sylvian1982

DeRango : 0,65
DeEtà™ : 7767 giorni • Qui dal 4 marzo 2005
Andrea True Connection More More More
Voto:
Ma "more more more" era quella canzone che girava a assieme ai Daniel Santacruz Ensamble e al Guardiano del Faro nella Hit Parade di Lellio Luttazzi ? Cazzo se erano trash !!!
Del Amitri Hatful Of Rain - The Best Of
Voto:
Questo disco ce l'ho. Non è male. Corrisponde alla tua recensione. Bravo. Cry To Be Found, che è la traccia iniziale, non la trovo però affatto scialba.
Badfinger The Very Best Of Badfinger
Voto:
"Whitout You" nella versione di Harry Nilsson lo avevo in 45 giri. Me lo regalò un mio zio che gestiva juke-box. Chissà dov'è finito (il disco intendo!). Penso che sia stato il più grande successo di Nilsson, secondo soltanto a Everybody's Talking, anch'esso preso a prestito, stavolta da Fred Neil. E' strano che quasi nessuno ricordi questo brano che pure ebbe un enorme riscontro commerciale. Che siate tutti troppo giovani ?
Wilco Sky Blue Sky
Voto:
Uno dei gruppi più idolatrati del momento. Sono curioso di sentire questo nuovo che ho già visto nei negozi. Sembrerebbe un gruppo in crescita ma a leggere i commenti sopra non tutti la pensano così. @Psychopompe: non direi proprio lagna rock, anche se il precedente cd mi sembra di ricordare avesse un brano di 15/20 minuti di pura follia. Praticamente un sibilo.
Ben Christophers My Beautiful Demon
Voto:
Più che Jeff Buckley, mi sembra di sentire Thom Yorke (fra The Bends e Hail to The Thief), senza però lo stesso genio. Disco comunque apprezzabile ma niente di trascendentale. La traccia numero 6 (Sunday) è molto simile a "Frutto Acerbo" de Le Orme. Non voglio credere alla malafede è penso che sia una coincidenza. Un commento a questo disco sopo oltre tre anni e mezzo. ...azz...
Blind Faith Blind Faith
Voto:
Ce lo avevo in cassetta. Chissà dov'è finito e quanti tempo è che non lo ascolto più. Mi sembrava un buon lavoro, a volte un pò prolisso. L'ho rivisto ultimamente in giro per i negozi in versione deluxe ad un prezzo inavvicinabile.
Manic Street Preachers Send Away The Tigers
Voto:
Dei Manics ho ascoltato Everything Must Go e This Is My Truth... e anche se qualche spunto interessante ce l'ho trovato devo dire che non erano abbastanza per proseguire. Mi sembra che facciano parte del calderone brit-pop-rock senza riuscire ad emergere in maniera significativa. Insomma sono intruppati, dove si fatica a distinguere un gruppo dall'altro. Non conosci Working Class Hero ?!? Arghhhhhhhhhhh
Tiromancino L'Alba Di Domani
Voto:
Un affettuoso abbraccio al gentil sesso e una calorosa stretta di mano ai maschietti intervenuti, pure ai detrattori più o meno accaniti. Vorrei invitare quest'ultimi, in luogo del solito, consunto e pleonastico "mi piace/non mi piace" (o poco più), a voler addurre delle motivazioni plausibili del perchè certa musica, nella fattispecie il disco recensito, sia più o meno valida di altra, senza rimanere nel campo del gusto personale. Altrimenti tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Detto questo, vorrei precisare che in fondo in fondo trattasi sempre di musica e quindi non mi sembra il caso di prenderla (e prendersi) troppo sul serio. Guai a perdere il senso della misura. Inoltre vorre precisare (ad ArnoldLayne) che in realtà i Tiromancino sono una one-man-band, per cui il plurale mi sembra fuoriluogo. Infine, riascoltando il disco più attentamente, forse devo riconoscere di essere stato troppo severo. Rimanendo nell'ambito della musica leggera italiana (perchè di questo si tratta), le tre stelle ci stanno tutte. Ciao.
No Man Returning Jesus
Voto:
Side-project di Steve Wilson dei Porcupine Tree. Rispetto alla casa madre i suoni sono più rarefatti e le atmosfere più dilatate. Alla lunga sono brani che possono anche stancare se non si è amanti del genere. Per esempio il successivo "Together We Are Stranger" (dove i brani sono quasi interminabili) lo trovo pallosissimo. Qui siamo ancora nel buon gusto e nell'eccellenza del pop d'atmosfera. Per i neofiti è consigliato partire da "Flowermouth".
David Bowie Rise And Fall Of Ziggy Stardust
Voto:
Siccome io non sono così cafone da ribadire ad ogni passaggio che IO NON CAPISCO, dico semplicemente che sembra un dialogo fra un islandese e un tanzaniano. Ad ogni buon conto mi sembra che hai le idee un pò confuse nel dire che le riviste musicali sono solo business. Sappi che le riviste musicali in Italia non vendono niente e la maggioranza di esse sopravvive con la pubblicità (per quelle poche che hanno la fortuna di averla). Il Mucchio non ha pubblicità (perchè non gliela danno) e infatti sopravvive a stento. Sappi inoltre che la maggioranza dei collaboratori delle riviste musicali non percepisce nessun emolumento, ma è mossa da sana passione ed amore per la musica. E sappi che le case discografiche non inviamo praticamente niente alle riviste musicali (cosa che invece avveniva regolarmente anni addietro e che forse alimentava in qualche modo un business di ritorno). Insomma chi ha scelto di fare come mestiere il critico musicale ben difficilmente lo fà per soldi. Infine ti dirò che non considero il Mucchio una guida spirituale. Tutt'altro. Molte volte non ne convengo proprio. Semplicememte lo ritengo il giornale più serio e diciamo così "meno peggio" degli altri. D'altronde con circa 200/300 uscite settimanali di dischi nuovi non ho nè tempo, nè possibilità di A S C O L T A R E tutto e a qualcuno mi dovrò pur appoggiare se voglio sentire e/o comprare qualcosa di nuovo. A volte mi fanno conoscere cose nuove e interessanti altre volte mi fanno buttare via i soldi. Ma dopo oltre vent'anni di letture, più o meno conosco i miei gusti e più o meno conosco i gusti di chi mi vuole far comprare questo o quel disco. Il business oggi non è nemmeno la musica, figuriamoci se lo sono le riviste che paralno di musica. Con questo passo e chiudo.