Vi piace l’heavy? C’è. Vi piacciono i riffoni thrash? Ci sono. Vi piace lo speedy? C’è pure quello.

 60 minuti, circa, di ottimo heavy-power di ottima fattura. Ascolto, fiducia e chance decisamente meritate.

Thunderstorm degli Iron Fire è un album heavy-power dal sapore danese con forti influenze NWOBHM e riff thrash anni '80. Il disco offre velocità, potenza e melodie intense che soddisferanno gli amanti del metal classico. Il cantante Martin Steen si distingue per prestazioni vocali solide. Pur con alcune tracce meno ispirate e una copertina poco originale, il disco si conferma una prova riuscita e convincente per fan del genere. Scopri il potere e la velocità degli Iron Fire con Thunderstorm, un must per ogni fan del metal classico!

 Odio i pregiudizi e generalizzare non è affatto scientifico.

 Una band che ho sempre sottovalutato, forse ingiustamente, è riuscita a regalarmi emozioni uniche e da sogno.

La recensione evidenzia una sorpresa positiva nei confronti dei Praying Mantis, band storica ma spesso sottovalutata. L’album Sanctuary, prodotto da Andy Reilly, propone un sound più AOR e hard rock melodico piuttosto che heavy metal classico. La nuova line-up e soprattutto il cantante Mike Freeland brillano, con brani che esprimono potenza e melodia. Consigliato agli amanti del rock melodico, questo album supera le aspettative riservando emozioni uniche. Scopri l'energia melodica di Sanctuary, la rinascita dei Praying Mantis!

 Con ogni probabilità l'intervista più leggendaria mai fatta a una popstar di questo calibro.

 Questo libro è una scossa ai nervi analoga a quella provocata da un caffè amaro e particolarmente forte.

La recensione presenta il libro 'John Lennon Ricorda' come un'intervista leggendaria realizzata da Jann S. Wenner nel 1970. Il libro affronta il periodo successivo alla separazione dei Beatles, mettendo in luce un Lennon emotivo, instabile e sincero. Emergono dettagli inediti sui rapporti tra i membri della band, l'influenza di Yoko Ono e il background di droghe e tensioni. Il volume è un ritratto intenso e a tratti nervoso di un mito della musica. Scopri il lato umano e nascosto di John Lennon con questa imperdibile intervista storica!

 II potrebbe essere la traslazione a sei corde di quella preghiera.

 Lo ascolterei volentieri in chiesa o magari alle terme, a favore dell’eliminazione del male.

La recensione celebra Ulaan Khol II come un capolavoro sonoro dominato da una Telecaster distorta e atmosfere noise. Il disco crea un'atmosfera meditativa, quasi trascendente, paragonata a una preghiera ripetuta che conduce a una purificazione dell'anima. Viene evidenziata la natura terapeutica e benevola dell'album, perfetto per momenti di riflessione profonda. Scopri l’esperienza sonora trascendente di Ulaan Khol II.

 Mario ci mise anima, cuore ed (ehm) il grano.

 Grandimprese è un album dalla gestazione molto travagliata che nasconde, nella sua spiegata semplicità, una volontà di riaffermazione fortunatamente ripagata.

Grandimprese rappresenta il lavoro più riuscito di Mario Venuti dopo anni di attesa e difficoltà nella produzione. L'album si distingue per le sue dieci tracce pop di grande efficacia, testi semplici e poetici e un uso sapiente di chitarre ispirate a icone come XTC e The Smiths. La presenza del brano cult 'Veramente' e la partecipazione a Sanremo con 'Crudele' hanno rilanciato la carriera dell'artista. Un disco che segna la sua riaffermazione nel panorama musicale italiano. Ascolta Grandimprese e riscopri la poesia del pop italiano di Mario Venuti.

 Madonia è sempre stato un buon artigiano musicale e nelle sue opere ci ha sempre messo il cuore.

 Un disco veramente molto equilibrato, leggero, in una parola: POP che mostra momenti di grande ispirazione interpretativa.

Luca Madonia, ex componente degli ispirati Denovo, propone in 'Parole contro parole' una raccolta acustica equilibrata e sincera. La voce calda di Madonia e la raffinata interpretazione rendono il disco un ascolto consigliato. Tra brani storici, estratti solisti e collaborazioni, tra cui quella con Carmen Consoli, emerge un pop leggero ma intenso. L'onestà e la cura artigianale sono il fulcro di questo lavoro. Ascolta ora 'Parole contro parole' di Luca Madonia e scopri un pop italiano elegante e sincero.

 Ki è un progetto dagli ottimi spunti che però non vengono concretizzati bene nella forma canzone.

 È da apprezzare il fatto che dopo anni di carriera Devin abbia ancora voglia di sperimentare e far evolvere la sua musica.

Ki è il primo album di una serie di quattro lavori che segnano il nuovo percorso di Devin Townsend dopo lo scioglimento delle sue band storiche. Il disco offre un mix di influenze post-rock, jazz e rockabilly con arrangiamenti curati, ma manca di un brano davvero memorabile. Pur non raggiungendo i picchi dei suoi lavori precedenti, Ki dimostra la continua voglia di sperimentare e evolvere dell'artista. Scopri il nuovo percorso musicale di Devin Townsend con Ki, tra sperimentazione e atmosfere uniche.

 Più che altro, sembra che quest’uomo abbia il Dono; il dono, cioè, di saper scrivere ed interpretare una musica che, per quanto semplice ed elementare, si rivela emozionante in ogni suo frangente.

 Sorta di Nick Drake delle Rune, B’eirth erge un inno al passato, alla tradizione, ai temi della morte fatale e del tragico amore, in un contesto di pangenesi naturalistica in cui l’uomo è tutt’uno con le leggi dell’Universo.

L'album Hazel Steps Through a Weathered Home di In Gowan Ring è una gemma nascosta del neo-folk, con atmosfere intime e malinconiche. Jon Michael B'eirth unisce tradizione folk, psichedelia e soffuse atmosfere romantiche in un lavoro che emoziona per la sua delicatezza e poesia. Le collaborazioni con esponenti dell'apocalittico arricchiscono un percorso artistico di grande sincerità ed eleganza sonora. Un viaggio musicale consigliato agli amanti della musica acustica e della profondità emotiva. Ascolta Hazel Steps Through a Weathered Home e lasciati trasportare da emozioni senza tempo.

 CAZZO SONO SEMPRE LORO!

 Il disco cresce di ascolto in ascolto, prima ero perplesso, ora me ne sto innamorando.

Dopo tre anni Killswitch Engage ritorna con un album che inizialmente può disorientare i fan più puristi, ma che alla lunga si mostra come una crescita sonora notevole. Il disco privilegia la melodia senza perdere la potenza, confermando il talento dei musicisti e la forza vocale di Howard Jones. La produzione più grezza allontana un po' le sonorità chirurgiche precedenti, ma regala atmosfera e nuova freschezza. Un lavoro che richiede più ascolti per essere pienamente apprezzato. Scopri l'evoluzione di Killswitch Engage in questo album imperdibile!

 Un doppio disco che vuole essere un esplicito omaggio alla formazione inglese e forse anche un modo per far conoscere, attraverso i migliori brani, il suono Camel.

 Se dovessimo fare una classifica delle migliori band diremmo prima di tutto gli Algebra per l'emozionante versione di 'Song Within A Song', suonata davvero con il cuore.

Il doppio album 'Harbour Of Joy' rende omaggio ai Camel con oltre due ore di musica che unisce passione e interpretazioni diverse. Alcuni brani risultano poco rappresentativi, mentre altri emergono per l’intensità esecutiva. Il disco è un'interessante vetrina del panorama progressive contemporaneo con punte di emozione e tecnica. Scopri il fascino dei Camel attraverso questo tributo unico, ascolta ora Harbour Of Joy!

 "Died Pretty suonano rock senza fronzoli, quello che ci immaginiamo stia in paradiso."

 "Un cantante... Ronald S. Peno, con il carisma di uno sciamano, a volte tenue, a volte iracondo, ma sempre ispirato."

La recensione celebra 'Free Dirt' dei Died Pretty come un pezzo imprescindibile del rock australiano anni '80. L'album, prodotto da Rob Younger, unisce rock crudo, psichedelia e melodie evocative, con performance ispirate di Ronald S. Peno e la band. Le canzoni, potenti e ricche di pathos, rappresentano un salto qualitativo e una testimonianza della vitalità del rock di quel periodo. Un disco senza momenti deboli che incarna passione e sincerità. Ascolta ora 'Free Dirt' e riscopri il cuore pulsante del rock australiano!

 "Bartoccetti si avvale anche questa volta del contributo filosofico della medium rumena Monika Tasnad"

 "Per Viam ci risulta un qualcosa di più lineare, diretto, decisamente più rock-oriented, pur tuttavia mantenendo gli ingredienti basilari dell'Antonius Rex sound."

L'album Per Viam segna il ritorno solido e maturo di Antonio Bartoccetti con un dark-progressive moderno e raffinato. Pur partendo da un singolo iniziale meno convincente, le tracce successive offrono un mix ben calibrato di sonorità rock, elettronica e atmosfere sinfoniche. Notevoli i contributi di Doris Norton e il tocco personale di Bartoccetti, con brani come Woman of the King e Antonius Rex Prophecy che esprimono profondità e sperimentazione. Un'operazione artistica che celebra i 40 anni di carriera dell'artista marchigiano con classe e innovazione. Ascolta ora Per Viam e immergiti nel dark-progressive unico di Antonius Rex!

 "La sua passione nasce in concomitanza con dei grandi cambiamenti personali, primo fra tutti il divorzio dei genitori."

 "Alle 20:45 di un martedì o di un mercoledì, si è in tanti in un pub di Londra... Tutti a fare discorsi da bar, perchè sono belli i discorsi da bar."

La recensione celebra 'Febbre a 90' di Nick Hornby come un ritratto sincero e ironico della passione calcistica vissuta attraverso gli occhi di un tifoso dell'Arsenal. Il libro esplora i legami tra vita personale e amore per il calcio, mettendo in luce la dimensione psicologica e sociale del tifo. Hornby racconta le ansie, le frustrazioni e la gioia nel seguire il calcio senza enfasi, con un tono scanzonato e autentico. Consigliato anche a chi non è appassionato di sport. Immergiti nel mondo di un tifoso appassionato e scopri il lato umano del calcio con 'Febbre a 90'.

 Questa è una notte buona... il girovagare per le strade deserte, abitate solo dalle mie fantasie.

 "Storm" sembra fare a pugni con il proprio titolo, tanto è morbido l'hard rock intrecciato alla più delicata psichedelia.

La recensione esplora l’album 'A Candle For Judith' di The Way We Live, un viaggio sonoro notturno che intreccia hard rock morbido e psichedelia delicata. L'autore descrive atmosfere ovattate e spazi dilatati, accompagnate dalle chitarre di Milne e le ritmiche di Clayton. Le tracce evocano immagini di città al calar della notte, alternando morbidezza e riflessione. Il disco si distingue per la capacità di vestire la notte con una colonna sonora su misura, grazie a un approccio personale e intenso. Ascolta ora 'A Candle For Judith' e immergiti in atmosfere notturne uniche.

 Un album come questo 'Everything Is Fire' rappresenta una vera e propria manna dal cielo.

 Vi assicuro che se avrete pazienza e dedizione, questo disco vi regalerà le più belle emozioni di questo 2009.

‘Everything Is Fire’ degli Ulcerate è un album death metal unico e potente, capace di distinguersi nel panorama moderno. Il disco si caratterizza per tracce lunghe e complesse, atmosfere soffocanti e un mix di death metal con influenze post-core. La band neozelandese mostra eccellente abilità tecnica e una forte personalità artistica, offrendo un ascolto intenso e gratificante per gli appassionati del genere. Consigliato sia agli esperti che a chi desidera avvicinarsi al death metal più autentico. Ascolta ora 'Everything Is Fire' e vivi la potenza autentica del death metal!

 Il punto di forza del disco è l'inconsueta e inconfondibile voce in falsetto di Smith, eterea e quasi indecifrabile.

 Un lavoro egregiamente elaborato, caratterizzato da un non indifferente valore di ricerca sia musicale che sperimentale.

The Full Sentence di Pigeonhed è un album che fonde tanti generi con una strumentazione ricca e originale. La voce falsetto di Smith emerge come elemento distintivo. Alcuni brani alternano atmosfere lente e sensuali ad altri più ritmati ed energici. L'album è apprezzato per la sua ricerca musicale e sperimentale, offrendo esperienze sonore intense e coinvolgenti. Scopri l'originalità di Pigeonhed e immergiti in sonorità uniche!

 Non c'è nulla di più sublime del canto di una strega.

 Cecilia è "Lascia ch'io pianga". Lei stessa diventa canzone e urla le sue note incise nel cuore.

La recensione elogia l'interpretazione magistrale di Cecilia Bartoli nell'aria barocca 'Lascia Ch'io Pianga' di Handel. La voce della cantante viene descritta come intensa e coinvolgente, capace di penetrare nell'anima e suscitare profonde emozioni. L'opera viene associata a un'esperienza estetica e sensoriale unica, paragonata a un incantesimo o a un turbine emotivo. Lasciati trasportare dall'arte vocale di Cecilia Bartoli, ascolta Lascia Ch'io Pianga ora!

 "What a beautiful music!"

 "Con Oh! Mighty Engine Neil Halstead si è superato."

La recensione celebra il secondo album solista di Neil Halstead, Oh! Mighty Engine, uscito nel 2008. L'autore lo definisce un capolavoro folk-dream pop, lontano dallo shoegaze degli Slowdive ma perfetto per gli amanti del genere. Vengono consigliati alcuni brani chiave come Always the Bee, Little Twig e Costantine. L'album conferma la crescita artistica di Halstead post-Mojave 3, offrendo un'esperienza musicale intensa e raffinata. Ascolta Oh! Mighty Engine e immergiti nel folk-dream pop di Neil Halstead!

 La bionda ed energica Katherine Katz, che in quanto a scream e potenza se ne fa un baffo di certi ridicoli guttural-bestial-brutal-norwegian-depressive-filtered growlatori.

 Un passo indietro o un condivisibile re-style? Il disco tutto sommato spacca, non mancano gli spunti estremi.

Agorapocalypse segna un cambiamento significativo per gli Agoraphobic Nosebleed, con meno tracce, tematiche sociali e un sound più organizzato e metal. L'ingresso di Katherine Katz dona nuova energia vocale, mentre la band abbandona in parte la tipica sperimentazione cybergrind. Un album che mantiene la potenza e l'esagerazione tipiche, pur risultando più accessibile e meno caotico del solito. Scopri il nuovo volto degli Agoraphobic Nosebleed con Agorapocalypse, un viaggio tra potenza e sperimentazione.

 Piegherai su te stesso schiacciato dai riff circolari di una chitarra pachidermica, e la voce lacerata di Mike Scheidt finirà di straziarti chirurgicamente.

 Non si possono analizzare singolarmente monoliti del genere, le composizioni degli Yob richiamano sempre l'incedere terribile di una schiera di elefanti psicotici.

La recensione celebra The Unreal Never Lived come un capolavoro doom metal che trascende il semplice ascolto. L'album viene descritto come un viaggio mentale e fisico attraverso atmosfere oscure e apocalittiche, con riff pesanti e una voce lacerante. L'opera è vista come la conclusione di un ciclo, ricca di riferimenti lovecraftiani e con una potenza sonora elevata, anticipando la futura rinascita degli Yob. Scopri il viaggio oscuro e potente di Yob in The Unreal Never Lived, un capolavoro doom da non perdere.