odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Hooverphonic Sit Down And Listen To
Voto:
Lo sto ascoltando. Condivido tutto della "leggera", bella pagina di Little. Ma non la generosità del voto...
Fatboy Slim Halfway Between the Gutter and the Stars
Voto:
W Marx, W Lenin, W Fat Boy Slim. - W la Big Beat Boutique.- Mancino ma non "sinistro", col 5 ancora insisto, a ciccio riservo un quattro, saluto il tuo piglio scaltro.
Dinosaur Jr. You're Living All Over Me
Voto:
Se qualche editor volesse aggiungere il puntino di abbreviazione dopo la r di Jr magicamente apparirebbero anche le altre recensioni, oltre a quella del live. Mi piaceva, questo, e la voce è davvero una indolente e un po' "narcotica". Ora che ci penso ho due copie del vinile, chissà perchè... 4,5?
Ministry The Land Of Rape And Honey
Voto:
Ed anche quando sono bellissimi sono solo dischi. Niente di più, niente di meno. E se ne fottono del parere di un giovanotto sentenzioso che ha decretato (fosse il primo, almeno!) la morte del rock avvenuta nel '91. Che minchia di senso ha stabilire la data, quella data, poi? Che minchia di senso ha perdere tempo a arrovellarsi su questioni di questo genere, fondare scuole di pensiero, fazioni? a me pare una svolta davvero significativa quella avvenuta con internet, con la facilità di acquisizione di una quantità e varietà di musiche solo pochi anni fa impensabile. Che ha determinato svolte anche nella produzione delle medesime e nella loro fruizione. Nel fatto che qui poche righe, nemmeno troppo studate, di uno qualsiasi, mi suscitino sufficiente interesse per andare a scovare qualcosa che non è più l'oggetto di culto di qualche vinilitico come me, vent'anni fa, ma una delle molteplici possibilità in un caos che altri, forse, tenteranno di codificare. In una biblioteca babelica, appunto. O in qualche articoletto smanioso di eternità in Ondarock, o Blow up, o chiccazzoneso. - Non so che cosa ho scritto, 'che non ho voglia di rileggerlo, ma credo di essere abbastanza d'accordo. Scusate l'interruzione, saluti.
Ministry The Land Of Rape And Honey
Voto:
Partendo da queste considerazioni e da una caparbietà che deriva in parte dal suo carattere e in parte dall'impostazione scientifica dei suoi studi (e del suo lavoro) ed applicandole alla musica, ha edificato la sua borgesiana biblioteca, la sua personale versione dello spirito degli enciclopedisti. Ne deiva una tale mole di lavoro che presta il fianco a molte critiche, alcune davvero facili, che sottoscrivo e penso anhe lui sarebbe disposto ad accogliere, se avessi voglia di muoverle. Ma che me ne fotte. Altra cosa è voler trovare spazio nell'affollato micromacro mondo dell'"editoria" musicale per ggggiovani credendo di parlare di qualche nuova reificazione di Dio, sotto le spoglie di nuove icone chitarrose o nuovi messia di chissà quale rivoluzione di 'sta ceppa. Bisogna farsi notare, magari sfogare velleità letterarie, distinguersi. Una vitaccia. Per cosa, poi? I dischi che valgonola pena sopravvivono alle chiacchiere di chiunque, queste mie comprese.
Ministry The Land Of Rape And Honey
Voto:
Signori, scusate se mi intrometto. Io ho smesso di leggere "riviste musicali" da una vita. Ho proprio lasciato perdere il "rock" per molto tempo.Semplicemente ho avuto altri cazzi per la testa. Quando Campo uscì da Rockerilla per fare Rumore, ad esempio, si scherzò anche sull'ipotesi che cominciassi a lavorare con loro, ma un pò per cazzeggio un po' perchè lo pensavo e lo penso gli dissi che ormai eravamo ometti e quei giornaletti per adolescenti dovevamo lasciarli ai giovanotti, appunto. L'idea che la produzione musicale di qualsiasi gruppo "rock" debba generare un metalinguaggio, una scissione in tribù, un modo di approcciare la musica tipico di chi vive dentro un mondo le cui coordinate sembrano disegnate da qualche enciclopedista o da nuovi estensori di una bibbia, mi sembra infantile. Si tratta, sempre e comunque, lo si voglia o no, di prodotti. Ed è qui il punto cruciale. Lo Scaruffi, con il quale non discuto mai di musica, ammette un gusto musicale discutinìbile. Ma ritiene di aver approfondito bene i meccanismi del gusto, dell'industria, della produzione e della veicolazione dentro l'inmmenso merato del "rock".
Articolo 31 Così Com'è
Voto:
Beh, poi ho associato il tuo nome a quel diluvio di pagine su Dylan (tutti dischi già recensiti, mi pare, e alcuni anche bene)e mi è tornato in mente che hai appioppato un 3 (?!!) a "Pat Garret & Billy the Kid". Bene io non sono un tuttologo di Dylan, non mi piace il cult della personalità figurati se riferito a musicisti. Molti suoi dischi sono al di sotto delle sue possibilità, alcuni semplicemente bruttini. Ma 5 a questi e 3 a quello.... Si, evidentemente siamo su pianeti differenti. Saluti da Saturno.
Articolo 31 Così Com'è
Voto:
Però, caro Marco Poletti, se mi permetto di dire che ogni singola "canzone" di questi è una vera schifezza, senza se e senza ma, e che ogni volta che finisce l'unico pregio consiste nel fatto che si possa apprezzare ancora di più il silenzio, che succede, divento talebano musicale anch'io? Se penso che assegnare ad un disco come questo(che naturalmente non ho, ma che mi è capitato di sentire) il massimo dei voti, tira in ballo obbligatoriamente qualche considerazione sul tuo metro di valutazione che mi lascia almeno perplesso, (5 è il massimo, ho faticato a concederlo a dischi di una bellezza tale che accostarli a 'sta roba mi pare già 'na bestemmia)cosa ne deduci, che è un attacco personale? Solo per intendersi: io credo che valutazioni e pareri su dischi e recensioni non debbano mai contenere giudizi sulle persone, ma possano metterne in discussione opinioni e aspetti formali. E il fatto che trovi qui un 5 e su Scacchi e Tarocchi (disco non eccelso, in verità, ma dignitoso) un 2, di perplessità ne solleva una marea. Poi, se a te sembra logico, va benissimo. Diciamo che se il massimo in Italia (devo ripeterlo, 5 è il massimo)fosse 'sta roba, saremmo messi molto ma molto peggio di quanto già siamo. E tranne pochi nomi, siamo messi maluccio....