Socrates

DeRango : 2,30
DeEtà™ : 7890 giorni • Qui dal 2 novembre 2004
The Dears No Cities Left
Voto:
:-) Non sono io quello della rece Iron & Wine, ma grazie lo stesso per la fiducia. :-)
The Dears No Cities Left
Voto:
Anche a me piace questa cover, ma quella di cui parlo nella rece, ispirata al pittore romantico tedesco, è un'altra, altrettanto bella: probabilmente esistono due edizioni.
Approfitto per formulare gli auguri di Buon Anno a tutte le amiche e gli amici debaseriani.
Isis Panopticon
Voto:
"Nel 1791, l'utilitarista britannico Jeremy Bentham pubblicò un progetto di carcere modello, che battezzò col nome di Panopticon. Bentham immaginò un edificio semi-circolare, al cui centro era collocata la sede dei sorveglianti, mentre le celle si trovavano lungo la circonferenza e erano interamente esposte allo sguardo delle guardie; dei muri isolavano i prigionieri l'uno dall'altro, così da render loro impossibile vedersi e comunicare reciprocamente. La torre di sorveglianza, con un sistema di imposte, permetteva di vedere senza essere visti. In questa maniera, ciascun prigioniero - non potendo mai avere la certezza di non essere sorvegliato - si sarebbe sempre comportato con disciplina."
Metafora di Dio o preveggente antiutopia? Grazie alla tua rece a questo Panopticon darò anch'io...uno sguardo.
Keane Hopes And Fears
Voto:
Per me gli album pop vanno giudicati non considerando "quanto sono simili a", ma dalle sfumature, dai particolari, dall'autenticità dell'ispirazione che solo chi è un ascoltatore abituale di musica "leggera" può riuscire a cogliere. Allo stesso modo per me alcuni gruppi di metal estremo risultano indistinguibili, essendo io poco incline a quel genere. I Keane non sono, per me, degli epigoni o una copia sbiadita dei Coldplay, ma hanno talento e personalità e riescono a comporre delle perfette pop(ular) songs, senza l'ausilio delle chitarre (e già questa è una grossa novità in quest'ambito).
"Your Open Eyes" è una delle migliori canzoni dell'anno.
The Black Keys Rubber Factory
Voto:
Non conosco l'album, anche se ho letto su di esso lusinghieri giudizi. L'ottima rece mi spinge a colmare la lacuna.
P.S. Una tiratina d'orecchi per la non conoscenza della teoria
Devo-luzionistica. ;-)
The Music Welcome To The North
Voto:
A em non era piaciuto molto neanche il primo, ad eccezione del singolo. Per questo secondo pollice verso.
Iron & Wine Our Endless Numbered Days
Voto:
Bell'album e più che valida recensione. A me piace molto anche "Free Until They Cut Me Down".
The Verve This Is Music: The Singles '92-'98
Voto:
Forse il secondo è meno immediato ma è, per me, un lavoro di qualità. E poi c'è la mia song preferita 2002 (insieme a "Star Guitar" dei Chemical Bro.):

"Check the meaning"

"When I'm low, and I'm weak, and I'm lost
I don't know who I can trust
Paranoia, the destroyer, comes knocking on my door
You know the pain drifts to days, turns to nights
But it slowly will subside
And when it does, I take a step, I take a breath
And wonder what I'll find
Can you hear what I'm saying?..."
The Verve This Is Music: The Singles '92-'98
Voto:
A me piacciono anche gli album solisti di Richard Ashcroft.
Destroyer Your Blues
Voto:
Gabri, ottima segnalazione: "The Slow Wonder" mi piace molto. Newman e Bejar sono davvero complementari: più solare il primo, più tendente al (melo)dramma il secondo. Il Canada è la nuova "terra promessa" del pop. ;-)