I quattro mostrano un'attitudine molto psichedelica al genere, non disdegnando lenti crescendo parenti stretti di certo kraut ipnotico.

 Imprevedibilmente fra i primi 5 dell'anno appena passato.

White Noise Sound propone un album shoegaze che si ispira più ai padri putativi del genere come Spacemen 3 e Jesus And Mary Chain piuttosto che allo shoegaze canonico. L'album alterna muri di chitarre distorte a momenti psichedelici e ipnotici, con brani che raggiungono risultati migliori quando combinano queste componenti. Pur non perfetto, risulta tra le migliori uscite dell'anno per originalità e impatto. Ascolta White Noise Sound per un viaggio ipnotico nel meglio dello shoegaze psichedelico.

 "Il 'qui ed ora' degli Architects indica uno stato evolutivo in cui i confini del metalcore sono ormai stretti."

 "La maturità raggiunta dai 5 ragazzi di Brighton ad una così giovane età è spaventosa."

The Here And Now rappresenta il passaggio degli Architects da un metalcore classico a sonorità più hardcore e melodiche, con un uso sapiente di parti elettroniche e cantato pulito. La produzione di Steve Evetts mantiene la potenza del sound. L'album dimostra maturità e consapevolezza di direzione, confermando la band come protagonista della scena alternative metal inglese. Scopri l'evoluzione sonora degli Architects con The Here And Now!

 "Figlio di tutti e di nessuno stile, nato dalla classica ma proiettato altrove da sé."

 "Il suono di campane finale sublima un disco di passioni intime, il loro eco si diffonde nell'aria accarezzando l'orizzonte."

La recensione esalta Ai Piedi Del Monte di Girolamo De Simone come un album raffinato e intimista che fonde avanguardia e radici napoletane. L'opera è descritta come un viaggio spirituale attraverso paesaggi sonori delicati e atmosfere raccolte, evidenziando la capacità del musicista di ricomporre la propria identità con eleganza e sperimentazione. Brani come "Fabula" e "Il tramonto e Donizetti" sono punti chiave dell’ascolto, capaci di immergere l'ascoltatore in emozioni profonde e meditazione. Ascolta Ai Piedi Del Monte per un viaggio sonoro unico e profondo.

 Sundown riesce a crescere prepotentemente ascolto dopo ascolto, mettendosi in luce per una rinnovata ricerca stilistica.

 Too Late For Prayin' è una ballata struggente, tra le migliori mai scritte dal menestrello di Toronto.

Sundown di Gordon Lightfoot è un album del 1974 che segna una rinascita artistica dopo un periodo meno brillante. L'album mescola folk classico con nuove sperimentazioni sonore, come l’uso del sintetizzatore Moog. Brani come la titletrack e Too Late For Prayin' si distinguono per intensità e pathos. Sebbene non immediato, l'album cresce ad ogni ascolto e rappresenta un punto di svolta nella carriera del cantautore canadese. Scopri l’evoluzione musicale di Gordon Lightfoot con Sundown, un classico da non perdere!

 Mr. Bean è l'antitesi dell'inflessibile londinese: un omuncolo mediocre, infantile, caparbio e terribilmente spassoso.

 Basta poco ed ecco che una grigia giornata può trasformarsi in qualcosa di divertente e spensierato, passioni che Bean incarna alla perfezione.

La recensione celebra l'episodio 'Mr. Bean nella Stanza 426' come un esemplare della comicità inglese che rovescia gli stereotipi del rigido gentleman inglese. Mr. Bean emerge come un Peter Pan moderno, infantile e maldestro ma irresistibilmente divertente. Le sue disavventure, ambientate in un hotel, sottolineano il contrasto fra il mondo adulto e il suo spirito fanciullesco. La comicità nasce dal suo modo unico di affrontare situazioni comuni con strategie goffe ma genialmente efficaci. Guarda Mr. Bean nella Stanza 426 e lasciati conquistare dalla comicità senza tempo!

 Basterebbe solo leggere la prima frase del booklet per comprendere di fronte a quale bestia immonda ci troviamo.

 Un hard-rockabilly trascinante che apre degnamente un album capolavoro.

La recensione celebra Danzig II: Lucifuge come un capolavoro che combina hard rock, metal e blues con atmosfere oscure e intense. L'album si distingue per la voce baritonale di Glenn Danzig e brani memorabili come Devil's Plaything e Blood and Tears. La varietà stilistica rende l’album un omaggio alle radici rock e blues, con richiami a grandi come Doors, Sabbath e Muddy Waters. Un disco intenso che lascia un segno profondo nell’ascoltatore. Ascolta Danzig II: Lucifuge e lasciati avvolgere dalla sua potenza oscura!

 Le chitarre paiono freddo e ruvido acciaio che perforano insolenti le membra carnose.

 Se mi venisse chiesto di consigliare 10 album di Thrash Metal americano di seconda fascia, includerei Absolute Power senza esitazione.

La recensione celebra 'Absolute Power' dei Powermad come un album unico e virtuoso nel panorama thrash metal americano. Partendo da sonorità potenti e melodie raffinate, il disco rappresenta un cult del genere nonostante il breve successo della band. Le tracce si distinguono per tecnica e forza, con momenti di grande intensità e un equilibrio tra velocità e melodia. Pur poco conosciuto, è raccomandato come ascolto imprescindibile per chi cerca thrash di qualità. Ascolta Absolute Power e immergiti nell'adrenalina del thrash metal di culto!

 La musica è così bella, seducente ed emotivamente carica che si rischia di caderci dentro, di affogare nel mare di note profuse dal piano di Bollani.

 I fantasmi continuano ad amoreggiare con i loro strumenti, creando un suono notturno, caldo, vitale e melanconico.

La recensione esplora l'album New York Days di Enrico Rava come un viaggio emozionale notturno. Lo spettro musicale del quintetto accompagna un protagonista immaginario in un peregrinare interiore fatto di ricordi, malinconia e bellezza. L'intensa performance di tutti gli artisti, con particolare rilievo per Paul Motian e Stefano Bollani, viene descritta come seducente e coinvolgente. L'album è celebrato per la sua capacità di dipingere emozioni profonde attraverso il jazz. Ascolta New York Days e lasciati trasportare in un viaggio jazz unico e profondo.

 Non un decesso istantaneo… una morte sadica che lascia al dissanguamento e agli spasmi il resto del lavoro.

 Le opere mostrano una forza espressiva che inganna l’ascoltatore, evocando una mancanza di mordente che è solo illusoria.

Makajodama propone un debutto musicale complesso e suggestivo, caratterizzato da atmosfere oscure e sonorità prog ibride. L'album miscela elementi post-rock, improvvisazione e intensità emotiva, creando un'opera densa ma affascinante. La musica evoca immagini e racconti profondi, premiando l'ascoltatore paziente con un'esperienza unica e coinvolgente. Ascolta Makajodama per immergerti in un universo prog oscuro e coinvolgente.

 Questo è il loro sesto album, quello della rinascita, soprattutto per molti che li consideravano finiti dopo l’ultimo So Divided del 2006.

 Immaginatevi dei Muse stralunati e ancora non contaminati dalla malattia dello star system che compongono per i Mercury Rev.

The Century of Self è il sesto album degli …And You Will Know Us By The Trail of Dead, segnando una rinascita dopo un periodo di incertezza. Il disco mixa sonorità indie rock con melodie pop e tocchi psichedelici, creando un'atmosfera sognante e intensa. L'album richiama influenze punk/hardcore e presenta brani di spicco come Bells of Creation. Un lavoro apprezzato per la sua passione e ricchezza sonora, anche se moderata in intensità. Ascolta The Century of Self per una rinascita indie rock da non perdere!

 "È facile trarre conclusioni spicce ed errate, va ascoltato una, due, cento volte prima di comprenderne la reale dimensione."

 "Sufficienza piena, con una nota di merito per 'That Same Old Obsession' e 'Mother Of A Miner’s Child'."

Old Dan's Records è un album di passaggio meno brillante nel ciclo discografico di Gordon Lightfoot, con un sound più opaco e meno carismatico rispetto ai precedenti. Richiede pazienza per essere apprezzato e presenta alcune canzoni degne di nota come "That Same Old Obsession" e "Mother Of A Miner's Child". Nel complesso è un lavoro equilibrato, piacevole se ascoltato con attenzione e senza fretta. Ascolta Old Dan's Records con calma per scoprirne tutti i dettagli.

 "L'intero disco è tutto giocato sui richiami all'infanzia e al paesino dove il futuro Bluesman giocava da ragazzino."

 "Chocabeck non è certo un lavoro da buttare, anzi, magari per chi ama la musica soft e più riflessiva questo è proprio il disco che fa per lui."

Chocabeck è l'undicesimo album di Zucchero, caratterizzato da un sound più pacato, intimo e riflessivo. L'album esplora temi legati all'infanzia e ai ricordi del passato, lontano dallo stile energico e più ruspante del passato. Le collaborazioni con artisti come Guccini e Bono Vox arricchiscono il disco, che però fatica a colpire immediatamente. È un lavoro genuino che richiede tempo per essere apprezzato appieno, ideale per amanti della musica soft e meditativa. Scopri l'anima più intima di Zucchero con Chocabeck, ascolta ora!

 "Psychocandy fu un album che generò di fatto un movimento, un nuovo modo di intendere la musica attraverso un diverso modo di veicolare i contenuti."

 "Il disco unisce chitarre distorte all’inverosimile e melodie dolci e bellissime, creando un connubio unico e affascinante."

Psychocandy dei Jesus and Mary Chain ha segnato una svolta nel rock anni '80, combinando chitarre distorte e melodie orecchiabili. L'album ha influenzato il nascente movimento shoegaze con atmosfere eteree e suoni innovativi. Le tracce oscillano tra aggressività sonora e dolcezza melodica, creando un'atmosfera unica. È considerato uno dei dischi fondamentali di quegli anni, capace di mescolare punk, psichedelia e pop in modo originale. L'album è apprezzato per l'impiego del Wall of Sound e per i testi riflessivi e intensi. Ascolta Psychocandy per scoprire il suono che ha rivoluzionato il rock anni '80!

 "Peace & Quiet è una porcata, sic et simpliciter."

 "Strangers don’t hide. The morning hunts you down, and there’s nothing stranger than to love someone."

L'autore esprime delusione per il secondo album dei White Lies, 'Ritual', ritenuto inferiore e meno compatto rispetto a 'To Lose My Life'. Nonostante due brani di spicco come 'Strangers' e 'Bigger Than Us', la maggior parte delle tracce risulta poco ispirata o insignificante. La recensione evidenzia una regressione rispetto al precedente lavoro, con una qualità altalenante e poche novità di rilievo. Scopri i dettagli della recensione completa su Ritual dei White Lies!

 La scintilla che dovrebbe far scattare emozioni, che dovrebbe elevare le dosi di malinconica attenzione in chi ascolta l'album non si accende.

 All’interno la musica, decisa, perfetta, fin troppo "studiata" e all’esterno lo scatto emozionale, il pathos.

A Thin Shell è il terzo album degli October Tide, side project dei membri dei Katatonia, che sposta l'accento dal doom melodico al death melodico. La produzione è curata e le performance sono solide, ma l'album appare privo di quell'emozione e originalità che lo renderebbero memorabile. Nonostante alcuni brani convincenti, il disco fatica a catturare completamente l'attenzione, rimanendo intrappolato in un suono già sentito. Scopri A Thin Shell e valuta tu stesso l'equilibrio tra tecnica e passione nel metal svedese.

 John Tardy sfoggia una voce che non ha eguali (almeno nel mondo dei vivi): né growl né scream, anzi la leggenda vuole che sia proprio la timbrica del suo parlato quotidiano.

 Forse non il capolavoro della band, ma sicuramente un album apprezzabilissimo per la sua sincerità, e che se soprattutto paragonato agli album metal delle nuove leve con lo smalto e i tatuaggi di Hello kitty, ci fa rimpiangere la sana puzza di ascelle dei quattro redneck della Florida.

La recensione celebra Back From The Dead come un album death metal autentico e potente, emblematico del sound grezzo e violento degli Obituary. Viene sottolineata l’unicità del timbro vocale di John Tardy e l’influenza del thrash e punk hardcore nella costruzione del sound. L'album è visto come un’evoluzione naturale e sincera della band, fedele alle sue radici senza scadere nelle mode del momento. Scopri il sound autentico degli Obituary con Back From The Dead, un must per ogni fan del death metal!

 Signore e signori ecco a voi il film più atteso e più premiato dell’anno.

 Una giovane obesa di colore denigrata per il suo fisico in una società classista e razzista.

Il film Precious di Lee Daniels racconta la dura vita di una ragazza di Harlem segnata da violenze e discriminazioni. Nonostante le difficoltà, la protagonista trova nella scuola e nella matematica un barlume di speranza. La pellicola si distingue per una forte denuncia sociale unita a un intenso coinvolgimento emotivo, valorizzata dall’ottima interpretazione della giovane Gabourey Sidibe e dall’ambientazione autentica. Scopri la storia intensa e premiata di Precious, un film che emoziona e fa riflettere.

 Probabilmente un periodo di annebbiamento, visto che a seguito ne uscirà un secondo volume che se possibile è ancora peggio.

 Manca la lungimiranza nella sempre geniale e pioneristica costruzione ritmica, e manca anche la maestria nel saper fornire colori particolari alle tracce.

La recensione evidenzia come 'Peel Session' degli Autechre, pur mantenendo una produzione impeccabile e sperimentale, manchi di ispirazione e innovazione rispetto agli album precedenti. L'EP, registrato durante l'era 'Tri Repetae', presenta tracce monotone e poco coinvolgenti, risultando un momento di stallo nella carriera del duo. Tuttavia, il lavoro successivo torna a livelli di grandissimo valore artistico. Scopri i dettagli di questo EP e approfondisci la discografia degli Autechre!

 Si, ma triturati dalle fauci di un mostro di lovecraftiana memoria e rigettati sottoforma di una specie di moloch kingcrimsoniano degenerato.

 Dare forma e volto al chaos.

Blackjazz degli Shining è un album potente e primordiale che mescola jazz, metal e sonorità estreme. Con chitarra, sax e synth, crea un'atmosfera di caos controllato, ispirata a temi lovecraftiani e King Crimson. L'opera si distingue per la sua intensità e originalità sonora, rappresentando una sfida affascinante per gli amanti della musica sperimentale. Scopri l'intensità unica di Blackjazz, immergiti nel caos sonoro degli Shining!

 Bello da far piangere, ammantato dalla malinconia di un paesaggio campestre.

 Quarantotto minuti da assaporare tutti d’un fiato, in solitudine o in compagnia di una persona speciale.

L'album "The Wonder Show of the World" di Bonnie "Prince" Billy e The Cairo Gang è un'opera acustica piena di malinconia e speranza. La musica minimale e meditativa crea un'atmosfera di pace e intimità, ideale per momenti di riflessione e ricordi affettuosi. Will Oldham conferma la sua capacità di emozionare con suoni semplici ma profondi, offrendo un ascolto da gustare lentamente. Ascolta subito l'album e lasciati trasportare dalla sua malinconia affascinante.