, con particolare attenzione agli assoli di Jimmy Page e alle performance dei singoli brani. Nonostante alcuni difetti tecnici e un taglio brusco in "Whole Lotta Love", il bootleg è apprezzato come testimonianza storica del mitico concerto al Madison Square Garden nel 1975. Scopri questo imperdibile bootleg per rivivere il mito dei Led Zeppelin dal vivo!

 "Le sonorità misteriose e notturne colpiscono al primo ascolto."

 "La voce di Ronnie James Dio come al solito non delude mai e rappresenta una garanzia."

Master of the Moon, il decimo album in studio dei Dio, si distingue per atmosfere oscure e suggestive, segnate da sonorità più fredde e misteriose rispetto ai lavori precedenti. Pur non essendo tra i più amati nella discografia della band, offre un impatto emotivo forte e una performance vocale impeccabile di Ronnie James Dio. Il disco raccoglie influenze dal passato, pur mantenendo un’identità propria e affascinante, con brani come la title track e The Man Who Would Be King. Un lavoro da scoprire e apprezzare nel suo contesto. Scopri l’oscurità suggestiva di Master of the Moon e lasciati conquistare da Dio.

 "Il Paese delle Meraviglie, una volta paradiso dei nonsense, ora rinasce terrificante nel coma di Alice."

 "Veramente un capolavoro. Consigliato a tutti gli amanti dell’assurdo, del nonsense, delle ambientazioni oscure."

American McGee's Alice è un capolavoro videoludico che trasforma il classico di Lewis Carroll in un incubo dark e surreale. Con ambientazioni terrificanti, una storia intensa e una colonna sonora immersiva, il gioco conquista per originalità e stile. Il gameplay è accessibile e la caratterizzazione di Alice, mutilata e malinconica, rende unica l'esperienza. Consigliato agli amanti dell'horror psicologico e del nonsense. Prova subito American McGee's Alice e immergiti in un mondo oscuro e surreale!

 È un disco suonato con il cuore, con una passione difficilmente riscontrabile ai giorni nostri.

 Questo non è un semplice disco di musica: siamo di fronte all’heavy metal vero, suonato con l’orgoglio e la passione.

La recensione celebra 'Warning Of Danger', il secondo album degli Omen del 1985, un capolavoro di heavy metal ricco di passione. Nonostante la scarsa popolarità, il disco è considerato immortale e fonte di ispirazione per molte band. Le sonorità classiche, la voce ruvida di Kimball e i ritornelli epici lo rendono un lavoro unico e apprezzato dagli amanti del metal autentico. Un album da custodire gelosamente, capace di suscitare emozioni profonde. Ascolta ora 'Warning Of Danger' e riscopri l’essenza autentica dell’heavy metal.

 Questo disco al sottoscritto è piaciuto tantissimo, sicuramente più del precedente The Apostasy.

 Inferno: un batterista che non ha nulla da invidiare ai vari Hellhammer e Nicholas Barker.

La recensione lodata Behemoth per il loro album Evangelion, definendolo un capolavoro tecnico ed estremo che supera il precedente The Apostasy. L’autore evidenzia l’equilibrio tra ferocia e melodie, l’eccezionale lavoro alla batteria di Inferno e la performance vocale di Nergal. Viene sottolineata la qualità della produzione e la varietà delle tracce, con menzioni speciali per brani come Lucifer e Ov Fire and the Void. Un album destinato a lasciare il segno nel panorama metal. Scopri ora Evangelion, alza il volume e vivi l’estremo potere dei Behemoth!

 “Questo disco di debutto, anno 1997, è un mezzo capolavoro.”

 “Ascoltando ‘Tarantism’ vi troverete a schivare pallottole e sgabelli lanciati a mezz’aria da contrabbandieri tatuati, cantando ‘Don’t Look Back, Don’t Look Back...!!’”

Tarantism, il disco di debutto di Tito & Tarantula, è un mezzo capolavoro che fonde rock sudista, blues e atmosfere dark. Supportati da Robert Rodriguez, la band crea un sound unico che evoca storie di confine, passioni e pericoli. I brani offrono un viaggio sonoro intenso, che affascina e coinvolge chi ama il rock fuori dagli schemi. Un album da ascoltare immersi in atmosfere di deserto e mistero. Ascolta 'Tarantism' e immergiti in un rock tex-mex unico e coinvolgente!