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Martello e i suoi ascolti

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germano mosconi Pingu
Potremo inavgvrare una rvbrica per il maestro assolvto?
Chiedo il parere agli esperti
#GermanoMosconHit


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Empty Shell
Non la mia tazza da tè, però cazzarola, sto pezzo mi è piaciuto. A fidarsi degli amici certe volte si scoprono cose buone.
Ho il presentimento che a @[De...Marga...] non gli dispiacerà totalmente


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Daniele Silvestri - Il bisogno di te (Videoclip)
a Silvè, lo sai che te stimo e che a sto pezzo ci sono abbastanza legato per una serie de motivi
per qvesto invece di un secco #caccamolla ricorro a un meno popolare #bellamerda


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la potenza divulgativa di @[luludia]

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L'ultimo grandissimo disco di Gaber domani diventa maggiorenne. Come lo festeggiamo? Oltre oltre con l'immane rubrica architettata da @[Dislocation]?

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Jonatan Coe (jonatancoe5) - Profile | Pinterest

Certo però @[JonatanCoe] ce lo poteva dire che andava a prendere la birra da un altro sito. Con la Medusa come faccia poi

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Ma io per 'sta cazzo di isola porto lvi e il svo capolavoro con Mogol!
Anonimo
Anima latina
Due mondi


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Già 22 anni da qvesto #caposlavoro per far godere la @[Ditta]. Ma anche Sopravvissvti e sopravvenvti del Ligabovino non scherza

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Bonus.La terra, la guerra, una questione privata
Come potevo astenermi dal parlare di uno dei live più emozionanti della musica italiana? Parlando di Csi, alla loro discografia figurano anche due dischi live di un certo livello:il primo è In quiete, solitamente il favorito tra i due, tratta dal programma Videomusic dove hanno cantato pezzo di Ko de mondo, cover dei Marlene Kuntz e di Franco Battiato ma soprattutto molti pezzi vecchi dei CCCP che vengono riarrangiati in maniera spettacolare. Il secondo è appunto La terra, la guerra, una questione privata, registrato in un'occasione irripetibile:nella chiesa di San Domenico ad Alba, svolto il 5 ottobre 1996 in memoria di Beppe Fenoglio, scrittore e partigiano. Campestre apre le danze con la sola Ginevra Di Marco, a cui fanno seguito Esco e Fuochi nella notte. Momento di collage di canti partigiani è Guardali negli occhi, pezzo riuscito in toto. Il climax probabilmente si raggiunge con la calzante Linea gotica e con la versione di 7 minuti di Cupe vampe, punte di diamante incontestabili. Altro brano importante è Memorie di una testa tagliata la cui durata è quasi duplicata e il cui potenziale è finalmente emerso completamente. Parte acustica, con solo pianoforte, e 3 brani:In viaggio che rispetto alla versione di In quiete non è variata più di tanto, Del mondo resa più neniosa e sognante e Annarella, nella sua versione definitiva e strappalacrime. A concludere, la leggendaria Irata e la ripresa di Guardali negli occhi, che danno un epilogo intenso e progressivo a quello che è a tutti gli effetti uno dei live più belli sfornati nel nostro paese
Voto pignolo: 10 periodico
Guardali Negli Occhi


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Ma come? Niente Riparodiax?

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Crisi di governo, Giorgia Meloni attacca Conte paragonandolo a Barbapapà
io voglio capire. Non è che ha citato la fisionomia dello spirito di Hegel o il Decameron. Prima Butti con I due liocorni, mo Giorgia co i Barbapapà. Io non ho parole, è sia surreale che agghiacciante


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Another One Bites the Dust - Queen
cambiamo genere va. E comunque qvesta la ascolto ancora volentieri, perciò da #diteloallozioiside a #diteloastocazzo


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1.Linea gotica
Venticinque anni fa, oggi. Vedeva la luce questo disco, disturbato e potente, grintoso e sacro.Un disco rock ma anche intimo, ma soprattutto un disco dove politica e spiritualità si uniscono, in un manifesto di vita e rivolta coinvolgente. Non credo sia una bestemmia mettere questo disco tra le pietre miliari della musica italiana, accanto a dischi imponenti come La voce del padrone e Anima latina, anzi è anche meritato. Un viaggio tra l'Europa e la propria coscienza, che inizia nella biblioteca di Sarajevo ormai conquistata dalle fiamme, dalle cupe vampe che uccidono la sapienza dell'essere umano. Ciò che ne consegue è uno smarrimento inevitabile, dove l'uomo non riesce più a distinguere il suo inconscio da un parassita e dove vive rannicchiato come un animale in attesa di morire. Ma c'è una luce divina, descritta dal gran maestro Battiato, che può darci un attimo di conforto, nonostante gli sgretolamenti quotidiani del caos mondiale e l'arrivo della apocalittica alba blu. Ed è ad Alba che si sta combattendo, fronteggiando dietro la Linea gotica i nemici. E' in certi casi che bisogna essere padroni di se stessi e scegliersi la parte. Nonostante ciò prendere la parte si rivela difficile:si tenta la rivolta contro la religione che per millenni ha dominato sul mondo spargendo anche sangue, ma le tentazioni sono rese sotto una luce malata che rendono anche le più becere ricchezze degli incubi. Per fortuna c'è Tancredi, animo di cavallo indomito che non ci conduce dov'eravamo già, che ci lascia a domenica, il giorno prima della morte dove bisogna vestirci di seta e candore. Così finisce il viaggio, ad onta d'ogni strenua decisione o voto contrario mi trovo imbarazzato, sorpreso, ferito per un'irata sensazione di peggioramento di cui non so parlare ne so fare domande
Voto pignolo:10 con lode
La gemma: Irata


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Ma tu guarda te il caso, Ko de mondo domani fa ventisette anni

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Intimisto (Remastered)
Si anche questa non è robina


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Martello | Podio
2.Ko de mondo
Quattro anni dopo il colossale epitaffio dei CCCP, arriva un nuovo gruppo nato dalle ceneri di esso, il Consorzio suonatori indipendenti, e un primo disco con questa firma, Ko de mondo. Le influenze e i generi sono molteplici, si passa dalla inquieta cantata in un simil-rap Palpitazione tenue allo pesudo-funk di Celluloide, dal rock etnico di Del mondo e Fuochi nella notte al rock più tirato di Home sweet home e Finistere. Il disco racchiude in se però un fil-rouge molto profondo:la vita e lo sfacello del mondo, che inevitabilmente si possono tradurre in morte e perciò rinascita. Ormai l'occidente è un luogo perduto, la guerra entra nella testa della gente, l'amore diventa una fonte di autocompiacimento e le informazioni volano nelle orecchie in maniera schizzofrenica. Nel marasma generale spuntano però due manifesti di resistenza alle intemperie di questo pianeta:la prima è l'iniziale A tratti, dove c'è un rifiuto deciso e concreto verso il modo di ragionare dell'uomo (come dice, "non fare di me un idolo o mi brucerò"), il secondo è In viaggio, dove possiamo ammirare come in realtà tutto sia ancora in continuo movimento. Ko de mondo perciò rappresenta il primo gigantesco capolavoro a firma Csi e che difficilmente può essere replicato o addirittura migliorato... #forse
Voto pignolo:10 con lode
La gemma: A Tratti (Remastered)