Genesis: Foxtrot
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Tra i capolavori più alti dell'arte dei Genesis, complice anche un sound diverso dai due album precedenti: meno grezzo e barocco, ma molto più levigato, curato, liscio, confezionato magistralmente. Tutto merito del sublime arrangiamento di quel piccolo grande uomo di Tony Banks e del suo mellotron. La sola "Supper's Ready" vale 6 palline.
Genesis: The Lamb Lies Down on Broadway
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Il primo e vero album che cercò di andare oltre la mera definizione di progressive o art rock, di oltrepassare e scandagliare i punti che caratterizzano il medesimo genere e di ricucirli a proprio piacere. Il doppio ellepì presenta un forte distacco dalle sonorità armoniose e melodiche che hanno caratterizzato la carriera dei Genesis fino ad ora: esse vengono proiettate più verso uno sperimentalismo non estremo, ma convenzionale ai canoni della band. L’album è quindi permeato da sonorità forti,
Genesis: A Trick Of The Tail
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Uno splendido e magniloquente affresco romantico con incursioni jazz-fusion, nonché un disco di una omogeneità e compattezza sonora che non si vedeva dai tempi di “Foxtrot”. Per certi versi il disco rappresenta l’apice tecnico-compositivo del quartetto: infatti, paradossalmente, con l’addio di Peter Gabriel, i Genesis ebbero più libertà compositiva in studio.
Genesis: Trespass
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
uno dei classici dell’era Gabrieliana. Anche se l’album esce a distanza di poco più di dodici mesi dall'esordio, si nota subito un grandissimo miglioramento dal punto di vista musicale e lirico. La loro prima pietra progressive.
Genesis: Selling England By The Pound
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Nel suo insieme e nella sua resa sonora, “Selling England by the Pound” è il simbolo di una generazione, di un movimento musicale, di tutto l’immaginario settantiano a prescindere dal suo eccelso contenuto. Gli anni settanta, dopo l’incursione di nuovi generi come il punk rock e la paranoica New Wave, non raggiungerà più questi livelli. E’ lecito quindi pensare a questo disco come la pietra miliare per eccellenza.
  • pana
    2 gen 13
    Selling England By The Pound rappresenta il patetico tentativo di fare musica con il cervello piuttosto che con l'anima (perché poi?). Solo che se sei Fripp, Hammill, Czukay ti riesce, a Gabriel e compagni (che hanno doti ben differenti) NO. Se è il simbolo del progressive è solo perché ne ripropone pedissequamente ogni luogo comune, ogni canone stilistico bello o brutto che sia. Poi, giusto perché vogliamo fare tutto, ci mettono anche due orribili brani pop. Un collage di melodie banali che hanno l'unico merito, come dici tu, di essere spudoratamente progressive. La spontaneità di Trespass, Nursery Cryme e Foxtrot si sostituisce qua con la presunzione di essere i numeri 1 (ma rendo noto che contemporaneamente usciva Red) ma ottennero solo un insieme di banalità per giunta molto annacquate (al primo ascolto riesci sempre a prevedere la nota successiva, assurdo). Su The Battle Of Epping Forrest mi sono già espresso. Il primo brano è davvero bello. Poi basta.
  • pana
    2 gen 13
    questo a mio modo di vedere, OVVIO.
  • TheJargonKing
    2 gen 13
    Partendo dal presupposto (giustissimo) che I Know what i like e More fool me sono totalmente diverse da tutto il resto del disco e sapendo che soprattutto la prima è stata creata ad arte per essere un 45 gg di successo, ne deriva che tutto il resto del disco non sia stato creato a tavolino (cervello e anima devono per forza andare di pari passo).
  • TheJargonKing
    2 gen 13
    La presunzione di essere i numeri 1 non c'è mai stata nei Genesis, lo dimostrano decine di interviste e libri che ne tracciano i profili anche dal punto di vista psicologico. E' un peccato ascoltare questo grande disco con così tanta prevenzione e pensare che, a detta degli stessi Genesis, il brano che ha subito maggiormente quella tua idea di composto a tavolino è proprio Dancing with the moonlit knight, nato da una breve melodia di Gabriel e sulla quale hanno scritto tutto il resto, Cinema Show e The Battle nascono da una serie di improvvisazioni cucite assieme, Firth of Fifth da elucubrazioni di Banks con l'inserimento degli strumentali centrali e in ultimo dell'assolo di Hackett (per me anima allo stato puro, altro che solo cervello), ma di tutto questo tu avverti solo l'aspetto pedissequo ... è un vero peccato, per te intendo ...
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Selling England per me è il disco più rappresentativo dei Genesis, ed uno dei miei preferiti. Poi se questo è stato creato con cervello e senza anima, cosa dovrebbero dire altri gruppi come gli ELP (che a me piacciono molto, ribadiamo)? Per il resto, ho affrontato ampiamente la discografia dei Genesis nella mia biografia che ho mandato ad entrambi (ma se voleste rileggerla potete andare sul sito di Karter4).
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Comunque contemporaneamente usciva Lark's Tongues in Aspic non Red :D Comunque Firth of Fifth è troppo figa. Comunque anch'io ne preferisco altri dei Genesis. Comunque per me è molto bello. Comunque ciao.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Io quando ascolto l'assolo di chitarra in Fifth Of Firth vado in estasi pura. :Q___
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Eh.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Eh cosa? :)
  • hjhhjij
    2 gen 13
    L'assolo di Hackett. Estasi pura.
  • pana
    2 gen 13
    L'assolo di Hackett in Firth Of Fifth piace anche a me. La sufficienza la do a 'sto disco, infatti. ma sufficienza e basta.
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Mi sembra un po' una follia, ma vabbè :)
  • pana
    2 gen 13
    TheJargon, io tra l'altro ho sempre saputo (dimmi se mi sbaglio) che il tessuto pianistico di Firth Of Fifth Banks ce l'aveva nel cassetto da un bel po' di tempo... insomma, un disco pieno di idee nuove.
  • extro91
    2 gen 13
    Non è bastato Paolofreddie per far finire i commenti?! Siete inquietanti. Non scherzo
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Ha ragione Extro. Comunque si l'intro l'aveva già composto da tempo. Embè? L'è figo. Chi dice sia un disco con delle idee particolarmente fresche o innovative?
  • pana
    2 gen 13
    dimenticavo: questo disco sembra Nursery Cryme col valium, nel senso che le idee che in Nursery Cryme sono concentrate in 3/4 minuti qui vengono stirate ed annacquate perché coprano i 45 minuti canonici di un disco. Tanto c'era la scusa del prog.
    Syd, sai che mi sei tanto simpatico, quindi ti dico: se pensi che la new wave non ci abbia regalato dei grandi dischi ti sbagli DI GROSSO.
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Comunque Tapping eh. Tapping. (L'aveva già fatto ma qui di più :)
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Però qui ha ragione pana. Sulla New-Wave intendo.
  • hjhhjij
    2 gen 13
    La New Wave (e il Post-Punk e quello che vi pare) ha prodotto capolavori assurdi, grandi tanto quanto quelli prog (e più influenti ma di quello fottesega).
  • pana
    2 gen 13
    Pere Ubu, Television, Devo, Patti Smith, Tom Verlaine...
  • pana
    2 gen 13
    Il riferimento a Paolofreddie non l'ho capito.
  • extro91
    2 gen 13
    Perché sei tardo
  • pana
    2 gen 13
    Dai Extro, ho già i fake che mi offendono continuamente, non ti ci mettere anche tu :)
  • extro91
    2 gen 13
    Mi pare che il fake paulfederico abbia fatto l'ennesima recensione su sto disco oltre a quella fatta con un suo altro fake, sempre su questo disco(anch'essa l'ennesima). Avete avuto tantissime occasioni per finire di dire tutto il necessario su sto disco. Per questo dico che siete inquietanti.
  • TheJargonKing
    2 gen 13
    Sì Pana, l'intro di Firth Banks lo teneva nel cassetto da un po'. Lo propose per un frammento di Supper's ready, ma non risultò legabile al resto quindi ne venne fuori un brano breve unendolo al testo di Gabriel. Collins e Hackett sentendosi un po' tagliati fuori si lamentarono, allora lo stesso tema pianistico venne sviluppato per la parte centrale strumentale e "concessero" ad Hackett di inserire quell'assolo, forse uno dei momenti più alti di tutto il prog mondiale. Hackett impiegò parecchio a trovare l'idea giusta, ma poi gli venne di getto durante una prova, poco prima che gli dicessero: "Ok non se ne fa più niente" ... e te credo che era frustrato!
  • TheJargonKing
    2 gen 13
    dico, comunque, che Extro ha ragione :-)) - ma non so che farci, non riesco a zittirmi su questi argomenti.
  • pana
    2 gen 13
    ora la finiamo qui, infatti. Rispetto le vostre opinioni, ma non le condivido.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    38 nuovi messaggi in posta elettronica, questo è inquietante XD Comunque de gustibus ;)
  • hjhhjij
    2 gen 13
    "Pere Ubu" I più ganzi.
  • babbeo
    3 gen 13
    io l'ho riascoltato a natale faceva un po' piu' pandan..
Genesis: Nursery Cryme
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Seconda pietra progressive che prosegue la trafila dei loro capolavori sinfonici e romantici, sequenza che poi terminerà nel lontano 1977.I Genesis con “Nursery Cryme” raggiungono un forte affiatamento dal punto di vista musicale e le loro doti di eccelsi musicisti si denotano già tutte: basti pensare alle taglienti incursioni chitarristiche di Steve Hackett, ai pazzeschi tempi di Phil Collins dietro le pelli o al minimalismo tastieristico di Tony Banks, vero pilastro della band.
  • pana
    2 gen 13
    L'attacco di chitarra il Musical Box basta per dare 5
Genesis: From Genesis To Revelation
CD Audio Ce l'ho ★★★
Una sorta di concept album sull’Antico Testamento (da cui sarà tratto il nome del gruppo) di stampo classicheggiante, fortemente autoprodotto ed a tratti stucchevole, anche se velato da una forte vena di innocenza ed ingenuità. Piacevole tutto sommato.
Genesis: Wind And Wuthering
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
I Genesis di metà anni settanta non smettono di esibire la loro illimitata vena creativa e nel giro di pochi mesi dal Trucco della Coda compongono il loro ultimo capolavoro, il loro canto del cigno. E' il secondo apice tecnico-compositivo dei nostri in soli dodici mesi; esso raggiunge un vigore che tocca vette raffinatissime. Da ciò si capisce che Peter Gabriel è ormai solo un piacevole ricordo.
Genesis: And Then There Were Three
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Disco che segna il progressivo distacco della band (o di quel che ne è tristemente rimasto) dalle romantiche suite tipiche degli anni settanta verso un pop orecchiabile e di facile ascolto. Rimane comunque un buonissimo e sottovalutato album che in alcuni punti offre ottimi spunti.
  • Turbitt
    16 feb 19
    Concordo appieno. Un lavoro di transizione dal prog puro al rock-pop più commerciale e immediato. Transizione è inteso come fattore positivo perché qui i Genesis riescono a dosare prog e melodia, semplicità e complessità (più predente la prima che la seconda a dire il vero…). Per me un dignitoso lavoro che non merita le stroncature di tutti i proggaroli invasati che infestano il web.
Genesis: Duke
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Probabilmente l’ultima grande testimonianza valida in ambito pop per i nostri. Lungamente lontano dalle sonorità progressive, il disco si presenta molto più compatto e curato nella sua sfrontatezza pop-rock. L'ultimo gioiello dei Genesis che si staglia su canoni medio-alti; il genere è pop, ma non è mai banale e scontato: è pop di classe.
Genesis: Abacab
CD Audio Ce l'ho ★★★
Il definito tuffo dei Genesis nella squallida musica mainstream tipica degli anni ottanta, ricoperta di tastiere polifoniche, batterie filtrate e bassi elettronici. Basta l’orrida copertina a giustificarlo: dove sono le volpi, i carillon, gli animaletti del trucco della coda? Sono ormai qualcosa di passato, di anacronistico per quei tempi.
Genesis: Genesis
CD Audio Ce l'ho ★★★
“Genesis” è un album che vede un forte dislivello creativo e qualitativo tra il primo e secondo lato, di una distanza compositiva abissale. Nonostante ciò, il disco (come i due precedenti) vende in una maniera aberrante: ormai la band è regina della melodia scontata da Top Ten, della musica senz’anima e vuota tipica di questa decade.
  • TheJargonKing
    2 gen 13
    Davvero lo senti così? Per me tra il primo e il secondo lato non c'è differenza: scadente tanto una quanto l'altra, tanto mestiere nella gestione melodica e tanta malizia costruttiva, ma sostanza poca poca.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Almeno qualcosa la salvo ecco, anche se ci sono galassie di differenza tra questo e qualsiasi disco dei settanta. ;) A proposito Jargon, hai letto la mia biografia che ti mandai tempo fa? :)
  • hjhhjij
    2 gen 13
    No però è vero, nella prima parte c'è almeno "Mama" che un bel pezzo pop. Pure Home by The Sea (la prima parte, la seconda nemmeno tanto) come brano pop è bellina. Nella seconda facciata c'è Illegal Alien, cioè, una delle canzoni più brutte di sempre.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    La prima volta che cominciai ad ascoltare questo disco, arrivato alla seconda "Home by the Sea", lo stavo per eleggere il miglior disco dei Genesis degli 80'. Poi, passando al secondo lato, mi è caduto tutto...
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    A proposito Hj, passando dalla merda al cioccolato, ieri ho rispolverato un po' i VDGG della seconda reunion. Sai che forse preferisco World Record sia a Still Life che a Godbluff?
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Volevo dire "seconda fase" o "prima reunion", mi è uscito "seconda reunion". Vabbé...
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Sai che non sei l'unico? Però siete una minoranza :) Per me ad esempio "Still Life" nun se batte, forse da un punto di vista melodico e intimista è l'apice del gruppo, quello dal sapore più "epico" forse. (Poi lo stesso anno Hammill ha scritto "Over" ma questa è quasi un'altra storia). Comunque anche World Record mi piace moltissimo, che te lo dico a fare (cit.) Meurglys III e Masks capolavori assoluti.
  • hjhhjij
    2 gen 13
    "della musica senz’anima e vuota tipica di questa decade.» " Comunque ma anche no eh :) La patina plasticosa e irritante degli anni '80 è solo in superficie, se la gratti via trovi un sacco di roba immensamente figa.
  • SydBarrett96
    2 gen 13
    Vabbè si, lo sai che sono del tuo stesso parere. Intendevo la musica mainstream ;)
  • hjhhjij
    2 gen 13
    Ah si, la musica mainstream anni '80 (intesa come quella dei vari Madonna, George Michael, Duran Duran, Spandau Ballett, Genesis, il peggior Collins solista eccetera) è particolarmente merdosa.
Genesis: Invisible Touch
CD Audio Ce l'ho ★★
Se “Abacab” presentava spunti accettabili e “Genesis” un intero lato suonato ottimamente, nel Tocco Invisibile non si salva quasi nulla: è un album opaco, torbido, cacofonicamente pessimo.
Genesis: Seconds Out
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Le colonne d’Ercole di questo monumentale live sono il testamento progressivo dei Genesis, in esso è racchiusa tutta la bravura e la perfezione tecnica a cui il gruppo era riuscito ad arrivare nei settanta. Caposaldo.
Genesis: Three Sides Live
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Sebbene la scaletta non possa essere paragonata a quelle di “Genesis Live” e soprattutto di “Seconds Out”, il disco si fa apprezzare soprattutto per la grandiosa tecnica mai venuta a mancare dai musicisti nel corso degli anni.
  • Cunnuemammadua
    5 gen 13
    epoca diversa, qui abacab è fenomenale
  • SydBarrett96
    5 gen 13
    Si, è suonata molto meglio della versione originale.
  • Cunnuemammadua
    5 gen 13
    Forse fecero una scelta simile a quella dei Dire Straits, per quanto riguarda le scalette dei live "Alchemy" e "On the Night"
Genesis: We Can't Dance
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Il miglior disco dai tempi di “Duke”, molto ben arrangiato e suonato, nonché depurato da quelle sonorità davvero irritanti che erano molto riscontrabili in tutti i dischi dal 1981 in poi.
Gentle Giant: Octopus
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Mezz'ora di delirio progressivo, tra armonie vocali, pazzeschi cambi di tempo ed altre diavolerie; non mancano anche melodici esempi di rara dolcezza ("Think of Me with Kindness" è un esempio lampante). Forse il mio Gigante preferito. 9.
  • maurino
    4 ago 15
    ehhh si, Octopus me lo ricordo bello, proprio bello.
  • Dragonstar
    4 ago 15
    ehi, syd, in una recensione stanno sfottendo il Guccio, ti rendi conto!
  • SydBarrett96
    4 ago 15
    Dove? Vabbè che qui sul Deb il confine tra goliardia e serietà è molto labile. :)
  • Dragonstar
    4 ago 15
    ...ok, che non piaccia lo accetto, ma considerare il sito illeggibile, per colpa del Guccio, non lo voglio proprio sentire!
  • SydBarrett96
    4 ago 15
    Ahahahah si ho letto :)
  • hjhhjij
    4 ago 15
    Mi cambio e vado in spiaggia. Comunque disco della madonna. Ciao sfigati all'asciutto!
  • Dragonstar
    4 ago 15
    io abito a 5 km dal mare! :)
  • Dragonstar
    4 ago 15
    ma qu minkia fai poi? Vai in spiaggia di sera? Attento a fare il bagno che finisci come la prima vittima de Lo Squalo di Spielberg! A meno che tu non voglia ingozzarti di spritz, in quel caso, hai tutto il mio appoggio!
  • SydBarrett96
    4 ago 15
    Cazzo Hj, io sto qui a studiare per il test d'ingresso all'Università. Ho fatto solo due bagni stiracchiatelli a Luglio, dopo la maturità. Fanculo. XD
Giorgio Gaber: Polli di allevamento
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Il Signor G si incazza, e scrive uno spettacolo fortemente critico, incazzato ed, in parte, disilluso. Ne sono testimonianza pezzi come title-track, "Guardatemi bene" e soprattutto "Quando è moda è moda". Un tonfo al cuore "La Festa" e "Eva non è ancora nata". Un plauso ulteriore per gli arrangiamenti di Battiato e Giusto Pio.
  • hjhhjij
    3 set 14
    "Quando è moda è moda" è uno dei terremoti più belli della musica italiana...
  • darth agnan
    3 set 14
    per me il top di gaber insieme a "dialogo..."
  • hjhhjij
    3 set 14
    Poi c'è sempre lei:
Giorgio Gaber: Anche per oggi non si vola
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Gaber inizia a prendere le distanze dai movimenti di sinistra, cominciando a fiutare puzza di grande illusione ("L'odore"). Ne viene fuori uno spettacolo molto più retorico e disilluso al livello contenutistico, anticipando le tematiche dei due successivi. Malgrado ciò il pezzo finale (ed uno dei più belli in assoluto del signor G), ovvero "C'è solo la strada", lascia ancora aperto un barlume di speranza. "Ci siamo murati dentro" (Il febbrosario)
  • Dragonstar
    24 dic 14
    Bellissimo, è stato un'onore per me recensire questo disco. Ovviamente non fare altro che appoggiare la tua definizione, senza commrenti superflui, giacché, come avrai capito, io e te la pensiamo praticamente allo stesso modo, riguardo gli spettacoli del "Signor G".
  • SydBarrett96
    24 dic 14
    Infatti stra-concordo. :)
Giorgio Gaber: Far finta di essere sani
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Amaro, ironico, poetico, GENIALE. "Cerco un gesto naturale", "Dall'altra parte del cancello", "Un'emozione" e "Chiedo scusa se parlo di Maria" capolavori assoluti. Doppio immane.
  • hjhhjij
    2 set 14
    Non fosse arrivato "Polli d'allevamento" 5 anni dopo, questo sarebbe il suo capolavoro.
  • SydBarrett96
    3 set 14
    Li ho entrambi, presi per circa 15 euro quest'estate. In questi giorni lo ascolto.
Giorgio Gaber: Libertà obbligatoria
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Qui il signor G comincia a tirare le somme su una generazione, quella sessantottina, a suo parere giudicata fallimentare. Avvalora questa tesi attraverso un'ampia analisi sulla coscienza umana e sullo sgretolamento del concetto di individualità. Perno fondamentale del Teatro Canzone. "Dovunque abbiamo abbandonato degli aborti di felicità a marcire negli angoli delle strade." (Il Delirio)
  • bluesboy94
    22 dic 14
    "La mia generazione ha perso" ... comunque bella analisi su quest'opera (purtroppo io con Gaber pesco a caso, quindi non conoscevo tale "Liberta Obbligatoria).
  • Dragonstar
    22 dic 14
    Bellissimo, anche se per me è un gradino sotto a "Polli d'allevamento" e "Anche per oggi non si vola". Anche questo però non scerza: "Il sogno di Gesù" è una prosa divertentissima. Le mie canzoni preferite sono "I reduci" e la drammatica e riflessiva "Il cancro". C'è davvero tanto da ascoltare anche in questo spettacolo...
  • SydBarrett96
    22 dic 14
    Molto belle sono anche le prose di questo disco, come "Le Carte" e "L'America". Il pezzo più bello invece l'ho già citato nella definizione, riportandone anche un passo stupendo.
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