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 I Colonna Infame incarnano lo spirito di un'epoca che ha ancora tanto da insegnare.

 E verrà anche il tuo turno, sporco fricchettone!

La recensione del Demo dei Colonna Infame Skinhead esplora con nostalgia e coinvolgimento l'importanza della band nella formazione identitaria giovanile. Il disco, emblema della scena Oi! italiana, unisce ribellione antifascista ed energia musicale, anche se pecca di monotonia. Nonostante i difetti stilistici, resta un pezzo di storia dal forte impatto culturale e musicale. Riscopri l'energia e il messaggio senza tempo del Demo dei Colonna Infame Skinhead!

 Duap e Colonna Infame: due pesi massimi per uno split che è storia del punk italiano.

 "Nel nostro cuore, la nostra forza! E la speranza, non è mai morta!": uno dei bridge più fieri mai scritti.

La recensione esplora lo split tra Duap e Colonna Infame Skinhead, due band fondamentali dello street punk italiano a cavallo tra anni '90 e 2000. L'autore descrive l'intensità, la rabbia e i temi emotivi emergenti dalle tracce, sottolineando come entrambi i gruppi abbiano dato vita ad alcuni brani ormai iconici. Menzione d'onore ai testi che, pur semplici, trasmettono un forte spirito di rivalsa e appartenenza. Non mancano riflessioni sull'evoluzione delle band e il loro lascito nella scena punk nazionale. Scopri l'energia cruda dello street punk italiano: ascolta Duap e Colonna Infame Skinhead!

 I Plakkaggio riescono a prendere il meglio; ottimo lavoro.

 Si respira consapevolezza, rivolta, maturità. E sì, anche un po’ di sana boria da metallaro skinhead.

La recensione elogia i Plakkaggio per la capacità di fondere efficacemente punk e metal nell’album Ziğurath, sottolineando la maturità dei testi e la produzione pulita e potente. L’autore apprezza la scelta di cantare in italiano e la presenza di intuizioni melodiche sia nei brani originali sia nella cover degli 883. La band dimostra crescita e coraggio, offrendo un disco coinvolgente e ben suonato. Scopri il sound unico dei Plakkaggio: ascolta Ziğurath ora!

 "La copertina non lascia spazio a fraintendimenti: tirapugni, coltelli, manganelli, giornali che parlano di sicoperi e barricate, ACAB, antifascista..."

 "I Brigada Flores Magon sono portavoce della Parigi dei reietti, delle stradine losche e si sente bene le atmosfere che creano."

La recensione esalta l'EP 'Anges Gardiens' dei Brigada Flores Magon: un esempio brillante di Oi! francese, tra atmosfere di ribellione, cori energici e un’identità antifascista ben marcata. L'album si distingue per il suo stile grezzo ma melodicamente efficace, mostrando una Parigi ribelle e fuori dai circuiti mainstream. Non il capolavoro assoluto, ma un ottimo lavoro che spicca nella scena punk europea. Se ami il punk autentico e ribelle, non perderti quest’EP francese carico di energia!

 Il disco dunque è molto acerbo e grezzo ma la vena che renderà grandi questi musicisti si sente.

 La storia della Banda è come una stella fissa per ogni skinhead che si rispetti.

La recensione celebra i Banda del Rione come pilastro del punk italiano, sottolineando l'unione tra strada e introspezione nei loro brani. Il debutto è acerbo ma già caratterizzato da melodie memorabili e una forte identità cittadina, con Torino protagonista. Il disco affronta senza esitazioni tematiche sociali, distinguendo il gruppo nella scena. Si riflette anche sull'impatto della prematura fine del gruppo e sul loro significato per la cultura skinhead. Scopri la storia e il sound dietro un album che ha segnato il punk italiano.

 I Nabat scriveranno alcuni dei manifesti dell’unione tra i due gruppi.

 Questo EP è quindi uno dei punti zero dell’Oi! italiano e non.

La recensione esamina Laida Bologna dei Nabat come manifesto principale della scena Oi! italiana. Il disco viene collocato nel contesto sociale degli anni '80, tra ribellione, disagio operaio e la crescita della sottocultura skinhead. Nonostante alcune debolezze nella produzione, la forza dei testi e la carica energetica dell'EP risultano memorabili. Un'opera di riferimento per la storia del punk italiano. Scopri come Laida Bologna ha cambiato la scena punk italiana: ascolta e leggi la recensione completa!

 il valore di una vita si legge su un planisfero / su una scala cromatica, su un conto bancario

 Questo disco nasce da tutto il male che avete fatto: non un semplice slogan, ma un manifesto di sopravvivenza.

Gli Apoptosi, giovani ma già maturi, propongono con 'Per tutto il male che avete fatto' un album hardcore feroce e impegnato. Tra brani rapidissimi e testi intensi, raccontano la frustrazione di una generazione che non si arrende. L'album oscilla tra nichilismo e senso di giustizia sociale, arricchito da riferimenti all'anarco-punk. Un lavoro che sorprende per consapevolezza e urgenza. Ascolta il nuovo album degli Apoptosi e lasciati travolgere dalla loro energia.

 Ascoltare questo disco, in base alla canzone, vi condurrà a comprare un poster di Lenin o ritrovarvi con un vago senso di inadeguatezza a guardare nel vuoto fuori dalla finestra.

 Siete stanchi del solito Oi! grezzo e cialtrone ma le menate emo non vi attirano? Questo è il disco per voi.

La recensione celebra 'Tempo che non ritorna' degli Erode, album di punta della scena punk italiana anni '90. Elogia la profondità dei testi, l'approccio politico non scontato e le scelte musicali innovative rispetto al panorama Oi! dell'epoca. Vengono citati i momenti salienti della tracklist e riconosciuta l'autenticità e l'influenza dell'opera su generi e band successivi. Un disco imperfetto, ma fondamentale. Scopri perché 'Tempo che non ritorna' degli Erode è un classico imperdibile del punk.

 "Youth is gone, crew is dead... Ma ancora qualcosa da offrire c'era."

 "Non ascoltate questo disco sperando di ricavarne grandi ispirazioni, perché questo disco fa quello che vuole fare: riempire la serata in un live club di qualche periferia piena di skinhead che non aspettano altro che una rissa."

La recensione analizza 'Solo Per Noi' dei Duap, disco Oi! del 2001. Si evidenziano influenze di Colonna Infame Skinhead e riferimenti testuali a vari gruppi storici. Il sound è ritmico e diretto, pensato per la dimensione live, ma con qualche episodio ripetitivo. Non esente da testi discutibili, l'album è comunque consigliato agli appassionati del genere. Scopri anche tu il sound di 'Solo Per Noi' e lasciati travolgere dall'energia dei Duap!

 Una voce che più HC non potrebbe essere e una sezione strumentale che va a mille all'ora.

 Valore storico più che musicale? Forse; la parte musicale si difende bene, ma mi piace vedere i dischi come questo come se fossero tutti insieme solido cemento che creva qualcosa di grande.

La recensione esamina ‘Morire di tolleranza’ dei Tear Me Down, album punk-hardcore denso di rabbia e schiettezza, centrato più sul messaggio e l’energia che sulla perizia tecnica. Pur riconoscendo limiti musicali, l’opera viene valorizzata come manifesto generazionale, capace di coinvolgere e rispecchiare chi ha vissuto la scena punk degli anni ‘90. L’album trasmette atmosfere genuine e storiche, restando un riferimento identitario. Rivivi la rabbia e l’energia della scena punk: ascolta ora ‘Morire di tolleranza’!

 Esso è infatti una dichiarazione di forza e resistenza che ricorda a tutti gli skinhead del nuovo millennio da dove vengono e chi c'è nel loro Olimpo.

 Opera, dal merito più storico che artistico, si rivela un buon modo di passare dieci minuti di sano punk cantato in italiano come ci piace.

La recensione analizza uno split album tra due pilastri del punk Oi! italiano, i Nabat di Bologna e i Colonna Infame di Roma. Pur non essendo il miglior disco del genere, il lavoro si distingue per la sua importanza storica e il sound energico, celebrando le radici e la resistenza della scena skinhead. L'autore apprezza la coerenza stilistica delle band e riconosce il valore simbolico della copertina. Ascolta lo split e rivivi la carica del punk Oi! italiano!

 Un disco ricordato, che nonostante sia acerbo ha coraggio di buttarsi nella mischia.

 A mente fredda, non posso dare un voto chissà quanto alto, ma capisco bene perché qualche vecchio punk canuto, col cuore, possa assegnare anche un 100 a questo disco.

La recensione analizza l'album 'Bloody Riot' della band italiana omonima, prodotto nel 1983, periodo di nascita e crescita del punk in Italia. Pur con qualità audio bassa e testi a volte stereotipati, l'album si distingue per melodie interessanti e una genuina energia punk. La title-track spicca per composizione e forza emotiva, mentre le altre tracce forniscono una scrittura più matura. Un disco acerbo ma coraggioso, consigliato agli amanti del genere. Ascolta Bloody Riot e riscopri le radici del punk italiano!

 "Il loro messaggio è chiaro: basta cazzate, facciamo qualcosa di concreto in politica."

 "Nessuna pietà è un violento attacco contro la droga e gli ambienti ad essa collegati."

La recensione analizza il disco omonimo dei Colonna Infame Skinhead, una band italiana che incarna la ferocia dello street punk e Oi! con testi duri e schietti. Tra attacchi alla droga, al fascismo e alla politica superficiale, la band si pone come voce autentica di un movimento politico underground degli anni ’90. Musicalmente grezzi ma efficaci, restano un punto di riferimento per chi cerca un punk politico e diretto, specialmente per chi si avvicina con sospetto alle culture alternative più edulcorate. Un album che racconta una stagione di lotta e autocoscienza. Scopri la potenza e la rabbia autentica dei Colonna Infame Skinhead!

 Questo “Dance With Me” è il loro primo parto ed è subito ascrivibile a manifesto del movimento e forse apice della loro carriera.

 Una cerimonia dove si passa con disinvoltura dalla furiosa vena punk figlia dei Sex Pistols di “Code Blue” fino alla oscurissima “The Triangle”, un racconto dalle tinte noir che fa sentire il fiato della morte sul collo.

La recensione analizza 'Dance With Me', il primo album dei T.S.O.L., pietra miliare dell'horror punk con testi cupi e atmosfera gotica. Il disco, datato 1981, emerge per la sua produzione efficace e unisce la furia punk a tinte narrative oscuramente evocative. Jack Grisham guida la band con voce e presenza da vero sacerdote del loro inquietante rito musicale. Un classico del genere, capace di mantenersi fresco nonostante il tempo. Ascolta ora 'Dance With Me' e immergiti nell'horror punk dei T.S.O.L.!

 Fanno male, fanno paura!

 Iracondi brani che non superano i due minuti di durata.

Blood of the Beasts di SECT è un album hardcore feroce e caustico prodotto da Kurt Ballou. Brani brevi, abrasivi e potenti, vicini allo stile dei maestri Discharge. La band, composta da membri di Earth Crisis, Cursed e Catharsis, esprime rabbia e critica sociale con una voce graffiante e musica aggressiva. Ascolta Blood of the Beasts e immergiti nell'hardcore più crudo e intenso!

 La voce di Mr. Punk agguanta la caratterizzazione assoluta della spregiudicatezza esacerbante, roca e graffiante.

 L’attitudine punk’n’roll continua a macinare imperterrita lungo i sentieri rivoltosi del genere, equipaggiati di grinta e di quel senso irriducibile, deflagrante.

I The Dick Dastardly’s presentano un EP omonimo caratterizzato da un punk aggressivo e in continua evoluzione, che richiama influenze storiche come Dead Boys e Germs. La band di Borgo Massano si distingue per energia, precisione e un sound grezzo ma raffinato. La produzione analogica sottolinea il carattere autentico del disco, mentre le tematiche ribelli si fanno strada anche nel testo. Un lavoro coinvolgente e sfrontato che conquista la scena punk attuale. Ascolta ora l’EP esplosivo dei The Dick Dastardly’s e immergiti nel punk autentico!

 Mike è tornato, con la sua poliedrica voce, con i proverbiali cambi di registro vocale nell'ambito del medesimo brano.

 Dave Lombardo è sempre una macchina infernale, con quella doppia cassa che regna incontrastata per buona parte del minutaggio.

La recensione elogia la nuova uscita di Dead Cross, sottolineando il ritorno in forma di Mike Patton e la prestazione impeccabile alla batteria di Dave Lombardo. Il disco viene definito un mix esplosivo di hardcore, punk, thrash e grind, caratterizzato da un suono massiccio e travolgente. Le tematiche e lo spirito critico rimangono forti e coerenti rispetto al primo album. Un lavoro apprezzato sia per tecnica che energia, con sottolineature di pezzi memorabili come 'Reign of Error'. Ascolta Dead Cross II e scopri il ritorno esplosivo di Patton e Lombardo!

 Musica da stage diving, da mosh pit!

 Violenza torrenziale, primigenia.

L'EP 'Loud and Clear' dei The Abused è un pezzo di storia dell'hardcore newyorkese, famoso per la sua energia rabbiosa e suono sporco. Dieci minuti di violenza sonora primordiale, con registrazione grezza e atmosfere da stage diving. Un classico del genere, insieme agli Agnostic Front, che ha influenzato il movimento hardcore globale. Nonostante la qualità sonora scarsa, la passione e la furia che traspaiono rendono questo lavoro memorabile e autentico. Scopri il caos e la furia di Loud and Clear, un classico dell'hardcore underground!

 Dalla rassegnazione nasce l'ultima, disperata forma di autoconsapevolezza.

 Il mostro si ricompone un pezzo per volta, si alza sulle proprie gambe e si fa strada a passo dinoccolato lungo il proprio sentiero.

Mostropatia rappresenta la conclusione della trilogia della sopravvivenza dei Discomostro. L'album si distingue per una maggiore lucidità e attenzione al proprio contesto, tra nostalgia e critica verso il genere punk. La musica alterna hardcore cadenzato a inserti rock'n'roll creando un'esperienza ricca di sfumature e autoconsapevolezza. Scopri ora Mostropatia di Discomostro e immergiti in un punk riflessivo e autentico.

 Il gruppo Hardcore più pesante di sempre.

 Un suono nero, viscido, viscerale che raggiunge profondità abissali.

Il debutto di Disembodied con l'album 'Diablerie' si distingue nell'hardcore per la sua lentezza esasperata e un suono viscerale e oscuro. La band di Minneapolis offre nove tracce che si allontanano dalla velocità dell'hardcore tradizionale e si avvicinano a sonorità sludge. Il risultato è un'esperienza intensa e disturbante, ma incredibilmente potente e unica. Nonostante il loro impatto, sono stati purtroppo poco ricordati nel tempo. Scopri il lato oscuro e potente dell'hardcore con 'Diablerie' di Disembodied!