pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
AC/DC Back In Black
Voto:
Quando bevi molto, vomiti. Quando bevi veramente tanto, svieni. Se ti succede di svenire mentre stai vomitando, e sei solo, e rimani disteso supino oppure seduto colla testa all'indietro, il vomito ti viene su in bocca e poi ti va nei polmoni, e tu che sei svenuto muori asfissiato. E' successo a Bonham, a Hendtix, e a Bon Scott.
Jeff Beck Jeff
Jeff Beck Jeff
13 gen 07
Voto:
René, il discorso del "dlin dlon" riguardava l'approfondimento dell'interazione far chitarra e ampli. Nell'esecuzione sulla tastiera c'erano già stati grandi personaggi (Django Reinhart...). Grazie a tutti per gli apprezzamenti.
AC/DC Back In Black
Voto:
La perdita artistica del passaggio da Scott a Johnson é che il primo cantava quello che era, un ubriacone porcone adorabile pazzo, il secondo é un brav'uomo che quando urla "vieni qui e succhiamelo tutto" recita un cliché, con il quale il gruppo é diventato famoso e al quale non si é voluto rinunciare. La magia degli AC DC non sta comunque nel cantato, ma nel talento unico di creare incastri ritmici nei quali anche le pause di silenzio fra una schitarrata e l'altra, fra un colpo di cassa e il successivo, "suonano". E' l'arte sublime del riff, della frase musicale reiterata e intrigante, e per questo il genio della combriccola é il signor Angus Young.
Mina Cremona
Mina Cremona
13 gen 07
Voto:
Le scelte di Mina sono da rispettare umanamente ma da condannare artisticamente. Lei, talentuosissima interprete, dopo un mirabile inizio di carriera ha inteso di ritirarsi a casa sua, ingrassare come una porchetta, affidarsi a suo figlio che sarà bravo e competente ma non é Trevor Horn, cantare tutto il cantabile senza un progetto, una scelta, una direzione, una specie di juke box vivente di ricicalggio di tutto il pop vecchio e nuovo. Per me ha perso di qualunque fascino ed anzi trovo irritante questo buttarsi via in cose mediocri quando avrebbe potuto dare moooolto di più, meno doschi, meno covers, meno varietà di stili ma più personalità, non questa specie di juke box vivente. Sono rimasto alla bella ragazzona degli anni settanta, mi dispiace.
Carlos Santana All That I Am
Voto:
Quello di Santana é un mistero doloroso. Lui é un grand'uomo, ha idee chiare su come va il mondo, su cosa é importante essere e fare, ho letto alcune sue dichiarazioni sul suo paese, sul papa, sulla musica da vero manuale dell'intelligenza e della saggezza. Poi però ci propina da quindici anni paraculate insopportabili con quella sua chitarrina petulante e inutile a girare intorno al groove di turno, al cantante di turno, alla composizione di turno. Molto comodo farsi assemblare una serie di canzoni dal produttore e di proprio metterci duecentomila ricamini di chitarra allo scopo di convincere la gente che il dico é suo e non di chi ha composto, di chi ha cantato. Inoltre il suo tocco é sicuramente personale e riconoscibile, ma l'inventiva e la tecnica sono assai ordinarie e sbagliano quelli che lo ritengono un grande chitarrista. Condivido la rece nella sostanza anche se trovo non particolarmente ficcante e creativa la sua impostazione ironica.
Billy Bragg Don't Try This At Home
Voto:
Subito
The James Gang Live In Concert
Voto:
"Hotel California" e solo la punta dell'iceberg Eagles, il cui successo è legato a una lunga sequela di canzoni. Attaccarsi alla somiglianza con "We Used To Know" come ragione per farsi stare sul cazzo Joe Walsh e per dire che tutti i meriti degli Eagles sono dei Jethro è un bel volo pindarico. Traduco la questione della Les Paul imballata scusandomi per il gergo eccessivamente da addetti ai lavori (chitarristici). La Les Paul è la chitarra elettrica usata da Walsh, l'"imballamento" (sonoro) è quel fenomeno fisico che si crea quando il suono "lungo" e distorto, ulteriormente prolungato dall'effetto eco e/o semplicemente dall'eco dell'ambiente, uscendo dai coni dell'amplificatore viene captato dai pick up della chitarra (che sta lì a pochi passi, no?) e quindi torna per così dire in circolo, cioè viene di nuovo amplificato, esce dai coni ecc. ecc...il risultato è un suono lunghissimo, molto denso, molto difficile anche da controllare perchè tende a trasformarsi in un fischio insopportabile.
The James Gang Live In Concert
Voto:
Il giro armonico di "Hotel California" é di Don Felder, il cantato di Don Henley, Walsh non c'entra un cazzo se non per metà dell'assolo finale. Ventitreenne é scritto male. Sei prevenuto.
Uriah Heep Look At Yourself
Voto:
Sai Lord mi sono accorto che anche Hensley vibra il suo falsetto studiando l'intro di "Bird Of Pray" (capolavoro!) e poi convinto vedendoli dal vivo nel 1980 (con John Sloman). Il falsetto di Hensley e il basso di Bolder mi hanno mandato a casa con le api nelle orecchie.
Uriah Heep Look At Yourself
Voto:
!!