Questo disco ha un merito enorme... ha saputo essere ponte tra due generi che apparentemente non hanno nulla da spartire.

 Alla fine di tutto Fripp dichiarò di non aver mai lavorato con un cantante così bravo e professionale.

Sacred Songs rappresenta un esperimento di sincretismo musicale tra Daryl Hall e Robert Fripp, unendo soul, blues, pop rock e progressive. Nonostante il rifiuto commerciale iniziale, l'album si rivela un capolavoro senza tempo, apprezzato dagli ambienti più colti. La collaborazione esprime una forza espressiva e innovativa rara, con brani che spaziano dal pop pungente alle sperimentazioni sonore di Fripp. Il disco dimostra come la musica sia un linguaggio universale capace di unire generi apparentemente lontani. Ascolta Sacred Songs e scopri l'incontro unico di due leggende musicali!

 "'Metro Music' suona come una secchiata d'acqua ghiacciata in una torbida estate."

 "Il loro scopo è farvelo cantare dall'inizio alla fine e come il Bruno Ganz di 'Der amerikanische Freund' non vi rimarrà altro da fare che mettere la testa nella cornice, abbandonandovi agli eventi e cantare, cantare, cantare."

La recensione celebra "Metro Music" di Martha And The Muffins come un album fresco e pungente della new wave anni '80. Caratterizzato da una miscela di synth, sax e voci sovrapposte, il disco si propone come un perfetto sottofondo estivo, capace di coinvolgere e far cantare dall'inizio alla fine. Il sound tondo e surreale è una piacevole ancora in una giornata soffocante. Ascolta Metro Music e lasciati avvolgere dall'energia new wave!

 Fiumani cerca di salvaguardare quella razza di cantautori sempre più in via d'estinzione, un ibrido tra De André e Paolo Conte.

 ‘Io son questo, amatemi o andate affanculo, non cambio di certo per voi’.

La recensione celebra Federico Fiumani e l'album 'Difficile Da Trovare' dei Diaframma come un'opera punk autentica e senza compromessi. Il disco unisce testi intensi e provocatori a sonorità rock&roll dirette. Fiumani si presenta come un cantautore fuori moda ma coerente, capace di mantenere vivo il punk italiano con brani che affrontano l’amore e la realtà urbana senza filtri. La critica premia anche la ricchezza delle ballate e la particolare sensibilità artistica. Ascolta Diaframma e riscopri il vero punk italiano!

 I Queensryche nel 1988 hanno scritto un disco che probabilmente ha cambiato la storia dell’heavy metal!

 Non fatevi seghe mentali su come definirlo, direi che la parola va solamente alla musica perché solo con la musica gli aggettivi si possono esprimere, non con le parole!

Operation: Mindcrime dei Queensrÿche è un album del 1988 che ha segnato un punto di svolta nell’heavy metal, introducendo una teatralità inedita e influenze progressive. Concept album dalla struttura operistica, combina riff potenti con intermezzi sinfonici, regalando un’esperienza unica e memorabile. La voce di Geoff Tate si distingue per forza e personalità, contribuendo a definire un classico del genere. Il disco continua a sorprendere per originalità e impatto. Ascolta ora Operation: Mindcrime e scopri un capolavoro senza tempo!

 Skolnick rispolvera brani metal come veri e propri standards da stravolgere in chiave jazz.

 Dimenticate i riff furiosi del thrash, qui la chitarra acquista anima e personalità uniche.

Last Day in Paradise segna la svolta di Alex Skolnick dal thrash metal al jazz/funk, dimostrando grande tecnica e creatività. Il disco alterna brani originali e rivisitazioni jazzistiche di classici metal, valorizzati da una sezione ritmica potente. L'ascolto rivela un artista fantasioso che regala emozioni senza rinunciare a personalità e classe. Un progetto consigliato a chi apprezza la fusione e l'improvvisazione musicale. Ascolta ora Last Day in Paradise e scopri la magia del jazz fusion di Alex Skolnick!

 La loro peculiarità è il fondere al rock la canzone d'autore e alle melodie pop, l’elettronica.

 I testi sono pregevoli e l’interpretazione di Tuzzi, teatrale e malinconica, conferisce al disco una triste pseudo-serenità di fondo.

La recensione analizza 'Il Mattino Ha L'Oro In Bocca', album d'esordio degli Epo, band napoletana guidata da Ciro Tuzzi. Il disco mescola rock, elettronica e canzone d'autore con arrangiamenti curati e testi teatrali. Nonostante riconoscimenti e buone canzoni come 'Sete' e 'Città amara', manca il supporto discografico e nella tracklist convivono scelte discutibili come due cover poste in sequenza. Un lavoro dalle potenzialità evidenti ma con margini di miglioramento. Scopri il fusion unico di rock ed elettronica nel debutto degli Epo!

 Jack Black oltre ad essere un ottimo attore... è anche un discreto musicista e ottimo compositore.

 In quest'ultima parte i due si ritrovano a duellare in una sfida rock contro lo stesso satana, interpretato magistralmente da Dave Grohl.

La recensione celebra Tenacious D e il loro album 'The Pick Of Destiny' come un riuscito mix di rock, folk e comicità. Jack Black e Kyle Gass creano un duo originale che, seppur non un capolavoro, risulta molto divertente e ben suonato. L'album è un concept che racconta una storia rock-musical intervallata da episodi di ironia e bravura musicale, arricchita da collaborazioni illustri. Consigliato anche il film omonimo per un'esperienza completa. Ascolta 'The Pick Of Destiny' e scopri il divertente rock di Tenacious D!

 Bob Dylan ha interpretato innumerevoli personaggi nel corso degli anni.

 Questa raccolta ha cambiato la mia vita.

La colonna sonora 'No Direction Home' di Bob Dylan raccoglie brani inediti e storici dal 1959 al 1966, evidenziando l'evoluzione artistica del cantautore. Con una selezione curata e di alta qualità, questo doppio disco offre un viaggio emozionante tra le fasi più importanti della sua carriera, dall’acustico al periodo elettrico e rivoluzionario. Il lavoro è strettamente legato al documentario di Martin Scorsese e rappresenta una raccolta preziosa e rara, consigliata agli appassionati e ai neofiti. Ascolta ora la colonna sonora che racconta la leggenda di Bob Dylan!

 Omar tende a creare un giro di chitarra principale, a logorarlo e rattopparlo insieme ad altri riff confusionali ma ben orchestrati che producono vortici convulsi.

 L’album è notevolmente ascoltabile rispetto a molti precedenti lavori dell’artista portoricano, forse anche grazie alla breve durata.

L'album 'Cryptomnesia' di El Grupo Nuevo de Omar Rodriguez Lopez è un esempio di progressive rock psichedelico denso e complesso, dove i riff di chitarra si intrecciano con note acide e cambi di ritmo continui. La voce di Cedric Bixler Zavala, più melodica rispetto al solito, aggiunge un tocco personale e avvolgente. Nonostante la complessità, la breve durata lo rende piacevole, più accessibile rispetto ad altri lavori dell'artista. Consigliato per chi ama sperimentazioni sonore intense e progressive. Scopri il sound unico di Omar Rodriguez con 'Cryptomnesia' e immergiti nel progressive psichedelico!

 I Ratos sono la voce della realtà di vita della parte più povera della popolazione brasiliana costretta ancora a vivere nelle favelas.

 Quando ci vuole ci vuole... è un piccolo capolavoro di denuncia se non altro perché arriva da una band brasiliana.

La recensione analizza 'Just Another Crime... In Massacreland' dei Ratos De Porao, album del 1993 che fonde hardcore, thrash e punk con liriche che raccontano la dura realtà delle favelas brasiliane. La band, influente nella scena crossover, si distingue per testi autentici e impegno sociale, rappresentando una voce vera e vissuta. La produzione di Alex Newport contribuisce a un lavoro intenso e diretto, nonostante l'album non abbia raggiunto grande successo commerciale. Ascolta 'Just Another Crime' e immergiti nel potente messaggio dei Ratos De Porao!

 Un capolavoro, senza alcuni punti deboli secondo: AOR, Hard Rock, Musica Antica, Musica Classica si fondono in una maniera impeccabile.

 Da avere assolutamente!

Nikolo Kotzev's Nostradamus è una rock opera epica e potente che unisce hard rock, AOR e musica classica con una produzione complessa e un cast di grandi voci. La collaborazione con la Sofia Strings Symphonic Orchestra e artisti come Joe Lynn Turner e Glenn Hughes crea un lavoro impeccabile, ricco di melodia e potenza. Il doppio album racconta una storia oscura con una qualità musicale e vocale superiore. Un capolavoro da non perdere per appassionati di rock sinfonico. Scopri questo capolavoro rock sinfonico e lasciati coinvolgere dalla sua potenza melodica!

 ‘Night Hawk’, una vera e propria poesia messa in musica con otto minuti di sublime melodia a ritmo di walzer che da sola vale tutto il prezzo del disco.

 Una grandissima collezione di classici che superano ogni divisione di genere e stile, grazie anche alla classe di questo talentuosissimo songwriter.

Cowboy Songs Four di Michael Martin Murphey miscela sapientemente inediti e classici della tradizione americana. L’album si distingue per melodie lente, ballate evocative e un’atmosfera bucolica. Non mancano momenti meno riusciti, ma il capolavoro ‘Night Hawk’ e la classe del songwriter emergono con forza, rendendo il disco un must per gli amanti del country. Ascolta Cowboy Songs Four e immergiti nel vero spirito della country music!

 Questo non è thrash metal.

 Perché non vi godete il sole e il mare a pancia per aria invece di continuare a scorreggiare su un nome così importante per la storia del metal?

La recensione esprime una forte delusione verso "Death Magnetic", considerato un tentativo fallito di replicare il passato glorioso dei Metallica. L'autore critica la band per aver perso la propria identità musicale e per aver prodotto un disco poco ispirato, distante dal vero thrash metal. Viene inoltre sottolineata la frustrazione dei fan storici e la percezione di un'operazione commerciale priva di valore artistico. Scopri se Death Magnetic è davvero all'altezza della leggenda Metallica!

 L'ennesima prova di quanto apprezzata sia la classica musica soft, leggera e noiosa come un programma tv per vecchietti.

 Cinque cover di brani odiosi e mielosi completamente antiquati più un solo inedito, strettamente commerciale e lamentevole.

La recensione esprime un giudizio fortemente negativo sull'album 'Impossibile' di Matteo Becucci. L'autore critica la vittoria di Becucci a X Factor come ingiusta e contesta il contenuto dell'album, definito noioso, datato e prevedibile con troppe cover e un solo inedito poco ispirato. Viene inoltre auspicata l'assenza futura dell'artista dalla scena musicale e televisiva. Scopri perché questo album ha diviso opinionisti e fan, leggi la recensione completa!

 Dimenticatevi il frastuono e i lamenti di canzoni come "Seven years".

 Una piacevole scoperta.

L'album omonimo dei Saosin segna un cambio netto di line-up e stile, con l'ingresso di Cove Reber alla voce e un passaggio da sonorità emocore a un sound più melodico tra punk e rock alternativo. La produzione è curata, le chitarre brillano di espressività e la voce di Reber spicca per tecnica e qualità. Brani come 'Voices' e 'You're Not Alone' mostrano una band matura e versatile, capace di emozionare senza ricorrere agli scream. Una scoperta piacevole che amplia gli orizzonti del gruppo. Scopri il nuovo volto dei Saosin con questo album rivoluzionario!

 Impossibile anche solo tentare di ascoltarlo con giudizio, sarebbe come cercare di trovare un difetto nella ragazza di cui ci si è appena innamorati alla follia.

 Loro entrano. E fanno di noi quel che vogliono (ovvero, ci annichiliscono emotivamente, se non spiritualmente).

La recensione celebra 'Microcosmos' come l'album più intenso e completo dei Drudkh, capace di emozionare profondamente con riff potenti e atmosfere gelide. L'opera rappresenta un'evoluzione senza compromessi della band, combinando abilmente elementi dei loro lavori precedenti e trasportando l'ascoltatore in un viaggio ipnotico e mistico. È un album da vivere più che da ascoltare, richiedendo uno stato d'animo aperto e disponibile all'abbandono emozionale. Vivi l'emozione unica di Microcosmos: immergiti nell'ascolto ora!

 Gonçalo Pereira è la prova di come con tenacia, studio e dedizione si possano raggiungere livelli tecnici eccelsi ma senza perdere quella musicalità.

 Questo è un disco vero, non certamente come molti prodotti chitarristici in cui aiutati da una batteria elettronica si fa tutto da soli, nella cameretta di casa.

La recensione loda Gonçalo Pereira per aver raggiunto un'elevata tecnica chitarristica senza sacrificare la musicalità, inserendo arrangiamenti curati e influenze fusion e latine. L'album @g_spot è considerato un lavoro autentico e di valore, differenziandosi dai prodotti tipici dello shred. La varietà stilistica spazia dal prog al pop latino con un gusto melodico sempre presente. Viene sottolineata la rarità di album di tale qualità e la scarsa prolificità dell'artista. Ascolta @g_spot e scopri la fusione perfetta tra tecnica e sentimento musicale.

 Le canzoni (mai banali) sono cariche di cinismo e "sana" malinconia.

 Canzoni sincere. Ironiche. Intime. Che sembrano sussurrate all’orecchio di chi le ascolta.

L'album 'Non C'è Due Senza Te' di Dente propone canzoni delicate e soffuse con testi intelligenti, ironici e malinconici. L'accompagnamento essenziale di chitarra acustica e voci sovrapposte crea un'atmosfera calda e intima. La capacità di scrivere canzoni sincere e immediatamente avvolgenti rende l'opera un piccolo gioiello del cantautorato italiano contemporaneo. Ascolta ora ‘Non C’è Due Senza Te’ e scopri il cantautorato intimo di Dente!

 Un’artigianale patchwork apertamente indefinito e infinito, una imbrattata tela dal vigore Pollockiano.

 Al contempo fuggevolmente Pop, bizzarramente avanguardista, scompostamente elettronica, clangoricamente pre-industriale.

La quarta opera di Guido Möbius, Gebirge, è un affascinante patchwork sonoro che fonde elementi pop, elettronici e pre-industriali con un'impronta dadaista e situazionista. Nonostante l'apparente caos e disordine, l'album si rivela sorprendentemente fruibile e intrigante, richiamando la spontaneità di un dipinto di Pollock. Scopri il caos sonoro di Gebirge, un viaggio unico nell’elettronica d’avanguardia.

 Sei canzoni per sei serial killer, in cui i nostri tamagotchi assetati di sangue prelevano con operazione chirurgica il canone sabbathiano dalla bigia Birmingham.

 Un disco violento e cazzone. La colonna sonora ideale per vacanze in campeggio, serate a casa da soli e passaggi dati a tarda notte ad autostoppisti sconosciuti.

Houses Of The Unholy è il quarto album dei Church of Misery, un potente lavoro di stoner doom che fonde sonorità heavy blues settantiane con atmosfere oscure e violente. L'album rende omaggio a leggende come Sir Lord Baltimore e Blue Cheer, spingendo però il sound verso territori più abrasivi e brutali. La recensione ne celebra il carattere feroce e divertito, ideale per chi cerca un metal crudo e senza compromessi. Un disco energico e iconoclasta, perfetto per notti all'insegna della follia sonora. Scopri l'album House Of The Unholy e immergiti nel metal più crudo!