Questo è un disco fresco e "saporito", a mio parere immediato, che questa band ha creato sulla base di genuine influenze death e thrash metal di vecchia scuola.

 Soli che viaggiano che è una meraviglia e riffs mai banali, con chitarre che si doppiano, si articolano in modo variegato, aprendosi a fraseggi melodici meno duri per poi incattivirsi di nuovo improvvisamente.

Il primo full length dei Sylosis, Conclusion of an Age, sorprende per freschezza e tecnica. Il disco combina influenze death e thrash metal con aperture melodiche, esibendo un'eccellente preparazione degli strumenti, specialmente nelle chitarre e nella batteria. La voce alterna scream taglienti a momenti puliti, rendendo l'album variegato e potente. Un esordio che segnala la band come una realtà da seguire. Ascolta "Conclusion of an Age" e scopri il nuovo volto del thrash metal!

 «Solo liberandosi dall’eredità si può tornare leggeri».

 «Il gioco finale alla masseria: tornare bambini dopo decenni di rancore».

La Terra di Sergio Rubini è un dramma che esplora le complesse dinamiche tra fratelli e le eredità, materiali e emotive, lasciate dal padre. Ambientato in una masseria pugliese, il film mostra la lotta per riconciliare rancori e ricostruire legami familiari. Luigi, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, è il mediatore che, da estraneo, si riconnette profondamente con le radici e tenta di trasformare il passato doloroso in un’opportunità di unità. La pellicola è un racconto di riscatto, crescita e speranza. Scopri questo intenso dramma famigliare e lasciati coinvolgere dalla storia di La Terra.

 “Ogni leader futuro dovrà farsi amare, prima che comprendere; sedurre, prima ancora che convincere.”

 “Il salace neologismo ‘mignottocrazia’ assume un’altra colorazione, simbolo di un Paese che chiede di essere amato proprio nel momento in cui nega l’amore.”

La recensione analizza 'Mignottocrazia' di Paolo Guzzanti, un saggio che decodifica il Berlusconismo e il suo potere attraverso il prisma dell’amore, della sensualità e della leadership carismatica. L’autore esplora il ruolo delle vicende personali e politiche legate al Rubygate, mettendo in luce l’importanza del riconoscimento emotivo fra leader e cittadino. Pur sottolineando i limiti del berlusconismo, il libro offre una chiave di lettura profonda e simbolica della politica italiana recente. Scopri una lettura originale e profonda sul potere e la politica italiana con 'Mignottocrazia' di Paolo Guzzanti.

 «Mean Time» è uno dei vertici assoluti del neo-sixties, e uno degli album più belli degli anni Ottanta.

 Per i pochissimi che li hanno conosciuti ed apprezzati, i Barracudas costituiscono immancabilmente un vero e proprio oggetto di culto.

La recensione celebra 'Mean Time' dei Barracudas come uno dei vertici assoluti del neo-sixties anni Ottanta, capace di fondere surf, garage e psichedelia in un disco omogeneo e di grande qualità. Nonostante l'assenza di un successo commerciale, l'album è considerato un cult imprescindibile per gli amanti del genere. Viene sottolineato il ruolo chiave di Chris Wilson e il valore dei brani, ricchi di atmosfera e potenziale estetico. La recensione invita a riscoprire una gemma dimenticata della musica alternativa. Ascolta 'Mean Time' dei Barracudas e riscopri un classico nascosto del rock anni '80!

 "'Clowns' è un disco complesso e articolato, ben suonato e originale, quasi scevro da influenze altrui."

 "Uno degli album più sottovalutati della scena prog italiana, ma assolutamente valido e pieno di idee e pathos."

I Nuova Idea, band italiana degli anni '70, sono stati spesso sottovalutati nonostante la qualità dei loro tre album. 'Clowns' è il loro capolavoro, un concept album originale e complesso, dai suoni ricchi e atmosfere intense. L'album si distingue per la voce vibrante di Belloni, l'uso efficace dei sintetizzatori e una trama musicale coinvolgente. Un vero gioiello dimenticato della scena prog italiana. Ascolta 'Clowns' e riscopri un capolavoro nascosto del progressive italiano!

 Il disco inizia con una strumentale che rapisce: un arpeggio di chitarra classica che si evolve anticipando la potenza calibrata di tutto il loro lavoro.

 Forse riusciranno a far vedere i cinque californiani suonare e comporre questa perfetta colonna sonora per una tipica giornata di febbraio, anche quando febbraio non è.

Digital Veil rappresenta un nuovo capitolo per i The Human Abstract dopo un cambio di formazione. L'album miscela elementi tecnici e melodici con influenze classiche, offrendo una produzione curata e un equilibrio sorprendente. Brani come Complex Terms e Holografic Sight mostrano la varietà e la potenza del gruppo. Un ascolto coinvolgente e ipnotico che può catturare l'ascoltatore dall'inizio alla fine. Ascolta Digital Veil e scopri la nuova dimensione dei The Human Abstract!

 "Alfie non ha vincoli morali. Quando il cuore non è coinvolto è facile giocare senza scottarsi."

 "Alfie ci guarda negli occhi, ci parla, si svela... Eppure non possiamo fare a meno di amarlo."

La recensione racconta Alfie, interpretato da Michael Caine, un affascinante uomo nella Londra degli anni '60 che vive di piaceri senza amore e senza vincoli morali. Il film oscilla tra dramma e commedia, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio emotivo dal punto di vista del protagonista. Alfie emerge come un moderno Dorian Gray, destinato alla solitudine. Il film originale del 1966 viene valorizzato per la sua profondità e poesia, superiore al remake del 2004. Scopri la poesia e l'ironia di Alfie, un classico intramontabile.

 ‘X’ è un lavoro che conferma la bontà di questa band, capace di sapersi rinnovare nonostante diversi cambi di formazione.

 Marcus Jidell è il vero mattatore dell’intero album con i suoi soli, che dimostrano un ottimo gusto per la melodia e anche una notevole tecnica.

Il decimo album 'X' di Royal Hunt segna il ritorno di una band spesso sottovalutata, con un sound più maturo e melodico che sposta l'attenzione dal power metal all'hard rock raffinato. L'entrata di Andreas Passmark e la presenza di Mark Boals alla voce contribuiscono a un lavoro corposo e avvincente, ricco di influenze prog e melodie intense. Nonostante qualche passaggio meno riuscito, l'album conferma la qualità e l'originalità di un gruppo versatile e tra i più interessanti del genere. Ascolta 'X' dei Royal Hunt e riscopri il rock melodico di qualità!

 Non c'è cosa peggiore nella vita del talento sprecato…

 La parabola di Calogero verso la verità e i valori fondamentali della vita.

La recensione mette in luce l'esordio registico di Robert De Niro con il film Bronx, che racconta la vita nel quartiere difficile degli anni '60. Attraverso una storia familiare, il film esplora temi come la crescita, il valore del lavoro e il mito della criminalità. De Niro offre una visione nostalgica ma profonda del suo luogo d'origine, rafforzata da interpretazioni convincenti e un tono intimista. Scopri l’intenso debutto alla regia di Robert De Niro e immergiti nel Bronx degli anni '60.

 I Borbetomagus sono un collettivo estremo di jazz estremo, un gruppo musicale (!!!?) dedito all’improvvisazione noise su base free jazz.

 La musica dei Borbetomagus come il film di Tsukamoto sono lo specchio fedele della realtà di tutti i giorni.

Barbed Wire Maggots dei Borbetomagus è un album di jazz estremo e noise che sfida le convenzioni musicali attraverso un'improvvisazione caotica e intensa. L'opera riflette la realtà brutale e insensata della vita moderna, evocando sensazioni di disagio e isolamento. Un lavoro avant-garde che divide ma allo stesso tempo affascina con la sua crudezza. La recensione paragona l'album al film 'Tetsuo – The Iron Man' per intensità e atmosfera. Ascolta Barbed Wire Maggots per un viaggio sonoro senza compromessi.

 La demagogia nel mondo 'Heavy' pretende che il Metal sia assolutista per definizione.

 Per chi può e chi non può: 'S&M' docet la versatilità dei Metallica, capaci di oltrepassare i confini del metal.

La recensione celebra il live 'S&M' dei Metallica insieme alla San Francisco Symphony, un esperimento riuscito di fusione tra metal e musica classica. Evidenzia la versatilità della band e la sfida di reinterpretare i brani in chiave sinfonica. Pur riconoscendo qualche limite, l'autore sostiene il valore storico e artistico di questo progetto unico. Il DVD con multi-angolo arricchisce l'esperienza live. Scopri ora il live che ha rivoluzionato il metal con la sua classe sinfonica!

 "Un album che vale comunque la pena di essere ascoltato, non impegnativo e che scorre via che è una meraviglia."

 "Una capacità straordinaria di toccare il cuore, con melodie raffinate e dolci che fanno scivolare la mente in un sogno ad occhi aperti."

Rivers Arms, il secondo album dei Balmorhea, offre una collezione di melodie delicate e atmosfere sognanti. La musica neoclassica e post rock crea un viaggio sonoro tranquillo e raffinato, ideale per sfuggire alla quotidianità. Pur con qualche brano meno ispirato, l'album mantiene un'elevata capacità emotiva e ascolto piacevole. Ascolta Rivers Arms e lasciati avvolgere da atmosfere di pura tranquillità.

 Questo filmaccio di merda è un capolavoro. Diverte, diverte e diverte.

 Guardare questo film seduti proprio sul vostro 'trono' penso sia la cosa migliore.

L'armata delle tenebre è il terzo capitolo della saga cult di Sam Raimi, che abbandona l'horror puro per una comicità demenziale ricca di splatter e scene esagerate. Bruce Campbell torna ad interpretare Ash, un personaggio ormai iconico, in un film che diverte senza prendersi sul serio, con dialoghi volgari e situazioni al limite della decenza. Una pellicola imperdibile per gli amanti del genere e chi cerca un intrattenimento irriverente. Non perdere questo cult demenziale di Sam Raimi: guarda L'armata delle tenebre e divertiti!

 I Faces rappresentano uno dei gruppi più sottovalutati del rock inglese.

 Una voce assolutamente fondamentale nel panorama rock anni 70, che ha trovato il suo terreno migliore nelle scorribande blues/hard dei Faces.

La recensione celebra 'A Nod Is As Good As A Wink' come il miglior album dei Faces, sottolineando la voce graffiante di Rod Stewart e il suono blues-rock unico del gruppo. Il testo evidenzia l'influenza e il valore spesso sottovalutato della band nel panorama del rock inglese degli anni '70. Vengono analizzati brani chiave e il contributo dei singoli membri, compresa la successiva carriera solista e in Rolling Stones di Ronnie Wood. Scopri l'energia autentica dei Faces con questo album iconico!

 In 'All Hands On The Bad One', Corin Tucker e Carrie Brownstein rivelano uno spessore in fase di songwriting finora espresso solo in parte.

 Un album da rivalutare di un ormai ex trio di femministe incazzose che avrebbe meritato certo maggior fortuna.

La recensione celebra l'album 'All Hands On The Bad One' delle Sleater-Kinney come un lavoro maturo che unisce il vigore punk a melodie pop accessibili. Il trio di Portland offre uno spessore compositivo significativo, con temi sociali e una forte identità sonora. Nonostante un calo di energia verso la fine, il disco emerge come un punto di riferimento per l'indie rock femminile dell'epoca. Ascolta ora 'All Hands On The Bad One' e riscopri un classico punk-pop.

 Il gruppo ha una sua matrice di originalità e questo si percepisce per tutta la durata del mini-album.

 La sperimentazione è anche questo: un tappeto di chitarre si intreccia con un sax che effettua una cavalcata per tutta la durata del pezzo.

Il secondo demo "Falx Cerebri" dei Destrudo è un esempio di death metal tecnico con forti influenze progressive e jazz. I quattro brani, di cui uno strumentale, mostrano una scrittura complessa e originale che richiama i grandi maestri del genere senza mai risultare derivativa. La voce alterna parti aggressive e clean con efficacia, accompagnata da ottime parti di chitarra e una produzione pulita. Un demo promettente e di qualità, nonostante la brevità. Scopri il sound unico di Destrudo ascoltando Falx Cerebri ora!

 I Nightstick sono stati la versione americana e quindi - per forza di cose - metropolitana degli Electric Wizard.

 Il sound non è più solamente squadrato ma talmente monolitico che procede per blocchi e "Workers of the world unite !!" ne è il chiaro manifesto.

La recensione interpreta Nightstick - Blotter come un album unico che mescola hardcore lento, psichedelia e noise rock. Attraverso una narrazione immaginifica, l'autore paragona il suono al decadente Jesus Lizard e agli Electric Wizard, evidenziando atmosfere urbane e decadenti. L'album è descritto come pesante, monolitico e coinvolgente, capace di rappresentare un'estetica sonora particolare e intensa. Non una recensione tecnica ma una lettura emozionale e immersiva. Scopri il lato più oscuro e psichedelico di Nightstick con Blotter!

 Per fortuna che c'è chi ancora sa suonare sano heavy metal senza troppi fronzoli fregandosene del mercato discografico e del successo inteso come unico traguardo.

 Finalmente qualcuno che non scotenna i testicoli con acuti formidabili e roba del genere, ma che ci mette passione e che si ricorda per una voce diversa.

La recensione celebra il debutto del 2003 degli Astral Doors, un album che richiama lo spirito del heavy metal anni '80 con semplicità e passione. Non innovativo, ma efficace, punta sulla voce potente di Nils Patrik Johansson e riff diretti. Una scelta di stile che valorizza la musica senza compromessi di mercato. Consigliato agli appassionati del genere e fan della prima ora. Ascolta ora Astral Doors e riscopri il vero heavy metal anni '80!

 La forza degli Angra è sempre stata la capacità coniugare un’anima power e una prog.

 Un ritorno positivo dunque quello del combo brasiliano, nella speranza che sia solo il primo gradino di una rinascita completa.

Dopo un periodo difficile, gli Angra tornano con "Aqua", un album che non raggiunge i picchi del passato ma offre una performance più che accettabile. La mescolanza tra power e progressive è sempre presente, con momenti di elevata qualità tecnica nelle chitarre e nella composizione. La voce di Edu Falaschi si dimostra convincente su disco, anche se più problematica dal vivo. L’album presenta brani di grande impatto emotivo e tecnica, segnando un buon punto di partenza per la rinascita della band. Scopri 'Aqua' degli Angra e immergiti in un viaggio metal ricco di tecnica e emozioni.

 "Questo film deve essere suonato a volume alto".

 Il protagonista è un piccolo essere intrappolato in una realtà opprimente fatta di cemento e catrame.

The Driller Killer, esordio di Abel Ferrara sotto pseudonimo, è un dramma urbano claustrofobico che esplora la discesa nella follia di un pittore di New York. La forza del film sta nell'atmosfera opprimente, nell'uso ossessivo del suono e nel parallelo con Taxi Driver. Con pochi mezzi e violenza contenuta, il film si conferma un cult dallo spirito sporco e selvaggio, anticipando inquietudini psicologiche che influenzeranno il genere. Scopri il cult metropolitano che ha segnato l'horror underground anni '70!