antoniodeste

DeRango : 1,38
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King Crimson Islands
Voto:
.....Dante, anche se magari non è molto prog, potevi inserire nella lista anche "Like a virgin"; lo so ,birbaccione, che ti piace un frego! Vuoi dunque tenerlo tutto per te, egoistone ?:D
Steve Reich Drumming
Voto:
Concordo con Airone. In realtà la grande suddivisione ( germania - america) è identificabile in modo abbastanza palese. Nella maggior parte dei casi i musicisti americani hanno studi di conservatorio, armonia e composizione alle spalle mentre quelli tedeschi nella maggior parte dei casi no. Ciò non significa evidentemente che gli uni siano più "affidabili" o "migliori" degli altri ma semplicemente che la metodologia, i sistemi e il background sono diversi. Risulta peraltro assai improbabile che un maestro come Steve Reich abbia potuto Ispirarsi a Klaus Schulze ( che magari ne sarebbe rimasto addirittura onorato ) proprio per le diverse matrici, strade, origini. Il rigore di Reich come di tutta la scuola americana è un segno tipico della matematicità della contemporanea sperimentale di questa derivazione. Glass nei '70 parlava di musica additiva e sottrattiva ed anche Reich si è ispirato a questo semplice concetto. La cosmica tedesca che spesso è stata accostata alla scuola americana in realtà non c'entra molto. Tutt'al più alcune cose di Riley lo possono far credere ( "Curved Air" "Persian Surgery" " Shri Camel") ma in realtà è una corrente che naviga in tutt'altre acque. Meravigliose acque ma che stanno proprio da un altra parte. Negli anni 70 le due cose le facevamo andare a braccetto perchè erano le più "avanti" e l'idea di "cosmico" le abbracciava entrambe, idealmente. Ora, trent'anni dopo mi accorgo di come siano da considerarsi due cose ben distinte, magari complementari ma distinte. Ed entrambe straordinarie.
Napoli Centrale Napoli Centrale
Voto:
@vellutogrigio: "nero a metà" credo sia una metafora per indicare la doppia anima di Daniele ; quella ereditata dal blues nero ( che imparò dai militari di colore della base nato di Napoli) e che Pino suonò a lungo ( "A me me piace 'o blues") e la sua appartenenza alla cultura bianco-mediterranea." Nero a metà" effettivamente racchiude mirabilmente queste due tendenze.
Leo Kottke 6 & 12 String Guitar
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d'accordissimo, però senza dolore sarebbe meglio, no ? Ai posteri.....
Leo Kottke 6 & 12 String Guitar
Voto:
Io volevo sottolineare la perdita del patrimonio acustico. E' una perdita già iniziata pesantemente. Ciò che abbiamo avuto in cambio in termini di strumenti, qualità, musicalità, capacità espressiva e poetica è pochissimo, sinora. Il "futuro dell' arte" comunque suppongo saprà darci una degna risposta.
Napoli Centrale Napoli Centrale
Voto:
@Charley : tengo a precisare che considerando le cose migliori arrivate da Napoli nei tardi 70 e poi nei primi 80 soprattutto grazie a Pino Daniele e Enzo Avitabile, l'accoglienza, per come la percepivo io, era sempre molto calorosa. Ricordo bene come ai concerti di Toni Esposito ( ai tempi di "Rooso Napoletano" e "Processione sul mare", le code fossero lunghe e l'entusiasmo alle stelle. Anche al concerto citato di Napoli Centrale fu una ressa. Per Pino Daniele poi non ne parliamo. Ho visto Pino Live almeno 5 volte tra il 79 e l'87 e ogni volta era una festa con un mucchio di gente in festa. Per radio poi la programmazione riusciva sempre a ritagliare uno spazio di "eccellenza" per queste cose. Ma ribadisco, parlo di un periodo che non è esattamente ieri. La scena e napoletana e musicale è profondamente cambiata e ritengo sia difficile dare un'opinione sull'oggi, almeno per me. Se poi consideriamo come la Lega abbia aizzato le folle contro i meridionali.....
Leo Kottke 6 & 12 String Guitar
Voto:
Mi rifaccio alle motivazioni del recensore nel dare una risposta a Festwca. Aggiungerò solo che per come percepisco la cosa personalmente, un campionatore, pur avendo un suo innegabile valore, non riesce ad esprimere in acun modo la poesia e la varietà infinita di espressioni di alcuno strumento acustico.
Leo Kottke 6 & 12 String Guitar
Voto:
Pur essendo stato inarrivabile tecnicamente, ammetto che Kottke sia stato una delle mie fonti d'ispirazione sin da quando "scoprii" l'acustica dopo i primi anni di apprendistato con l'elettrica. Credo che faticai le fatidiche sette camicie per imparare la citata "Jesu, Joy of man desiring" in accoppiata con "Jack Fig" nella sua versione live. Il risultato, pur non essendo così forsennatamente veloce, non fu però disprezzabile e qualche applauso lo accattai. Kottke è stato straordinario e unico. Facendo tesoro degli insegnamenti di Fahey e Basho ha saputo distillare una capacità espressiva accompagnata da una tecnica stupefacente che non ha eguali. Anche nei lavori più "elettrificati", "Mudlark" o "Icehouse" si destreggia tra le sezioni ritmiche in modo singolare ed esemplare. Anche il suo vocione roco e stentoreo, come qualcuno ha detto, quando usato non dispiace. E' stato sì, per certi versi, il secolo della chitarra come questo appena iniziato ( millennio compreso), non lo è. Nel senso che lascia un pò intristiti il sapere che grandi artisti come Kottke, Renbourn, Fahey, Towner, Basho e chissà quant'altri reppresentano ormai un mondo perduto. Con probabilità i debaseriani del 2050 tesseranno le lodi dei sequencer programmers o dei maghi dei campionamenti, l"arte" del futuro. Bella recensione, comunque per un artista meritevole, almeno nelle intenzioni, di aver saputo interpretare ( anche se non di inventare) un linguaggio ricco, sfaccettato, sanguigno. Bravo godbowl.
Soft Machine Third
Voto:
Bella recensione "su di giri" ( e quindi spontanea e autentica) per una delle pietre miliari della musica del XX secolo. Posso vantarmi di aver avuto l'occasione di cenare qualche tempo fa con Elton Dean ( si era in una dozzina di persone) prima della sua tragica scomparsa . Wyatt è da tempo ormai personaggio di culto, per quanto schivo ed ombroso. Sono più preoccupato per la totale assenza e scomparsa di Mike Ratledge dalle scene. Qualcuno ne sa qualcosa ? l'ultima che sapevo era sulla collaborazione col tardo soft Karl Jenkins nella stesura del primo "Adiemus". Approfitto per consigliare a tutti l'ascolto della tripla antologia (Harvest-EMI) "Triple Echo".
Napoli Centrale Napoli Centrale
Voto:
@Charley : hai sentito "Zitto sta arrivanno 'o mammone ?" di Napoli Centrale , credo di 4 o 5 anni fa ? Saluti.