joe strummer

DeRango : 15,38 • DeEtà™ : 7516 giorni

 Ogni brano ha una doppia faccia: gli argomenti scabrosi non sono mai in realtà le questioni fondamentali dei testi, ma solo degli spunti per esplorare la semantica delle parole e articolare strutture verbali bislacche.

 Cassonetto differenziato è un capolavoro gigantesco... parole che fluiscono magnificamente, ma lanciano staffilate.

La recensione celebra il primo album di Elio e le Storie Tese come un'opera coraggiosa e radicale, ricca di giochi linguistici e temi complessi. L'analisi sottolinea la genialità stilistica e la profondità semantica dei testi, evidenziando un uso raffinato della lingua e un'ironia mai banale. Pur meno accessibile del secondo disco, emerge come un capolavoro unico nel panorama musicale italiano. Scopri il genio stilistico di Elio e le Storie Tese con questo album imperdibile!

 La verità: "Parole così schiette, così dritte al punto contro le ipocrisie e le meschinità di ognuno di noi".

 Dalla canzonetta all’inno identitario: "Canzoni che ti salvano la vita, che ti fanno dire 'no, cazzo, non è ancora finita!'".

La recensione esplora "A casa tutto bene" di Brunori Sas, un album che spicca per testi schietti e riflessivi contro le ipocrisie quotidiane. La musica, essenziale ma efficace, accompagna un percorso che unisce cinismo e speranza. Canzoni come "La verità" e "Canzone contro la paura" suonano come veri inni emozionanti. Qualche imperfezione non offusca la qualità complessiva e la profondità dell'opera. Scopri il mondo di Brunori Sas e lasciati emozionare dalle sue canzoni.

 «Figlio di una puttana stronza! Scusa il linguaggio»

 «Sai volare testa di cazzo?»

La recensione celebra Tremors come un cult b-movie anni '90, capace di unire ironia tagliente, tensione horror e effetti speciali pratici realizzati con animatronics. I protagonisti evolvono da egoisti a eroi, mentre la narrazione mantiene un ritmo serrato e coinvolgente senza cadere in ripetizioni. La pellicola è apprezzata per la sua freschezza, la caratterizzazione dei personaggi e l’uso intelligente delle dinamiche di suspense e strategia, rendendola un classico intramontabile del cinema low budget. Rivedi Tremors e riscopri il classico b-movie cult anni '90!

 «L’eroismo femminile in Wonder Woman è alquanto maschilista.»

 «In un film di supereroi si è riusciti a metterci un’ora abbondante di sostanziale noia.»

La recensione critica 'Wonder Woman' di Patty Jenkins evidenzia i limiti del film nella sua estetica maschilista e narrativa piatta. La protagonista è vista come un modello più che un'eroina reale, con un ritmo lento e momenti noiosi. Pur con qualche sprazzo interessante nel finale, il film non raggiunge le aspettative né supera i rivali Marvel. L'interpretazione di Gal Gadot è giudicata fragile, mentre Robin Wright si distingue positivamente. Scopri cosa non convince di Wonder Woman e leggi la recensione completa!

 Sono dei drammi standardizzati quelli presentati qui da Mazzantini e Castellitto.

 La tonalità del film è uno degli aspetti più critici: la goliardia e la leggerezza sembrano essere utilizzati per svicolare dai drammi.

La recensione critica di Fortunata di Sergio Castellitto sottolinea ottime interpretazioni degli attori ma una trama superficiale e slegata. Il film affronta tematiche di miseria umana senza riuscire a offrire una lettura profonda o originale. Il tono leggero utilizzato sembra più un modo per evitare l'esplorazione drammatica seria. Nel complesso, manca un vero contenuto convincente e un intreccio narrativo forte. Scopri la nostra recensione dettagliata e valuta tu stesso Fortunata di Castellitto.

 «Avevi notato gli archi di Airbag? Senti che belli, senti come si mescolano bene con la chitarra distorta».

 «Questo disco è la sezione aurea del rock. Non si può fare di meglio.»

La rimasterizzazione OKNOTOK di Ok Computer celebra la classicità del disco con suoni più vividi e dettagliati grazie al lavoro di Nigel Godrich. Tre inediti di alta qualità arricchiscono ulteriormente l'esperienza. La recensione evidenzia la complessità degli arrangiamenti e riflette sul valore artistico del cambiamento stilistico che seguirà con Kid A. Un disco che continua a sorprendere anche a distanza di vent’anni, confermandosi una pietra miliare del rock. Ascolta Ok Computer rimasterizzato e riscopri ogni dettaglio sonoro!

 Una scaletta inattaccabile, d’un livello che davvero poche band possono permettersi.

 Quando sfoderano le tante ballate gioiello della loro discografia, ci si rende conto che in quello sono dei fuoriclasse, Thom è un maestro e gli altri lo assistono come si deve.

La recensione analizza in modo equilibrato il concerto dei Radiohead agli I-Days Festival di Monza 2017. Pur riconoscendo l'altissima qualità delle esecuzioni e la grandezza dei classici suonati, evidenzia alcune scelte di scaletta considerate troppo sicure e arrangiamenti meno riusciti, specialmente dei brani più recenti. Il live conferma la forza indiscussa della band nel rivalutare i pezzi storici, offrendo una performance intensa e coinvolgente anche se con qualche riserva. Scopri la magia live dei Radiohead e rivivi il loro concerto agli I-Days 2017!

 Il King Arthur di Ritchie funziona perché non è solo apparentemente stradaiolo. Lo è davvero, fino alla fine o quasi.

 Vortigern: «Hai già vinto tu. Ora divertiamoci un po’».

La recensione riabilita il King Arthur di Guy Ritchie, rivelandolo come un film solido e personale, capace di rinnovare il mito con uno stile fresco e un protagonista dall'ironia tagliente. Pur riconoscendo qualche difetto visivo nelle scene di combattimento, il film si distingue per la sua narrazione intrecciata e i riferimenti letterari. Una proposta diversa e interessante nel panorama dei kolossal epici. Scopri una nuova prospettiva su King Arthur con la visione di Guy Ritchie!

 Lamentarsi della poca definizione delle vicende in un film di Malick sarebbe come trovarsi davanti a un Van Gogh e sostenere che non sia per niente simile alla realtà.

 Questo è un film epidermico, fisico, tattile oserei dire. Quello che deve rimanere è una sensazione, il vivido ricordo di un’esperienza sensoriale.

La recensione analizza Song to Song come un'opera ambiziosa e complessa, più estrema rispetto ai precedenti film di Malick. Pur sfidando lo spettatore con una narrazione rarefatta e non lineare, il film offre un'esperienza sensoriale profonda che riflette sulla vita, il sacrificio e l'autenticità. Viene valorizzata la fotografia e l'interpretazione degli attori, mentre alcune scelte come le voci fuori campo risultano meno efficaci. Scopri il film che sfida il modo tradizionale di raccontare la vita, visita la recensione completa!

 «Quanto la creazione è un atto di amore e quanto invece è un atto di egoismo narcisistico?»

 «Il terrore è diverso, è concettuale.»

Alien: Covenant di Ridley Scott supera le aspettative di critica e fan con un film che punta più al terrore concettuale che agli orrori espliciti. La pellicola esplora temi profondi come la creazione, la divinità e il rapporto tra creatore e creatura. Fassbender offre una prova attoriale di alto livello, mentre l’estetica cupa e l’atmosfera inquietante conferiscono nuova solidità al franchise. Non privo di difetti, soprattutto nei personaggi meno convincenti, il film risulta comunque pienamente riuscito e stimolante. Scopri il lato filosofico e inquietante di Alien: Covenant, guarda la recensione completa!