Grandissimo esordio, un disco blues come Dio comanda.

 Ronnie si consegna al grande pubblico con ‘She’s a Goldigger’, intro d’atmosfera e subito la chitarra inizia a danzare in un assolo continuo.

Golddigger è un album di debutto potente e autentico di Ronnie Baker Brooks, figlio del bluesman Lonnie Brooks. Il disco mescola blues, rock, soul e R&B con un tocco personale e una tecnica chitarristica notevole. Supportato da musicisti di alto livello, Brooks racconta con forza e passione la tradizione del blues di Chicago. Un esordio che conferma il suo talento e lo posiziona come una figura emergente nel panorama mondiale del blues. Scopri ora l'esplosiva energia di Golddigger e immergiti nel vero blues!

 Quando togliete dalle assolate spiagge californiane i Doors, metteteli dieci anni dopo in un vicolo cieco chiuso da un muro di mattoni rossi in una giornata uggiosa tipicamente britannica e avrete gli Stranglers.

 "Golden Brown" è un Walzer molto accattivante, grande lavoro di clavicembalo e di effetti vari, oltre al pregevole lavoro quasi jazzato di Cornwell alla chitarra.

La Folie dei The Stranglers è un album maturo che mostra l’evoluzione della band da un punk spigoloso a sonorità più sfumate e complesse. L’opera mantiene lo spirito originale ma aggiunge influenze psichedeliche, jazz e atmosfere oscure, distinguendosi nel panorama musicale. Brani come "Golden Brown" e "No Stop" evidenziano la creatività e maestria strumentale del gruppo. Un disco importante da riscoprire, simbolo di una band unica e influente. Scopri ora l’album La Folie e riscopri i The Stranglers, legendari e unici nel panorama punk.

 Quello che sto per recensire è un album talmente oscuro e folle che è ben difficile trovar parole per descriverlo.

 Un disco stupendo, carico di emozioni ma destinato a pochissime persone a causa del sound apocalittico, terribile e disturbato e, al contempo, triste, gelido, decadente e quasi catacombale.

La recensione celebra 'The Umbersun' degli Elend come un album straordinariamente oscuro e apocalittico, capace di evocare atmosfere di dolore e follia tramite cori angelici e infernali. Si sottolinea la fine trilogia dell'Officium Tenebrarum, con una musica che fonde neoclassica, ambient e industrial senza cadere nelle banalità. Un lavoro emotivamente forte e difficile, ma immensamente apprezzato per la sua unicità e profondità sonora. Scopri l'oscurità sonora di 'The Umbersun' e lasciati sorprendere.

 Dimenticate il precedente capitolo della terminator strafica... Qui si torna a fare sul serio!

 La lotta tra Connor e il T-800 è molto citazionistica, e da un certo effetto vedere una lotta simile nel futuro... con il figlio!

La recensione esalta Terminator Salvation come un ritorno all'anima apocalittica e visionaria della saga ideata da James Cameron, riuscendo a catturare l'azione e il realismo che hanno segnato i primi film. Nonostante alcune pecche nella sceneggiatura e un cast non perfetto, il film funziona e regala momenti nostalgici ai fan, grazie anche a tecniche di ripresa coinvolgenti e sequenze di azione ben curate. Scopri il film che rinnova la leggenda di Terminator con azione e nostalgia!

 Non esiste periodo di Dylan che non sia stato spulciato e messo a nudo da queste pubblicazioni. E ne sono immensamente felice.

 Questo bootleg non deve sostituire l'album ufficiale. Ma lo può affiancare e completare in modo impeccabile.

La recensione celebra il bootleg 'The Freewheelin' Bob Dylan Outtakes' come una preziosa raccolta di materiale scartato durante le registrazioni del celebre album del 1962. Il disco mostra un Dylan creativo e in piena energia, con brani folk, blues e cover accompagnate da una band che anticipa sonorità future. Consigliato come completamento all'album ufficiale per gli appassionati del cantautore. Ascolta il bootleg e scopri i capolavori nascosti di Dylan!

 Un inno a non mollare mai, come nella splendida e tiratissima "Hands On Stance".

 It’s Hardcore Baby, prendere o lasciare.

Ignite - A Place Called Home è uno degli album hardcore punk più influenti del decennio. Composto da tracce intense e melodie potenti, affronta temi difficili come l'abbandono e la violenza familiare. L'album trasmette un forte messaggio di resilienza e lotta contro la negatività. Brani come 'Hands On Stance' e 'Veteran' sono pietre miliari del genere. Un must per gli appassionati hardcore e non solo. Ascolta ora Ignite - A Place Called Home e vivi l’energia hardcore!

 Chilton precedendo a modo suo le nuove tendenze, non rinnega la tradizione, rimanendo fedele al suono anni cinquanta e sessanta.

 Un artista tanto geniale quanto modesto, incapace di gestire il successo o forse estraneo alle leggi che regolano lo showbiz.

La raccolta "19 Years: A Collection" di Alex Chilton offre una selezione significativa della sua lunga e variegata carriera, mostrando un artista unico e geniale. La recensione sottolinea l’originalità dello stile di Chilton, fedele alle radici di Memphis ma sempre innovativo. Vengono evidenziate alcune tracce rappresentative e la sua influenza nel rock alternativo e nel power pop. Nonostante la sua modestia e il ritiro dal successo mainstream, Chilton resta una figura fondamentale nella musica rock. Ascolta ora 19 Years e scopri il genio nascosto di Alex Chilton.

 La sua voce, come una moneta, spinge nel buio impercettibili cerchi che rimangono là, circoscritti seppur vitali come il bene prezioso su cui si poggiano.

 È proprio nelle semplici ma profondissime parole, liberate con un filo di voce, che sta il segreto di una longevità artistica di nicchia.

La recensione celebra Sophie Zelmani e il suo album Precious Burden come un capolavoro di delicatezza e poesia folk. La musica, caratterizzata da ballate minimaliste e voce sottile, crea un'atmosfera intima e profonda. Nonostante il successo di nicchia, l'artista continua a incantare i suoi ascoltatori con uno stile coerente e sincero, privilegiando l'emozione e la semplicità. L’opera è vista come un invito a scoprire un universo femminile complesso e sensibile, lontano dalle mode e dal clamore del mainstream. Ascolta Precious Burden e lasciati trasportare dall'intimità folk di Sophie Zelmani.

 lasciando il mondo orfano di un talentuosissimo bassista e compositore

 "Visitation" sembra raccontare lo svolgersi di una tipica giornata in 'the land of green and white'

La recensione celebra il talento di Pekka Pohjola attraverso il suo album "Visitation", un lavoro ricco di atmosfera e contaminazioni tra progressive, jazz e classica. L'autore ricorda con emozione la figura dell'artista, recentemente scomparso, e descrive dettagliatamente le sonorità e l'evoluzione musicale del disco. È un omaggio sentito a un grande musicista finlandese, la cui eredità musicale rimane viva e influente. Ascolta "Visitation" e scopri il fascino unico di Pekka Pohjola.

 "Sì, be' compagni compagni, però poi se non sganci la grana... fanculo!"

 "La PFM ci ha dato un due di picche per una questione di soldi, quasi fosse una donna frivola."

La recensione racconta l'esperienza frustrante di un gruppo di fan che hanno tentato di entrare gratuitamente al concerto della Premiata Forneria Marconi all'Arena Daturi di Piacenza. Nonostante l'attesa, la band non si è esibita a causa di disaccordi economici con l'organizzazione. La delusione condivisa sottolinea come la musica sia diventata un lavoro che, a volte, allontana dal cuore del rock. Scopri cosa è successo al live della PFM e condividi la tua esperienza!

 "A volte quello che sembra un fallimento è in realtà un successo camuffato."

 "Le pennate a colpi di wah-wah più famose della storia della musica preannunciano 'Voodoo Child', dove Stevie tocca vette altissime."

La recensione analizza i due concerti live di Stevie Ray Vaughan e Double Trouble al Montreux Jazz Festival nel 1982 e 1985, evidenziando l’evoluzione artistica del chitarrista dal timore e l’inesperienza iniziale alla consacrazione di leggenda mondiale. Viene sottolineata la crescita musicale, l’importanza della band e la risonanza internazionale raggiunta. Due registrazioni fondamentali per comprendere la carriera di uno dei più grandi maestri del blues rock. Ascolta ora questo doppio live per immergerti nel genio di Stevie Ray Vaughan!

 Due proiettili e tre gocce di sangue, cantautorato noir, profondo e colto.

 Le chitarre sono coltelli dalla parte del manico.

L'album "La Carne" dei Valentina Dorme propone un cantautorato noir profondo e colto, con testi che raccontano storie femminili intense e complicate. La musica unisce chitarre taglienti, atmosfere indie rock anni '90 e arrangiamenti ricercati, creando un'esperienza sonora matura e raffinata. Il lavoro di Mario Pigozzo Favero si conferma eccellente e distintivo, capace di fondere poesia e musica con grande efficacia. Tra i brani, emergono atmosfere tra il pop maturo e il rock rabbioso, con continui richiami a band e sonorità di riferimento. Scopri l'universo musicale noir di Valentina Dorme con "La Carne"!

 I Manowar sono la più grande Band del pianeta e questo nuovo singolo lo conferma per la ennesima volta.

 Whimps and posers... LEAVE THE HALL!!!

Il nuovo EP "Thunder In The Sky" conferma Manowar come la più grande band metal. Segna il ritorno dopo 27 anni del batterista Donnie Hamzik e presenta brani eroici, versioni alternative e 16 varianti multilingue del pezzo "Father". Un’opera che celebra il metal in ogni sua sfumatura. Scopri il potente ritorno dei Manowar con 'Thunder In The Sky' e vivi il metal puro!

 "Pagare 9.90 euro per un album di 10 canzoni lo trovo più che vantaggioso."

 "Forse le rime non sono più accattivanti come un tempo, anche se la metrica rimane impeccabile."

Deca Dance di J-Ax si presenta come un album estivo con sonorità più elettroniche rispetto al precedente Rap 'n' Roll. L'album propone 10 tracce ben strutturate, con collaborazioni di rilievo come Jovanotti, Marracash e Pino Daniele. Alcuni brani emergono per ritmo e testi, mentre altri risultano meno convincenti. Nel complesso, un progetto interessante e ben riuscito, proposto a un prezzo competitivo che valorizza la proposta musicale. Ascolta Deca Dance e scopri il rap estivo di J-Ax!

 Sei piccolo. La tua stanza è sporca e vuota. Lo squallore, attorno a te, ed i demoni, dentro te, sono gli unici tuoi compagni.

 La dipendenza è la tua gabbia e solo la sostanza la tua, apparente, libertà.

Il videoclip di 'Sober' dei Tool, diretto da Fred Stuhr, esplora con intensa emotività e tecnica stop motion la lotta contro la dipendenza e la sofferenza interiore. La regia utilizza modellini creati da Adam Jones e si ispira ai Quay Brothers, offrendo un'esperienza visiva densa e coinvolgente. Il video rappresenta la prigione della dipendenza e la fragilità del protagonista, immergendo lo spettatore in un viaggio oscuro e potente. Scopri il videoclip cult di Tool e immergiti nella sua intensa visione artistica.

 Se si ascolta senza pregiudizi, tutto appare sotto un'altra luce.

 Airys ci sei piaciuta....sperando che sia l'inizio di qualcosa di più consistente e magari anche più 'sperimentale'.

L'EP di Airys (alias Syria) si presenta come un esperimento electro-pop italiano fresco e allegro. Nonostante testi talvolta banali e sonorità già sentite, il progetto offre un ventaglio interessante di brani energici e ben prodotti. L'uso dell'italiano si adatta bene a ritmi dance vivaci, e la cover di Rettore spicca per originalità. Un buon inizio che potrebbe evolvere in qualcosa di più consistente e sperimentale. Scopri l’EP di Airys per un tuffo nell’electro-pop italiano fresco!

 Sono certo di non essere il solo a essere rimasto suggestionato dall’unicità di questo lavoro.

 Franco Battiato possiede il dono di saper creare alchimie melodiche che affascinano, di sperimentare fondendo i suoni.

La recensione celebra l'album L’ombrello e la macchina da cucire di Franco Battiato come un'opera unica e raffinata, ricca di sperimentazione e suggestioni musicali. I testi, scritti dal filosofo Sgalambro, sono evocativi e spalancano a riflessioni personali. L’uso magistrale delle tastiere e dei cori, unito alla voce calda e malinconica di Battiato, crea atmosfere contemplative e coinvolgenti. L’album conferma il continuo evolversi artistico del cantautore siciliano. Ascolta ora questo capolavoro unico e lasciati trasportare dalle atmosfere di Battiato.

 Mephisto Walz seppe regalarci un bagliore di onesta e creativa adrenalina gotica.

 È soprattutto nei versi cantati da Creature che si riassume la concezione disillusa di un mondo oppresso dai conflitti razziali e dalle logiche del potere economico.

Il debutto di Mephisto Walz, nato da ex membri di Christian Death, offre un sound dark-wave aggressivo ma fedele agli stilemi del genere. Le chitarre distorte e i testi disillusi creano atmosfere oscure e coinvolgenti, anche se senza innovare. Il loro EP omonimo degli anni '80 resta un tassello importante della scena gotica alternativa tedesca e americana, con una proposta musicale onesta e riconoscibile. Ascolta l’EP omonimo di Mephisto Walz e immergiti nel vero dark-wave anni ’80!

 Gli archi sono un'arma a doppio taglio, o, per lanciarsi in una battutaccia, ci sono anche archi senza frecce...

 Chi prende le cose molto sul serio può prendere questo disco solo se ha un mobile in casa che balla e ce lo vuole infilare sotto una gamba.

La recensione analizza il live orchestrale di Ligabue a Verona, evidenziando i pro e i contro di un progetto che miscela grande ambizione artistica e strategie di mercato. Pur riconoscendo una buona esecuzione e arrangiamenti, l'autore mette in discussione l'utilità artistica dell’operazione. Consigliata l'acquisto ai fan, il download agli appassionati meno convinti, mentre agli altri si suggerisce l'astensione senza troppe critiche. Scopri se Sette notti in arena è il live di Ligabue che fa per te!

 L'album si apre con "Tupelo", un brano dal ritmo demoniaco e cori sinistri che racchiudono l'umore fatalistico dell'opera.

 "Knockin' on Joe" è un viaggio senza meta tra incubi, desolazione e dolce tristezza, capace di penetrare nei recessi più profondi dell'anima.

The Firstborn Is Dead di Nick Cave rappresenta un punto di svolta nel suo percorso artistico, caratterizzato da un blues ossessivo e maledetto. L'album unisce ritualismo, atmosfera apocalittica e sonorità gotiche in una rivisitazione moderna del blues del delta. La recensione evidenzia brani intensi e carichi di emozioni oscure, sottolineando la forza interpretativa di Cave. Ascolta ora The Firstborn Is Dead e immergiti nell'oscurità vibrante di Nick Cave.