Dr.Adder

DeRango : 8,74
DeEtà™ : 6669 giorni • Qui dal 6 marzo 2008
Napalm Death Time Waits For No Slave
Voto:
Ganza questa Rec.
Decisamente (s)fascievole & carrozzata come non mai.
Anche in questo caso lo scritto trasc(i)ende la semplice votazione in pallini neri (da 1.0 a 6.0).
Il samples però non mi accingo ad ascoltarlo, perchè le mie orecchie sono ormai un po' troppo incartapecorite (più incarta che pecorite...) e non vorrei avere brutte sorprese auditive & sonore.
Unirò si con il mio pennello di polyamide le zone interessanti, non certamente le voci correlabili, ma anche no.
Quindi non vincerò certo il primo premio, peccato per le "ti scert" XXXL (certo senza profumo di fine concerto sarebbe stato meglio, ma anche no).
Un arrivederci Mimì & Metallurgico™.
Philip K. Dick Confessioni di un Artista di Merda
Voto:
Grazie a tutti per i commenti bëli (un bëlo senza se e senza ma ad Omaha).
"Di solito, quando c'era qualcosa che valeva la pena di fare, la facevamo tutti e tre insieme, io e St. James e Bob Paddleford, servendoci della Ford convertibile del '57 di St. James con il doppio tubo di scappamento e i fari gemelli e il retrotreno abbassato.
È un gioiello di macchina, conosciuta per tutta Seville e Santa Cruz; è in vernice metallizzata color oro con finiture porpora fatte a mano da noi stessi.
C'è voluta la fibra di vetro stampato per ottenere quelle linee slanciate.
Assomiglia più a un razzo che a un'automobile, ed ha un aspetto che ricorda lo spazio esterno e le velocità prossime a quella della luce".Tratto da "Confessioni di un Artista di Merda" di Philip K. Dick.
Un arrivederci Interiore & Californiano™.
Herman Melville Moby Dick
Voto:
In questo frangente mi sento di quotare in parte Bartle & Alessio (cioè circa al 50.0 %).
Anch'io vorrei trovare sempre Rec di libri (e non solo) sconosciuti, soprattutto su argomenti che mi interessano, ma ovviamente non sarà mai così.Qui si può trovare un po' di tutto e questo è il bëlo e il brüto di Deb (ovviamente a seconda dei gusti).
Giusto per fare una specie di meta-analogia (tipo Hofstadter), quando mi reco in libreria, certamente non comincio a muovermi come un forsennato in tutte le direzioni, ma mi dirigo verso le sezioni letterarie che mi interessano e mi stimolano.Quando mi capita un libro che già conosco, mi sposto semplicemente da un'altra parte.
Certo, è più interessante trovare Rec di libri sconosciuti o quasi, invece del libro noto dalla maggior parte delle unità carbonio che popolano il nostro mondo.
Donare originalità, personalità, simpatia ed emozioni a una Rec non è semplice da ottenere, ci vuole impegno, passione e non ultimo il tempo a disposizione per raggiungere un risultato soddisfacente.Può darsi che non per tutti sia così facile esternare le emozioni in uno scritto (almeno secondo me).
Certo, chi non cerca le emozioni?
Forse non è così sempre per tutti, magari uno/a un giorno preferisce la Rec più emozionale, mentre un altro giorno preferisce quella più razionale ed analitica, anche a seconda dell'argomento trattato.
Stesso discorso vele per chi scrive la Rec (a seconda degli argomenti).Magari in un determinato periodo gradisce scrivere in modo più convenzionale, mentre in un altro preferisce essere più sentimentale o comico.
Inoltre, per certi libri particolari e non conosciuti, da un lato uno magari vorrebbe per così dire mettere a disposizione di tutti il piacere che ne ha ricavato dalla lettura, ma dall'altro lato vorrebbe tenersi questa esperienza come personale (è un po' difficile da spiegare).
Almeno così è per me, e su alcuni libri sto ancora valutando se farne un recensione o no.
Non dimentichiamoci anche di chi eventualmente capita su questo sito per caso, dalla sua età e dal numero di libri letti, sia noti che non.
Molti libri estremamente famosi io non li ho ancora letti e credo non ci riuscirò mai, sia per il tempo, ma anche perchè preferisco leggerne altri meno conosciuti.
Queste recensioni non credo che diano fastidio e si è sempre liberi di non leggerle.È comunque un discorso che rimarrà sempre & periodicamente aperto, almeno credo.
La Rec del sig.Giustiziere a mio avviso mi pare valida (anche senza le tanto ricercate & bramate emozioni).
Un arrivederci interiore & meditatore™.
Robert Fripp Exposure
Voto:
Dunque, la Rec è molto curata ed esauriente, ma...
ll riferimento della copertina al titolo non è pertinente (secondo me).
Il significato della copertina (ma soprattutto rapportato con la retrocopertina) è molto più complesso e di difficile spiegazione in questo contesto.
Il titolo "Exposure" è relativo alla biografia pratica e quotidiana di Bob Fripp (I livello), psicologica perchè indaga l'interno della vita (II livello).
Ma è anche ricerca del significato di che cosa intendiamo per vita interiore (III livello).
I linguaggi usati spaziano dalla ristrutturazione del più solido Rock anni '50 fino ad accordi particolarmente sofisticati.
Si tratta di una sorta di compendio che ha raggiunto il Rock in quegli anni.
"Exposure" è perciò anche album metalinguistico (IV livello), perchè cataloga varie forme possibili di Rock.L'opera non è 'incoerente' e non è 'slegata'.
È il modo personale di Fripp di ampliare ed accostarsi al 'vocabolario' Rock & Roll.
Il Fripp newyorkese almeno all'apparenza è una persona completamente diversa, l'esperienza a Sherborne House gli ha insegnato molto (con la guida di J. G. Bennet).
Non confondiamo il periodo emotivo di Fripp del 74-75 con il periodo 77-79 (chissà come mai ci si dimentica sempre di scrivere che Fripp è mancino?).
Personalmente nella sua opera in generale non sento tutti questi 'virtuosismi fini a se stessi', ma semmai una ricerca molto profonda ed intricata lungo tutta la sua carriera, certo è un musicista chitarristicamente complesso da analizzare.
Possiede una personalità sfaccettata e la sua ironia mi ha insegnato parecchio, mentre ad alcuni sfugge ancora e credo che sarà così per sempre...
Le Frippertronics (diventate poi Soundnscapes) sono una applicazione chitarristica del particolare tape loop inventato e usato da Eno in "No Pussyfooting".
Fripp tiene però il secondo registratore ad un volume leggermente inferiore rispetto al primo in modo da ottenere una sorta di regressione infinita musicale & sonora.
La presenza delle sole Frippertronics determinano la forza di questo disco e l'importanza è molto più vasta di quanto potrebbe sembrare.
Ci sarebbe ancora molto da scrivere e da dire.
"Breathless": tema principale 7/4, centrale 3/8, con chitarra sopra il ritmo in 9/8 (quasi una sorta di Heavy Metal a partire dal Rock & Roll).
Non dimentichiamoci di Narada Michael Walden...
Inoltre in quest'opera Fripp riscopre un'antica ironia, inventando (o quasi) un 'trucco' che sarà utilizzato dal Rock futurista, ovvero: inserire tra le canzoni parti di discorsi registrati estemporaneamente.
"You Burn me up I'm a sigarette" (batterie ed echi sulla voce con rifacimento del Sun Sound del primo Presley, con ritmica venata di Punk).
"Exposure" (frippertronics su base Soul, idea di Gabriel).
"Disengage" (per Fripp) è una particolare versione di Rock-Schizophrenia, Madness and the Family (Ronald Laing).
"NY3" (estraniamento urbano, sorta di esperimento psicologico-musicale).
I testi delle 'canzoni' sono notevolmente ricercati e poliedrici.
Stupenda e da brividi "Here Comes the Flood".
"Water Music II" è profondissima e dimostra una sensibilità superiore in Fripp, anche se, per così dire è 'musicalmente trasfigurata' (almeno dal mio punto di vista).
E il significato conclusivo di "Postscript"?
Voto rec (3.45), voto disco (4.25).
I voti sono stati ottenuti con la 'fantasmagorica' Analytical Engine (Babbage) che è stata revisionata recentemente (ingrassaggio parti meccaniche, sostituzione diodi, triodi, quadriodi, circuiti integrati & disintegrati).
Saluti chitarristici & frippertronici™.
Mick Goodrick In Pas(s)ing
Voto:
'Ammappete', una Rec chitarristica del 'nostro' Macaco, non posso mancare!
Meno male qualche nuova proposta e non sempre i soliti nomi 'blasonatissimi'.
Bravo, valida Rec (4.33 periodico) con una delicata conclusione.Simpatico il collegamento con la parola pas(s)aggio e il titolo del disco.
Il chitarrista lo già sentito nominare ed è nella lista (chitarristica & strumentale) già da un po' di tempo (Biorhythms).
Copertina essenziale & raffinata, in classico 'stile' ECM.
Un arrivederci (anche ad Omaha) di passaggio & chitarristico™.
Joe R. Lansdale La Notte del Drive-In 3
Voto:
Ciumbia!Ho letto il primo ed il secondo, mi sono piaciuti, soprattutto il primo, perchè il secondo mi è sembrato un po' meno 'lucido', comunque non è proprio il mio genere (Urania 1214 & 1224).
Il primo romanzo è dedicato all'ottimo amico David Webb e ai loro incontri notturni al famoso (per loro) Trash Theater."Io porto le patatine, Dave; tu pensa ai beveraggi".
Il secondo è dedicato anche ai validi scrittori Koontz e Barrett, ho letto qualche loro libro, eoni fa.
Un saluto a Jake & Bartle.
La recensione è 'picoscopica', meno male che ho la lente di Brazil.
Un arrivederci Drive-In & Trash .
H.R. Giger Palazzo Bagatti Valsecchi: Visioni di fine Millennio
Voto:
Grazie per i commenti.
Un saluto a Jake, Il_Paolo, Macaco e Sfascia Carrozze.
Un grazie speciale a chi ha pubblicato questa 'recensione ricordo'.Ho deciso di 'concludere' con un ricordo un po' unico per me.
Con direzione precisa intendevo semplicemente lo 'scorrere' della vita, in questo specifico tempo verso...(si certo credo anche in quello che diceva Gödel).
Anche io mi sono domandato perchè sia stata inserita nelle Acustiche, ma in fondo (secondo me) non è così rilevante la 'collocazione' in questo contesto.
Come avevo già espresso precedentemente, DeB possiede delle potenzialità ancora non svelate, spetterà anche a chi giungerà dopo...
Un arrivederci acustico & visivo (ma non solo).
Richard Linklater A Scanner Darkly (Un Oscuro Scrutare)
Voto:
Il libro "Scrutare nel Buio" (scritto nel '73, rivisto nel '75 e pubblicato nel '77) l'ho letto molti anni fa (troppi!), mi è piaciuto ma non è il mio preferito.
Certo bisogna aggiungere che quest'opera ormai rientrava in una 'nuova fase creativa' ed è importante soprattutto per i contenuti non propriamente fantascientifici, in parte autobiografici con tematiche antidroga.
Certi particolari lo fanno classificare come FS di anticipazione (Alterabito o tuta disindividuante).
L'idea della tuta deriva dalla 'visione al fosfene' di Phil del 2/3/74.
Si tratta di una lente al quarzo sfaccettata collegata ad un microcomputer contenete milioni di scrupolose raffigurazioni fisiognomiche di diverse persone.Queste immagini a 'cascata' vengono proiettate in una sorta di 'membrana sottilissima' di forma umana, nella quale è avvolto Fred.
In effetti vorrei rileggerlo, perchè potrebbe svelare(mi) certi aspetti inizialmente non percepiti, ma dopo tutto questo tempo non credo che lo farò a causa di tutti gli altri libri che vorrei ancora leggere.
Per motivi personali Dick lo riteneva il suo capolavoro.
Quel poco che sono riuscito a vedere di questo 'Film' non mi ha convinto particolarmente (secondo me).
Dato l'argomento drammatico trattato avrei preferito un Film con uso più 'classico & cinematografico' con tonalità prevalentemente monocromatiche (seppia).
Poco tempo fa è stato trasmesso di notte in Tv, avrei potuto registrarlo se mi avessero avvertito...
Il resoconto che mi è stato fatto però è stato entusiastico e dopo una serrata discussione, alla fine ho dovuto 'gettare la spugna', in quanto giustamente non posso 'valutare' correttamente un'opera se non l'ho vista in tutta la sua interezza (così come dischi e libri).
Quando ne avrò l'occasione lo guarderò.Buona la Rec.
Piatto consigliato...gamberi alla griglia.
Godfrey Reggio Koyaanisqatsi
Voto:
Sempre attento e profondo Dott.Macaco.
Buona la Rec, peccato perchè, secondo me, se l'avessi sviluppata meglio (non in lunghezza intendo) sarebbe diventata eccellente.
Ma si sa il tempo è come l'oro.
Quest'opera non l'ho mai vista, però mi ha incuriosito per gli argomenti trattati.
La nostra 'società' può essere paragonata meta-analogicamente ad una catena di montaggio immensa, dove ai vertici 'dimorano' i potenti, ma che in realtà si illudono di essere tali, perchè a loro volta sono anch'essi pedine del 'sistema globale'.
Comunque, ci sarà sempre una parte di noi che nessuno potrà mai rubarci.
Il pianeta Terra, inteso come un vasto organismo vivente è il vero padrone, sempre che non venga distrutto dalla nostra ignoranza.
Siamo si individui unici, ognuno con il proprio universo interiore, ma siamo soprattutto: uno nessuno e centomila, come scriveva...(scoprilo tu!).
Piatto consigliato...gamberi in agrodolce.
Ralph Towner Open Letter
Voto:
Egregio Sig.Mien, innanzitutto vorrei complimentarmi con lei per la bella Rec, dotata di un suo leggero e particolare tocco di ironia.
Ogni tanto è necessaria anche un po' di ironia nella vita così come in una Rec, la vita è anche beffarda e perciò alle volte è necessaria anche un po' di ironia (nonostante ci siano delle persone che non la pensano così).
Bravo anche ad analizzare la copertina.
L'ho osservata e secondo me mi sembra quasi un foglio di carta (di una lettera?) con le righe intaccato da qualche misteriosa sostanza chimica che non permette di scrivere una vera 'open letter'...ma forse è solo la mia immaginazione.
Il disco non l'ho ancora sentito.
"Nightfall" mi ricorda sicuramente il meraviglioso racconto di Asimov, chissà leggendolo magari...
Il chitarrista lo conosco 'abbastanza' e indipendentemente dalla caratura tecnica & artistica in effetti, sotto certi aspetti, sono d'accordo con quello che hai scritto.
Il suo 'operato' chitarristico (anche con gli Oregon) a tratti è quasi 'impalpabile' e in altri 'nervoso' 'enigmatico' & incerto, perciò non è così semplice da comprendere ed afferrare pienamente (come la vita).
In fondo non è poi così determinante essere esperti di certi generi musicali e possedere chissà quali conoscenze tecniche, quello che conta è il sentimento (almeno dal mio punto di vista).
Personalmente per 'decodificare' certi dischi impiego anche molto tempo, magari anche mesi o anni (si proprio così) e dipende anche in che contesti si ascoltano.
Oggi qui da me la giornata è 'silenziosa' e il cielo è di un grigio plumbeo adattissimo per ascoltare Towner...
Piatto consigliato del momento...gamberi bolliti.