mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Whitesnake Good To Be Bad
Voto:
e dunque? tutti a fremere e a morire d'invidia perché il disco usciva il 18 aprile e adesso, dopo un mese e mezzo, nessuno che l'ha ascoltato? per me la recensione è buona, forse un filino troppo entusiastica, ma il disco è comunque più che dignitoso, il grande dave replica se stesso con classe, certo i compagni di oggi non sono quelli di un tempo (né i deep purple, né i primi whitesnake né il jimmy page di un gioiello come, appunto, coverdale-page) però un disco godibilissimo. bravo davidone. voto reale 3,5
Asia Asia
Asia Asia
3 giu 08
Voto:
l'unica cosa che non capisco è perché, al termine della recensione, il voto sia 3. mi sarei aspettato quasi un 1. comunque, avete tutti ragione in certa misura: questo disco non è prog, da quel momento in poi gli asia sono sprofondati rapidamente verso livelli inascoltabili, è un prodotto costruito a tavolino per far soldi (e ha funzionato eccome). però secondo me è un gran bel disco, e non è che l'aor sia proprio sta merda assoluta, ha prodotto anche qualcosa di apprezzabile. non sono d'accordo su chi lamenta un ruolo secondario di howe, secondo me è proprio lui a dare il quid in più ai brani che risultano i migliori, oltre alla voce di wetton incantevole. non arrivo a 5 perché riascoltandolo oggi, dopo 20 anni dall'ubriacatura post-adolescenziale, vedo più chiaramente i difetti e perché vedo anche l'abisso in cui sono finiti subito dopo (a proposito, l'ultimo phoenix con la formazione originale nessuno lo vuole affrontare? io eviterei di farlo perché per "religione" non posso recensire qualcosa a cui darei meno di 4). però per i tempi resta un gran bel disco
U.K. U.K.
U.K. U.K.
3 giu 08
Voto:
faccio media, toh
U.K. U.K.
U.K. U.K.
3 giu 08
Voto:
oggi sono stitico: in realtà il voto sarebbe 3,5 e 4,5, ma arrotondo per difetto. secondo me questo disco è ottimo, con una classe che straborda da tutte le parti senza lo squallido manierismo che trasuda invece in band come gli asia (il primo mi piace, fra l'altro, ma il prog è un'altra cosa). wetton è un grande, la sua voce però qui non mi entusiasma, il disco è un gran bel collage di sinfonico, jazz-prog ed echi crimsoniani. la prima vera superband
It Bites Once Around The World
Voto:
sicuramente la classificazione è un'operazione irrilevante di fronte alla qualità della musica. esistono grandi dischi e porcate inascoltabili, nel prog come ovunque. Quanto ai 12th night, ritengo Fact and Fiction il vero capolavoro degli anni '80, superiore anche al debutto dei MIEI amati Marillion: i testi di Geoff Mann sono all'altezza di quelli di Fish, la sua voce è molto particolare e capace di variazioni notevoli, la musica cupa e incazzata al punto giusto, certo ci sono più influenze new wave ma questo non toglie i connotati prog al disco. aggiungo un voto ai precedenti per aumentare di mezzo. saluti progressivi
It Bites Once Around The World
Voto:
faccio fatica a considerarli prog, anche se non ho mai ascoltato gli album per intero. certo, qualcosa del genere c'è anche nei primi dischi dei pendragon (però the jewel è nel complesso un grande album), ma io li sempre associati a gruppetti tipo Haircut 100 (che mi piacevano comunque, fra l'altro comprai il primo album solista di Nick Heyward). Poi considerando che c'è chi addirittura lascia fuori dal new-prog gente come i Twelfth Night, non so. Comunque li ascolterò più attentamente
Marillion Afraid of Sunlight
Voto:
sono "costretto" a dare 5 stelle, anche se questo disco non è il migliore della produzione hogartiana. comunque, tolta forse Cannibal Surf Babe (comunque un bellissimo brano, sia pure pochissimo marillico), non c'è un brano davvero deludente. Sarei per il 4,5 ma arrotondo per eccesso. Se sulla suite per "eccessiva lentezza" ti riferisci a Out of this world non posso che oppormi: per me è LA MIGLIORE canzone dei marillion H-era
The Cult Sonic Temple
Voto:
bella rece, ma non li ho mai sopportati. mi spiace
Genesis Invisible Touch
Voto:
"la cosa più orrida che hanno fatto i Genesis post Gabriel."
Il che già di per sé è abbastanza sinonimo di orrido (fase a 4 esclusa)
Toto Falling In Between
Voto:
la recensione non mi è piaciuta, ma mi ha comunque invogliato ad ascoltare questo disco, che ai tempi non mi aveva tanto ispirato, forse perché avevo ascoltato bottom of your soul, la classica semi-ballad alla luke un po' senz'anima (ma riascoltandola oggi mi sono in parte ricreduto). nel complesso è veramente un buon disco, kimball sembra ringiovanito di 25 anni, steve l. è un grande e simon riesce quasi a non far rimpiangere il grande jeff p. e poi è suonato e prodotto in modo divino, una pulizia di suoni davvero invidiabile. vorrei dire due paroline a chi sostiene che i toto anni '80 fossero ridicoli: se vi riferite a rosanna e africa sbagliate ma almeno capisco il motivo alla base, erano canzoni talmente gettonate e costruite per avere successo che si rischia di equivocare e non scorgere la loro grandezza (ascoltatevi la parte musicale di rosanna, chitarra, batteria e tastiere costruiscono un impasto sonoro da paura, tra rock e fusion). se vi riferite a hold the line davvero lo capisco ancora meno, è un rock tirato e ispirato come pochi. secondo me il disco di gran lunga migliore è hydra ('79), ma non sono mai scesi sotto un livello decente. oggi, liberi da costrizioni "commerciali" e con il miglior vocalist possibile, sono davvero una band fantastica. e avete ragione, dal vivo sono stratosferici: io li ho visti due volte, nell'83 e nel tour di kingdom of desire, in entrambi i casi roba da restare senza parole per un giorno. ora mi manca solo questo decennio, spero che tornino dalle nostre parti. grandi!