Enciclopedia Poletti

DeRango : 0,19
DeEtà™ : 7209 giorni • Qui dal 13 settembre 2006
Le Orme Collage
Le Orme Collage
19 ott 06
Voto:
Concordo con il recensore, e in parte concordo anche con Fusillo. Mi spiego: indubbiamente le Orme hanno rappresentato moltissimo nella storia della musica italiana, insieme alla PFM hanno portato il progressive inglese in Italia, e l'hanno contaminato con divagazioni beat psichedeliche. E di questo gliene va dato atto. Però sono stati anche estremamente sopravvalutati: innovatori in qualche modo, ma non certo geniali. Molti loro brani sono mediocri musicalmente e a livello di testi, l'aria veneta (sono di Marghera) non è certa l'aria della London Beat, e spesso si tenta di emulare impossibili miti d'oltremanica e si finisce per perdere la dimensione reale del disco, che è quella di trasportare un genere musicale in un altro paese, non di copiarlo pedissequamente. Devo ammettere che "Collage" è forse uno dei loro dischi migliori, pur preferendogli "Uomo di pezza", ma dargli 5 equivale a classificarli come geni assoluti, e geni assoluti di certo non lo erano. Sulla recensione che dire: non condivido proprio tutto tutto, ma è scritta correttamente e cerca di imporre un punto di vista critico interessante e curioso, riesce a creare un briciolo di discussione (cosa che succede troppe poche volte) e non è scritta tanto per scrivere, ma possiede passaggi interessanti e non banali (l'annotazione sulla copertina la condivido al 101%).
Oasis The Masterplan
Voto:
Classificare "The Masterplan" come un semplice album di b-sides è quasi un delitto. Qui ci sono brani che sarebbero stati lati A in qualsiasi disco di qualsiasi band, basti pensare a "Acquiesce". E poi c'è anche una cover di lusso: "I Am The Walrus" dei Beatles. Agli Oasis bisognerebbe portare più rispetto: il loro pop sarà anche commerciale e già sentito mille volte, ma, come disse il "The Face" nel 1994, questi sono i nuovi Sex Beatles. Non mi sento di dargli torto. La recensione è carina e passabile, anche se estremamente semplice ed elementare.
Metallica Metallica
Voto:
Non sono un conoscitore esperto dei Metallica, ma a questo album dò 5 senza pensarci, perchè possiede dei riff micidiali e perchè rispetto a "Kill' Em All" (gli unici due che ho ascoltato) mi sembra meno sfilacciato e più ragionato, e "Enter Sadman" è semplicemente un capolavoro. La recensione fa alquanto pietà: non tanto per quello che c'è scritto (condivisibile) ma per gli evidenti strafalcioni lessicali-grammaticali che, caro pep92, dovresti imparare a limare.
Little Feat As Time Goes By
Voto:
Non voglio fare il guastafeste ma qui lo devo fare. Il papero in copertina vestito col tranch alla Humphrey Bogart in Casablanca, ha in realtà un suo perchè, che tu però non spieghi: "As time goes by" era la canzone che il pianista di colore cantava a Bogart in "Casablanca". Questo è un pezzo di storia del cinema (e non è che siccome si tratta di un film del 1942 si condisce via con un "E' vecchio", altrimenti pure i dischi di Armstrong sarebbero vecchi eppure qui dentro tutti li conoscete). La recensione è esauriente, ma una dimenticanza come questa è bestiale: è come menzionare i Beatles e dimenticarsi di parlare di George Harrison.
Red Hot Chili Peppers Freaky Styley
Voto:
Così e così, recensione e disco. Non il meglio dei Red Hot.
David Bowie Aladdin Sane
Voto:
Opinione personale, per cui non verità assoluta: "Ziggy" era un capolavoro coi fiocchi, forse uno dei dischi più importanti dell'intera storia della musica, aveva una carica e un energia che può mettere spavento o far provare brividi di piacere, e poi c'era forse il brano più bello di Bowie: "Rock'n Roll Suicide". Questo mi è sempre piaciuto molto meno, meno convincente e più filosofico e intellettuale, forse perchè l'alieno è ricaduto sulla Terra e non si trova proprio a suo agio. Comunque, in quegli anni Bowie era più attivo come produttore per Lou Reed piuttosto che comporre canzoni per sè. Il miglior Bowie, secondo me, non lo vedremo più fino a "Heroes". Comunque, sta di fatto che la recensione è ottima. Poi, come detto, opinioni del tutto personali.
Queen Hot Space
Queen Hot Space
17 ott 06
Voto:
Questa mi era sfuggita. Pure Bowie è stato contagiato dalla queenite. Vabbè, tanto la mia opinione la sapete.
Leonard Cohen Songs Of Love And Hate
Voto:
Io di Cohen conosco pochissimo, e questo confesso di non averlo mai nemmeno sentito nominare. Comunque la recensione è ottima. (A proposito: sono più belle le originali di Cohen o le versioni italianizzate di De André?).
Litfiba 17 Re
Litfiba 17 Re
17 ott 06
Voto:
A parte il fatto che è la quarta (se non mi sbaglio) e che non è delle migliori, per quanto mi possa piacere il disco, forse il meglio dei Litfiba, definirlo uno dei dischi italiani più belli di sempre è una bestemmia ai limiti della superficialità. Se questo è il meglio, De André, Gaber, Battiato, Guccini, Fossati, De Gregori, Battisti, Jannacci, che cosa sono, i meglissimo?