antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Spirit Twelve Dreams Of Dr. Sardonicus
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Da vecchio music lover mi ritrovavo un pò come nella situazione di Rocky. Ma stasera ho rotto gli indugi ( capirai.....dopo 38 anni): l'ho comprato e me lo sono portato a casa. A presto per le impressioni.
Yes Tales From Topographic Oceans
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@squireisgod: Concordo perfettamente con te. Vediamo di seguire la massima "Non ti curar di loro, ma guarda e passa......".
Return To Forever Romantic Warrior
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Grazie a qualcuno che conosco e nonostante la mia non più giovanissima età (...) qualcosina lo ascolto, ma proprio qualcosina. Ascolto volentieri gli Opeth anche se mi spaccano le orecchie. Qualche volta gli Slipknot, e poco altro. Sono orientato su forme di rock più "tradizionali" o più improntate ad un taglio anni 70. Mi piace il cosiddetto prog; amo i Porcupine Tree e tutti i progetti di Steven Wilson. Mi piace David Sylvian e seguo i King Crimson da 35 anni..... . Adoro Joni Mitchell e sono un sostenitore incallito dell'opera omnia di Frank Zappa. Seguo con attenzione quei matti dei Mars Volta. ....Quindi per tornare alla tua domanda.....no, non sono ferratissimo in materia metal, anche se lo ritengo un genere "propedeutico" per i ragazzi che amano sentire potenza, energia e voglia di spaccare qualcosa.... . Amo molto il jazz e gran parte delle contaminazioni che il rock, il jazz, il blues e il Rhythm'n'blues e l'elettronica/sperimentazione hanno generato negli ultimi 30,35 anni. Attualmente mi è risbucata una passione per il tardo beat/prima psichedelia fine anni 60, ma sai......estroso come sono, vado a periodi anch'io....... Comunque, musicalmente sono "nato" con la lirica e la classica. Poi, ho abbandonato, intorno ai 13anni. Erano evidentemente abiti che mi andavano un pò stretti. Allora ho attaccato con Emerson, Lake & Palmer ( era il 1974), Yes, Genesis, Jethro Tull e tutta quella "roba" lì. Beh, adesso c'è un sacco di musica in più da ascoltare rispetto a quegli anni, cacchio ! Il metal nemmeno esisteva ! C'era o l "hard rock" oppure, molto più tardi l'"heavy Metal". Ma io al massimo ascoltavo i Deep Purple, gli Uriah Heep o gli Humble Pie ( Che secondo me erano proprio tosti, gli Humble Pie). Poi arrivarono gli anni 80. Ma io mi fermo qui.......... .
Tim Buckley Lorca
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Ah, a proposito : notizie su materiali postumi ?
Tim Buckley Lorca
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.........beh, ho scoperto questa recensione solo 'stasera, dopo tre anni dalla sua pubblicazione...... . Proprio stasera che ( coincidenza ?) ho tenuto il cd in mano ( non l'avevo mai visto in cd) per poi rimandarlo ad un prossimo acquisto. La recensione, ajeje, è davvero bellissima e, si capisce, scritta col cuore da uno che ama Buckley, e non posso che compiacermene. L'ho amato anch'io ( ma me ne ero dimenticato.....ma come si fa ??!! )quando avevo 17 anni, ascoltando tutto quello che aveva inciso ( escluso "Sefronia" e "Greetings from L.A.", ma non credo siano proprio imperdibili, questi....). Personalmente con "Lorca" ebbi qualche difficoltà....pratica. In quegli anni(seconda metà dei 70) l'album in vinile era diventato, in Italia, una autentica rarità e le cifre di vendita, quando si riusciva a reperirlo, erano da capogiro. Andammo perfino con degli amici alla "Dimar" di Rimini ( molti Km. da qui), grosso magazzino specializzato per riuscire a trovarlo. Lo trovammo (miracolo !), ma dovemmo rinunciare. Pur non costando una cifra , ciò che ci spararono ci parve lo stesso iniquo e al di sopra delle nostre povere sostanze...... . Un paio d'anni dopo ( ironia della sorte) un amico ce ne spedì due copie dalla florida per pochi dollari...... . Non reputo "Lorca" però il più bello di Tim. Personalmente prediligo "Happy/Sad" e "Blue Afternoon", ma , al solito è questione di gusti. L'importante è che lo spirito di questo artista straordinario continui ancora a vivere tra noi..... e mi sembra che ci siamo..... .
Return To Forever Romantic Warrior
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@ Squireisgod:quindi non segui, o non hai seguito con costanza l'evoluzione del linguaggio jazzistico nel tempo. Intendo dire da quello "storico" a quello contemporaneo. Nessun problema, comunque Jarrett è sempre un buon modo di accostarsi alla contemporaneità dell'idioma. A me Jarrett, nonostante siano una trentina d'anni che lo seguo ( NON con costanza e a periodi più o meno intensi)negli ultimi anni ha un pò stancato, anche per tutte quelle arie o manie che ha. E poi critica e pubblico lo hanno stra-pompato, in modo francamente eccessivo, nonostante l'indubbia classe e la raffinatezza delle creazioni, reinterpretazioni e/o esecuzioni. L'attuale trio con Dejohnette e Gary Peacock comunque vale almeno due o tre ascolti. Trova momenti assolutamente straordinari. Vi è anche una documentazione in DVD, se hai voglia di cercarla. Si chiama "Standards 1" (in un dvd) e "Standards 2" ( altro dvd ). Ti farai, a meno che tu non li abbia già visti, un' idea molto precisa su questo "Power trio" on stage. Inutile suppongo aggiungere che se non l'hai mai ascoltato "The Koeln Concert" ( anche se troppo sopravvalutato) di Jarrett ( ECM anni 70 ) è, secondo me una perla rara. Fermo restando che anche il da te citato "Personal Mountains" è un grande lavoro. Altro discorso è su Garbarek. Credo di averlo adorato fin dalle prime cose che ascoltavo nella seconda metà dei 70.(soprattutto "Witchi-tai-to"). Poi, la sua evoluzione l'ha portato a vertici espressivi per me addirittura altissimi e le sue strade si sono incrociate con quelle di Eberhard Weber. Adoro anche lui, e per me rappresenta uno dei massimi vertici del contrabbassismo europeo da trent'anni in qua. ( L'altro europeo è Dave Holland). Se mi permetti ti suggerirei almeno un titolo in cui i due hanno lavorato, come spesso è successo, in cooperazione. Si intitola "I took up the Runes" ed è uscito per la ECM, credo nel 90.Li, troverai anche Manu Katchè, il GRANDE pianista Rainer Bruninghaus e, quando ancora era giovanissimo, Bugge Wesseltoft. Sappimi dire, bye.
Popol Vuh Letzte Tage - Letzte Nächte
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....ah ajejebrazorf e green manalishi, fatevi sentire !
Popol Vuh Letzte Tage - Letzte Nächte
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Beh, mi fa proprio piacere che dopo tutto 'sto tempo qualcuno si sia preso la briga di spendere qualche riga su quest'opera. Ho letto anche tutti i commenti ( Ciao Ajeje !)che mi sembrano in gran parte appropriati e/o curiosi. Pi-Airot: per me hai fatto proprio una signora recensione ed è stato piacevolissimo leggerla quanto ascoltare gli ultimi giorni e le ultime notti. Sei anche dovizioso di particolari sulla formazione (a 'sto punto potevi anche scrivere il nome di Renate Knaup per esteso......è troppo divertente Kroetenschwanz !!)e su riferimenti corretti. Io, tra quelli che non capiscono questo o quello, per esempio non capisco come si possa paragonare il giardino dei faraoni che è essenzialmente elettronico/elettrico a una cosa come questa che è di ispirazione principalmente acustica. E poi non capisco perchè nessuno cita "Seligpreisung" dove Conny Veit fa delle preziose cose con la sua chitarrina elettrica ( e Ficheslscher alla batteria), oltre al fatto che l'ispirazione di Fricke è qui, più che mai evidente. "Letzte Tage" è un grande disco a cui voglio molto bene, ma non sfiora il capolavoro e su questo dissento da Pi-Airot al quale però vanno tutte le mie sentite congratulazioni per una segnalazione così ben fatta e per la competenza.
Return To Forever Romantic Warrior
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......bello il "parer mio" ripetuto a distanza di pochi vocaboli.......i'm getting older.....
Return To Forever Romantic Warrior
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@squireisgod: "No Mistery", a parer mio è un album che promette molto, a parer mio, e mantiene poco. E' un bel pò che non l'ascolto, ma anche dopo il "riacquisto" in cd ( il vinile mi era scomparso) per piacere di completismo, l'opinione non è mutata. Sai, Corea è stato sempre uno di quelli che amava le cose scattanti, veloci, nervose, alternate a episodi solistici al piano dal tono spesso contemplativo. ("Now he sings, now he sobs"). L'ho sempre associato a Herbie Hancock per la provenienza dalla scuola di Davis e per le direzioni a volte coraggiose e tecnicamente complesse. E' dal tempo della Elektric band che non lo seguo più perchè la politica della sua etichetta ( la GRP) mi sembrava un pò sciropposa e i dischi sono andati via via a svuotarsi di contenuti interessanti diventando sempre più ripettitivi e prevedibili. Ho avuto occasione di vedere la band ( Corea, Patitucci, Weckl, Gambale e Marienthal ) credo nel 92 o nel 93 e dal vivo sono una bella sberla. Preferisco però il ricordo indelebile dei concerti dei Weather Report (80, con Pastorius e Erskine, 85, con Hakim e Bailey e 87, come Weather Update con Erskine e Steve Khan alla chitarra). Quanto alla Mahavishnu Orchestra che per me rappresenta una sorta di "mito" del jazz-rock dei 70, sono sempre dell'avviso che "The Inner Mounting Flame" e "Between Nothingness & Eternity" (dal vivo e purtroppo penalizzato da una discutibile registrazione) siano due tra i capisaldi del genere. John McLaughlin, secondo me, è stato sempre un chitarrista di riferimento assoluto e con cui dover fare i conti ( oltre ad essere uno dei miei preferiti, insieme a Robert Fripp). Mi fa comunque piacere che tu ascolti 'sta roba. Vent'anni fa c'era molta più gente interessata a questo ibrido..... . Ma ascolti anche jazz ( quello "vero"), o ti limiti al jazz-rock/fusion ? Saluti !