A LOVE SUPREME è un canto d’amore a Dio (di qualunque dio si tratti) un amore supremo appunto, intenso, una forma di celebrazione e di ringraziamento.

 Se volete un solo disco Jazz, prendete questo A LOVE SUPREME; è abbastanza.

Questa recensione personale riflette l’emozionante impatto di "A Love Supreme", capolavoro spirituale di John Coltrane. L'album, registrato nel 1965, è un intenso ringraziamento a Dio, espressione di una rinascita personale e artistica. Viene evidenziata la coesione del quartetto storico e l'innovazione musicale che fonde jazz modale, blues e gospel in un rito sonoro senza tempo. Consigliato come unica e imprescindibile porta d'ingresso nel mondo del jazz. Ascolta ora A Love Supreme e immergiti nel cuore emozionale del jazz.

 «Il romanzo sembrava grezzo ... Non la scrittura. Era terribilmente vivo. Il mestiere. Il sesso. Le impostazioni ... [erano] tutte incredibilmente beffarde.»

 «Nel suo primo romanzo si parla di energia e originalità, ma ora sembra così grezzo. Non intendendo un linguaggio volgare, ma è messo insieme così maldestramente.»

Il Dossier Rachel di Martin Amis è un esordio che combina humour, intrecci adolescenziali e riferimenti culturali inglesi. La trama segue Charles Highway, un giovane che si prepara a entrare a Oxford e registra con intelligenza e ironia le sue esperienze amorose e personali. Il romanzo offre uno spaccato vivido dell'Inghilterra degli anni '70, tra riferimenti letterari e una difficile vita familiare. L'autore, pur riconoscendo qualche limite tecnico, dimostra uno stile vivace e originale che gli valse il premio Somerset Maugham. Leggi Il Dossier Rachel per un'immersione brillante nell'adolescenza inglese anni '70!

 È possibile mescolare il calore del dub giamaicano con la freddezza della techno di Detroit? A quanto pare sì e Nomad di Headhunter ne è la prova tangibile.

 Questo è Nomad, prendere o lasciare. Una musica futuribile, per molti astratta e inumana, e che, però, è già realtà.

Nomad di Headhunter è un album che fonde magistralmente le atmosfere calde del dub giamaicano con la techno fredda di Detroit, creando un ponte sonoro tra UK e USA. Produttore britannico Antony Williams firma un lavoro originale, caratterizzato da bassi potenti e soundscape alieni. L'album spazia tra pezzi ipnotici e ritmi sincopati, offrendo un'esperienza futuristica. Nonostante la mancanza di un seguito, Nomad resta un classico di riferimento nella scena dubstep e techno. Ascolta Nomad di Headhunter e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico tra dub e techno.

 Lussureggianti betulle cullate dalla loquela di circuiti integrati.

 Glitch amorali che si riflettono nelle pupille dilatate di una ranocchia mentre scruta con voracità il volo di una libellula.

La recensione descrive 'Transform' di Alva Noto come un viaggio sensoriale che mescola suoni naturali e glitch elettronici. L'autore esprime un apprezzamento per la capacità dell'album di creare un'atmosfera immersiva, fatta di contrasti tra artificiale e naturale. La musica è rappresentata come un dialogo tra betulle, animali e circuiti integrati, con una techno minimale carica di dettagli microscopici. La recensione è poetica e celebra l'album come un’esperienza di trasformazione e riflessione. Ascolta 'Transform' di Alva Noto e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico.

 ‘Io non ce l’ho con gli americani; ce l’ho con gli italiani che sono schiavi degli americani.’

 ‘Il nostro amor di patria che si piega allo straniero. E nel caso di Lando… a una straniera.’

La recensione analizza la commedia di Massimo Ceccherini che tratta con ironia l’imposizione dello stile di vita americano in Toscana da parte di una famiglia di parenti statunitensi. Il film, sebbene non memorabile come ‘Un americano a Roma’, affronta temi di identità culturale e sottomissione all’America. Spiccano la presenza di Victoria Silvstedt e una colonna sonora ricca di classici americani. La pellicola è vista come un'analisi leggera ma significativa del fenomeno culturale in Italia. Scopri la commedia che racconta con ironia l’influsso americano in Italia!

 Rock e punk attitudine la fanno da padroni nella micidiale “lookin al porn”, killer pop song che da sola vale tutto il disco.

 La gente sente la purezza di Karin, probabilmente. E quindi, oltre alla musica, sempre ben costruita, oltre ai ritornelli killer, la ascoltano.

L'EP di Karin Ann offre otto tracce di post modern pop che fondono club culture, rock e punk con testi intensi e autentici. La giovane artista polacca-cèca esprime l'adolescenza contemporanea con energia e sensibilità, conquistando il pubblico e la critica. Tra i produttori coinvolti figurano nomi di rilievo come Matt Schwartz e Chris Lord-Alge. La canzone 'lookin al porn' spicca come pezzo chiave del progetto. Ascolta ora l'EP di Karin Ann e scopri il futuro del post modern pop!

 "Chi dispone un fiore, innanzitutto deve conoscere bene quel fiore. Le donne sono un fiore, ma sono anche un vaso."

 "Ogni persona ha il desiderio di diventare qualcun altro. Questo è il risultato del fatto che ognuno, nel profondo del cuore, si ama e si odia allo stesso tempo."

I Fiori del Male è un manga di oltre settecento pagine che fonde bellezza estetica e orrore attraverso una narrazione di depravazione, erotismo e decadenza. Con riferimenti a Baudelaire e De Sade, affronta tematiche profonde come la sessualità fluida e la critica alle élite dominanti. L'opera si distingue per il suo stile visionario e la rappresentazione artistica del Male, risultando un'esperienza intensa e indimenticabile. Scopri l'arte oscura e intensa de I Fiori del Male, un manga unico nel suo genere.

 L'assenza di una ballata rock come Darkness in una raccolta di pezzi essenziali di Bruce è un crimine.

 L'inserimento di Murder Incorporated in una raccolta chiamata The Essential è assolutamente incomprensibile.

La recensione esamina The Essential Bruce Springsteen nelle sue versioni 2003 e 2015, evidenziando una selezione di brani generalmente buona ma incompleta rispetto ad altre raccolte storiche. L'autore mette in luce scelte discutibili, come l'esclusione di tracce classiche e l'inserimento di brani meno rappresentativi. Rimane comunque un valido punto di partenza per conoscere la carriera dell'artista, ma con margini di miglioramento soprattutto per le future raccolte. Scopri la recensione completa e approfondisci la carriera di Bruce Springsteen!

 «Sperequazioni e intrallazzi privati, io sono il primo col pollice in giù...»

 «Tanto sono quasi duemila anni che stai a guardare: affacciati affacciati, dai non ti stancare.»

Io che non sono l'imperatore è il terzo album di Edoardo Bennato, pubblicato nel 1975. Un mix di blues, folk e rock con arrangiamenti più densi e testi fortemente satirici. L'album affronta criticamente temi politici, sociali e culturali dell'Italia anni ‘70, tra attacchi alla censura e al potere ecclesiastico. Brani come la title-track e 'Affacciati affacciati' mostrano una vena punk e pungente. Un lavoro apprezzato per la sua originalità e coerenza artistica. Scopri la satira e l'energia di Bennato in questo album cult degli anni ‘70!

 Un atto d’amore verso una musica antica, che riesce ancora a scuotere le nostre anime e le nostre coscienze.

 La sua interpretazione è priva di istrionismo e artificiosità e l’età non ha diminuito il pathos e la potenza del suo canto.

Living In The Last Days è il sorprendente debutto solista di Elizabeth King, una cantante che con la sua voce potente e sincera riesce a trasmettere l’anima del gospel soul. Il disco, ricco di riferimenti ai suoni degli anni ’60 con influenze blues e soul, si caratterizza per una emozionalità autentica e una forte carica spirituale. La copertina evocativa mette in evidenza il legame con la vita reale e le sofferenze della cantante, oggi settantasettenne ma ancora vibrante e intensa. Ascolta ora Living In The Last Days e lasciati emozionare dal gospel soul di Elizabeth King.

 Da qui in poi il racconto è l’oggi con il susseguirsi di eventi, che ci riportano al primo Maverick, che però mostra tanta più consapevolezza e molta meno spavalderia.

 Per me è il miglior sequel che abbia mai visto, un perfetto mix di giovinezza e maturità, una scheggia di umanità, nel mezzo di un mondo di droni.

La recensione celebra Top Gun: Maverick come un sequel che riesce a conquistare con la sua emozione e maturità, fondendo perfettamente azione spettacolare e tematiche profonde. L'autrice riconosce il valore nostalgico del film e apprezza il mix di giovinezza e saggezza nella trama e nei personaggi. Un racconto di coraggio, amicizia e solidarietà che coinvolge anche chi, come lei, ha vissuto il primo film. La fotografia e la colonna sonora sono elementi di pregio che esaltano l'esperienza cinematografica. Scopri il film che unisce azione e cuore: guarda Top Gun: Maverick ora!

 Ai tempi, 1992, i ragazzini erano in pre adolescenza, 10/11 anni tipo, lui andava per i 19. Ma sapeva il fatto suo.

 Come spesso accade, la storia ce lo insegna, ritrovarsi ricchi sfondati in età precoce, non sempre è buon viatico.

La recensione racconta l'ascesa e il successo dei Kris Kross, duo rap preadolescente famoso per l'album Totally Krossed Out e il singolo 'Jump'. Il produttore Jermaine Dupri fu fondamentale nel loro percorso, che conquistò pubblico e critica con un rap semplice ma efficace. La vita breve e turbolenta del gruppo, segnata dalla precoce fama e dalla tragica morte di Chris Smith, aggiunge un lato malinconico alla storia. Ascolta Totally Krossed Out e rivivi il rap degli anni '90!

 Vatti a fidare dei colleghi di lavoro...

 E aveva ben ragione, al riguardo, Bob Dylan a comporre un brano dal titolo "Only a pawn in their game" per stigmatizzare una così tremenda condizione umana.

I tre giorni del Condor è un classico thriller del 1975 diretto da Sydney Pollack, con Robert Redford nel ruolo di un analista CIA braccato da un complotto interno. Il film combina un ritmo incalzante, interpretazioni di spicco e una forte denuncia politica contestualizzata negli anni '70. La pellicola mantiene viva la tensione e offre uno sguardo critico sulle istituzioni in crisi e sulle lotte di potere interne alla CIA. Ancora oggi, il tema dell'uomo come pedina in un gioco più grande resta attuale e potente. Guarda I tre giorni del Condor e immergiti in un thriller d’azione e intrigo senza tempo!

 "È meglio qua: qua almeno, bene o male, c'è ancora un pò d'umanità."

 "E ricordatevi i libri di storia: noi siamo i buoni perciò abbiamo sempre ragione e andiamo dritti verso la gloria."

Il secondo album di Edoardo Bennato, 'I buoni e i cattivi', è un concept album del 1974 che esplora, con ironia e sarcasmo, la sottile linea tra buoni e cattivi nella società. Musicalmente fondato su un blend di blues-rock e folk acustico, Bennato si esibisce come one-man-band supportato da talentuosi musicisti. I brani affrontano tematiche politiche, sociali e intime, con testi pungenti e arrangiamenti orchestrali che rendono l'opera ancora attuale e coinvolgente. Ascolta il capolavoro di Bennato e scopri l’ironia dietro i buoni e i cattivi.

 Il tempo non è galantuomo ed è meglio non ritrovare chi abbiamo conosciuto in passato.

 Felice è come pervaso da un candore francescano, pensando che si possa dialogare anche con chi ha smarrito la retta via.

Nostalgia di Mario Martone racconta il ritorno a Napoli di Felice, un uomo che affronta un passato difficile e la trasformazione della sua città. Interpretato magistralmente da Pierfrancesco Favino, il film esplora il contrasto tra il ricordo idealizzato e la realtà attuale, con un finale tragico ma intenso. Un'opera che riflette sulla memoria, il cambiamento e le radici, ispirata al romanzo di Ermanno Rea. Scopri la profonda storia di 'Nostalgia' e immergiti nelle complesse radici di Napoli.

 È difficile passare quei momenti nei quali partorisci un’idea ma in una quiete costanza questa abortisce, miseramente.

 Avevo bisogno di queste teste di cuoio, un labbro lento come i recenti deathcrash o quel post-rock novantino che tanto lo leccava.

La recensione di Hordes di Leather.head esalta un singolo intenso e originale, capace di evocare atmosfere tipiche del post-rock e contaminazioni di deathcrash e no wave. L'autore apprezza la qualità compositiva e cita altri brani come Mara, sottolineando la coerenza artistica. Un lavoro che si distingue per il suo gusto sofisticato e per l’innovazione sonora. Ascolta Hordes di Leather.head su Bandcamp e scopri un nuovo mondo sonoro!

 Till Lindemann ci invita tutti quanti ad unirci in una marcia contro la felicità.

 È più che un album, è un’esperienza sulla miserabile condizione umana, nella quale ci ritroviamo tutti.

L'album Zeit dei Rammstein si presenta come un viaggio intenso sull'ineluttabilità del tempo e la condizione umana. Temi di solitudine, paura e invecchiamento dominano un sound potente e marziale. Nonostante qualche imperfezione, la forza espressiva del disco risulta coinvolgente e riflessiva. Ascolta Zeit e scopri il lato oscuro del tempo con Rammstein.

 Julian brilla come fulgida stella.

 Immaginazione indisciplinata, mio dio!!!

La recensione celebra con entusiasmo "The Unruly Imagination" di Julian Cope, una raccolta di rarità con i Black Sheep. L'album è visto come un progetto vivace e originale che unisce rock, folk e tematiche civili, offrendo un'esperienza sonora ricca e coinvolgente. L'autore esprime ammirazione per l'energia e la visione che Cope trasmette, evidenziando l'importanza della libertà e della protesta come motori creativi. Ascolta ora The Unruly Imagination e immergiti nell'energia unica di Julian Cope!

 Bleach è un capolavoro perchè ha attitudine punk ma è più greve, pesta in modo giusto nel posto giusto all’ora giusta.

 Da piccolo ascoltavo Bleach e mi sentivo pulito, come nuovo sotto un getto di candeggina bollente.

La recensione celebra Bleach dei Nirvana come un album crudo e autentico, espressione di rabbia e fragilità interiore. L'autore racconta un profondo legame emotivo con la musica di Kurt Cobain, evidenziandone l'attitudine punk e la potenza liberatoria. A 33 anni dall'uscita, Bleach resta un capolavoro dal suono grezzo e dalle forti emozioni. Riscopri il grunge autentico con Bleach, un classico indimenticabile di Nirvana!

 Una ventata d'aria fresca, insomma, che potrebbe riaccendere gli animi di chi li dava per persi.

 Il songwriting appare più complesso ed articolato; i brani alternano momenti delicati e melodici ad altri più irruenti ed aggressivi.

Queen of Time, tredicesimo album degli Amorphis, segna un importante passo avanti grazie all'uso massiccio di orchestrazioni e a un songwriting complesso. Pur mantenendo il marchio di fabbrica progressivo/death con elementi folk e hard rock, l'album risulta fresco e meno prevedibile. I momenti sinfonici e ospiti come Anneke van Giersbergen arricchiscono l'opera, smentendo le accuse di stagnazione e rilanciando la band dopo 30 anni di carriera. Scopri l'evoluzione orchestrale di Amorphis con Queen of Time, ascolta ora!