puntiniCAZpuntini

DeRango : 14,44 • DeEtà™ : 8160 giorni

Voto:
<<qui si perdono un po' per strada, per poi non ritrovarsi più... >> Negli anni 80 hanno fatto schifo anche per me, ma nei 90 per me si son ripresi: prova qualche disco, vale la pena. Vale tantissimo la pena per il disco degli Acid Mothers Guru, ovvero Kawabata degli Acid Mothers Temple con Neumaier alla batteria. Robbonissima.
Voto:
<< Per il resto, c'è una sezione ritmica interamente acustica: >> Leggi meglio il retro, unendolo ai crediti dell'interno booklet. Loro tre hanno sì suonato basso-chitarra-batteria, ma si sente che non è avvenuto in tutti i pezzi. Ad esempio pass the mic, ch'è pure un singolo, è tutta fatta a campionatore dall'impareggiabbbile Mario Caldato ggièiàr. C'avranno anche messo due loro suoni di chitarra sopra, ma è palesemente fatta con strumenti elettronici e non elettrici. Jimmy James, stessa cosa, sempre Marione. Stand togheter, Finger Lickin Good, Marione + loro + altri. Però non ci sei andato troppo lontano, di certo è il disco più "suonato" dei Beasties. E poi ci sono "In 3's" & "Pow", per me i loro capolavori strumentali. Favolosa la versione live di "The Maestro" nel maxi singolo (diciamo EP) di Root Down, uscito pochi mesi dopo Ill Communication. E questo per me è il video migliore dei beastie boys: Something's Got to Give ->
Voto:
<< quello che Jung definirebbe un caso di sincronismo >> si. << perchè la musica che facevano quest'ultimi, a differenza dell'hip hop, non aveva di certo un beat ballabile, >> Altra immane cazzata allucinante passibile di garrota. Ma perchè minchia ti ostini a parlare di qualcosa che non conosci? Adesso il rap italiano dei novanta aveva un beat ballabile? Ma dove le tieni le orecchie, nel comodino? Spari una quantità di cagate improponibile, per giunta nella recensione di un masterpiece, ed ancor peggio proponendo discorsi di impegno sociale che con l'autore del suddetto masterpiece, non c'entra niente. Ma, niente. Falli nelle recensioni degli Ak-47, sti discorsi. Almeno spari cazzate abnormi su qualcosa che non conosci, però saresti un po' più a tema. <<< dovresti finalmente aver capito. >>> Io, ti ripeto, ho capito dall'inizio. Non è che non capisco, è che capisco bene che spari cazzate.
Voto:
<<< hai mostrato di non capire nulla di ciò che avevo detto >>> L'ho capito benissimo, è che per me è una stronzata allucinante. <<< difatti è stato condiviso, oltre che da Lewis, anche da altri in questa stessa pagina >>> A me, sembra proprio di no. Tutti hanno condiviso il fatto che i centri sociali sono morti nella prima metà dei 90, perch'è vero. Ma nessuno dice ch'è stata colpa del Rap, perch'è una stronzata allucinante. Ma dato che sei proprio stupido e non sai leggere, te ne citi un paio. OCCULTO SUPERSOVRANO <<< Dire che i centri sociali abbiano chiuso per via del dilagare delle posse è proprio una cazzata, >>> LEWIS TOLLANI <<< credo che la scena hc italiana sia scomparsa di suo, >>>. Anche io ti dico sì, i centri sociali sono morti ai primi novanta. Ok, ma renditi contro che il Rap non c'entra niente, c'hai il cervello in pappa.
Voto:
Il veicolo, e non il messaggio. Ma che messaggio può aver mai avuto, un musicista? Se cerco messaggi vado in libreria, non al centro sociale nè di certo in un negozio di dischi. Il musicista impegnato, di solito è uno che non sa fare nè il musicista, nè il politico. Io non sono lontano da questo tipo di cose, bensì le prendo molto più seriamente che sentirle in un cd. Ma al di là di questo, il fatto che sei convinto che se i centri sociali sono andati in vacca è colpa del Rap, fidati ch'è esilarante. "Il Rap, la peste dei Centri Sociali".
Voto:
No no, scusami tu. Sei tu il più anziano, dato che sei così rincoglionito. A me il tuo discorso non mi interessa, non sò come dirtelo. A me interessava solo correggere le stronzate che hai sparato sulla recensione di un capolavoro, punto. Non hai mai "discusso" con me.
Voto:
Billo, ma fai pace col tuo cervello. Chi ha parlato di centri sociali? Chi se ne incula, dei centri sociali? Io no di certo. Io ti ho solamente corretto alcune stronzate riguardanti MUSICA RAP, e AUTOPRODUZIONE MUSICALE. Musica, solo musica. Se vuoi autoproduzioni in "versione seria", diciamo delle "case discografiche fatte in casa", in italia ne trovi di Hard Rock, di Metal, di Heavy Psychedelia, di Rap e di Elettronica Pesante. Insomma, per tutti i gusti. Se vuoi autoproduzioni proprio di quelle "auto", di gente che da i dischi a mano ne conosco un fottio, anche amici miei. Poi che straminchia centrano i centri sociali lo sai solo tu, ma se per te dato che i centri sociali sono merda l'autoproduzione musicale è morta, bèh, sappi che non hai capito un cazzo. Dall'avvento di Internet, se c'è proprio una cosa ch'è ESPLOSA, quella è l'autoproduzione. Non ci sono mai state tante produzioni casereccie come ora, mai. Ce l'hai il computer no? Ecco, allora fatti un giro poi me lo dici.
Voto:
<<< che non ti interessa il mio discorso, e continui a postare. >>> Io non partecipo al tuo discorso, io correggo solo le stronzate che scrivi. <<< Chiedi ai tuoi fratelli maggiori o a qualche amico più grande. >>> Credo che quello giovane sia tu, fra i due. Fidati.
Voto:
<< Forse siete molto giovani e non avete idea dei circuiti che esistevano sino all'inizio degli anni '90 >> Ma che minchia ne sai di quanti anni ho io? Sto disco è del 93 e l'ho comprato appena uscito. Ti basta o vuoi la fotocopia della carta di identità? Fidati, non siamo noi che siamo giovani, sei tu che sei disinformato sulle cose di allora e su quelle di oggi.
Voto:
A me del tuo discorso frega un cazzo, io discuto solo il nozionismo errato, punto. Ovvero quello che ho quotato. Se leggo una stronzata riscontrabile su fatti, lo dico. Non è questione di discorso, è questione di non sparare stronzate. Tipo questa: <<< Quello che so è che con l'hip hop in italia è scomparso tutto un circuito di autoproduzione nato con il punk che era durato per oltre vent'anni. >>> Sai parecchio male, io ad esempio ho comprato il disco autoprodotto di Kaos One, dalle sue stesse mani, pochissimi mesi fa. Se poi i punkettoni non si autoproducono più, cazzi loro, ma dire che "il circuito di autoproduzione italiano è morto", è una ltra cazzata riscontrabile su fatti. I dischi autoprodotti escono, e ne escono anche tanti. Informati, prima di sparare cazzate. E ti ripeto: non è questione di "discorso", non mi interessa il tuo discorso "l destino dell'hip hop è la commercializzazione" sia perchè mi paiono inutili seghe mentali al vento, sia perchè sono sempre esistiti e sempre esisteranno due modi di "fare" un genere musicale: quello commerciale, e quello no. Sai che novità.