Tommy Emmanuel Only
Voto:
Sto per mettermi in macchina per un piccolo viaggio e ho preso proprio questo disco, cui ho dato un ascolto veloce ieri sera. Sarà l'ideale per accompagnarmi nei prossimi 200 km. Ti ho inserito qualche samples, comunque ho visto che sul suo sito ci sono tutti i samples del cd. ps: kappa se vuoi te lo mando al prossimo scambio culturale :) Ciao
Eugenio Finardi Anima Blues
Voto:
idem come sopra, benvenuto compreso
Pink Floyd The Wall
Voto:
Enea sul fatto che sia esagerato se ne può anche discutere, io stavo parlando del fatto che la musica ha un filo narrativo e mi sembra ingeneroso parlare di accozzaglia; sul resto sottoscrivo totalmente il commento di zigghio che chiarisce uno dei miei dubbi su questa recensione e preciso che per me questa non è una buona recensione NON per il giudizio negativo espresso sul disco, ma per come questo giudizio è stato fornito costruito (debolmente) e per la forzatura dei contenuti.
Khaled Sahra
Khaled Sahra
11 mag 05
Voto:
ah ah ah ah sarà per la prossima volta Eneathedevil, ciao :)
Pink Floyd The Wall
Voto:
A parte il refuso Parker/De Palma ;) concordo con logic, quelle immagini sono entrate nella mente di molte persone. A proposito... pensando al film a me piaceva molto un brano che mi sembra non sia presente nel disco "what shall we do?", mi piaceva molto anche per il testo e lo trovo oggi più attuale di allora ("shall we buy a new guitar ..." ). Qualcuno sa perchè non era presente nell'album? ciao
Pink Floyd The Wall
Voto:
voti
Pink Floyd The Wall
Voto:
La recensione inoltre non contestualizza abbastanza il disco nel momento in cui è stato prodotto, come altri hanno osservato. Non cerca di capirne il successo, si limita a deriderlo. Io sinceramente a volte penso che ci si scagli contro qualcosa un po' per partito preso (che si parli di PF o di Beatles non cambierebbe la sostanza del metodo), ma è solo un'impressione e potrei sbagliarmi e in ogni caso resta positivamente sul terreno la discussione che è stata fatta, comunque interessante. Però ... insomma ... personalmente non ho mai amato la musica di Vivaldi, ma da qua a definirlo sopravvalutato (se non ironicamente) ce ne passa. Quanto al disco per me è un pezzo di adolescenza importante, un lavoro in quel tempo ambizioso e non facile, oggi un ascolto lontano, ma che conserva un valore. Che poi possa non piacere, come giustamente sottolinea anche Logic, mi sembra giusto.
Pink Floyd The Wall
Voto:
La quarta consegue alla terza, non capisco infatti il "j'accuse" (abbastanza frequente nelle recensioni dei PF a dire il vero) nei confronti dell'ego trabordante di waters: quale problema crea il fatto che un artista racconti se stesso attraverso la musica? Dov'è la stranezza? Dov'è il fatto negativo? L'antipatia per il personaggio? Non so ... Poi l'analisi del disco è fuorviante, giacchè parlare di accozzaglia richiama alla mente l'idea della casualità, mentre il disco è un racconto che accosta con logica narrativa passaggi musicali diversi (barocchi, drammatici, devastanti, catastrofici, intimisti ecc ecc). Che non sia il caso a regolare il disco lo dimostra il fatto che è legato ad un film (di cui nella recensione non si parla).
Pink Floyd The Wall
Voto:
A parte il giudizio personale sul disco che rimane legittimo, positivo o negativo che sia, pur mantenendo il beneficio del dubbio sulle finalità della recensione, secondo me sono state scritte alcune “forzature”. La prima, il riferimento a Barrett come derubato di idee da parte di Waters, mi sembra un po’ eccessiva (almeno messa in questi termini mi sembra una boutade). La seconda è sulla consistenza del contributo di Gilmour al disco, che non so se sia stato davvero così minoritario come sembra dalla recensione. Mi sembra strano ascoltandolo. Non so... La terza: fra le "seriosità" del disco c’è, ad esempio, il concetto di alienazione cioè un tema portante del '900 (e credo ancora attuale), mica fragole di bosco, né un banale argomento di cui riempirsi la bocca. Perché collegare un giudizio negativo al raccontare questi temi? Non vedo il nesso. Non se ne dovrebbe parlare? Non esistevano? Non esistono? Avrei capito un’analisi critica sulla debolezza nel raccontarli (cmq da argomentare), ma detta così… boh?.
The Frames Burn the Maps
Voto:
Bella, davvero bella questa recensione, mi hai incuriosito tantissimo e poi adoro le produzioni della Anti. Questo è proprio un disco per me. Thx
Etichette 1/1
#2
Gruppi