mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Milos Forman Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo
Voto:
quoto cptgaio: il miglior commento mai apparso su debaser!
Macbeth Romantic Tragedy's Crescendo
Voto:
recensione obiettiva ed esauriente come al solito. Personalmente parlando, dai Macbath me ne sono sempre stato rigorosamente alla larga, anche e soprattutto per l'orribile copertina. E poi il titolo: Romantic tragedy's crescendo": ma come si fa a zeppare così tanti luoghi comuni in solo tre parole? sarebbe interessante, a tal riguardo, aprire un forum sul senso della scena gothic italiana: e dire che fra Papi, preti, poeti romantici ed illustri band nostrane dedite a sonorità oscure (paul chain, death'ss, Jacula...) ce ne sarebbero di spunti interessanti da sviluppare. E allora, mi chiedo, perché andare a scimmiottare shakespeare, blake e in genere tutto ciò che abilmente è stato maneggiato dai My Dying Bride in poi? e perchè farlo in maniera così impersonale, mediocre ed antipaticamente pretenzioso? Mi cadono le palle...
Dalton Trumbo E Johnny Prese Il Fucile
Voto:
il film non è un capolavoro, tuttavia il suo fascino, secondo me, sta proprio nel fatto che Trumbo non sia un regista: riesce a parlare della guerra con semplicità e franchezza, senza spocchia né velleità autoriali, quando invece, dal Vietnam in poi, i film sulla guerra sono divenuti per i registi americani una sorta di test per dimostrare la propria maturità artistica. Con risultati buoni (mi vengono in mente Il Cacciatore, Apocalypse Now, Full Metal Jacket) e meno buoni (Platoon, La Sottile Linea Rossa, Salvate il Soldato Ryan, gli ultimi di Eastwood), ma in tutti i casi opere ambiziose e piene di autocompiacimento autoriale, che, dal mio punto di vista, stonano un poco con lo schifo che è la guerra vera, e che a volte finiscono perfino per spettacolarizzare ciò che si vuole demonizzare.
Ermanno Olmi Cento Chiodi
Voto:
visto stasera...la recensione è ottima e rispecchia perfettamente i contenuti, ma a me il film non è piaciuto per niente. E a parte la forza espressiva di qualche scena (l'inchiodamento dei libri è una scena bellissima!) e l'innegabile classe del regista, a tratti l'ho trovato perfino irritante (ma devo dire che, più in generale, Olmi non mi fa impazzire)...mi aspettavo qualcosa di più forte, di più incisivo, di più fine da un punto di vista intellettuale...l'operazione di desacralizzazione di Cristo mi sembra venga effettuata in modo eccessivamente semplicistico. Operazione giustissima per i tempi che viviamo (un obbligo morale, potremmo dire), ma dal punto di vista intellettuale un po' leggera, poco approfondita ed anche un po' scontata in certe scelte...da quel vecchio saggio di Olmi mi sarei aspettato di più, a maggior ragione perché si tratta del suo ultimo film. Nel vuoto cadono frasoni ad effetto del tipo "Dio dovrà render conto di tutta la sofferenza che ha patito l'umanità", dette poi da Caz de Can la cosa suona un po' ridicola, altisonante e fuori luogo rispetto alle premesse (perché ad un tratto si entra nel dottrinale?, non si era scelta la via della semplicità e dell'evidenza del buon senso? perché impelagarsi alla fine tirando in ballo il giudizio universale? Per giunta senza aver per tutto il film accennato al libero arbitrio?). Inoltre, far fare i "cattivi" proprio ai finanzieri mi è sembrata una scelta un po' infelice, data la situazione in Italia fra illegalità, corruzione, condoni ed abusi edilizi vari. Rimane comunque un film elegante, sobrio, semplice ed efficace, ma soprattutto con il merito di porre una riflessione importantissima ed appropriata ai tempi di fondamentalismo che viviamo. La sufficienza è quindi per le buone intenzioni. Per il resto, detto in totale franchezza, di Cristo non se ne pole più! A quando un film su Zarathustra?
Sol Invictus 30/03/2007 - Live@Siddharta - Prato
Voto:
beh, difficile consigliarne uno piuttosto che un altro, dato che sono più o meno tutti uguali, più o meno tutti belli, ma nessuno perfetto. I primi lavori sono più ispirati ma suonati peggio, mentre gli ultimi, forse un po' meno ispirati, vanno però perfezionandosi a livello formale. Se di primo approccio si tratta, consiglio "In Europa", un concerto che dà una buona idea di cosa siano i Sol Invictus, nei loro pregi e nei loro difetti. Se poi uno ha voglia di approfondire, consiglio sicuramente "Trees in Winter", "The Killing Tide" e "In the Rain", che sono quelli storici e più amati dai fan. "Sol Veritas Lux" e "Lex Talionis" sono belli, ma c'è un po' di industrial e sono abbastanza acerbi. "Thrones" forse è il peggiore, mentre "King & Queen", "The Blade" e "The Hill of Crosses" si fanno apprezzare, ma non sono indispensabili. Personalmente parlando, apprezzo molto anche gli ultimi lavori, ed in particolare "In a Garden Green" e "The Devil's Steed". Vuoi un titolo soltanto? Allora prova con "In a Garden Green", è melodico, ispirato, ottimamente suonato, curatissimo a livello di suoni: con quello vai sul sicuro.
Werner Herzog Aguirre, Furore Di Dio
Voto:
forse il mio film preferito...bellissima recensione, mette in evidenza aspetti che non avevo valutato...la leggenda vuole che Kiski abbia ad un certo punto deciso di abbandonare il set per via delle condizioni ultra-pericolose, e che Herzog l'abbia minacciato con un fucile affinché non se ne andasse...in realtà, sembra che Herzog si sia limitato a dire a Kiski che avrebbe preso il fucile e lo avrebbe fatto fuori e poi si sarebbe ammazzato lui stesso. Sia come sia, dev'essere stato veramente un casino girare quel film (in Fitzcarraldo mi pare che sia rimasta uccisa perfino una comparsa). Folli, sono dei folli, e il film trasuda follia dalla prima all'ultima scena...grandi Popol Vuh...
Tool 13/11/06 Live @ Nelson Mandela Forum - Firenze
Voto:
buon concerto, però: 1) basta con questa moda di merda di far iniziare i concerti così presto, porca puttana mi sono perso i Mastodon...ma uno che lavora deve prendere il permesso a metà pomeriggio per andare ai concerti? 2) idea veramente del cazzo quella di mettere degli energumeni sul palco che ti puntano la torcia in faccia se hai la sfiga di trovarti accanto ad uno che vuole farsi una sana fotina con il cell. Comunque, grandi Tool, anche se oramail il mestiere è tanto tanto (l'impressione è che tutto fosse stato studiato nei minimi particolari)...buono l'impatto scenico, impressionanti le performance del batterista e la ghigna del chitarrista (c'ha una bazza che gli arriva all'ombelico). L'apice: senz'altro la seconda parte di Wings, davvero un momento psichedelico...capisco finalmente perché paragonano i Tool ai Pink Floyd...sembrava di essere a Pompei...
Tiamat Prey
Tiamat Prey
28 mar 07
Voto:
il primo lato è buono, poi perde ispirazione, fino a divenire irritante...per me l'ennesima delusione di una band dal passato stellare e che non sembra avere praticamente più niente da dire...buona comunque la recensione, precisa ed obiettiva.
David Lynch Strade Perdute
Voto:
sono solito, per rispetto del recensore e di punti di vista diversi dai miei, non commentare le recensioni che non condivido, ma quando vedo vuote (e mediocri) provocazioni come queste mi vien da pensare che la libertà di espressione non sia poi questa grande conquista dell'umanità. Ma che senso ha una recensione del genere? ma cosa comunica? ma soprattutto, perché lo fate? vi diverte vedere tanti messaggini nella vostra cartella di posta? (uso il plurale perché il mio è uno sfogo generalizzato). Se il vostro ego si alimenta per queste puttanate, che ego di merda avete! del resto, l'aveva detto Warhol, ognuno avrà il suo quarto d'ora di gloria. Peggio di Taricone siete, almeno lui tromba le fighe...
Death In June The Guilty Have No Pride
Voto:
beh, un po' wave sono...nation e nothing changes per esempio sono waveggianti assai...è un po' quell'ibridaccio del cazzo di inizi anni ottanta un po' difficile da classifidare...