donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Mercury Rev Strange Attractor
Voto:
bella segnalazione come sempre, a me sinceramente hanno stancato da moooolto tempo......
Jack London Il Vagabondo Delle Stelle
Voto:
Bella segnalazione. Il miglior parto del London "impegnato" ( ammesso che quello apparentemente più leggero nn lo fosse), superato soltanto da "Martin Eden"
Motorpsycho Timothy's Monster (disc 1)
Voto:
Il miglior "doppio" dell'era grunge.
Gruntruck Inside Yours
Voto:
Benvenuto in questa gabbia di matti. L'album non è male, grezzo e selvatico, classico prodotto per completisti e fan del giardino del suono.
Hunter S. Thompson Paura e disgusto a Las Vegas (Fear and Loathing in Las Vegas)
Voto:
Concordo su tutto con Supersoul e basta leggere il testo di "revolution blues" di Neil Young per capire perché sia proprio come dice lui.
Afghan Whigs Gentlemen
Voto:
"When you're high and lost in the clouds/ Then you know it's time to get down, again"....
Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968
Voto:
@azzo. Su debaser c'è un solo "ologo": il buon Mien con Todd Rundgren, tutti gli altri sfigurano al suo confronto! @zuma. Sì, ho visto che il sito è stato riattivato, era ora!@currahee72..io preferirei un bel live degli anni 80, ci sarebbero tante sfaccettature del buon Neil da riscoprire.
Colour Haze 5 Questions To Stefan Koglek
Voto:
incipit perfetto, e il resto non è da meno....bentornato!
Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968
Voto:
I pezzi completamente vergini presenti negli "archivi" ( perlomeno a questo giro) dovrebbero infatti essere soltanto otto, ma preferisco aspettare quelli invece di entusiasmarmi per l'ennesimo live acustico, dato che ho la camera già piena di bootleg. Album dunque da "completisti", o l'occasione per fare un bel regalo di Natale dato il periodo. Sui Buffalo: finché sono stati in vita ( giacché "last time around" uscì col gruppo già sciolto e non c'era nemmeno Bruce Palmer), le famose contraddizioni e gli attriti tra Stills e Young erano stati un incentivo,una risorsa, una spinta a superarsi a vicenda nel songwriting e nella resa effettiva dei pezzi. Non credo Neil dovesse dimostrare nulla in rapporto all'esperienza BS dopo un capolavoro quale "Again", essendo già riverito e stimato nella scena, non a caso Arthur Lee gli chiese di produrre "Forever Changes".
Neil Young Sugar Mountain: Live at Canterbury House 1968
Voto:
mmmm "controversi successi" per cosa i Buffalo Springfield? L'album è superfluo votarlo: Young è un uomo solo al comando, la maglia rosa non gliela toglierà mai nessuno e questo live permette di apprezzare gemme poco conosciute come "Nowadays Clancy can't even sing" o "The last trip to tulsa". Però Neil adesso hai veramente rotto i coglioni: fai uscire gli inediti da quegli archivi!
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