odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Gus Van Sant Milk
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Vabbè, Macaco, un po' avventate le tue conclusioni e non mi pare si possano trarre da quanto intendevo nel post precedente ... la questione è davvero molto più complessa di quanto la riduca un'affermazione come la tua. La vecchia diatriba tra forma e contenuto, significato e significante, sull'"utilità" dell'arte (che si tira dietro, irrimediablmente, la molteplicità di definizioni anche antitetiche di quest'ultiimo termine) ecc. Meglio stare sul pezzo, entrare nei dettagli dell'oggetto e analizzare gli elementi concreti che lo caratterizzano e lo definiscono. Ed in un film le immagini, che non sono "futilità estetiche" ma corpo stesso, piuttosto che veicolo, del "discorso", contribuiscono quanto gli altri elementi, a generare il presunto "nutrimento" "..per la mente e lo spirito" del quale, dici, necessitiamo. Non so se sia quel che attendo di trovare in un film. So che alcuni arrivano al centro della mia attenzione, riescono a "dirmi" qualcosa, nonostante l'apparente "semplicità" del loro apparato visivo, mentre altri muovono il proprio tragitto verso qualche anfratto della mia mente confusa proprio in virtù della loro potennza "estetica". E, per chiarire un po' di più la questione, ti dirò che credo di pensare, da sempre (mi pare) che un film non deve servire a qualcosa. Anche se, può capitare, risulti in qualche modo, un "nutrimento". Non so bene cosa ho detto ma ho l'impressione di essere abbastanza d'accordo. CiaU
John Zorn FilmWorks X: In The Mirror Of Maya Deren
Voto:
E quale altro film di Peter Greenaway avrebbe "musicato" oltre a "The Belly Of An Architect"?(che tra l'altro doveva essere affidato a Glenn Branca, la scelta di Mertens avvenne come ripiego)Non ne ricordo nessuno...
Gus Van Sant Milk
Voto:
Parliamo di quel che sappiamo, di quel che vediamo. Se il fatto di non aver potuto vedere il film in lingua originale o sottotitolato (l'opzione che in genere preferisco, quando possibile) rende vana ogni considerazione sul medesimo, lasciamo ai fortunati o illuminati l'incombenza. Mi sembra ridicolo. Se l'intento era quello di sottolineare la qualità della recitazione in relazione alle cose che hai citato, lo comprendo e condivido: non ho inteso invece il senso del tono del tuo incipit, come se tu, AURICOLARE, avessi scoperto, con estrema meraviglia e successivo sdegno, l'acqua calda del doppiaggio e dei suoi danni. Detto questo sarebbe forse opportuno affiancare a questo anche altri elementi, primo tra i quali la i modi stessi di fruizione dei film: quanti di coloro che ne parlano li hanno visti al cinema e quanti, ormai, solo dentro la scatoletta di un tv o sul monitor d'un computer? Questa riduzione in schiavitù dell'immagine e la violenza implicita nei suoi confronti non dovrebbero essere ulteriori motivi per domandarsi "..come fate a parlare di un film"? Resta il fatto che un film non è, ovviamente, solo l'una o l'altra cosa, e che, tenendo conto delle "mutilazioni" (che forse avevamo già preso in considerazione, non credi) restano elementi ulteriori, e per quel che mi riguarda, determinanti e più fondamentali, a costituire un film. Di questo, parliamo, caro Auricolare, e lo facciamo come possiamo, dalle nostre opinabilissime e precarie posizioni. A volte, come nel mio caso, pure logorroiche. Saluti doppiati.
Enrico Brizzi Jack Frusciante è uscito dal gruppo
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Un umile contributo... Ingrandisci questa immagine - Ingrandisci questa immagine - Ingrandisci questa immagine - Ingrandisci questa immagine
Omar Faruk Tekbilek Mystical Garden
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Grazie per la dritta, Mo' lo ascolto. Hai fatto bene a rinunciare alla ZOT, in questo caso. Se ancora non lo conosci ti consiglio di procurarti qualcosa di Simon Shaheen, che citi nella rece. Io ho "The Music of Mohamed Abdel Wahab", pubblicato nel '91 dalla Axiom di Laswell. Ottimo.
Gus Van Sant Milk
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Ah, quindi non mi sbagliavo: la frase che riporti è presente anche nel film, mentre "..dell'unica grande lezione che gli Stati Uniti possono ancora insegnare a testa alta" è farina del tuo sacco. Ok, non mi interessava entrare nel merito delle solite diatribe sulla presunta o reale democrazia statunitense. Discorso molto complesso e che qui, di solito, si trasforma nella fiera delle banalità faziose, da una parte e dall'altra. Volevo solo capire il senso delle tue risposte. Ciao.
Gus Van Sant Milk
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Scusa, in che senso "La citazione è mia"? Credo che i riferimenti ai diritti fondamentali e alla costituzione siano ricorsi più volte nei discorsi di Milk, sul quale molti anni fa avevo letto alcune cose. Pensavo avessi tratto la frase da materiale simile. Invece devo intendere che l'hai scritta tu?
Gus Van Sant Milk
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Macaco, credo tu abbia frainteso: Milk si appella proprio ai valori fondamentali, espressi nella costituzione americana, nell'intento di riportre la politica a questi, in evidente contrasto con la pratica dei governi americani. Questo per quanto riguarda la citazione. La frase che la introduce è certamente opinabile e non ricordo se quel "..grande lezione che gli Stati Uniti possono ancora insegnare a testa alta" sia presente nel film o opera del recensore...
Enrico Brizzi Jack Frusciante è uscito dal gruppo
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Ecco a cosa ti serviva il primo piano... - Naturalmente questo libro me lo sono risparmiato, forse essendo uno di quegli "ultraquarantenni arrapati per dodicenni intimorite" :)) - Le considerazioni che fai oggi tu, rileggendolo, collimano quasi del tutto con quanto all'epoca immaginavo del libro, per cui me ne tenni alla larga. La tua scrittura, invece, mi piace sempre. CiaU
Gus Van Sant Milk
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Non mi è sembrato mica così... un film discreto, lontanissimo dalla definizione di capolavoro, diretto si molto bene e con una ottima prova d'attore di Penn, ma come privato di qualcosa, come se si trattasse di una sorta di documentario sceneggiato e reso film. Ed è proprio l'energia della quale parli ad essermi sembrata quasi assente, soffocata dalla necessità di mettere in mostra il "discorso" civile, tratteggiando i personaggi in funzione di questo. Se devo dare un voto è un 3,5, grazie soprattutto a Penn.