mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Genesis A trick of the tail
Voto:
in realtà vale almeno 4,5, quindi provo a fare media.
Genesis ... And Then There Were Three
Voto:
E' un 4 stiracchiato, non sanno che direzione prendere dopo l'abbandono di Steve Hackett, che musicalmente fu forse ancora più grave di quello di Peter. Il buon Rutherford è un chitarrista alquanto scarso, il buon Phil non è ancora dominante e quindi il disco sembra un Trick-Wuthering più pomposo, con tantissime tastiere e chitarre più elementari. Comunque il livello medio per me è più che discreto, con Down and Out, Undertow e Burning Rope che si elevano. Discorso a parte per Many too many, brano poppissimo ma dalla melodia stupenda, e follow you follow me, tanto odiato quanto in realtà commercialmente azzeccato. Anche a me non pare una canzone "da genesis", però se l'obiettivo era portare a casa la pagnotta questa volta ce l'hanno fatta. Tra i successivi metto al suo livello solo Duke e parte di We can't dance, non capisco come si possano dare 4 stelle ad Abacab (bella però la title track)
Toto Isolation
Toto Isolation
22 mag 08
Voto:
la rece è ben fatta, sul disco non mi spingo oltre il 4, anche se non l'ascolto da anni e anni. fergie ha una gran voce, però per un malato di kimball come me all'epoca fu un dolore immenso. è stato un po' come quello che successe anni dopo con l'uscita del mio amato Fish dai marillion: l'arrivo di Hogarth fu un trauma, digerito davvero solo un anno fa. quanto ai toto, indubbiamente isolation fu un bel disco, ma personalmente preferisco di gran lunga i primi 4 (turn back è molto aor, hydra è un capolavoro con spruzzatine di prog). steve lukather è un semidio
Supersister Spiral Starcase
Voto:
non conosco, ma da uno che si chiama rhayader non posso che accettare i consigli. ti saprò dire
Gentle Giant Playing The Fool (Live)
Voto:
ottima recensione (da 4,5) per uno dei migliori live del decennio. non ho ancora una conoscenza completa del Gigante, per ora ho i primi cinque più questo live, ma credo che siano davvero di una bravura epocale, anche se forse dal punto di vista emotivo gli manca qualcosa.
Rush A Show Of Hands
Voto:
molto istruttivo, in effetti. solo che con 3600 commenti ci mette tempi biblici a caricarlo, non solo dal mio ufficio ma anche a casa con l'adsl.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
onore al recensore, disonore agli sboroni. il prog è un'altra cosa, ma anche l'hard e il metal lo sono. ma gianni petrucci è il presidente del coni che a tempo perso corre a boston a inventare assoli? e poi, va bene tutto, ma non ditemi che labrie è un grande vocalist
Rush A Show Of Hands
Voto:
i casi della vita: mezz'ora fa sono uscito e, richiamato dalla calamita che mi porta verso il vicino negozietto di dischi, invece del solito prog italiano anni 70 che ultimamente monopolizza (con i camel) il mio lettore, ho trovato questo fantastico live a soli 10 euri. che dire? sicuramente exit stage left è meglio (questo in realtà sarebbe da 4,5), ma io sono molto affezionato anche agli anni 80, da moving pictures a signals ma anche i successivi. ad esempio adoro subdivisions, marathon. avrei tanto voluto losing it, il brano secondo me più emozionante dell'intera discografia rush, ma temo che questo sia un parere condiviso da 3 o 4 persone al mondo. comunque dal vivo sono davvero spaziali, e maledico ancora il fatto di essermeli fatti sfuggire finora. ma la prossima volta non mancherò.
un'ultima cosa: sul fatto che abbiano influenzato gruppacci come i dream theater sono assolutamente d'accordo, anche se i rush, pur chiaramente definibili dei virtuosi dei rispettivi strumenti, gente che non ha certo pudore a comporre brani con parti strumentali complesse e assoli consistenti, sono secondo me decine di piste avanti. proprio oggi il mio spacciatore di musica, dopo che gli avevo messo in mano questo cd, ha tentato di propormi un DT. La mia reazione è stata a dir poco disgustata. Sbaglierò io, forse, ma alla fine Viva i Rush. Bella la recensione
Queen Flash Gordon (original soundtrack)
Voto:
ecco, mi ero dimenticato dell'esistenza di questo album, e la tua (orribile) recensione mi ha fatto ricordare che da qualche parte in soffitta ce l'ho anch'io. certo è una colonna sonora ma purtroppo è accreditata come album dei queen e come tale vince ampiamente la palma di peggiore. al confronto hot space è A day at the races. Certo nel giudizio influisce anche l'orrore del film, tipico pattume da inizio anni 80. comunque alcune considerazioni: si va dalle melodie enfatiche e lisergiche della track list (In the space capsule). A parte che tracklist non è sinonimo di canzone (sai cosa significa sinonimo?), non ti sembra un po' ridicolo buttare lì senza alcuna utilità un paio di aggettivoni pomposi come questi, di cui quasi certamente ignori il significato?
TONY MONTANA ME NE SBATTO LE PALLE DI QUELLO CHE DICI! ANZI ME NE SBATTO LE PALLE ANCHE DELLA TUA VITA!QUINDI STAI ZITTO PRIMA CHE TI PRENDI PER UNA CAVIGLIA E TI FACCIO SCHIOCCARE COME UNA FRUSTA!PEZZENTE
tipico esempio di civiltà, oltre che di ignoranza (stai zitto prima che ti prendi per una caviglia? ma solitamente in che lingua parli? l'aramaico? sembrano errori di chi ha difficoltà con la grammatica non essendo madrelingua). vabé, tieniti Flash se sei contento. ma "tracklist" (ah ah ah) come Spread your wings, It's Late, Somebody to love e tante altre non ti dicono nulla?
Queen Hot Space
Queen Hot Space
14 mag 08
Voto:
facciamo progressi rispetto all'orribile rece sui kiss. in realtà la considero da 2,5 come il disco, ho aumentato il voto a te per paura di attentati e ho ridotto il voto all'album perché davvero non lo reggo. e parla un fan vero dei queen, uno che ha l'intera discografia, prima i vinili, poi tutto in cd, che il giorno della morte di freddie ha pianto etc etc. ciononostante non sono così cieco da considerarli i più grandi della storia del rock, sono un ottimo gruppo con un'individualità straripante e tre buoni comprimari (in realtà brian may è qualcosina di più), fenomeno di mercato sicuramente ma con alcune intuizioni davvero straordinarie. questo disco però è secondo me insopportabile, togliendo ovviamente la perla under pressure (che però c'entra pochino, è uscita a parte, molto prima dell'album ed è quasi più una canzone di david bowie, o comunque non dei queen in esclusiva. a proposito, anche secondo me soul brother poteva starci sull'album comodamente) e poco altro faccio fatica a sopportarlo, tanto che non lo ascolto da anni. non capisco la similitudine tra hot space e the works, un disco che invece recupera in pieno le sonorità rock perse qui. e che vale almeno 4