omahaceleb

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Walter Benjamin L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
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Passo solo per rapidamente; ho letto solo recensione e commento incuriosito dal nome. Da lettore di benjamin non della domenica, che ha avuto la fortuna di avere anche maestri benjaminiani di un certo livello, e date tutte le attenuanti del caso- tipo quel passaggio in cui dici che ti interessa sollevare una questione a partire dal testo di Benjamin, ma che non parlerai del testo in questione- ti posso dire che sei molto molto lontano dal comprendere anche solo alla lontana sia il pensiero di Benjamin sia il libro. Ma le questioni stesse che sollevi e il modo in cui ne parli lo dimostrano. Passi cinque paragrafi a parlare di "autenticità" dell'arte e della musica; ora, chi conosce Benjamin, il saggio Destino e Carattere, ma tutto Angelus Novus, Il dramma barocco tedesco, ecc. sa benissimo che la sua non è una filosofia dell'autenticità e dei valori estetici costituiti; anzi il fatto di andare a parare solo su quello pare addirittura comico. E poi scusa se te lo dico, ma non hai capito nemmeno come scrive Benjamin: parli di "pippozzo" sull'arte e sulla sua condizione moderna. Pippozzo? Capisco fare il simpatico, ci sta pure, ma quel passaggio è davvero triste, soprattutto se rapportato a un pensiero così meravigliosamente ricco, per cui si dovrebbe avere più certo rispetto. Parlo del rispetto dovuto del novizio, rispetto per l'opera immensa. Questo Benjamin, il secondo, meno epigrammatico e più strutturato, cioè il Benjamin che scrive sapendo di essere incompreso o mal inteso, è un esempio straordinario di lucidità espositiva. Il giorno che leggerai Metafisica della Gioventù allora ti verrà un colpo apoplettico.
Li Yonghong Le Streghe espugnano il Meazza
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lascialo un commento sul forum della gazzetta e poi vai a cagare
Railhead Tarantella
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Per un attimo ho letto Jawbox, ero tutto felicetto. Poi ho riletto...no, se suonano come i Jawbreaker ora non sono per me. Tu in ogni caso sei er più
Josh T. Pearson The Straight Hits!
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Mmh però rileggendo il primo paragrafo, non so... Qui non parliamo né di un fenomeno né di un brocco scambiato per fenomeno. Credo che da sempre Josh si sia percepito come un buon musicista e niente più, ho letto sue interviste che ricordo assai spiazzanti in cui al di là dell'aura da santone si intravedeva un ragazzo come tanti, ben conscio dei prestiti e dei doveri verso i suoi numi tutelari. L' isteria per la figura carismatica è più un problema di quelli che lo ascoltano.Ma non mi interesso al personaggio dal 2011, potrei ricordare tutto male e allora metti una bella croce su quello che ho scritto. Ciao.
Josh T. Pearson The Straight Hits!
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Il disco precedente lo adorai sulle prime, per poi accantonarlo sino ad oggi. Fu un ascolto logorante. Era troppo esigente per me, anche se bello di una luce che però vien fuori solo consacrando un'attenzione totale all'ascolto. Ora che sembra aver cambiato stile musicale, panni e persino barbiere potrei farci un pensiero. PS. Al di là del cappello mormone credo che lui fosse un pentecostale, almeno all'epoca lo era.
Tonetta Tonetta
Tonetta Tonetta
18 apr 18
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Ascolto ok
Kak Kak-Ola
Kak Kak-Ola
10 apr 18
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Me lo ricordo, ascoltato nei primi periodi di frequenza del sito, un paio di pezzi fenomenali. E anche un grande recensore, peccato che non si veda più in giro supersoul.
Radiohead Daydreaming
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Quando uscì il disco la mia bimba ero troppo piccola per spostarsi lontano e farsi un concerto del tour e mi dispiacque assai. Non avevo ascoltato volutamente nemmeno un pezzo per provare la sensazione della novità dal vivo, poi passata la smania, mi era del tutto sfuggito dai pensieri. E ora la tua rece conferma che mi sono perso un gran disco, insomma. Grazie per avermelo ricordato.
Superchunk What a Time to Be Alive
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Ma non l'ho mai ascoltato, nemmeno a pasqua!
Kylie Minogue RAINING GLITTER
Voto:
Piquet ha mollato Shakira, Sasse ha cornificato Minogue. Insomma i culi piccoli e tosti di una volta non vanno più di moda.