Finalmente, un fottuto trip.

 Unica discrepanza: un finale tragico, nel quale un pianoforte solenne emette note che meglio non potrebbero rappresentare la fine dei tempi, e l’inizio di qualcosa di nuovo ed enigmatico.

Toner Low - III è un album stoner-doom che si distingue per la sua profondità, atmosfere psichedeliche e riff potenti. Il trio olandese offre un viaggio sonoro lontano dal marketing convenzionale, ispirato a maestri del genere come Sleep e Ufomammut. La composizione si sviluppa in quattro fasi, con variazioni sonore audaci. È un lavoro che invita a fuggire dalle tensioni quotidiane attraverso un’esperienza musicale intensa e coinvolgente. Ascolta Toner Low - III e immergiti in un viaggio stoner-doom unico e potente!

 "Un disco bellissimo e ben suonato, dove si nota la mania di perfezione della coppia Henley-Frey."

 "'Desperado' è una ballata meravigliosa ed esaltante, mai superata nelle interpretazioni successive."

La recensione celebra Desperado, il secondo album degli Eagles, definito un capolavoro country rock spesso sottovalutato. L'autore ne analizza la struttura come concept album ambientato nel Far West, evidenziando le armonie vocali e la qualità dei brani. Rileva l'importanza del disco nel percorso della band e invita a riscoprirlo per la sua bellezza e perfezione artistica. Ascolta Desperado e riscopri il lato più autentico degli Eagles!

 Questo lavoro è un oggetto veramente interessante, che ha avuto la piena approvazione del gruppo.

 Questa musica può evocare diverse immagini, ed è proprio questa sua osticità e difficile comprensione a renderla così affascinante.

La recensione celebra l'album tributo 'Electronic Evocation' dedicato ai Silver Apples, un duo precursore della musica elettronica minimalista. Nonostante lo scetticismo iniziale verso i dischi tributo, l'autore apprezza la scelta degli artisti e la qualità del lavoro. Ogni traccia è descritta come un viaggio attraverso suoni ipnotici, synth distorti e atmosfere spaziali, evocando immagini potenti e un ascolto appagante. Un tributo innovativo e affascinante anche per chi non conosce i Silver Apples. Ascolta ora questo viaggio sonoro e scopri l'avanguardia dei Silver Apples!

 Una dimostrazione di crescita artistica rispetto all'esordio sfortunato.

 Un lavoro dal sincero impatto emozionale che lascia spazio alla versatilità e al valore dei brani.

La recensione celebra il secondo album di Bruce Springsteen, 'The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle', evidenziandone la crescita artistica rispetto al debutto. L'album mescola abilmente musica e testi, con suggestioni latineggianti e jazzate, e brani ricchi di narrativa e sentimento. Nonostante un primo impatto live non brillante, il disco rivela un importante valore emozionale e musicale, mostrando Springsteen emergere come cantautore dallo spirito autobiografico e ambizioso. La varietà degli arrangiamenti e la qualità delle canzoni lo rendono un lavoro significativo nella sua carriera. Scopri il valore nascosto del secondo album di Bruce Springsteen, ascolta ora!

 Forse sono davvero tornati quelli di una volta, o almeno ci stanno provando.

 Se qualcuno mi avesse detto nel 97, che gli Offspring nel 2012 avrebbero scritto canzoni come Cruising California, non ci avrei mai a poi mai creduto… Peccato!

La recensione analizza Days Go By, l'album dei The Offspring del 2012, evidenziando un mix di ritorno al punk originale e scelte stilistiche discutibili. Mentre alcuni brani ricordano con forza gli esordi, altri risultano lontani dal loro spirito. La voce di Dexter Holland e alcuni pezzi punk-hardcore danno speranza, ma la presenza di brani commerciali e sperimentazioni poco riuscite lascia un senso di delusione. Scopri il nuovo album dei The Offspring e giudica il loro ritorno punk!

 Lascia parlare la musica e lo strumento riuscendo così a rendere estremamente interessanti anche le “divine lunghezze” schubertiane.

 La semplicità e la concisione sono le scelte musicali di Lubimov in questi Improvvisi: niente enfasi, nessuna esagerazione.

Alexei Lubimov affronta le Improvvisi di Schubert utilizzando fortepiani storici, offrendo un suono autentico che può sembrare insolito per chi è abituato al pianoforte moderno. Sebbene alcune tessiture risultino appesantite, la sua interpretazione si distingue per fraseggio e leggerezza. Lubimov evidenzia un approccio filologico e contenuto, preferendo la semplicità senza enfasi e ornamenti eccessivi. Il confronto con altri grandi interpreti mette in luce le caratteristiche uniche di questa registrazione. Scopri la magia dei fortepiani con l’interpretazione storica di Lubimov!

 Salmo, in effetti, non è un rapper ma un musicista e come tale ha bisogno di più tempo per far uscire dei buoni lavori.

 La spaccatura dell'album è l'unico grave difetto e rende l'album buono ma non ottimo.

L'album Midnite di Salmo rappresenta un netto miglioramento rispetto al precedente, con testi forti e riconoscibili, ma mostra una carenza di coerenza tra le due parti musicali. I beat oscillano tra sonorità machete e old school, creando una spaccatura evidente nell'ascolto. Alcune scelte, come il brano fuori stile 'Faraway', penalizzano l'insieme pur mantenendo un buon livello complessivo. I featuring sono numerosi e di qualità, con 'Sadico' che spicca tra gli altri. Un lavoro valido che avrebbe potuto essere ottimo con una maggiore attenzione alla coesione. Scopri le sfumature di Midnite, l'album che mostra il talento e le contraddizioni di Salmo.

 "Il grande pregio dei 'JACK' è che non vanno mai sopra le righe, diventando pomposi."

 "'The Jazz Age' è uno dei migliori album inglesi del 1998 passato inosservato al grande pubblico."

L'album 'The Jazz Age' dei Jack, guidati da Antony Reynolds, rappresenta un raffinato e malinconico pop rock inglese, riesaminando influenze di Bowie, Suede e Tindersticks. La critica apprezza l'equilibrio negli arrangiamenti e la coesione sonora, definendolo uno dei migliori album inglesi del 1998. Un lavoro personale e ben riuscito, passato però inosservato al grande pubblico. Ascolta 'The Jazz Age' e riscopri un classico inglese dimenticato.

 I The World Is A Beautiful Place & I Am No Longer Afraid To Die hanno quel qualcosa in più.

 Questo disco sarebbe stato una delle migliori uscite nel suo genere quest’anno, o forse del decennio appena cominciato.

La recensione celebra l'album "Whenever, If Ever" dei The World Is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid to Die come una delle migliori uscite emo recenti. Il testo riflette sull'eredità emotiva e artistica dei Mineral, sottolineando come questa band porti qualcosa di speciale che va oltre la mera imitazione. La combinazione di influenze post-rock e melodie coinvolgenti rende l'album unico e intenso. L'autore apprezza la genuinità e l'intensità del disco, suggerendo la sua rilevanza nel panorama emo odierno. Scopri l'intensità di 'Whenever, If Ever' per chi ama l'emo autentico!

 Il missaggio/mastering di questo CD rende difficile assimilarne il contenuto.

 Un cocktail che poteva risultare davvero azzeccato se solo la produzione audio fosse stata più adeguata.

La recensione valuta l'album 'Reaching The End' di Pulvis Et Umbra come un interessante mix di thrash, death, nu-metal e hardcore. Nonostante l'originalità e la qualità dei testi, il missaggio e il mastering risultano carenti, limitando l'ascolto. Consigliato agli appassionati del metal anni '80 rivisitato, l'album si distingue per l'uso di elettronica e elementi vari. Particolarmente apprezzato l'omaggio a Gagarin in 'Kosmonaut'. Scopri l'innovativo metal di Pulvis Et Umbra in 'Reaching The End'!

 Un cinema totale, un cibo pregiatissimo capace di saziare ogni percezione.

 Tirar fuori un'opera del genere dopo Drive, era come scalare il monte Everest in mutande, fumando 5 sigarette (senza filtro) contemporaneamente.

Solo Dio Perdona è un film estremo e visivamente impeccabile di Nicolas Winding Refn, capace di comunicare emozioni intense con pochi dialoghi e immagini potenti. La violenza è incisiva e la tensione palpabile, con interpretazioni misurate ma efficaci, in particolare di Ryan Gosling e Vithaya Pansringarm. Un'opera quasi poetica nella sua crudezza, che rappresenta il culmine artistico del regista danese. Scopri l'intensità visiva e tematica di Solo Dio Perdona, un film che lascia il segno.

 Questi tre brutti ceffi ci deliziano con un rap condito con noise, industrial, punk, techno ma anche di violenza, furia omicida e tanta rabbia.

 MC Ride, che fa il tipico negro incazzato che grida Maddafacca qua e Maddaffacca là e lo fa come solo un negro incazzato saprebbe fare.

The Money Store dei Death Grips è un album del 2012 che mescola rap con noise, industrial e punk, caratterizzato dalla violenza espressiva di MC Ride. Pur non essendo un capolavoro assoluto, il gruppo si dimostra innovativo e coinvolgente, offrendo un suono unico e rabbioso. Il voto finale è positivo, 7 su 10. Scopri l'energia unica di Death Grips con The Money Store!

 I March Violets non saranno certo stati dei geni, ma sono tra i più validi esponenti della stagione del gothic rock britannico.

 Con i March Violets della prima ora si respira aria di Bauhaus, di Siouxsie e dei primissimi Sisters Of Mercy.

Il debutto dei March Violets del 1984 è un esempio autentico di gothic rock britannico, caratterizzato da atmosfere cupe e una batteria elettronica che ricorda Bauhaus e Siouxsie. Pur non essendo perfetto, l'album offre brani emozionanti come "Religious As Hell" e "Radiant Boys" ed è consigliato anche a chi non è appassionato del genere. Una testimonianza solida e valida della scena post-punk degli anni Ottanta. Ascolta Natural History e immergiti nel gothic rock classico britannico!

 Suspense è la parola citata più spesso quando si parla di Hitch, la caratteristica espressiva che da sempre gli si associa.

 Lo spettatore conosce il mandante e il piano, questo ci costringe a stare col fiato sospeso per tutta la durata del film.

Il delitto perfetto è un thriller psicologico diretto da Alfred Hitchcock durante il suo periodo più creativo americano. Il film, tratto da un’opera teatrale di Frederick Knott, sviluppa una suspense costante attraverso un meccanismo narrativo impeccabile e raffinato. Con interpretazioni intense di Ray Milland e Grace Kelly, la pellicola si concentra sulla tensione psicologica più che sulla violenza e conferma il talento di Hitchcock nel costruire storie criminali coinvolgenti. Scopri il capolavoro del brivido firmato Hitchcock, guardalo subito!

 L'assenza del violino porta a una spersonalizzazione del suono, ma il lavoro rimane unico per estimatori e conoscitori.

 Steve Walsh fa sua 'Can't Cry Anymore' con un'esibizione ai limiti estremi delle sue possibilità, una roba da spaccarsi le corde vocali.

Il decimo album dei Kansas, 'Power', si allontana dal progressive tradizionale per abbracciare un rock melodico anni '80 più diretto e accessibile. L'assenza del violino e l'ingresso di Steve Morse alla chitarra portano freschezza, mentre Steve Walsh ritorna in grande forma alla voce. L'album bilancia momenti duri e melodici, offrendo un'esperienza variegata e contemporanea. 'Power' è un lavoro riuscito che rispecchia i cambiamenti del rock di quel decennio. Ascolta 'Power' e rivivi il rock melodico anni '80 con Kansas!

 I VW hanno smarrito ciò che li contraddistingueva, l’essenza della propria musica: quella d’essere una secchiata di stupida e innocente giovinezza.

 Ai miei occhi si sono semplicemente persi nella nebbia delle migliaia di band mediocri che popolano la terra.

La recensione esprime delusione per il terzo album dei Vampire Weekend, evidenziando una perdita di originalità e freschezza rispetto ai lavori precedenti. L'autore critica la band per aver abbandonato l'innocenza giovanile e per aver tentato un approccio più commerciale senza riuscire a distinguersi. Solo poche tracce vengono considerate interessanti, mentre il resto dell'album appare mediocre e poco ispirato. Ascolta i primi due album per scoprire la vera essenza di Vampire Weekend!

 Il vocione tenorile di Tony Hadley, le chitarrine dei fratelli Kemp, finte funky rock, finte come il boom economico 80ies.

 Parade è un album di canzoni belle e formali, ben suonate e ben arrangiate, pulite come i Roxy music senza Eno.

La recensione riflette con tono nostalgico sull'album Parade degli Spandau Ballet, sottolineandone la musicalità elegante e i testi tipici dell'epoca. Pur non essendo il preferito, l'autore lo ricorda con affetto per i ricordi legati ai party e all'atmosfera anni 80. Brani come 'Highly Strung' e 'Nature of the Beast' emergono come momenti significativi. L'album è apprezzato per la sua formalità e pulizia sonora, anche se giudicato inferiore al capolavoro True. Riscopri Parade degli Spandau Ballet e lasciati conquistare dall'atmosfera anni 80!

 Il garage punk dei Dead Moon viene assimilato dagli APtBS con grande abilità, senza snaturare le composizioni originali.

 Ascoltate questo dischetto di shoegaze brutto&cattivo da parte di uno dei migliori gruppi del loro genere.

Strange Moon è un EP di sette cover dei Dead Moon reinterpretate da A Place to Bury Strangers con grande maestria. Il disco unisce garage punk grezzo e melodie shoegaze e post-punk, creando un’esperienza sonora intensa e coinvolgente. Anche un ascoltatore non appassionato di punk può apprezzare questo mix di rumore e melodia. L'EP è consigliato agli amanti di sonorità noisy e atmosferiche. Ascolta Strange Moon e lasciati travolgere dal potente mix di shoegaze e garage punk!

 «The Forest è esattamente una foresta. Di suoni, di sensazioni. Di emozioni sospese.»

 «Mi porta ad estraniarmi da ogni aspetto della realtà materiale, donandomi buona disposizione e tranquillità interiore.»

L'album A Forest di Christian Löffler immerge l'ascoltatore in un viaggio musicale di atmosfere malinconiche e sognanti, simili a una foresta incantata. Ogni traccia scorre naturalmente, creando un'esperienza sensoriale rilassante e profonda. La presenza vocale di Gry in 'Feelharmonia' e l'arte visuale di Löffler arricchiscono ulteriormente l'opera. Un album che conquista per la sua dolcezza e profondità emotiva. Ascolta A Forest di Christian Löffler e lasciati trasportare in un viaggio emozionale unico.

 Il film di Sorrentino è un viaggio nel cinema, un piccolo manuale su come fare un ottimo film.

 Jap diventa uno di noi, un uomo alla ricerca della “grande bellezza”, quella frenetica ricerca che ci farà sentire davvero vivi.

La recensione analizza 'La Grande Bellezza' di Paolo Sorrentino come un film visivamente straordinario e profondamente psicologico. Pur con alcuni difetti come la lunghezza e l'eccesso estetico, il film riesce a raccontare una storia universale di ricerca interiore e bellezza perduta. Tony Servillo offre un'interpretazione intensa che rende il protagonista un personaggio struggente e vicino. La pellicola è un mix di mondanità, arte e riflessione esistenziale su Roma e la vita. Scopri la profondità e la magia de La Grande Bellezza, un capolavoro di Paolo Sorrentino.