"Fa che sia Baglioni, fa che sia Baglioni", sussurro mentre la palla si stampa sul palo.

 "La mia credibilità capelluta è salva", penso tra me e me a fine partita tirando un sospiro di sollievo.

La recensione intreccia la storia personale di Sandro Giacobbe tra la sua carriera musicale e la passione per il calcio, condivisa con il nipote. Attraverso ironia e nostalgia, Giacobbe racconta il suo rapporto con la Nazionale Cantanti e la sua nuova esperienza come spettatore dei match di Premier League. L'evento sportivo diventa occasione di riflessione e divertimento familiare, mentre emerge l'affetto per personaggi come Aaron Ramsey. Scopri la recensione che unisce musica e calcio tra emozioni e racconti familiari!

 Una bestia che si trasforma periodicamente durante i brani dal gusto Reggae/Dub, mutando in una creatura angelica, sensuale e riflessiva.

 Un’esplosività e un calore che fu in grado di ammaliare un pubblico formato dai più svariati tipi di personalità presenti.

La recensione celebra il leggendario concerto dei Bad Brains al CBGB di New York nel 1982, un evento chiave per l'hardcore punk e il reggae. Si evidenzia la potenza della performance, l'energia del cantante H.R. e l'impatto duraturo sulla scena musicale. Nonostante qualche imprecisione tecnica nelle parti più veloci, l'album offre un'esperienza autentica e coinvolgente. Un evento che ha segnato la storia del punk e ha ispirato molte band successive. Ascolta ora l'energia autentica dei Bad Brains live a CBGB!

 Mi serve come non mai la macelleria sonora dei vecchi Carcass.

 Il compianto John Peel aveva la vista lunga.

La recensione celebra 'The Peel Sessions' dei Carcass, un album live del 1988 che cattura l'aggressività primordiale della band. Con un sound grindcore feroce e testi ispirati all'anatomia, l'opera è un tuffo nella violenza sonora delle origini del death metal britannico. La registrazione, curata da John Peel, esprime una crudezza e un'intensità uniche che ancora oggi emozionano gli appassionati. Ascolta ora 'The Peel Sessions' dei Carcass e immergiti nella storia del grindcore!

 La grazia di Julia Holter, la sua capacità di muoversi con disinvoltura in tanti campi e registri musicali diversi è notevole.

 Da questo viaggio si esce estasiati, accompagnati per tutto il tempo da una voce altamente espressiva e ricca di accenti.

La recensione di Have You in My Wilderness di Julia Holter mette in luce un album intenso e misurato, capace di conciliare atmosfere cupe e melodie solari. L'artista si muove con disinvoltura tra diversi registri musicali, senza eccessi ma con grande profondità emotiva. Il disco si distingue per la raffinata ricerca sonora, in cui elettronica e orchestra dialogano con delicatezza. Il risultato è un viaggio affascinante, accompagnato da una voce espressiva e ricca di sfumature. Scopri l'universo sonoro di Julia Holter con Have You in My Wilderness.

 "Eè stato meglio impattarti da ignorante quasi totale... non è da me ma ti ho applaudito in piedi alla fine."

 "Gli arrangiamenti sono maestosi, si respira un climax di alta scuola. Suoni cesellati ed incastrati come intarsi su un decoro ligneo del Rinascimento."

La recensione esprime sorpresa e apprezzamento verso l'album 'Hand. Cannot. Erase.' di Steven Wilson. Pur non essendo un esperto del prog né conoscendo gran parte del repertorio, l'autore sottolinea la qualità narrativa e musicale del concept e gli arrangiamenti maestosi. L'album viene descritto come un lavoro d'ascolto profondo e coinvolgente, con influenze retrò e innovazioni fresche. Wilson è considerato un genio del genere, capace di superare molti colleghi contemporanei. Ascolta 'Hand. Cannot. Erase.' per scoprire un capolavoro prog moderno!

 Solo Piano, logos fatto melos, dice cose bellissime.

 quel suono di campanello alle 20 che accoglieva la mamma del compagnetto e con lei la fine del pomeriggio di giochi.

La recensione racconta l'esperienza intima e multisensoriale dell'ascolto di Solo Piano di Chilly Gonzales, un album pianistico di alto livello con influenze vintage e malinconiche. Grazie al vinile bianco e alle melodie accessibili, l'opera si rivela un compagno ideale per momenti di riflessione e comfort emotivo. Il recensore sottolinea la profondità emotiva delle tracce e la bellezza della produzione, consigliando l'album anche ai non amanti del genere. Immergiti nell'incanto di Solo Piano, una carezza sonora da ascoltare a volume basso.

 Un qualcosa di avvolgente, che ti scalda e ti conforta.

 ‘Fragile Dreams’ è qualcosa di più di una canzone: un delicato e soffuso intro strumentale, che subito dopo esplode drammaticamente in un crescendo da brividi...

La recensione analizza Resonance 2, raccolta degli Anathema dedicata al loro periodo metallico e death-doom. L'album rappresenta un viaggio emotivo attraverso capolavori come The Silent Enigma e Alternative 4. La band inglese continua a evolversi mantenendo viva la propria identità sonora, regalando momenti di forte intensità emotiva e sonorità evocative. L'autore sottolinea la qualità musicale e la forza evocativa dell'artwork, definendo il disco un'opera imprescindibile per gli appassionati del genere. Scopri l'evoluzione degli Anathema con Resonance 2, ascolta ora!

 Nauyoki Arashi sogna sotto un arcobaleno di note, cadono leggere dalle corde di un solitaria chitarra, synth e una flebile voce.

 Due lunghi brani in continua mutazione da sentire in religioso silenzio e sognare sotto l’arcobaleno di note.

L'album 'Tide Ripples' di Asuna offre un viaggio sonoro unico che fonde folk inglese e ambient psichedelico. Le tracce si sviluppano come cerchi concentrici, con melodie delicate di chitarra, synth e una voce leggera. Un invito ad ascoltare in silenzio e lasciarsi trasportare sotto un arcobaleno di note ricche di suggestioni orientali e spirituali. Ascolta 'Tide Ripples' di Asuna e lasciati trasportare in un viaggio musicale unico.

 ‘Noi Siamo Infinito’ rappresenta UNA GROSSA DELUSIONE... la major fa da padrona e questo Bernabei non fa nulla per rimediare questo CD pieno di vuoti assoluti.

 Ne esce un novello feticcio delle ragazzine poco filosofe dalle movenze piuttosto truzze, di future donnette da quattro soldi...

La recensione boccia il debutto solista di Alessio Bernabei con il suo album 'Noi Siamo Infinito', giudicandolo un lavoro privo di originalità e sperimentazione. L'autore sottolinea testi banali e una produzione troppo influenzata dalla major senza personalità. Si evidenzia un plagio nei confronti di una canzone di Ariana Grande e una voce anonima che non riesce a valorizzare i brani. Nonostante ciò, si ammette che lo scioglimento da Dear Jack potrebbe spingere il gruppo a una nuova maturità musicale. Scopri di più sulle nuove uscite della musica italiana e leggi altre recensioni critiche.

 Se gli sceneggiatori hanno deciso che il tuo personaggio sarà un coglione, non potrai che risultare tale.

 Due risate le strappa ma sono a denti stretti, le emozioni latitano e il coinvolgimento pure.

La recensione critica 'Figli delle Stelle' di Lucio Pellegrini evidenzia una trama semplice e già vista, caratterizzata da una sceneggiatura confusa e una regia che non migliora la situazione. Nonostante attori noti e capaci, come Fabio Volo e Favino, il film manca di emozioni reali e coinvolgimento. Solo qualche risata a denti stretti riesce a strapparlo. Scopri perché 'Figli delle Stelle' non convince, leggi la recensione completa!

 "Wyatt ci insegna tante cose, ma la più importante è: NON RINUNCIATE MAI ALLA VITA."

 "Non è facile da definire, ma è la massima rappresentazione dell'uomo in una dimensione interiore."

La recensione celebra 'Rock Bottom' di Robert Wyatt come un capolavoro di musica interiore e resilienza personale. L'album, nato dopo un drammatico incidente, è descritto come un viaggio emotivo che riflette sull'anima e la voglia di vivere. L'autore condivide un'esperienza personale di riconciliazione con l'opera, sottolineandone la complessità e la bellezza senza tempo. La musica spazia tra jazz, progressive e psichedelia, regalando emozioni profonde e universali. Ascolta 'Rock Bottom' e scopri il viaggio emozionale di Robert Wyatt!

 La lettura di un libro come “Please kill me” è desolante... una babilonia del cazzo, con gente del cazzo...

 Ci piace lo stesso... ma che tristezza... ci piace lo stesso... ma ora basta... vogliamo un'orchestrina itinerante.

La recensione di Please Kill Me dipinge il rock'n'roll come un'epoca affascinante ma profondamente dolorosa, segnata da talento e autodistruzione. Il libro è descritto come un viaggio intenso e stremante attraverso una cultura musicale carica di miti, ego e delusioni. Nonostante tutto, l'autore mantiene un'attitudine affettuosa e nostalgica verso questa epoca, auspicando un ritorno a forme più semplici e autentiche di musica e vita. Scopri la verità dietro il mito del rock con Please Kill Me!

 «Dai, è Normale». Una delle parole che più mi spaventano.

 «We’re gonna live forever» fino al collasso delle corde vocali.

La recensione di 'Live Forever' degli Oasis è un viaggio emotivo che esplora il dolore e la rabbia di sentirsi intrappolati in una realtà opprimente. Il brano emerge come un grido di speranza e ribellione contro la normalità devastante. Con un tono intenso e poetico, il testo fa riflettere sull'inevitabile cambiamento e sul desiderio di vivere eternamente. Scopri il significato profondo di 'Live Forever' e lasciati ispirare dal suo messaggio eterno.

 Gli W.A.S.P. si dimostrano essere una delle migliori band live in circolazione, devastanti ed esplosivi come pochi.

 Tornate a casa stanchi dal lavoro? Mettete su questo disco. Vi ringiovinerete di 20 anni!

La recensione celebra 'Double Live Assassins' come uno dei migliori album live degli W.A.S.P., evidenziando la potenza e l'energia della band sul palco. Il disco, che segue il discusso 'Kill Fuck Die', mostra un mix perfetto tra sperimentazione e ritorno alle tematiche classiche. La performance di Blackie Lawless è carismatica e coinvolgente, capace di trasmettere la pura essenza dell’heavy metal. Un must per i fan e un ottimo rimedio per ricaricarsi dopo una giornata stancante. Ascolta ora 'Double Live Assassins' e vivi l'energia degli W.A.S.P. sul palco!

 Le chitarre squillanti, la mazzata sul rullante e il carisma di Eldritch sono ancora ben presenti.

 Rimanere sè stessi significa anche maturare, però.

Dominion degli The Sisters of Mercy rappresenta l'apice della loro ondata dark pre-1990, combinando riff potenti, carisma e atmosfere uniche. L'album riesce a integrare elementi pop senza perdere l'aura dark, grazie anche a brani come Floodland e This Corrosion. La maturazione artistica è evidente, mantenendo l'essenza del gruppo e influenzando il panorama gothic e post-punk. Un capolavoro che evita i compromessi commerciali pur rimanendo accessibile. Scopri l'essenza dark di Dominion, un album cult da ascoltare subito!

 ‘Shonen Knife: The most adorable punk pop band in the world!!’

 ‘Questo è il cielo del Queens visto da una finestra di Osaka.’

La recensione celebra l'album tributo "Osaka Ramones" delle Shonen Knife, band punk pop giapponese nota per la sua dolcezza e carica energica. Il disco onora i Ramones con un suono fresco e giocoso. Viene ripercorsa la storia della band, il loro stile unico e l'impatto emotivo e musicale che hanno avuto. Il live è ricordato come carico e coinvolgente, sottolineando la leggerezza ma anche la forza della loro musica. Un invito ad amare questa band e il loro tributo colorato e rispettoso. Ascolta ora Osaka Ramones e scopri il punk pop dalle note dolci e potenti!

 Drew Barrymore è la più figa.

 Il divertimento degli attori nel farlo trasuda dai led della mia gigantesca tivù.

La recensione di Scrivimi Una Canzone di Marc Lawrence è ironica e divertente, esaltando soprattutto la simpatia di Drew Barrymore e l'irresistibile Hugh Grant. Il film è definito una 'commediola romantica' ma piacente, con un'ambientazione musicale ben curata e canzoni orecchiabili. L'autore si diverte a sdrammatizzare il clima con battute pungenti e personali, evidenziando come il film trasmette spensieratezza e buonumore. Guarda Scrivimi Una Canzone e lasciati conquistare da musica e ironia!

 Un omaggio musicale ben riuscito dal sapore fresco ed estivo che non stravolge la naturale bellezza dell'opera.

 Un mix di contaminazioni dal sapore soul-reggae-lounge che riporta alla memoria la semplicità di quei favolosi anni 70.

Claudia Casciaro torna con una cover di 'Amarsi un po'', celebre brano di Lucio Battisti e Mogol. La reinterpretazione è un omaggio fresco e ben riuscito che mantiene la naturale bellezza del pezzo originale, arricchita da contaminazioni soul, reggae e lounge. Il singolo evoca la semplicità e l'atmosfera degli anni '70, offrendo un'esperienza musicale estiva e coinvolgente. Ascolta ora la fresca interpretazione di Claudia Casciaro su 'Amarsi un po''!

 Chi avrebbe immaginato che una ninnananna venisse suonata da uno strumento così invadente come la tromba.

 Immaginate la fragilità di un bimbo protetta dalle poderose mani di un gigante di colore.

La recensione celebra "A Trumpeter’s Lullaby" di Leroy Anderson come una ninnananna inusuale ed emozionante, dominata dalla tromba e accompagnata da un'orchestra. Vengono analizzate diverse interpretazioni, con particolare apprezzamento per quella di Wynton Marsalis, che trasmette tenerezza e protezione. Il brano è descritto come una melodia capace di evocare dolci ricordi e profonde emozioni, ideale per momenti di calma e riflessione. Ascolta "A Trumpeter’s Lullaby" e lasciati cullare da dolci emozioni musicali.

 La solitudine è vissuta come un approdo sicuro, una condizione in cui ci si può cullare sfiorati da una luce pallida e morbida.

 Questa è musica di conforto, una coperta a scacchi posata sopra le spalle, o in testa in modo da attutire i rumori, oscurare la realtà per un attimo.

La recensione analizza Ruins, l'ultimo album di Grouper (Liz Harris), caratterizzato da atmosfere ambient avvolte in ombre di solitudine e memorie sfumate. L'ascolto è una delicata esperienza emotiva, segnata da pianoforte e vocalizzi sussurrati che creano un senso di conforto malinconico. Tra i brani più memorabili "Clearing" e "Holding", il disco si distingue per una tensione drammatica mai aggressiva, accomunata a un senso di pace interiore. Ascolta Ruins di Grouper e immergiti in un paesaggio sonoro unico.