Quella fotografia è impressa a fuoco tra i miei ricordi cinematografici.

 L’odio genera solo odio; la morale di un film violento e duro che colpisce allo stomaco.

La recensione analizza con passione American History X, sottolineando la forza della fotografia in bianco e nero e la potente interpretazione di Edward Norton. Il film emerge come un ritratto crudo e realistico di razzismo, violenza e la difficile strada della redenzione. La pellicola colpisce per la sua durezza e profondità, offrendo spunti intensi di riflessione sull'odio e la sua dissoluzione. Lo stile visivo e narrativo è studiato per immergere lo spettatore nell'angoscia e trasformazione del protagonista. Scopri il potere narrativo di American History X, un film che non lascia indifferenti.

 Karen, la cantante, è una che sul palco ci si trova proprio bene.

 La band va vista anche dal vivo per apprezzarne poi meglio anche il lavoro in studio.

Il terzo album degli Yeah Yeah Yeahs, It's Blitz, conferma la band come punto di riferimento indie rock con un sound energico e coerente. La voce e il carisma di Karen O emergono sia in studio che dal vivo, rendendo la loro musica coinvolgente e autentica. Consigliato anche per chi vuole scoprire la scena musicale newyorkese parallela ai Metric. Un disco da ascoltare e un gruppo da vedere sul palco. Scopri l'energia live degli Yeah Yeah Yeahs con It's Blitz!

 Calling Card, prima ancora di essere un fulgido esempio di geniale arte chitarristica è un grande disco rock.

 Quel che mi piace di più in questo pezzo è il "tocco" del chitarrista, qualcosa di unico, difficile da spiegare a parole, impossibile da imitare.

Calling Card, album del 1976 di Rory Gallagher, è un lavoro di grande qualità che spazia tra hard rock, ballad, folk e jazz, mantenendo sempre radici blues profonde. Coprodotto con Roger Glover, mostra una produzione attenta e un songwriting raffinato. L'album è un esempio di sperimentazione senza perdere l’identità rock-blues, con brani memorabili come 'Moonchild' ed 'Edged In Blue'. Un capolavoro spesso sottovalutato rispetto ai colleghi più noti. Ascolta Calling Card e scopri la genialità di Rory Gallagher oggi stesso!

 "Babylon's Burning ad esempio per me è meglio in questa versione Live."

 "Un album senza tempo, non datato, ancora oggi non ha perso un filo della sua forza di coinvolgimento."

La recensione celebra "Grin and Bear It", raccolta dei singoli e live dei pionieri del punk-reggae The Ruts. L'autore mette in risalto la qualità e la forza coinvolgente del disco, sottolineando l'importanza storica del gruppo e la freschezza delle loro contaminazioni musicali. Particolarmente apprezzate le versioni live e l'uso innovativo del sax. Un album che non invecchia mai, consigliato agli appassionati del genere. Scopri l'energia senza tempo dei Ruts con "Grin and Bear It"!

 Provate a immaginare un disco perfettamente inutile. Bene, questo è il caso di "Any Day Now".

 "Tears Of Rage" infatti diventa una patetica passerella per la voce della Baez. Una vera pacchianata.

La recensione critica il disco 'Any Day Now' di Joan Baez definendolo un tributo inutile e melenso alle canzoni di Bob Dylan. Le interpretazioni perdono l'ironia, la forza e l'autenticità delle versioni originali, risultando spesso noiose o eccessive. Solo pochi pezzi, come 'Love is Just a Four Letter Word', emergono leggermente dalla mediocrità. Nel complesso, un ascolto adatto solo come sottofondo. Scopri perché 'Any Day Now' non colpisce come dovrebbe, leggi la recensione completa!

 Save Me From Myself è un cazzotto in pieno volto, un lavoro a tratti rabbioso e feroce.

 Lo riconosci in un istante, pensi: 'Cazzo questa è la chitarra di Head!!'

La recensione evidenzia il forte impatto artistico e personale di Save Me From Myself, album che segna il ritorno di Brian 'Head' Welch dopo la sua uscita dai Korn e il percorso di riabilitazione. L'album si distingue per sonorità dark, riff claustrofobici e una produzione curata, combinando rabbia e introspezione senza rinunciare all'energia del nu-metal. Il disco dimostra maturità e conferma l’importanza di Head come innovatore del genere. Scopri l’intensità sonora e il percorso di rinascita di Head in Save Me From Myself!

 Le cifre costanti del gotico all'italiana ci sono tutte: soggetto inconsueto, atmosfere malsane, uso inventivo del colore e scenografie inconfondibili.

 Un film come questo è la lampante dimostrazione che il grande cinema non vive solo di grandi mezzi, ma di intelligenza, creatività e cultura.

L'Orribile Segreto del Dr. Hichcock è un emblematico film gotico italiano diretto da Riccardo Freda nel 1962. Il film si distingue per atmosfere inquietanti, tematiche perverse e un'eleganza stilistica notevole, con un omaggio esplicito ad Alfred Hitchcock e Roger Corman. Nonostante alcune ingenuità tecniche e recitative, si tratta di un'opera fondamentale che dimostra come creatività e cultura possano superare limiti di budget ridotto. Barbara Steele offre una prova ammaliante, rendendo il film un classico dell'horror degli anni '60. Esplora ora questo capolavoro gotico italiano e lasciati conquistare dal terrore raffinato di Freda!

 Ancora una volta i ragazzi non hanno sbagliato il colpo.

 Penso che i Dream Theater non riescono davvero a sbagliare un colpo; ancora una volta ci han regalato un capolavoro tecnico.

La recensione elogia l'album Black Clouds And Silver Linings come un capolavoro tecnico dei Dream Theater, sottolineando l'eccellenza degli assoli di Petrucci e Rudess e la varietà di atmosfere. Pur non innovando drasticamente rispetto ai lavori precedenti, il disco mantiene un alto standard qualitativo, culminando in una suite finale epica, apprezzata anche dai fan più critici. L'autore ribadisce la continuità e la capacità della band di emozionare nonostante l'età e le critiche. Ascolta ora Black Clouds And Silver Linings e scopri un capolavoro prog-metal!

 Un vero e proprio esordio col botto (a livello qualità, ma non per quanto riguarda, ahimè, le vendite).

 "Sheepdog" ti farebbe gridare allo scandalo, al plagio per la sua sinuosità e bellezza, ma in realtà è musica mai sentita prima.

Golfclvb si presenta con un album omonimo che unisce sonorità indie maturi ed elettronica innovativa, distinguendosi nella scena rock sarda. Il disco è caratterizzato da bassi protagonisti, suite strumentali e un cantato espressivo. Si apprezzano influenze da Joy Division e Depeche Mode, con brani di grande impatto come "Sheepdog". Un buon debutto che lascia aspettative per il futuro della band. Ascolta Golfclvb e scopri il futuro del rock indie sardo!

 Il grumo digitale intitolato Detrimentalist made by Venetian Snares sia favoloso, sia energico, sia interessante e sia imprevedibile.

 Mettersi all’orecchio Detrimentalist e passeggiare in piena campagna è un’esperienza che dà energia, allegria e piacere.

La recensione celebra Detrimentalist di Venetian Snares come un album energico, imprevedibile e ricco di sonorità miste tra elettronica, dub e jungle. L'autore evidenzia la prolificità di Aaron Funk e si lascia coinvolgere dall'ascolto, particolarmente adatto a momenti di camminata e riflessione. Nonostante opinioni esterne più critiche, l'opera risulta un gioiellino apprezzato per la sua originalità e potenza sonora. Scopri l'energia unica di Detrimentalist, ascolta ora l'album!

 E' il caso che si adatta ad "Arrivals & Departures" purtroppo.

 Col senno di poi, se avessero preso i pochi episodi interessanti qui e uniti con la maggiore aggressività dei pezzi del lp successivo, scartando gli altri brani, adessso sarebbe forse un'altra storia.

Il terzo album dei Silverstein, Arrivals & Departures, si presenta come un lavoro prevedibile e meno interessante rispetto ai precedenti. Pur mantenendo le sonorità e inserendo qualche elemento melodico in più, l'album manca di originalità e varietà, risultando ripetitivo e poco coinvolgente. Solo alcuni brani si distinguono per struttura e atmosfera, ma nel complesso l'opera delude le aspettative. Scopri la recensione completa e valuta tu stesso l'album dei Silverstein.

 "Questo EP si muove fra velluti sonori e marmi ritmici di una certa fattura."

 "La voglia di comunicare sensazioni si lascia andare a alle impulsive emozioni di testi forti."

L'EP ...Cosa Rimane Della Tua Pudicizia? dei Neronirica si distingue per una combinazione di testi forti e sonorità avvolgenti. Autoprodotto e frutto di un lavoro intenso, propone sei brani che mescolano ritmica solida e melodie scure. La band emergente mostra chiaramente la propria identità artistica nel panorama indie rock italiano. Scopri l'EP e lasciati coinvolgere dalle emozioni di Neronirica!

 Ogni tanto non tutto il make-up viene per nuocere e se avete un po' di pazienza e di buona fede... vi spiegherò perché.

 Gli Orrori non hanno creato nulla di nuovo, né hanno la presunzione di essere una cosa nuova come qualcuno erroneamente potrà pensare.

Primary Colours dei The Horrors sorprende per qualità e coerenza, malgrado un’immagine iniziale scontata. L’album unisce shoegaze e new wave con influenze evidenti da Joy Division, Portishead e Velvet Underground. Pur non innovando radicalmente, è un lavoro ispirato e ben prodotto, promosso come un nuovo classico generazionale. Ascolta Primary Colours e scopri il nuovo classico della new wave moderna!

 I Thin Lizzy sono uno dei gruppi più sottovalutati nel panorama Rock And Roll di tutti i tempi.

 Rocker è una canzone che per quanto mi riguarda dovrebbe essere il fottutissimo inno ufficiale del rock and roll.

La recensione esalta l'album 'Vagabonds of the Western World' dei Thin Lizzy come un capolavoro del rock and roll spesso sottovalutato in Italia. Viene apprezzata la sincerità dell'album e le tracce come 'Whiskey In The Jar' e 'Rocker', con riflessioni sul valore emotivo e culturale del rock. L'autore evidenzia l'importanza di Philip Lynott e l'essenza passionale della band. Scopri l'essenza del vero rock, ascolta Vagabonds of the Western World oggi stesso!

 Un disco ibrido che, detto terra terra, non è né carne né pesce.

 Mettendo da parte la crisi compositiva, sorprende come uomini di 37 anni possano scrivere testi che sembrano pensati per ventenni.

La recensione analizza l'album 'Una Giornata Uggiosa' di Lucio Battisti, sottolineando un tentativo di innovazione sonora timido e un'inadeguatezza dei testi rispetto all'età dell'artista. Sebbene storicamente rilevante, l'album appare ibrido e non completamente riuscito. L'autore apprezza comunque Battisti, ma preferisce altre fasi della sua produzione. Scopri il lato meno noto di Lucio Battisti con questa recensione di Una Giornata Uggiosa!

 «Senza ‘Enjoy The Silence’ nei concerti dei Depeche Mode non potremmo vivere!»

 «La versione acustica di ‘Home’ e ‘Little Soul’ è stata da brividi, quasi mi scappava una lacrima.»

La recensione racconta il concerto dei Depeche Mode allo Stadio Olimpico di Roma nel 2009 durante il Tour of the Universe. Nonostante un inizio con canzoni meno amate dal pubblico, la serata si anima con i grandi classici. La performance di Dave Gahan è energica e coinvolgente, supportata da suggestive proiezioni di Anton Corbjin. Momenti acustici toccanti di Martin Gore arricchiscono l’esperienza, rendendo il live indimenticabile. Scopri l’emozione del live Depeche Mode a Roma 2009, leggi ora la recensione completa!

 Questo disco è una potenza della natura.

 Se trovate un sample ascoltatevi "Endless Night", magari in sottofondo riconscete la voce di Bruce Springsteen.

La recensione celebra The Up Escalator di Graham Parker & The Rumour come un album potente e imprescindibile. L'autore esprime grande passione e una forte difesa contro chi sottovaluta il disco, considerandolo un capolavoro che ha influenzato la scena rock per decenni. L'apporto del produttore Jimmy Iovine e paragoni con artisti come Bruce Springsteen sottolineano la qualità dell'opera, riascoltata con entusiasmo 29 anni dopo la prima volta. Scopri The Up Escalator e immergiti in un classico senza tempo del rock!

 Sono venuti fuori ricordi. Ricordi, vecchio Salamano, ricordi.

 Tu, prete, non pretendere di spacciare la morte ed il perdono per privilegio. Pappone di anime e di salvezza eterna, ipocrita commerciante della "verità".

La recensione offre una meditazione profonda su Lo Straniero di Albert Camus, evidenziando il contrasto tra il silenzio e i rumori che squarciano l'indifferenza del mondo. Il narratore identifica Meursault come la chiave di questa rottura, segnata dai quattro colpi di pistola che simboleggiano la liberazione. Tra ricordi dolorosi e la consapevolezza dell'assurdo, emerge la verità di un'esistenza senza senso ma finalmente accettata. Scopri il profondo significato di Lo Straniero e immergiti nell'assurdità della vita con Camus.

 Carlos in tutto il suo sound acidamente colorato.

 Un finale veramente esplosivo come solo la musica di un vecchio leone come Carlitos sa essere!

La recensione celebra Santana III come un capolavoro in cui Carlos Santana unisce rock, blues e ritmi latini creando un sound unico e accattivante. Viene sottolineata la padronanza tecnica dei musicisti, il calore e la sensualità delle tracce e l'importanza storica dell'album nel panorama rock. Le tracce sono analizzate evidenziandone atmosfere e influenze, con particolare enfasi sulle performance di Michael Shrieve e Gregg Rolie. L'album è descritto come un'esplosione di energia sonora, perfetta per amanti della musica iberica e psichedelica. Scopri l'energia unica di Santana III, un viaggio tra rock e ritmi latini da non perdere!

 Sanno ancora fare buona musica, niente da dire.

 Almeno metà dei dodici pezzi me li metterei in auto da ascoltare tra il meglio.

La recensione riflette una iniziale diffidenza verso Farm dei Dinosaur Jr., ma sottolinea come l'album confermi la band in forma con musica di qualità. Non sorprende, ma offre almeno metà tracce da ascoltare volentieri. La recensione si chiude con un richiamo nostalgico agli Husker Du. Scopri il nuovo Farm di Dinosaur Jr. e immergiti nel rock alternativo più autentico!