gabbox

DeRango : 0,97
DeEtà™ : 7608 giorni • Qui dal 11 agosto 2005
The Gun CLub Miami
Voto:
Struggente e dannato. Meglio composto di The Fire of Love ma penalizzato da una produzione scarsa che ha reso il suono innaturale.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Impressionante la mole dei commenti. ALMATEO ti candido come Saggio di DeBaser però attendiamo tue recensioni :-)
Ali Farka Touré & Toumani Diabate In The Heart Of The Moon
Voto:
Bene, è stato corretto anche il titolo dello splendido libro di Calvino che appare appropriato in questo brodo musical-primordiale
One Giant Leap 1 Giant Leap
Voto:
Bella narrazione. Disco intenso ma incompiuto, tra alti e bassi.
Brian Eno & David Byrne My Life in the Bush of Ghosts
Voto:
Per chi ha confidenza con l'inglese riporto un passaggio di Byrne dal booklet, cruciale per comprendere opere d'avanguardia come questa. ----- "By making music we are pushing our own buttons, in effect, and the surprising thing is that vocals that we didn't write or even sing can make us feel a gamut of EMOTIONS just as much as ones that we wrote. In a way MAKING MUSIC IS CONSTRUCTING MACHINES that, when successful, dredge up emotions - in us and in the listener. Some people find this idea REPULSIVE, for it seems to relegate the artist to the level of trickster, manipulator, deceiver. They would prefer to see music as an "EXPRESSION" of emotion rather than a GENERATOR OF IT, to believe in the artist as someone with something to "say". ----- E può aiutare nella perenne diatriba critico/artista già affrontata su questo sito (vedi anche dibattito sulla Odra-rece di Ralph Towner)
Brian Eno & David Byrne My Life in the Bush of Ghosts
Voto:
La cover in realtà è l'involucro cartonato. Nella cover interna c'è l'immagine originale (da un video di Eno). Consiglio l'acquisto, non solo per le sette tracce + un video ma soprattutto perché la qualità è decisamente MIGLIORE. Nei testi interni è spiegata bene la genesi dell'opera. L'input iniziale si deve alla fascinazione dei tre (Brian, David e Hassel) verso scritti e poemi fantasmatici (anni 50) che produssero l'afrofuturismo (Fela Kuti, Sun Ra, Funkadelic fino a Miles Davis e Lee Perry). Così Byrne e Eno si isolarono per produrre il disco concepito come un'operazione d'avanguardia non autobiografica. Non volevano comparire con voci proprie, ma realizzare un artefatto composto da registrazioni vocali le più disparate. Il gioco era inserire questi frammenti raccolti dai due in occasioni impensabili. Questo prese la mano ai due che una volta compiuta l'opera dovettero ricercare le fonti per chieder i diritti. Proprio il ritardo e in alcuni casi il diniego dei diritti causò ritardi e cancellazione di pezzi.
Julie's Haircut After Dark, My Sweet
Voto:
Sarà perché condivido il loro retroterra, che ha girato assai intorno ad Antenna Uno rock Station, sarà perché suonano sempre sinceri raccogliendo meno di quello che meritano, sarà perchè hai scritto qualcosa che supera l'idea di recensione... insomma tutto questo mi fa star bene... thanks
The Jesus And Mary Chain Barbed Wire Kisses (b-sides and more)
Voto:
Recensione impeccabile. Certo il Segno lo lasciarono con Psychocandy. Anch'io li vidi ad un concerto, dopo Darklands, e sembrava facessero il verso a se stessi. Dietro ad un muro di feedback e fumo in quantità industriali parevano fantasmi "fatti" di chissàcosa...
Bryan Ferry As Time Goes By
Voto:
Lo sguardo di Bryan in copertina è quello di una generazione.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Sembrano i numeri da giocare al lotto. Io metto un 39 tra una settimana... una pagina a quanto pare visitata da "maturi"