@ ajejebrazorf - separerei il piano analitico da quello del gusto personale. Sotto il secondo punto di vista ognuno fa quello che gli pare e non sarò certo io a ordinare un comportamento. Però... "L'arte non può essere semplicemente espressione di un credo politico", dici. Ciò non toglie che POSSA esserlo e nel momento in cui lo è (come in questa occasione) non è possibile - sotto il profilo analitico - far finta di niente, sempre se si vuole vedere le cose come sono realmente nella loro integrità e non a pezzi, magari solo quello che ci piace o ci fa comodo. E' questo il punto. E se uno fa finta di niente, sta vedendo solo un pezzo dell'opera, c'è poco da fare. Non mi interessa se lo fa per sua comodità, pigrizia o malizia. Lo fa. E, si badi, NON sto parlando dell'artista, ma dell'opera dell'artista, del suo contenuto consapevole e effettivo (se presente). Di quello che l'artista vuol comunicare con la sua opera. Tocca al fruitore andare oltre se vuole e credo che ci siano casi in cui sia sbagliato rimanere indifferenti o neutrali rispetto a questo profilo contenutistico (quando presente). Se poi non vi piace il mio giudizio di valore (è sbagliato non andare oltre) rimane quello di fatto (non vedere questi aspetti porta ad un'analisi parziale/monca dell'opera in sé).
Inoltre, dal profilo analitico, cioé andare oltre l'apparenza, discende la presa di posizione individuale che - secondo me - deve essere presente (senza che ciò impedisca di fruire dell'opera in sé). Chiariamoci. Bella musica? Innovatrice? Interessante? Talentuosa? Ben strutturata? Bene. Ma è tutto qua o c'è dell'altro? In questo caso - e non è il solo - mi pare di vedere che c'è dell'altro e che l'opera nel suo complesso possa anche essere condannata. Un bel libro ben scritto strutturalmente valido si guarda anche rispetto ai contenuti, o no? Oppure conta solo la struttura formale? Se "mein kampf" fosse anche il libro più ben scritto e progressivo sotto il profilo letterario della storia, ciò non toglierebbe di una virgola la condanna dei suoi contenuti da parte mia 0 stelle su 5. "Cazzo che talento. ma come scrive bene, oh che passaggio sublime". 'Sticazzi, cosa sta dicendo? Ugualmente questo disco potrebbe essere anche musicalmente interessante, articolato, espressione di un puro talento, ma l'opera in sé, essendo un veicolo di messaggi dementi, non può che essere stigmatizzata a mio parere (o celebrata ... come pare avvenga... il loro sito è delirante!). Perché i contenuti fanno parte dell'opera e mi pare che siano suscettibili di critiche o elogi. Facciamole. Si prenda posizione. Chi vuol farlo naturalmente. Sinceramente me ne sbatto altamente della visione monodimensionale del tipo "Oh che bello, ma come suona bene. Punto non mi interessa altro" Troppo facile, troppo comodo e tutto sommato secondo me anche sterile e inutile.
@ sorciopeloso - Ognuno si rapporti con la musica o qualsiasi altra cosa come diavolo gli pare . Io critico però l'atteggiamento ipocrita (o superficiale se preferisci) di chi dice che queste cose di cui stiamo parlando non c'entrano con la musica. Che uno non ne voglia parlare è un discorso, che affermi che non c'entrino è un altro. Questi aspetti non sono sempre presenti, ma a volte ci sono e allora non ci si può rifugiare dietro le note sullo spartito come se tutto si esaurisse là. Tu stesso dici "in fin dei conti è musica, mica un manifesto politico/sociale". Invece in questo caso non è vero. Ognuno faccia quello che vuole, ascolti indaghi approfondisca o meno, cazzi suoi. Ma non mi venga a dire - minimizzando - che nel momento in cui si parla di personaggi di questo genere stiamo parlando "solo" di musica. Perché questa è una vera stronzata!
@ mementori - comprendo ciò che dici. A volte si dibatte per giorni interi, non è la prima volta che accade non sarà l'ultima. Succede sempre quando si toccano fili scoperti, temi sensibili, qua ce ne sono a bizzeffe. Credo che nella tua recensione ci siano gli elementi che dici, m