Oggi possiamo ascoltare una delle più sentite e sincere testimonianze del periodo.

 "Viaggio Allucinogeno", cavalcata psych briosa e leggermente doorsiana.

La recensione esplora l'album 'Viaggio Allucinogeno' degli Astrali, band torinese poco nota che unisce Beat, psichedelia e influenze prog. Nonostante la qualità audio non perfetta, il disco è una testimonianza sincera e coinvolgente della scena musicale italiana degli anni 60-70. Un viaggio sonoro tra cover e brani originali che fa riscoprire l'origine del rock italiano in modo divertente e spensierato. Ascolta 'Viaggio Allucinogeno' e riscopri le radici del rock italiano!

 "L'azione la vedi e una cosa deve fare: mettersi in mostra. E dio santo se Evans la mette in mostra."

 "The Raid è un po' quello che era il paginone centrale di play Boy: una cosa da tenere nascosta sotto il materasso, da godersi in solitaria e che ti fa sentire veramente maschio."

La recensione di 'The Raid: Redemption' evidenzia un film action indonesiano che punta tutto sull'azione pura, con combattimenti autentici e una trama essenziale. La critica apprezza le coreografie di Yayan Ruhian e la regia dinamica di Gareth Evans, considerando il titolo un capolavoro e potenziale precursore di un nuovo sottogenere. Il racconto minimizza elementi drammatici inutili, concentrandosi sull'adrenalina. Non perdere l'adrenalina pura: guarda The Raid: Redemption subito!

 Il disco non delude le aspettative dei fan più accaniti e presenta un suono fedele al trascorso del gruppo.

 Il punto più alto del disco nella finale “Beneath the Valley of the Underdog”: durissima, onirica e cupa.

L'album "Tomorrow Hit Today" dei Mudhoney conferma la loro identità sonora mantenendo freschezza e novità. Il disco miscela vari generi con la tipica energia 'mudhoneyniana', senza ripetere passati successi. Le tracce si caratterizzano per richiami garage, punk, new wave e blues, culminando in una finale intensa e onirica. Sebbene non ai livelli dei lavori precedenti, è un album valido e significativo nella carriera della band, che chiude la collaborazione con la major Reprise. Scopri ora l’energia e le novità di Tomorrow Hit Today, un classico del rock alternativo.

 "Shrine Of New Generation Slaves è un album eccellente, un altro capitolo della discografia dei Riverside che mette in luce capacità artistiche, compositive e conoscenza della materia."

 "Un approccio più semplice che elimina il superfluo per valorizzare ogni singola nota nel disco più essenziale mai prodotto dalla band."

Dopo quattro anni di attesa, Riverside torna con Shrine Of New Generation Slaves, un album essenziale e meno complesso ma intenso e ben costruito. La band evolve verso un sound più diretto, sacrificando alcune parti tastieristiche a favore di una maggiore coesione. Brani come Celebrity Touch si distinguono per la loro struttura coinvolgente, mentre l'album esprime un senso di alienazione coerente con il concept sottostante. Un lavoro pregevole, delicato e profondo, non privo di qualche piccola imperfezione. Ascolta Shrine Of New Generation Slaves e scopri l'evoluzione prog dei Riverside!

 Le canzoni girano attorno alla tematica della vita on the road e della libertà individuale.

 "Turn the Page", "I've Been Working" e "Rosalie" diverranno autentici cavalli di battaglia.

Back In '72 è il sesto album di Bob Seger, un musicista di Detroit noto soprattutto negli USA. L'album riflette un rock maturo, con temi di libertà e vita quotidiana. Pur non innovativo, è un solido lavoro che ha gettato le basi per successi futuri. Brani come "Turn the Page" e "I've Been Working" sono gemme che definiscono l'identità musicale di Seger. Ascolta Back In '72 e immergiti nel rock autentico di Bob Seger!

 In un universo di brutte copie carbone, ogni tanto qualcosa di realmente valido esce comunque fuori.

 Il tutto è fatto con quel minimo di personalità da renderli accattivanti e degni di nota.

La demo dei marchigiani Compagni di Baal emerge come una piacevole sorpresa nel panorama metal italiano, miscelando prog italiano e hard rock con personalità. Pur non innovando radicalmente, il gruppo mostra un suono curato, basi solide e tracce che anticipano il loro futuro album. Consigliata agli appassionati della scena underground e del prog italiano. Scopri la demo dei Compagni di Baal e sostieni la scena metal italiana underground!

 Le strade che portano al paradiso sono diverse anche per un cowboy, anziano giustiziere, che porta il fardello dei fallimenti della sua grande nazione.

 È l'eleganza che commuove, come la colonna sonora firmata da James Cullum sullo sfondo di una strada che è la vita.

Gran Torino racconta la storia di Walt Kowalski, un ex soldato e lavoratore dell'industria automobilistica, alle prese con le proprie ferite interiori e una società in crisi. Il film esplora temi di solitudine, violenza urbana e redenzione attraverso una narrazione intensa e una performance intensa di Clint Eastwood. L'opera è un omaggio ai grandi maestri del western e un racconto sulla difficile convivenza tra culture diverse. Scopri la forza emotiva di Gran Torino con Clint Eastwood, un film da non perdere.

 Una miscela esplosiva ma ancora acerba.

 Patti chiari e amicizia lunga allora, e via fin dall’inizio con la travolgente country intriso di bluegrass di “Uncle Lijiah”.

L'album d'esordio di Black Oak Arkansas del 1971 mostra un southern rock ancora acerbo, ma con una miscela esplosiva di country, bluegrass e rock contemporaneo. La spontaneità e rozzezza della band riflettono un confronto tra tradizione e modernità musicale. Alcuni brani si distinguono per energia e originalità, mentre altri appaiono forzati o meno riusciti. Un lavoro discreto che annuncia però potenzialità future. Ascolta ora il southern rock grezzo e autentico di Black Oak Arkansas!

 Ultima fatica in studio per la band statunitense, un suicidio musicale intenzionalmente voluto all’apice della loro fama.

 I colori cupi della copertina, la fanciulla ivi rappresentata e il contenuto dei solchi non richiamano certo il clima festante del “mardi gras”.

Mardi Gras, ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival, segna una decisa inversione di rotta. La decisione di John Fogerty di coinvolgere tutta la band nella scrittura porta a risultati altalenanti, con brani poco ispirati firmati dagli altri membri. Solo i pezzi cantati da Fogerty emergono dal panorama del disco. L'album, accolto freddamente da critica e fan, anticipa lo scioglimento del gruppo nel 1972. Scopri le sfumature nascoste di Mardi Gras e la storia finale dei Creedence!

 "...il massimo che si possa dare: ed è un voto di riconoscenza, prima di tutto."

 "Se non fosse stato per la Lolita, Dio solo può immaginare che fine avrebbero fatto questi nastri."

La recensione esplora l'album 'Painting Smiles on a Dead Man' della band The Last, una raccolta di registrazioni rimaste nascoste che rappresentano un capolavoro power-pop unico e profondo. Nonostante la difficoltà iniziale e il disinteresse del tempo, i brani si sono rivelati eterni, mescolando influenze sessantiane e punk con talento e perfezione compositiva. L'album è un affresco musicale imperdibile, ricco di emozioni e innovationi, che continua a conquistare anche dopo decenni. Ascolta ora 'Painting Smiles on a Dead Man' e riscopri un classico senza tempo!

 Chapeau. I due singoli finora estratti funzionano e alla grande.

 La vera perla del disco è la monumentale 'Been Caught Cheating', il pezzo che i fans aspettavano da sempre.

Dopo una pausa di quattro anni, gli Stereophonics fanno un ritorno di qualità con 'Graffiti On The Train'. L'album si distingue per ottimi arrangiamenti curati da David Arnold, la forte interpretazione vocale di Kelly Jones e un selezionato numero di tracce che variano da momenti rock energici a ballate intense. Le collaborazioni e il ritorno del produttore Jim Lowe contribuiscono a un risultato decisamente superiore al precedente lavoro della band. Un disco compatto, capace di riconquistare fan e critica. Ascolta Graffiti On The Train e scopri il rinnovato sound degli Stereophonics!

 E’ un Cash che finalmente ha ritrovato la sua dimensione, e si sente.

 La tematica della morte e della resurrezione aleggia nei solchi in maniera per nulla celata.

American Recordings segna il ritorno di Johnny Cash negli anni '90, un album raccolto e malinconico prodotto da Rick Rubin. Tra cover di grandi autori e brani inediti, Cash rivela una voce ancora potente e un’intensa carica emotiva. Il disco è celebrato come un successo di critica e pubblico, una vera rinascita per il cantautore. Ascolta American Recordings e scopri la rinascita di una leggenda.

 La voce di Cash è chiara e inconfondibile, perfetta per 'la voce narrante del vero west'.

 Un disco dall'ascolto non facile, talvolta stancante. Un capolavoro dalle sorti commerciali non proprio felici, ma dal valore storico notevole.

Johnny Cash Sings the Ballads of the True West è un album concept del 1965 che celebra il mito del West americano. Nonostante la riluttanza della sua casa discografica e un ascolto impegnativo, l'opera stupisce per l'audacia e la sperimentazione fra ballate, letture e atmosfere country autentiche. Un capolavoro storico, perfetto esempio di voce e narrazione unica di Cash, che ha segnato profondamente la sua carriera. Ascolta ora questo capolavoro imprescindibile del country e del mito del West!

 Ritengo, senza alcuna ombra di dubbio, che Girl Who Got Away sia il miglior disco pop dell’anno corrente.

 E’ un vero peccato che la quarta fatica di Dido possa essere quasi sicuramente suscettibile di una nuova accoglienza tiepida e non appagante.

La recensione analizza Girl Who Got Away, quarto album di Dido, lodandolo come il miglior disco pop del 2013, nonostante la scarsa attenzione del mercato. L'album mescola synthpop, trip-hop, folk e R&B con una produzione essenziale e curata. Si evidenziano brani di punta come End of Night e le collaborazioni con Kendrick Lamar. Il testo riflette sul declino commerciale di Dido dopo il successo dei primi album e critica l'indifferenza dell'industria discografica verso l'artista. Scopri il raffinato mondo sonoro di Dido con Girl Who Got Away, un gioiello pop da non perdere!

 Il nostro ripete la formula consolidata ma riesce comunque a piazzare una discreta quantità di singoli nelle classifiche country.

 Disco assai lontano da quegli "American Records" che rappresentano la sua grande rinascita artistica, "Johnny 99" può esserne una sorta di vaga anticipazione.

Johnny 99 è un album di Johnny Cash degli anni '80 che tenta di bilanciare la tradizione country con sonorità più contemporanee, affrontando temi sociali e storici. Pur non raggiungendo la potenza creativa dei suoi lavori migliori, l'album propone alcuni brani interessanti, tra cui duetti e cover di Bruce Springsteen. Il disco rappresenta un periodo di transizione per Cash, segnato da arrangiamenti alterni ma ancora dignitoso nel panorama country. Scopri l'evoluzione musicale di Johnny Cash in Johnny 99, tra country e tematiche sociali.

 Il tema centrale dell’album è fare un resoconto della propria vita, della carriera, di quanto si è fatto nel bene e nel male, insomma, un vero e proprio Testamento.

 La speranza è che questo non sia davvero un testamento, ma solo una parentesi nella lunga carriera di un grande cantautore.

Il Testamento è il primo album solista di Andrea Appino, caratterizzato da una forte componente riflessiva sulla carriera e la vita dell'artista. Il disco alterna ballad emozionali, brani rock e sperimentali, con risultati alterni. Alcuni pezzi emergono per qualità e scrittura, mentre altri deludono, impedendo che l'intero album si eleva a capolavoro. Il lavoro strumentale e la produzione sono apprezzabili, e si auspica che questa uscita non sia un addio ma una tappa nel percorso musicale di Appino. Scopri il primo album solista di Andrea Appino e il suo intenso testamento musicale!

 Ascoltate questo disco! Perché se, per un motivo o per l'altro, ve lo siete fatto sfuggire, ahi ahi, siete proprio degli sfigati.

 Gruppo anti-comunista e anarco-utopista, nato verso la fine degli anni '70 nell'ultra capitalista terra d'Albione.

La recensione celebra "Arise!" degli Amebix come un capolavoro del crust punk-metal, che unisce rabbia e atmosfere darkwave. Nonostante la sua natura anti-comunista e anarco-utopista, l'album si distingue per la sua originalità e influenza nel panorama punk e metal. Viene inoltre riconosciuto come un classico imprescindibile per gli appassionati del genere. Il testo adotta un tono ironico e sarcastico, mostrando ammirazione per la band e il loro suono unico. Ascolta ora 'Arise!' e scopri il suono autentico del crust punk-metal!

 L’album è un vero tuffo nel passato: prog rock pomposo e repentino da farci dannare di vivere in questo zezzo millennio.

 Wilson non delude mai sfornando album a quantità industriali e a qualità artigianali.

L'album "The Raven That Refused To Sing" di Steven Wilson è un omaggio al prog rock classico, ricco di melodie coinvolgenti e virtuosismi strumentali. La qualità musicale è elevata grazie a collaborazioni eccellenti, ma alcuni brani risultano troppo lunghi e dilatati. Nel complesso un lavoro curato, capace di soddisfare gli amanti del genere. Scopri il prog melodico di Steven Wilson con questo album imperdibile!

 The Next Day è una bomba di sonorità eclettiche, una sintesi dei 24 dischi e dei gloriosi 43 anni di carriera del Duca Bianco.

 A 66 anni e con un peso da innovatore del rock alle spalle, il Duca ci sbatte in faccia un'ora di musica che scorre veloce e chiaro, diretto ma mai banale.

Dopo dieci anni di silenzio, David Bowie torna con The Next Day, un album che unisce più di quarant’anni di carriera in sonorità eclettiche e innovative. Non un capolavoro assoluto, ma un disco solido, energico e creativo, capace di soddisfare sia i fan più affezionati sia i critici. Le tracce mostrano una varietà di stili, dal rock diretto al blues sperimentale, con una voce di Bowie ancora perfetta e intensa. Scopri The Next Day, il ritorno trionfale di David Bowie!

 Apparat questa volta ha fatto il grande passo. Ha aperto il suo cuore e ha lasciato sgorgare le proprie emozioni.

 Nuoti, sulla tua pelle l’acqua ti carezza, scorre liscia e tu... non puoi far altro che lasciarti trasportare.

La recensione celebra 'Krieg Und Frieden' di Apparat come un'opera dove emozioni autentiche e sperimentazione elettronica si fondono per creare un viaggio sonoro intenso. Il disco, vero e proprio accompagnamento teatrale, unisce classicità e modernità in tracce evocative e suggestive. L'autore sottolinea la capacità dell'artista di aprirsi emotivamente offrendo un’esperienza musicale profonda e coinvolgente. L'album invita ad abbandonare razionalità e lasciarsi trasportare dai suoni avvolgenti. Ascolta 'Krieg Und Frieden' e lasciati trasportare dall’emozione sonora di Apparat.