antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Ralph Towner Time Line
Voto:
Direi che la cosa su cui il mio sguardo si è posato con soddisfazione è il parallelo di Lello (llelo di Lello). "Time Line " si ricongiunge sotterraneamente alla lirica poesia di "Ana", infatti. Posso condividere comunque il punto di vista di Hal secondo il quale il "momento" talvolta può travisare il significato e la possibiltà di cogliere determinate emozioni. Però, in tutta onestà non si può oggettivamente accusare di freddezza quest'opera. Semmai di pensoso distacco, ma sono attimi che Towner distribuisce occasionalmente qua e là. Molto più "gelido", in questo senso mi appare "Solo concert" ( anche in questo caso solo classica e twelve strings), tra l'altro in una paradossale dimensione concertistica, a Monaco intorno all'80. Ho già ribadito come Towner sia uno dei chitarristi ( un altro della stessa scuderia è Terje Rypdal, che in questi giorni ha pubblicato lo straordinario "Vossabrygg")che seguo con grande attenzione e sì, lo ammetto, con devozione da almeno trent'anni. Ho avuto un brivido emozionante quando Symbad ha citato l'episodio di "The Moors". Fu, insieme a "Solstice", l'inizio di una passione che a tutt'oggi mi accompagna con gioia e talora ancora con meraviglia. Trovo che Ralph abbia composto e suonato, con "Time Line", una delle sue opere recenti più belle, completando una trilogia non dichiarata insieme ad "Ana", appunto e "Anthem". Nel passato direi, per i curiosi e gli interessati, che altre sue opere fondamentali possono essere considerate, secondo il mio sindacabile giudizio," Diary", " Blue Sun", "Solstice" e "City Of Eyes". Vista l'euforia generata dalla proposta di dichiarare i propri natali, darò anch'io questa grande notizia : sono del '60 ; e mi sento vecchio in alcuni giorni e giovane in altri. Di sicuro quasi sempre rincoboy. Saluti.
Peter Hammill Chameleon In The Shadow Of The Night
Voto:
Ho giustappunto (ri)acquistato in cd recentemente questo lavoro di Hammill avendo modo, quindi, di riascoltarlo; certo, lo stile di Hammill ( e dei VDGG) non è per tutti i palati e alan clark sottolinea come l'eterogeneità dell'opera non aiuti ad una maggiore o più scorrevole lettura e/o interpretazione. Devo peraltro rilevare, a titolo personale, come tutta l'opera Hammilliana , nel suo arco pluritrentennale sia scandita da questa caratteristica. Ma forse non va necessariamente sempre vista come un male. O forse, se lo è, è un "male necessario" all'alternanza degli umori del compositore-cantante inglese. Secondo me, "In The Black Room" o "Rock and Role" da sole valgono il famoso acquisto del disco o, per dirla in altre parole, giustificano l"urgenza" della pubblicazione. E' anche vero che opere ben più mature sono sortite a posteriori da Hammill. Per non parlare dello strordinario e recentissimo "Present". Fa comunque piacere che qualcuno si interessi ad opere "minori", di grandi artisti dopo periodi di tempo così lunghi. Grazie.
Michael Hedges Aerial Boundaries
Voto:
Colgo l'occasione, Alberta per salutarti calorosamente; è tutto molto interessante e "incuriosente" ; certo la distanza non aiuta. Inoltre, pur essendo un manipolatore delle 6 corde di lunga data, credo che un masterclass sia francamente un pò al di fuori della mia portata, per non parlare dell'immaginabile spesa.... . Mi auguro però che qualcuno raccolga l'invito : dopotutto, non ce ne sono mai troppe, di occasioni così. Saluti e un bacio.
Frank Zappa One Size Fits All
Voto:
Va bè, vado a continuare a zappare il mio orticello, invece. Ho tanti begli assoli che mi stanno crescendo..... . Se non sto loro appresso e non li innaffio, si impoveriscono e dovrò farmi venire qualche buona IDEA per aiutarli a crescere. Ma so che poi, come è già successo, ne spunteranno magari troppi che gli amici mi diranno : ma quanti assoli hai fatto quest'anno ? E alcuni, a malincuore, appassiranno e dovrò buttarli. C'est la Vie. Ciao Dante e Symbad !
Hawkwind In Search Of Space
Voto:
Pretazzo : Sottoscrivo in toto; mi sembra che siamo su una linea comune. Se non altro, per chi non avesse mai sentito parlare di loro, queste circostanziate vedute critiche daranno spunti di considerazione e/o riflessione che mi auguro utili.
Hawkwind In Search Of Space
Voto:
Credo di essermi fatto negli anni un'idea abbastanza abbastanza precisa del gruppo per poter confermare che questo sia uno dei loro dischi più riusciti, nonostante non straveda per loro. Sono stati probabilmente un pò sopravvalutati e il suono pur psichedelico, "Spaziale", potente e dal profilo tagliente appare un pò ingenuo, talora ovvio e, a tratti, nell'intelaiatura armonica, anche un pò troppo "elementare". Ciononostante sono ascoltabilissimi e trovano anche momenti di vibrante elettricità. Personalmente, e con un paio di amici, oltre ai già citati "Space Ritual" (imperdibile) e "doremi fasol latido", prediligo il più raffinato ( forse perchè c'è + mellotron ?) "Hall Of The Mountain Grill". De Gustibus. Bye
Frank Zappa One Size Fits All
Voto:
Caro Dante, con un 'affermazione come quella che hai fatto ( riferita anche a Scaruffi) potrei anche crocifiggerti e tu lo sai bene.... . Anzi mi sa che potrebbero farlo in molti degli zappiani presenti. Diciamo però almeno questo. Un assolo E' ( sottolineato) un idea. Ora, bisogna decidere se questa idea sia o non sia una buona idea. Il che è diverso dal dire che negli assoli non c'erano forse più molte idee, il che, secondo me è una pura fesseria. Ho visto Zappa a Bologna nell'82 dove fece un numero impressionante di solos. Ed era straordinario come sapesse stregare me e qualche altro centinaio di persone con i suoi assoli " a spirale". All'epoca la prima cosa che mi venne in mente per descriverli fu " sembra un serpente che si contorce in continuazione". Il potere del fascino di quei momenti rimarrà per me assolutamente indimenticabile. Quando gli assolo finivano era come risvegliarsi da un sogno bellissimo ed estraniante. Difficile descrivere lo stato d'animo. Steve Vai, che era lì, accanto a lui stava ancora imparando.......
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
Voto:
Curiosa questa specifica, giunta proprio il giorno della liberazione. Ma si può esserne proprio sicuri ? Voglio dire : metteresti la mano sul fuoco su ciò che affermi ? Bada, non sono un profondo conoscitore di Battisti e non ho elementi per confortare l'idea della sua "ambigua" appartenenza politica, ammesso che l'avesse, ma ripeto, sei proprio sicuro riguardo ciò che dici ?
Frank Zappa One Size Fits All
Voto:
Come sempre, nonostante siano, di base, "provocazioni ad invito", le proposte del Dante sono animate da buon senso e ...savoir vivre, anzi savoir écrire. Ricordare e stilare a memoria gli assoli del baffo e mosca non mi risulta semplice , però il primo che metterei in cima ( data la mia estrazione blues) è l'a-solo di "Black Napkins" su Zoot Allures. Poi, (e del resto l'avevo citata per quello) "Rat Tomago" su "Yerbouti". Poi, il primo dei due assoli su "Ship arriving too late.....", il brano, intendo. In realtà, a pensarci, tendo a definire le composizioni che mi gustano di più in base a quanto mi gustano gli assoli di Frank ( o...all'epoca di Steve Vai). Non è, of course, il solo parametro,però..... . A voi non capita che una composizione ( non solo di Zappa) vi risulti particolarmente gradevole perchè c'è un assolo che vi fa contorcere ? ( per motivi sui quali si può anche discutere ? ).
Frank Zappa One Size Fits All
Voto:
Inca Roads è anche il pezzo preferito della moglie di Zappa. L'album è uno dei più belli. La formazione è tra le più ben "impastate". Zappa fa assoli da capogiro . La Recensione è Ok. Salute a Voi, fratelli.